da Grimaldi » lunedì 6 dicembre 2004, 16:03
Egr. sign. D'Antino,
non ho ancora ben capito se il suo problema sia trovare la sua genealogia prima del sec. XVI o provare la nobiltà della sua famiglia (le due cose sembrano le stesse, ma la prevalenza dell'una sull'altra distingue il genealogista dal vanaglorioso; anche se certamente lei non rientra in questa seconda e odiosa categoria!).
Ma tale considerazione è importante anche per l'orientamento metodologico della ricerca.
Le dirò cmq, come hanno scritto ben altri studiosi della materia, che una delle questioni più dibattute è proprio quella sulla nobiltà minore, di città regie o feudali, civica o patriziale, ovvero con seggio chiuso o aperto.
Io stesso, come accennai altrove, sto scrivendo un piccolo saggio in merito (giusto per cercare anche io di capire di che si tratta!).
Nel suo caso se il suo avo era effettivamente nobile bisogna da lui trovare gli atti (notarili o statali) che ne provano lo status e ne documentano l'ulteriore genealogia. E magari l'allaccio a quei D'Antino nobili che lei cita.
Molte persone comunque un tempo stilavano vari atti notarili (capitoli matrimoniali, testamenti ecc.) e i nobili apparivano in vari atti statali (i nobili infatti pagavano l'adoha, il passaggio di feudo, ecc. ecc.....).
Forse il suo avo vissuto nel sec. XVI avrà lasciato qualche traccia che lei dovrebbe adesso trovare.
Inoltre dovrebbe fare lo stesso tipo di approfondimento per i discendenti di questo avo fino a se stesso, per trovare atti, documenti, cappelle, ecc. ecc.. che potrebbero provare in qualche modo l'effettivo status della sua famiglia.
Il bello (o il brutto?) della genealogia è che, in pratica, la ricerca non finisce mai.....
Ci faccia sapere.