Massimo ha scritto:Buongiorno a tutti,
discendo da una famiglia con titoli nobiliari, ma la stessa non ne ha mai richiesto il riconoscimento alla Consulta Araldica.
Sono interessato a sapere se esistono oggi delle possibilità per avere un riconoscimento dei titoli nobiliari, chi li riconosce e sopratutto cosa occorre fare in termini di procedure burocratiche.
E' il CNI un ente che riconosce i titoli nobiliari?
Quale è la funzione dello S.M.O.M.?
Grazie in anticipo
Cordiali saluti,
Massimo
Oggi è irrilevante in Italia discendere da una famiglia "con titoli nobiliari".
In Italia dal 1° gennaio 1948 con l'entrata in vigore della Costituzione non è più possibile far riconoscere la nobiltà o il diritto ad un titolo nobiliare.
Quindi nel nostro Paese non esiste alcuna possibilità per far valere i propri diritti nobiliari in ambito pubblico.
La nobiltà quindi oggi ha mantenuto unicamente la memoria storica del suo passato.
Esistono varie associazioni ed organizzazioni che "riconoscono" a titolo privato la nobiltà o il diritto ad un titolo nobiliare, ma tutte lo fanno senza alcuna rilevanza giuridica es:
- Asociación de Hidalgos CILANE (tramite la Junta de Italia, è una associazione riconoscita come nobiliare da uno Stato dove è vigente legislazione nobiliare), ma nell'Associazione viene riconosciuto solo "stato nobile" al di là dei titoli nobiliari;
- Corpo della Nobiltà Italiana CILANE (effettua il riconoscimento della nobiltà, dei titoli, nobiliari e degli stemmi);
- Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (riconosce, se vengono applicati gli statuti e non per motu proprio, l'esistenza della nobiltà se l'ammissione avviene nelle categorie di "giustizia", oppure "grazia - ramo italiano e "jure sanguinis - ramo spagnolo");
- Ordine di Santo Stefano (le ammissioni avvengono quasi sempre con prove nobiliari);
poi esistono una pletora di organizzazioni minori che effettuano riconoscimenti nobiliari... ma non hanno la stessa rilevanza sociale delle predette associazioni/organizzazioni.
- in ultimo ci sono due pubblicazioni private che effettuano indiretti riconoscimenti nobiliari:
- Libro d'Oro della Nobiltà Italiana pubblicazione realmente periodica esistente dal 1910, che prende atto di uno status nobiliare già riconosciuto da un Autorità considerata valida come ad esempio: gli Elenchi Ufficiali della Nobiltà Italiana pubblicati durante il Regno; dalla Consulta Araldica; da S.M. Umberto II; dal Corpo della Nobiltà Italiana; dal SMOM, in pochi casi dall'Ordine Costantiniano):
- Annuario della Nobiltà Italiana (la cui inserzione avviene, sulla falsa riga del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana edito dal Collegio Araldico, ma con una infinità di suddivisioni, e - a quanto dice l'editore - dietro presentazione (per coloro che non sono già compresi in un certo numero di categorie) della documentazione nobiliare, che verrebbe esaminata per conto dell'editore, sia da "Alti Consultori" in rappresentanza di Case già sovrane preunitarie, che da un gruppo di altre persone di composizione alquanto eterogenea. Essendo la pubblicazione recente - anche se dice di richiamarsi all'omonima pubblicazione dei di Crollallanza - e poichè i primi due volumi sono stati editi solo nel 2000 e non è ancora uscita la seconda edizione dell'opera - che a quanto dice l'editore è la più completa in Italia - preferisco per il momento astenermi (come ho fatto per la prima edizione) dall'emettere un giudizio personale.
Il discorso è diverso per il SMOM, che è considerato uno Stato sovrano da una novantina di Nazioni. La ricezione nelle categoria di onore e devozione e grazia e devozione (se sono applicati i regolamenti e gli statuti) può avvenire con le prescitte prove nobiliari (ma questo non si può considerare un riconoscimento nobiliare italiano).
Spero di essere stato esaustivo.
Pier Felice degli Uberti