Titoli nobiliari

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Titoli nobiliari

Messaggioda Massimo » mercoledì 15 dicembre 2004, 17:53

Buongiorno a tutti,

discendo da una famiglia con titoli nobiliari, ma la stessa non ne ha mai richiesto il riconoscimento alla Consulta Araldica.

Sono interessato a sapere se esistono oggi delle possibilità per avere un riconoscimento dei titoli nobiliari, chi li riconosce e sopratutto cosa occorre fare in termini di procedure burocratiche.
E' il CNI un ente che riconosce i titoli nobiliari?
Quale è la funzione dello S.M.O.M.?

Grazie in anticipo

Cordiali saluti,

Massimo
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Messaggioda Michele Baroncini » mercoledì 15 dicembre 2004, 18:45

Gentile Amico,

sono felice di darLe per primo il benvenuto nel forum! :P

La Costituzione della Repubblica Italiana non riconosce alcun valore giuridico ai titoli nobiliari.

La XIV disposizione transitoria della Costituzione recita :

I titoli nobiliari non sono riconosciuti.
I predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del nome.
Omissis.
La legge regola la soppressione della Consulta Araldica.


Ne consegue pertanto che non v'è alcun organo rappresentativo del potere dello Stato Italiano abilitato a riconoscere i titoli nobiliari.

Questo non comporta, naturalmente, l'impossibilità di procedere ad appropriate indagini genealogiche per verificare se la propria stirpe abbia portato titoli nobiliari in passato e, conseguentemente, l'eventuale titolarità
(riguardata da una prospettiva eminentemente storico-culturale) degli stessi al giorno d'oggi.

V'è chi ritiene si debba procedere nel senso del riconoscimento (giuridico) dei titoli nobiliari onde scongiurare il grave pregiudizio che deriva alla storia e alla tradizione culturale italica dalla condotta di coloro che usurpano o inventano ex novo titoli nobiliari per se stessi e i propri familiari.

Il modello sarebbe quello della Francia che ha un Ente Ministeriale preposto a verificare la fondatezza delle rivendicazioni di nobiltà (organo assimilabile alla soppressa Consulta Araldica).

cordialmente

Michele BARONCINI
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Messaggioda Michele Baroncini » mercoledì 15 dicembre 2004, 18:51

Il Sovrano Militare Ordine di Malta, soggetto di diritto internazionale, si occupa oggi della tutela e dell'assistenza a chiunque si trovi in condizioni di bisogno... con particolare riferimento ai bisogni sanitari, in coerenza con la propria natura di Ordine Ospedaliero.

Si occupa inoltre della promozione e della difesa della Fede Cattolica.

"TUITIO FIDEI ET OBSEQUIUM PAUPERUM"

cordialmente

Michele BARONCINI

PS eventuali titoli riconosciuti dall'Ordine di Malta (che può procedere la riconoscimento in quanto Ente Sovrano) non hanno comunque valore giuridico per la Repubblica. Vanno riguardati in chiave semplicemente storico-culturale come già specificato sopra!
Michele Baroncini
 

Re: Titoli nobiliari

Messaggioda pierfe » mercoledì 15 dicembre 2004, 19:23

Massimo ha scritto:Buongiorno a tutti,

discendo da una famiglia con titoli nobiliari, ma la stessa non ne ha mai richiesto il riconoscimento alla Consulta Araldica.

Sono interessato a sapere se esistono oggi delle possibilità per avere un riconoscimento dei titoli nobiliari, chi li riconosce e sopratutto cosa occorre fare in termini di procedure burocratiche.
E' il CNI un ente che riconosce i titoli nobiliari?
Quale è la funzione dello S.M.O.M.?

Grazie in anticipo

Cordiali saluti,

Massimo


Oggi è irrilevante in Italia discendere da una famiglia "con titoli nobiliari".
In Italia dal 1° gennaio 1948 con l'entrata in vigore della Costituzione non è più possibile far riconoscere la nobiltà o il diritto ad un titolo nobiliare.
Quindi nel nostro Paese non esiste alcuna possibilità per far valere i propri diritti nobiliari in ambito pubblico.
La nobiltà quindi oggi ha mantenuto unicamente la memoria storica del suo passato.

Esistono varie associazioni ed organizzazioni che "riconoscono" a titolo privato la nobiltà o il diritto ad un titolo nobiliare, ma tutte lo fanno senza alcuna rilevanza giuridica es:
- Asociación de Hidalgos CILANE (tramite la Junta de Italia, è una associazione riconoscita come nobiliare da uno Stato dove è vigente legislazione nobiliare), ma nell'Associazione viene riconosciuto solo "stato nobile" al di là dei titoli nobiliari;
- Corpo della Nobiltà Italiana CILANE (effettua il riconoscimento della nobiltà, dei titoli, nobiliari e degli stemmi);
- Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (riconosce, se vengono applicati gli statuti e non per motu proprio, l'esistenza della nobiltà se l'ammissione avviene nelle categorie di "giustizia", oppure "grazia - ramo italiano e "jure sanguinis - ramo spagnolo");
- Ordine di Santo Stefano (le ammissioni avvengono quasi sempre con prove nobiliari);
poi esistono una pletora di organizzazioni minori che effettuano riconoscimenti nobiliari... ma non hanno la stessa rilevanza sociale delle predette associazioni/organizzazioni.
- in ultimo ci sono due pubblicazioni private che effettuano indiretti riconoscimenti nobiliari:
- Libro d'Oro della Nobiltà Italiana pubblicazione realmente periodica esistente dal 1910, che prende atto di uno status nobiliare già riconosciuto da un Autorità considerata valida come ad esempio: gli Elenchi Ufficiali della Nobiltà Italiana pubblicati durante il Regno; dalla Consulta Araldica; da S.M. Umberto II; dal Corpo della Nobiltà Italiana; dal SMOM, in pochi casi dall'Ordine Costantiniano):
- Annuario della Nobiltà Italiana (la cui inserzione avviene, sulla falsa riga del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana edito dal Collegio Araldico, ma con una infinità di suddivisioni, e - a quanto dice l'editore - dietro presentazione (per coloro che non sono già compresi in un certo numero di categorie) della documentazione nobiliare, che verrebbe esaminata per conto dell'editore, sia da "Alti Consultori" in rappresentanza di Case già sovrane preunitarie, che da un gruppo di altre persone di composizione alquanto eterogenea. Essendo la pubblicazione recente - anche se dice di richiamarsi all'omonima pubblicazione dei di Crollallanza - e poichè i primi due volumi sono stati editi solo nel 2000 e non è ancora uscita la seconda edizione dell'opera - che a quanto dice l'editore è la più completa in Italia - preferisco per il momento astenermi (come ho fatto per la prima edizione) dall'emettere un giudizio personale.

Il discorso è diverso per il SMOM, che è considerato uno Stato sovrano da una novantina di Nazioni. La ricezione nelle categoria di onore e devozione e grazia e devozione (se sono applicati i regolamenti e gli statuti) può avvenire con le prescitte prove nobiliari (ma questo non si può considerare un riconoscimento nobiliare italiano).
Spero di essere stato esaustivo.
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Messaggioda Massimo » sabato 18 dicembre 2004, 18:55

Grazie per le vostre esaurienti risposte.
Prego vivamente eventuali altri partecipanti al forum che si trovino in condizione analoga alla mia, di voler contattarmi.

Cordiali saluti,

Massimo De Filippis Delfico
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Messaggioda Massimo » lunedì 20 dicembre 2004, 13:33

Egr. Dr. Pier Felice degli Uberti,

Le chiedo se e come si procede per il riconoscimento da parte del CNI. Mi risulta impossibile saperne di piu' visitandone il sito ufficiale.
Inoltre, da quanto Lei scrive, mi sembra di poter cogliere un certo "scetticismo" sulle inserzioni dell'Annuario della Nobiltà italiana, o magari è solo una mia impressione. Potrebbe cortesemente darmi la sua opinione al riguardo?

Cordialmente

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Messaggioda pierfe » lunedì 20 dicembre 2004, 21:02

Massimo ha scritto:Egr. Dr. Pier Felice degli Uberti,

Le chiedo se e come si procede per il riconoscimento da parte del CNI. Mi risulta impossibile saperne di piu' visitandone il sito ufficiale.
Inoltre, da quanto Lei scrive, mi sembra di poter cogliere un certo "scetticismo" sulle inserzioni dell'Annuario della Nobiltà italiana, o magari è solo una mia impressione. Potrebbe cortesemente darmi la sua opinione al riguardo?

Cordialmente

Massimo De Filippis Delfico
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mi scuso se non ho risposto prima ma ero in Piemonte ed impossibilitato a farlo.

1) CNI
Per il "riconoscimento" del CNI deve rivolgersi alla Commissione araldica genealogica della sua terra quindi essendo abruzzese alle Province Napolitane (Palazzo Real Monte Manso di Scala - Via Nilo, 34, 80121 Napoli). Consiglio vivamente di contattare il dott. Francesco Leopardi (membro della Commissione) che gentilmente potrà fornire tutte le delucitazioni in merito. Il CNI applica come fonte normativa l'Ordinamento dello Stato Nobiliare Italiano e Regolamento per la Consulta Araldica del Regno (Regi Decreti 651 e 652 del 1943).

2) Annuario della Nobiltà Italiana
Se per scetticismo lei intende che la mia risposta precedente evidenza dei dubbi sulla formulazione di un giudizio obiettivo sul libro, in questo caso ha ragione.
Personalmente non ha ancora espresso un mio personale parere (per iscritto) ma nella politica di grande apertura della rivista Nobiltà ho permesso già la pubblicazione di una recensione della prima edizione a firma del dott. Domenico Serlupi Crescenzi Ottoboni che è Collaboratore di Nobiltà e contemporaneamente fa parte dell' "Alto Comitato dei Consultori dell'Annuario" veda: http://www.iagi.info/rivistanobilta/200 ... bri-13.htm
Come potrà leggere la recensione che ho pubblicato è chiaramente di parte, ma per me questo è irrilevante perchè da sempre riteniamo corretto dare spazio a tutti.
Per esprimere un giudizio obiettivo su di una pubblicazione che appare già nella sua strutturazione vistosamente complessa è necessario avere sottomano almeno una seconda edizione, per verificare se quanto enunciato nel programma editoriale è stato realmente realizzato.
Del resto mentre Ferruccio Pasini Frassoni con Carlo Augusto Bertini Frassoni avevano già alle spalle la Rivista Araldica e varie pubblicazioni sulla nobiltà italiana prima di pubblicare il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana (che ininterrottamente esce dal 1910), e lo stesso Giovanni Battista Crollalanza nel 1879 prima di "imitare l'Almanach de Gotha" con il suo bellissimo Annuario della Nobiltà Italiana si era affinato per anni nello studio della materia nobiliare con diverse pubblicazioni e il Giornale Araldico Genealogico Italiano, mi risulta che per l'editore dell'odierno Annuario della Nobiltà Italiana non possa dirsi ancora altrettanto.
Ma questo non significa che io voglia esprimere un giudizio negativo su questo lavoro, semplicemente sto aspettando di avere gli elementi per esprimere un giudizio che sia veramente obiettivo e sopra le parti come è sempre nel mio stile e in quello delle nostre organizzazioni, anche perchè mi è stato chiesto ed è atteso con grande interesse il mio personale parere da varie organizzazioni internazionali che si occupano di queste materie e da alcuni Araldi di Stato europei (miei amici e miei colleghi nell'AIG e AIH) che ne vogliono sapere di più.
Del resto ho già promesso all'editore la mia recensione sulla sua prossima edizione.
Pier Felice degli Uberti
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Messaggioda Massimo » martedì 21 dicembre 2004, 22:03

Egr. Dr. Pier Felice degli Uberti,
grazie per le sue risposte.
Le sarei grato se potesse farmi partecipe della sua recensione sull'opera.

Cordialmente,

Massimo De Filippis Delfico
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