+ S.E.Rev.Mons. Brumo Bernard Heim, Arcivesco di Xanthus

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Messaggioda pierfe » mercoledì 19 marzo 2003, 15:23

Lunedi 17 marzo 2003 in Olten (Svizzera) è mancato S.E. Rev.ma Mons. Bruno Heim, Arcivescovo Titolare di Xanthus. Era nato a Olten nel 1911. Fu ordinato sacerdote nel 1938. Venne nominato Pro Nunzio Apostolico alla Corte di San Giacomo nel 1982 dove era stato dal 1973 Delegato Apostolico. Si ritirò per raggiunti limiti d'età nel 1985. L'Arcivescovo Heim fu consigliere araldico della Santa Sede e disegnò gli stemmi dei Pontefici Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II.
Inoltre realizzò gli stemmi di un numero infinito di cardinali, arcivescovi, vescovi ed alti prelati della Chiesa Cattolica.
Fu membro dell'Accademia Internazionale d'Araldica dal 1949.
Senza dubbio uno dei grandi studiosi d'araldica del secolo XX.
See: http://www.colin-smythe.com/authors/covers/armorial.htm

Pier Felice degli Uberti
Ultima modifica di pierfe il mercoledì 19 marzo 2003, 23:13, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Baronevalmont » mercoledì 19 marzo 2003, 22:05

Come cavaliere dell'Ordine Costantiniano di S.Giorgio (ramo spagnolo), esprimo il mio cordoglio per la scomparsa del confratello Gran Priore Arcivescovo Heim.

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Messaggioda MVC » giovedì 20 marzo 2003, 11:22

Mi unisco al cordoglio per la dipartita di S.E. Rev.ma Mons. Heim.
Spero e mi auguro che il ricordo dei suoi meriti rimanga sempre vivo.

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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 20 marzo 2003, 11:34

Condoglianze, il mondo dell'araldica e la Chiesa cattolica hanno perso un grande esponente.
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La scomparsa di Bruno Bernard Heim

Messaggioda antonio_conti » venerdì 21 marzo 2003, 11:01

Carissimi frequentatori del Forum,
circa due anni fa passavo davanti alla libreria delle Edizioni Paoline di Ravenna e guardando curioso i molti volumi interessanti presenti nella vetrina, il mio sguardo non potè che essere attratto dall'accattivante copertina de L'araldica nella Chiesa cattolica di Bruno Bernard Heim.
Lo acquistai immediatamente e scoprii questo studioso di araldica, un vero e proprio Araldo della Chiesa (e non solo), competente tecnicamente, attento e fermo nel ribadire alcuni concetti spesso ignorati o tralasciati, ma soprattutto dal disegno originale e fresco, chiaramente riconoscibile.
Ho già citato l'Arcivescovo Heim in altri miei interventi proprio perché trovai in lui una comunanza di sentimento verso l'Araldica (Lui di competenza assoluta, io un principiante, naturalmente...).
Peccato non averlo potuto conoscere di persona, ma posso raccontare un episodio significativo.
Come sapete conduco da tempo una ricerca sull'araldica dei Montefeltro e dei Della Rovere e, dopo aver acquistato il libro, decisi di contattare l'Arcivescovo Heim per la questione del c.d. Palo della Chiesa o del Gonfalone, usato dalle due famiglie ducali.
Contattai l'editore, poi il curatore dell'edizione italiana presso la Curia ambrosiana, quindi, reperito l'indirizzo scrissi all'Arcivescovo ad Olten.
Dopo qualche tempo giunse la risposta dell'Arcivescono: una cordialissima telefonata. L'Arcivescovo si scusò di non potermi rispondere per iscritto perché l'età non glielo permetteva... fu una telefonata di squisita cortesia che serberò sempre come un ricordo carissimo.
Si dice: è morto nel fiore degli anni riferendosi ad un giovane, io scopro sempre più che si muore nel fiore degli anni in tarda, tardissima età, colmi di saggezza e di sapere ed è un peccato.
Ricordarlo e citarlo sarà per me un onore ed un piacere.

Un caro ricordo a Bruno Bernard Heim
Un caro saluto a tutti voi

Antonio Conti
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Messaggioda Elassar » venerdì 28 marzo 2003, 21:31

Anche io mando le mie condoglianze per la morte di un vero maestro come S.E. Rev.ma Mons. Bruno Heim, Arcivescovo Titolare di Xanthus.
Indubbiamente la Sua dipartita priva il mondo dell’araldica di uno dei suoi più grandi esponenti.
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Messaggioda Hans Mehr » domenica 30 marzo 2003, 21:18

:?:
Ultima modifica di Hans Mehr il sabato 26 aprile 2003, 0:06, modificato 1 volta in totale.
Hans Mehr
 

Messaggioda pierfe » lunedì 31 marzo 2003, 0:46

Hans Mehr ha scritto:ovviamente anchele le mie condoglianze.


però mi chiedo ... che senso ha formulare la seguente frase "


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Inviato: Mer Mar 19, 2003 9:05 pm Soggetto:


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Come cavaliere dell'Ordine Costantiniano di S.Giorgio (ramo spagnolo), esprimo il mio cordoglio per la scomparsa del confratello Gran Priore Arcivescovo Heim.

Baronevalmont..."

... solo le condoglianze come cavaliere? umanamente no? o forse come cavaliere sì e come cittadino no? o forse si vuoel ridicolmente ostentare un titolo cavalleresco? o dirsi inutilmente e pelosamente confratelli?

chi si nasconde dietro lo speudonimo di Baronevalmont dice essere stato recentemente "titolato" da un principe con fons honorum (vedasi forum CNI) , ovvimante mai dicendo chi era questo principe e quale fosse il titolo di plastica...


... devo essere sincero , siccome è la seconda volta volta che leggo delle condoglianze espresse in tale ridicolo modo, non posso fare a meno di stigmatizzare "lo scritto"...

hm


Come sapete mi sono ripromesso di non entrare in merito ai pensieri di chi scrive su questo forum, ma tutti hanno diritto a non far sapere pubblicamente chi sono... ovviamente il moderatore e l'amministratore del forum sanno perfettamente il vero nome di chi usa uno pseudonimo.
Desidero precisare che Mons. Heim fu dal 1985 uno dei grandi sostenitori dell'Ordine Costantiniano - ramo rappresentato da S.A.R. l'Infante Don Carlos Duca di Calabria.
Nel passato di Mons. Heim vi era l'adesione totale al ramo rappresentato da S.A.R. il Principe Don Ferdinando Duca di Castro (io stesso posso testimoniare la sua convinzione in un discorso nel lontano 1982 durante il Congresso Internazionale di Genealogia ed Araldica di Madrid).
Poi a seguito di situazioni che si sono verificate ha deciso di sostenere l'Infante Duca di Calabria.
Io voglio considerare quelle condoglianze come quelle di un suo Confratello che si identifica nella Milizia Costantiniana, e della quale ne va orgoglioso.
Le mie condoglianze sono state generali ma avrei potuto dire che erano fatte come membro dell'Accademia Internazionale di Araldica, oppure come membro dell'Accademia Archeologica Italiana, o come membro dell'Ordine Costantiniano... o di altre organizzazioni che entrambi condividevamo...
In conclusione le condoglianze comunque fatte devono essere sentite e io sono sicuro che tutti coloro che hanno scritto in questo forum erano addolorati per una simile perdita.
In merito al "titolo di plastica" qui non si deve parlare di "titoli di plastica" perchè non è il luogo adatto...
Però tutti sanno bene che personalmente considero tutti i titoli concessi fuori dall'autorità di uno Stato Sovrano realmente esistente (ed oggi sono proprio pochi i Paesi che concedono titoli nobiliari) non "titoli di plastica" ma "titoli da sogno"... ma come dico sempre il mio è un parere privato.
Ultima precisazione: non esiste un forum del CNI, ma esiste invece il forum del CNICG che è un'altra cosa.
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Messaggioda Hans Mehr » lunedì 31 marzo 2003, 9:42

:?:
Ultima modifica di Hans Mehr il sabato 26 aprile 2003, 0:06, modificato 1 volta in totale.
Hans Mehr
 

Messaggioda pierfe » lunedì 31 marzo 2003, 10:41

Hans Mehr ha scritto:Caro dr Degli Uberti,

lei scrive

"...In merito al "titolo di plastica" qui non si deve parlare di "titoli di plastica" perchè non è il luogo adatto...
Però tutti sanno bene che personalmente considero tutti i titoli concessi fuori dall'autorità di uno Stato Sovrano realmente esistente (ed oggi sono proprio pochi i Paesi che concedono titoli nobiliari) non "titoli di plastica" ma "titoli da sogno"... "

i titoli fasulli sono fasulli , che li si chiami di plastica o da sogno... se questo forum NON è il posto ove parlare liberamente anche delle patacche , mi spaice , poichè ho evidentemente sopravvalutato l'iniziativa...

"...ma come dico sempre il mio è un parere privato.
Ultima precisazione: non esiste un forum del CNI, ma esiste invece il forum del CNICG che è un'altra cosa..."

io leggo CNI - CG... per cui è CNI fino a prova del contrario. su quel sito si dice essere uan emanazione del CNI e come tale parte di esso... se non è così essi lo dicano!
la sua correzione, se è vera, è nota a Lei e a pochi altri, il messaggio che passa di là è che sia un forum del CNI!

cordialmente

HM


Forse non sono stato completamente chiaro e mi scuso.
Quando ho scritto "qui non si deve parlare di 'titoli di plastica' perchè non è il luogo adatto..." intendevo nel caso specifico di questo soggetto relativo alla morte di Mons. Heim.
Ovviamente su questo forum si può parlare di tutto liberamente purchè nel rispetto delle altrui le opinioni, con educazione e senza offendere nessuno.
E' logico che le opinioni supportate da adeguata documentazione sono le più gradite ed indisputabili.
Tutti coloro che mi conoscono bene sanno che dal 1980 conduco una onesta battaglia contro coloro che millantano false genealogie, usano titoli nobiliari falsi o inventati, appartengono consciamente a sedicenti ordini cavallereschi o associazioni pseudo nobiliari.
Nella mia posizione di Presidente/Chairman della Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi ho preteso che i membri - pena l'espulsione - non partecipassero per serietà accademica e scientifica neppure a semplici manifestazioni di organizzazioni o ordini non listate nel Registro Internazionale degli Ordini Cavallereschi http://www.icocregister.org
Io separo sempre il rapporto umano di gentilezza e disponibilità dovuto ad una persona educata dalla serietà scientifica ed accademica su cui sono completamente rigoroso e non transigo.

In merito a quanto scrivo sul forum del Circolo Giovanile del Corpo della Nobiltà Italiana desidero essere ancora più chiaro, e mi scuso se davo per scontata una conoscenza dell'organizzazione del Corpo della Nobiltà Italiana.
Gli scopi del Circolo Giovanile del Corpo della Nobiltà Italiana sono: "Articolo 1 - È costituita in seno alla Associazione «Corpo della Nobiltà Italiana», per perseguirne gli stessi scopi, un'organizzazione giovanile a carattere nazionale denominata «Corpo della Nobiltà Italiana - Circolo Giovanile» (C.N.I.-C.G.) con il compito di:
a) promuovere occasioni di incontro e di reciproca conoscenza fra i giovani della Nobiltà italiana e straniera, al fine di approfondire il reciproco vincolo storico e sociale;
b) promuovere fra i giovani in Italia e all'estero attività di studio e di divertimento durante le quali i partecipanti possano più profondamente permearsi dello spirito della loro cultura internazionale, incontrandosi e confrontandosi con i membri delle famiglie che, in ambito locale o nazionale, hanno determinato i fatti della storia europea;
c) promuovere fra i giovani in sede regionale e nazionale tutti quegli intrattenimenti benefici che gli permetteranno di destinare le somme ricavate in favore del Comitato di Assistenza previsto dall'Articolo VII dell'Ordinamento del Corpo della Nobiltà Italiana".
Per maggiori informazioni vedere http://www.cnicg.net/cosacg.asp
Quindi chiaramente dallo Statuto del Circolo Giovanile del Corpo della Nobiltà Italiana si evince che (sino ad ora) non ha fra i propri compiti quello di fornire una consulenza araldico-genealogico-cavalleresca-nobiliare, compito che invece si attribuisce il CNI sebbene limitatamente all'Italia.
Questa precisazione mi è stata fornita anche da autorità del Corpo della Nobiltà Italiana.
Inoltre nel Circolo Giovanile ci sono membri le cui famiglie non risultano iscritte negli Elenchi Regionali della Nobiltà Italiana gestiti dal CNI.
Desidero concludere dicendo che apprezzo i contenuti del sito gestito dal Circolo Giovanile del Corpo della Nobiltà Italiana che invito a vedere http://www.cnicg.net/ per le informazioni contenute che permettono un'azione di divulgazione delle nostre materie.
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Messaggioda Baronevalmont » lunedì 31 marzo 2003, 22:53

Caro Hans Mehr,

beh...una cosa l'ho capita...le sono terribilmente antipatico. Le assicuro però che ciò non vale altrettanto per me. Il prof. degli Uberti le può testimoniare le parole di stima che ho espresso nei suoi riguardi, proprio nel mentre di una discussione sul mio presunto "titolo di plastica", discussione che ha visto due persone dialogare CIVILMENTE, pur nella diversità delle opinioni, su una questione di interesse comune. Tutto ciò con lei non mi è mai riuscito, e non per colpa mia.
Tornando alla questione che le ha fatto venire il mal di pancia, mi consenta di spiegarle brevemente il motivo del riferimento all'ordine cavalleresco a cui, indegnamente, faccio parte. Come lei certamente saprà, il legame che unisce gli appartenenti a un ordine cavalleresco è forte, tanto forte da farci chiamare tra di noi "confratelli". Questo legame si fonda su una comune visione della vita e dei valori che la sorreggono. Nel caso dell'Ordine Costantiniano, a ciò si aggiunge anche una "scelta di campo" che il confratello è chiamato a fare nel momento in cui aderisce all'ordine, essendo l'ordine suddetto oggetto di contestazione da parte di due rami della stessa famiglia.
Ebbene, proprio questo orgoglio e questo senso di appartenenza che unisce tutti coloro che combattono una battaglia comune,mi hanno spinto a ricordare Mons. Heim non solo come studioso di araldica, ma anche come confratello dell'Ordine.
IL giorno della dipartita di Mons. Heim ho perso un confratello, e da confratello ho voluto rendergli omaggio.
Forse lei, caro Hans Mehr, sta pensando che io sia un pazzo visionario fermo al medioevo o, nella migliore delle ipotesi, un inguaribile romantico che crede ancora alla fratellanza tra appartenenti a un medesimo ordine...ebbene si, rivendico con orgoglio entrambe le definizioni. Non mi vergogno assolutamente di tutto ciò, e spero vivamente di non cambiare.
Spero di aver chiarito i suoi dubbi, e colgo l'occasione per rinnovarle, ancora una volta, la mia stima.

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Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 1 aprile 2003, 12:56

Egregio Sig. Mehr,
per quanto sul forum del CNI-CG sia stato anche io interessato alla vicenda del Sig. Baronevalmont per la questione del titolo nobiliare e della relativa discussione aperta riguardo ai titoli correttamente definiti dal dott. Degli Uberti "da sogno" (concordo con Lui per quanto riguarda i titoli nobiliari), in questo caso appoggio pienamente le "condoglianze fraterne" rivolte dal Sig. Baronevalmont. Ha espresso perfettamente la Sua idea del significato di far parte di un Oridne cavalleresco e ne sono rimasto positivamente colpito.
Distinti saluti
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Messaggioda Hans Mehr » martedì 1 aprile 2003, 21:04

:?:
Ultima modifica di Hans Mehr il sabato 26 aprile 2003, 0:07, modificato 1 volta in totale.
Hans Mehr
 

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 1 aprile 2003, 22:09

Gentile Sig. Mehr,
concordo con Lei che ci sono persone talmente vanitose, orgogliose che, pur di mostrare i propri titoli, approfitterebbero dell'occasione di porgere delle condoglianze per far sapere a tutti che sono cavalieri. Spero vivamente che questo non sia il caso del Sig. Baronevalmont. Detto questo però non mi pare che, fatte in buona fede, le condoglianze "cavalleresche" possano avere un valore meno nobile e umano di quelle "normali". Il fatto di appartenere ad un comune ordine cavalleresco, ma anche più semplicemente ad un Istituto di cui entrambi le persone sono soce, un po' le accomuna. Pertanto, se so che una Guardia d'Onore alle Reali Tombre del Pantheon viene a mancare, essendo anche io una Guardia (non prenda questo esempio come una mia ostentazione di chissà che), mi sentirei maggiormente colpito dalla morte di tale persona che come me faceva parte dell'Istituto per la Guardia alle Reali Tombe del Pantheon. Come se fosse stato un socio dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano o altro. Tutto qui. Quindi non vedo nulla di malvagio o ignobile nel porgere le condoglianze come "cavaliere di...." e quindi come "confratello". Anzi, mi pare molto bello esista un così forte legame tra gli appartenenti allo stesso Ordine. Insomma, è logico che una persona provi dolore per la morte di un'altra persona, ma a maggior ragione prova ancor più dolore per una persona cara o per una persona che condivideva gli stessi ideali o per una persona appartenente allo stesso Istituto, Ordine...
Spero di essermi spiegato.
Cordialmente
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Messaggioda Ospite » domenica 27 aprile 2003, 16:20

Anch'io invio le mie condoglianze per la morte di un vero Araldo come è S.E. Rev.ma Mons. Bruno Heim, Arcivescovo Titolare di Xanthus e Nunzio Apostolico.
Eccellente diplomatico, insignito di moltissimi Ordini Cavallereschi e grandissimo artista araldico fu autore degli stemmi degli ultimi quattro Pontefici e di migliaia di stemmi di cardinali, vescovi, abati e semplici sacerdoti in giro per il modo. Fu Gran Priore del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e membro, come Consultore Onorario per l'Araldica Ecclesiastica, dell'Annuario della Nobiltà Italiana. A lui, vivente, venne da me, giovane studente all'epoca ventenne, dedicato il volume "Codice degli Stemmi Personali".

Caro amico mio nonostante i settant'anni che anagraficamente ci separavano fosti Persona squisita, d'altri tempi e di grandissimo valore morale e spirituale, unisti alla tua enorme competenza in campo araldico una non comune modestia, modestia accompagnata dal coraggio per le tue idee, per la difesa delle quali non esitasti a rinunciare, dopo una vita spesa per la Chiesa, alla Porpora Cardinalizia. Il tuo nome sopravviverà alla durata dei tuoi giorni terreni come quello di uno dei più grandi studiosi di araldica ecclesiastica del Mondo di tutti i tempi.
Caro Amico, il tuo fortunato e sorridente leone che mira una lontana stella ci indicherà una buona via per seguire i tuoi passi.

Andrea
Ospite
 


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