blasonario napoletano

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blasonario napoletano

Messaggioda ippolito » domenica 3 febbraio 2008, 21:45

Cari signori,
il blasonario ho appena avuto conferma essere proprio quello custodito nella Biblioteca Nazionale di Napoli, come afferma con cognizione di causa Giovannimaria. Quanto prima mi recherò a visionarlo :D
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Re: blasonario napoletano

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 3 febbraio 2008, 21:53

ippolito ha scritto:Cari signori,
il blasonario ho appena avuto conferma essere proprio quello custodito nella Biblioteca Nazionale di Napoli, come afferma con cognizione di causa Giovannimaria. Quanto prima mi recherò a visionarlo :D
Ippolito


Contentissimo per lei. Dopo tutte queste ipotesi fatte non ci ha detto però ne come era giunto in possesso di questa informazione ne come ha avuto conferma della sua esistenza.

Su internet mi sembra non ve ne sia traccia. Penso dunque abbia avuto la notizia a voce... :wink:
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blasonario napoletano

Messaggioda ippolito » domenica 3 febbraio 2008, 22:26

O meglio via e-mail :wink:
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 3 febbraio 2008, 22:33

La "soffiata" di un amico affidabile è sempre la fonte migliore :wink:
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Re: blasonario napoletano

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » domenica 3 febbraio 2008, 22:39

ippolito ha scritto:Cari signori,
il blasonario ho appena avuto conferma essere proprio quello custodito nella Biblioteca Nazionale di Napoli, come afferma con cognizione di causa Giovannimaria. Quanto prima mi recherò a visionarlo :D
Ippolito


Signor ippolito,
che scrivere, che dire......,???,!!!,***.....
io ho effettuato la ricerca ed ho impiegato circa due ore raffrontando anche bibliografie di fonti manoscritte riportate in dei testi a stampa che ho in libreria.
Il dato di fatto che mi ha portato a ricercare era la dicitura "Regia Collezione Napoletana".
Se Lei come scrive :"ho appena avuto conferma essere proprio quello custodito nella Biblioteca Nazionale di Napoli, come afferma con cognizione di causa Giovannimaria."
Noto che la mia ricerca non è stata vana.
Che scrivere, che dire......,???,!!!,***.....
Resta sempre in noi il dubbio sulla sua fonte,che Lei, nella libertà che questo forum ci consente non ha ancora rivelato.
Mi associo quindi in perfetto accordo con il signor Alessio Bruno Bedini nello scrivere :
Dopo tutte queste ipotesi fatte non ci ha detto però ne come era giunto in possesso di questa informazione ne come ha avuto conferma della sua esistenza.
Che cosa aggiungere......... :x :cry:
Saluti a tutti
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » domenica 3 febbraio 2008, 22:50

:cry: :cry: :cry:
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Re: blasonario napoletano

Messaggioda lucia lopriore » giovedì 10 aprile 2008, 18:11

Cari amici,
in questi giorni visiando il forum, che ho avuto modo di apprezzare per la molteplicità di argomenti e qui colgo l'occasione per complimentarmi con tutti i forumisti, oggi mi sono imbattuta in questo specifico argomento che mi chiama in causa.
Voglio rispondervi subito dicendo che qualche anno fa, non troppi però, per motivi di studio ebbi tra le mani il famoso "Blasonario" di cui si parla in questo forum.
Si tratta di grossi registri numerati, così come riporto nella bibliografia del mio volume dal titolo: "Aristocratici napoletani tra Capitanata e Valle d'Itria. I duchi di Sangro" , Edizioni del Rosone "Franco Marasca", Foggia 2007; sia nelle note dei miei saggi pubblicati on line su http://www.storiamedievale.net nella rubrica "Microstorie" nonché nel sito diretto dall'amico Davide Shamà, oggi consultabili nel nuovo indirizzo Web nella sezione "Articoli".
Alcuni di tai registri presentano anche dei titoli, altri la sola numerazione da me indicata. Sono raccolte di stemmi primogeniturali, ossia di arme semplici e non composite, tutte a colori e dipinte a mano con la tecnica a tempera.
Sono registri bellissimi!!!!!!! :2: :2: :2:
Unici superstiti di una corposa raccolta frammentata nel tempo per chissà quali ragioni. :1: :1: :1: e cutoditi nella sezione Manoscritti e Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli.
Personalmente all'epoca trovai molto utile la loro consultazione, in quanto in essi erano presenti anche stemmi appartenuti a famiglie meridionali estinte come ad es. i Della Tolfa, ct. di Serino, la cui arme è inquartata in quella dei di Sangro nella linea dei Marchesi di San Lucido. Quello che posso dire è che difficilmente sono presenti le arme delle linee cadette... almeno per il mio studio ricordo che non trovai molto... :1: :1: :1:
L'unico handicap è che non sono riproducibili se non recandosi sul posto e fotografandoli, in quanto la storica "Biblioteca" partenopea non dispone di un servizio proprio di fotoriproduzione ma si avvale di fotografi esterni. Qualcuno dirà che è strano... strano sì, ma è così!!!!!
Questi registri rappresentano l'unica fonte documentaria presente a Napoli sull'Araldica cittadina e non solo, poiché i noti eventi bellici del '43 segnarono una tappa importante nella distruzione dell'immenso patrimonio documentario presente nell'Archivio di Stato, che, come si sa, fu trasferito nei locali della sede periferica di San Paolo Belsito, dove mostruosamente fu appiccato un incendio di vaste proprorzioni.
Per la storia del Meridione d'Italia fu quello un momento di grande tragedia del quale ancora oggi si subiscono le conseguenze.
Non saprei dirvi se nella Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria vi sia qualcosa di simile...
Chiunque fosse interessato dovrà recarsi necessariamente sul posto e svolgere la ricerca in loco.
Ma, consiglio di farlo solo se fosse davvero necessario... per vivere un'emozione... perché per il resto on line si trova tutto.
Spero di esservi stata utile.
Un cordiale saluto.
Lucia Lopriore.
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Re: blasonario napoletano

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » venerdì 11 aprile 2008, 10:34

Signora ucia,
è un onore aver avuto una risposta da Lei.
Vede in in data 03 febbraio 2008 feci questa ricerca in internet e su alcune bibliografie che ho in casa.
Feci i dovuti rimandi alle fonti da cui avevo attinto notizie, con dei copia incolla...con rimandi a ben sei link tra cui i suoi articoli su i link citati.
Bel lavoro il suo, peccato che queste fonti sono state depredate,rubate,distrutte :1: :1: :1: e quant'altro ed oggi a noi ne rimangono le briciole.
La respèonsabilità è ancora oggi è di tutti noi. Se essi non sono tutelati e gli studiosi vanno li a fotografarLi!!!!!!!!!! :1: :1: :1:
Speriamo in un futuro migliore.....
Saluti e buoni Studi Signora Lucia
Giovannimaria Ammassari

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Re: blasonario napoletano

Messaggioda lucia lopriore » venerdì 11 aprile 2008, 11:52

Gentilissimo sig. Giovannimaria,
La ringrazio ancora dell'attenzione rivolta ai miei studi. :D :D
Concordo non Lei circa la colpevolezza da parte di tutti noi per la frammentazione delle fonti documentarie che, com'è noto, sono di sostanziale importanza per la ricostruzione degli eventi storici.
Le cause, si sa, sono imputabili a fattori diversi: eventi bellici, incuria, burocrazia errata ecc. Il problema è :?: come fare per evitare ulteriori scempi... :?: :?: Personalmente credo che alla base di tutto ci debba essere la volontà delle istituzioni, preposte alla tutela ed alla conservazione del ns/ patrimonio documentario, a difendere a spada tratta quello che viene loro affidato. Putrroppo però, sappiamo che così non è. Non tutti i dipendenti di tali strutture hanno voglia e competenze per poter tutelare quello che è patrimonio di tutti. Non solo degli studiosi.
So che sto toccando un argomento difficile da trattare in quanto molto delicato. Mi creda, di archivi e biblioteche ne ho girati tanti e, fatto salvo per qualcuno, nella maggior parte di queste strutture il personale è intento a far niente ed a coltivare la "propria ignoranza". :1: :1:
Mi chiedo spesso se sia possibile, lavorando in srutture del genere, disinteressarsi di quello che si ha a disposizione.
Veniamo alla "storica" e "mitica" biblioteca partenopea, vanto della cultura del ns/ Meridione. Non mi sembra giusto che in piena era telematica, i fondi più antichi non siano stati ancora neppure catalogati analiticamente e messi on line, e che per svolgere una ricerca ci si debba recare sul posto con grande dispendio economico. Si pensi ai costi di vitto ed alloggio per i non residenti. :!: :!:
Sono d'accordo con Lei che le cose in Italia debbano essere ridimensionate e che la cultura debba essere finalmente tutelata da tutti. :wink: :wink:
Il ns/ patrimonio storico-artistico-documentario è un bene prezioso che ci invidiano tutti.
Se pensiamo all'Archivio di Stato di Foggia, la città in cui vivo, esso dispone di circa 10 mila carte inventariate del fondo Dogana della Mena delle Pecore di Puglia che parte dalla metà del 1400, ossia da quando fu istituito il Tribunale della Dogana da Alfonso I d'Aragona, il 1° agosto 1447, per non parlare delle circa 150 mila carte del fondo "Suddelegazione cambi"che, in parte, ausilia quello dell'archivio napoletano distrutto nel rogo del '43, e mi fermo qui...
Quello che voglio dire e che gli archivi e le biblioteche del Meridione d'Italia dovrebbero essere maggiormente disponibili alla messa on line dei documenti superstiti, così come è già avvenuto per alcune biblioteche settentrionali, oppure come hanno già fatto alcuni archivi stranieri, ad es. la Spagna, con l'archivo de la Corona de Aragòn, che ha informatizzato parte della documentazione antica consultabile in rete telematica al link: http://pares.mcu.es, qui cliccando nelle varie postazioni si potranno trovare i documenti che interessano il periodo storico studiato.
Inutile dire che nel ns/caso per arrivare a questo ne dovranno trascorrere di anni... forse i ns/ figli o i nipoti ne saranno avvantaggiati... chissà...
La vita del ricercatore è dura e difficile. E' vero! Ma è bella ed affascinante se si può, con il proprio lavoro, apportare un contributo alla comunità con l'intento di diffondere la conoscenza del passato, ricco di storia, tradizioni, ed eventi importanti.
Grazie a Lei caro amico, per aver alimentato questo dibattito il cui argomento mi sta molto a cuore. :D :D
Cordialmente.
Lucia Lopriore.
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Re: blasonario napoletano

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » venerdì 11 aprile 2008, 16:54

Signora Lucia,
il dibattito è senza dubbio interessante, e da affrontare. Ho l'impressione però, che secondo le giuste regole di questo meraviglioso forum IAGI, rischiamo di uscire fuori dalla discussione, ossia dall'argomento.
Lei,forse, è stata uno dei pochissimi studiosi che nei suoi studi ha citato le fonti, ovvero ha riportato la segnatura archivistica dei manoscritti citati.
Molti studiosi, avari del loro sapere solitamente le tralasciano.
Dirò di più, io ho visto publicati molte riproduzioni di stemmi tratte da questi manoscritti in parola, ma solo pochi seri studiosi ne hanno ciotata la fonte.
Quando ho scritto di "..fonti depredate,rubate..", mi riferivo anche a questo. Essere così accessibili, non le tutela, perchè come è noto la consultazione di materiale cartaceo specie se poi trattasi di documenti cartacei in cui sonmo presenti, come Lei scrive degli "stemmi primogeniturali, ossia di arme semplici e non composite, tutte a colori e dipinte a mano con la tecnica a tempera", soggetti al logorio ed al deperimento.
Utile sarebbe ai fini della tutela, della conservazione, ed ad una regolata consultazione, una forma di digitalizzazione come Lei scrive.
In parte condivido ciò che scrive circa il personale degli Archivi di Stato italiani, tra qualche anno però avremo una carenza di personale,che non immagino come sarà risolta.
Certo è un argomento difficile....c'è chi non fa niente, ma il problema è, che tu utente, non sai, e non ti è dato sapere, e conoscere a quali compiti quell'impiegato è addetto in quell'istituto. C'è chi lavora tanto e chi lavora poco, o a volte niente. La passione e l'amore per il proprio lavoro è rara, ma esiste.
Conosco l'Archivio di Stato di Foggia per essermi li recato varie volte, ricordo l'attenzione della Dottoressa Nardelli in Sala Studio...vera studiosa amante del proprio lavoro e della documentazione cartacea.Che emozione recarmi in quello storico edificio del Palazzo della Dogana.......Ho consultato tanti fondi ma rimasi colpito dal Fondo Intendenza, perchè feci dei raffronti e dei paragoni .
Infatti, ...troviamo nell'Archivio di stato di Foggia il fondo Intendenza di Capitanata,fasci 681, volumi 19 e registri 3207 quanta, quanta documentazione, molta di più rispetto a quella supestite nell'Archivio di Stato di Lecce del fondo Intendenza di Terra d'Otranto(buste 22, pacchi 10 e registri 9) ed anche di quella supestite nell'Archivio di Stato di Bari fondo Intendenza di Terra di Bari(fasci 321 e volumi 5). Poi come è rimasta ben archiviata.....e non smembrata come a Bari.
Lasciamo perdere, rischiamo di uscire dalla discussione in oggetto.
Lei scive : "Grazie a Lei caro amico, per aver alimentato questo dibattito il cui argomento mi sta molto a cuore", anche a me sta a cuore e sono a ricambiare il suo Grazie. :D :D
Grazie
Saluti
Giovannimaria Ammassari

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Re: blasonario napoletano

Messaggioda lucia lopriore » venerdì 11 aprile 2008, 17:20

Se fosse semplice risolvere i problemi... mah! Che dire.... speriamo bene..... :D :D
Pensavo... visto che anche Lei è venuto a Foggia, in archivio, non è che per caso ci siamo già conosciuti
:?: :?: :?:
Un cordiale saluto. :D :D :D
Lucia Lopriore.
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Re: blasonario napoletano

Messaggioda CdIC » venerdì 9 dicembre 2011, 11:36

...mi inserisco in una discussione vecchia....ma ho trovato in appunti della metà del '900 un rimando a questo "fantomatico" Blasonario di Napoli
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