Nomina o autocandidatura?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Nomina o autocandidatura?

Messaggioda Nino » sabato 10 maggio 2003, 21:36

Avete affrontato il discorso degli ordini cavallereschi solo sul tema autocandidarsi a accettare la nomina. Ma vi è un terzo tema. Arruolarsi negli antichi ordini cavallereschi. Abbiate la cortesia di seguirmi e vi spiego dove voglio andare a parare.

Ordunque: Chi erano e quali erano gli ordini degli antichi ordini?
1) Nobiltà di nascita 2) Ideali cavallereschi 3) Altruismo 4).................

Ebbene signori vi sono tanti giovani che sono Cavalieri di fatto e non di nomina o di autocandidatura, e che dedicano il loro tempo libero nell'anonimato e nel rispetto delle antiche regole cavalleresche. Non pochi attivamente e fattivamente fanno del volontariato in Patria ed in missioni internazionali. Danno lezioni di antichi ideali in forma moderna ai vari cavalieri che vantano una nomina.

Ma non mi risulta che i vari antichi ordini cavallereschi, per mantenere vivo e vitale l'antico ordine abbia mai pensato di arruolarli come...boh! che so... scudieri. maniscalchi.....fate un po' voi. Dopo averne ovviamente valutato il curriculum e la morale . Vi invito pertanto a riflettere su questo tema, il reclutamento negli antichi ordini di quei giovani di provata morale ed attività sul campo
Segue di piu' le antiche orme dei cavalieri il nobile vanitoso o il volontario nel sociale umile e plebeo?
Sperando di aver suscitato il vs interesse, un saluto
Nino.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 10 maggio 2003, 23:34

Gentile Sig. Nino,
il Suo è un discorso apprezzabile e che si può condividere, ma che risulta, scusi se forse sono "brusco", un po' populista. Come tante sono le persone che affermano la nobiltà del cuore e dell'animo e non quella del titolo. Tutte belle parole che non si possono non condividere. Chi può affermare che una persona che aiuta il prossimo, che è leale, onesta, religiosa,... non è un "cavaliere", anche se non appartiene ad un ordine? Chi può affermare che una persona con un grande cuore, aperta al prossimo, sincera, onesta, di grandi virtù,...non è una persona "nobile" anche se non ha nessun titolo? E' logico che quelle persone saranno "cavalieri" e "nobili" anche senza nessun titolo e senza appartenere a ordini cavallereschi. Però è inutile volerlo affermare come se si stesse scoprendo l'acqua calda o una verità assoluta.
Una persona può essere uno stratega dalle doti superlative e non aver mai studiato nessun libro di strategia militare o non aver mai combattuto. Una persona può comporre poesie, scrivere libri di un sentimento e perfezione dantesca, avendo fatto solo la prima elementare. Tutto ciò però non deve inficiare l'operato di quanti hanno studiato strategia o hanno studiato sino alla laurea.
Le porto un semplice esempio. 1994, mio padre comandava il 2° Reggimento degli Alpini a Cuneo. Esplode l'alluvione, è il primo a partire con i suoi uomini. Lei ha mai sentito menzionare nei telegiornali gli alpini? NO! Sempre e solo la protezione civile, i volontari che, Le assicuro e senza disprezzare nessuno, hanno solamente intralciato il lavoro di chi voleva frenare l'allulvione e salvare le persone coinvolte. Però, come sempre, i volontari vennero elogiati, i militari nemmeno ricordati e se vi furono disguidi la colpa era solo dei militari. Tutto questo perchè i militari facevano il loro "lavoro", mentre i volontari, essendo appunto "volontari", andavano ringraziati ugualmente, anche se causavano solo problemi. Lo stesso per i cavalieri e i nobili. Essere o almeno tenedere alla perfezione morale, civile, religiosa è il loro compito, pertanto se non ci riescono devono essere portati al pubblico ludibrio. Mentre le persone che senza titoli fanno qualcosa di buono (che dovrebbe essere la normalità), sono portate in trionfo con l'affermazione: "questa è la vera nobiltà". Vi sono cavalieri e nobili che hanno compiuto tali gesta da divenire imperituro ricordo per le generazioni a venire, ma così non è, perchè qualcuno vuole solamente ricordare gli sbagli. Come motli, riferendosi agli Ordini Cavallereschi, non menzionano ciò che fanno di bene per l'umanità, per il prossimo, ma solamente quei cavalieri che "rubano", che vivono "da malvagi"...
Io voglio solamente ricordare che tutte le persone devono vivere da cavalieri, da nobili, anche se non lo sono. A maggior ragione è richiesta tale vita morale, sociale, religiosa e politica a quelle persone che sono nobili e cavalieri. In egual misura quindi, se una persona non vive cavallerescamente e nobilmente, ma è senza titolo, non avrà il mio biasimo o per lo meno sarà minore il mio disprezzo. Maggiormente invece, un nobile e/o un cavaliere che non vivono secondo i canoni nobili e cavallereschi, riceveranno un disprezzo pari a 100 persone che vivono non nobilmente e non cavallerescamente.
Poi bisogna sempre contare che vi sono volontari, come affermava il caro Alfonso, che compiono "gesta nobili e cavalleresche" proprio per potersi pavoneggiare. Vi sono anche tanti, tantissimi appartenenti agli Ordini Cavallereschi che non affermano mai di far parte di ordini e fanno tanto tanto bene al prossimo.
Mi scuso se forse sono risultato un po "eccessivo", "brusco", ma questo genere di affermazioni (non mi riferisco a Lei, ma in generale), mi rendono un po' indisponente, in quanto ho sempre il timore che vengano fatte dal punto di vista populista e mi piace poco.
Cordialmente e ancora scusandomi se posso essere risultato in qualche modo offensivo.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda Nino » domenica 11 maggio 2003, 17:07

Grosso modo il mio pensiero era questo. Gli antichi ordini cavallereschi per rivitalizzarel’ordine farebbero bene a valutare anche un’ipotetica idea di arruolamento, e non offrire il cavalierato a pochi eletti giusto per far numero. Ovviamente gente dalla provata morale, dall’esperienza sul campo in vari settori .Anche militi in gamba che la gente puo’ vedere all’opera tutti i giorni.
Forse mi sono espresso male, ma il mio pensiero voleva essere l’esatto contrario del populista.
Pochi,selezionati e bravi. L’uomo giusto al posto giusto. Modernità nelle antiche tradizioni.


Per carità non tocchiamo poi il tasto militare nazionale!!!!!!!!!!!!
I nostri giornali non sanno far altro che leccare i piedi all’esercito USA. Mai un parola di elogio ai nostri militari. Quando si ricordano del nostro esercito parlano solo della Folgore ( sono un ex paracatudista ) offendendo quindi gli altri corpi. La verità cmq la sappiamo tutti. Ultimamente in campo internazionale i nostri soldati hanno fatto bella figura. Dalla sussistenza agli alpini, dal cuciniere al generale, dalla sentinella allo stratega. Invece no!!!! Se i nostri combinano qualche cavolata i ns giornali la esagerano, la stirano, la amplificano, se fanno qualcosa di buono nessun elogio, nessun incoraggiamento, …….
Ne prenderei alcuni e li piazzerei al casello autostradale di Buonfornello (PA) e li prenderei a pedate nel sedere fino al Brennero.


Saluti.
Nino
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Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 11 maggio 2003, 17:22

Gentile Sig. Nino,
mi scuso davvero allora, avevo completamente frainteso il Suo intervento, pensandolo come una critica verso chi appartiene ad un ordine Cavalleresco quando c'è tnta gente che pur non appartenendo a nessun ordine compie ugualmente opere meritorie.
In ogni caso, io penso che ciò che Lei afferma sia già in atto. Infatti per accedere ad un ordine le scelte sono due: o ci si "autocandida" (aspetto che molti non accettano), naturalmente tramit ela presentazione di cavalieri già appartenenti all'Ordine, oppure è l'Ordine stesso che per cercare di mantenere vivo il Suo operato, nomina persone di grande capacità morali, sociali, religiose come cavalieri, al fine di aiutare l'Ordine nel Suo operato quotidiano.
Logicamente deve capire che un Ordine non può diventare un'associazione normale, dove è sufficiente seguire lo statuto pagar ela quota e basta. Quindi è normale che debba fare un po' di selezione e cerchi di mantenere comunque un numero non troppo elevato di membri. In ogni caso gli Ordini cercano sempre di scegliere bene i loro membri. Poi, come ho sempre ripetuto, sono composti da uomini e perciò accade che succedano anche disguidi, malintesi e che alcuni componenti non siano molto "cavalieri", ma qusto purtroppo accade in qualsiasi situazione
Cordialmente
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