Concordo in linea di massima con quanto dice Nicolad in merito all'Ordine di S. Giovanni (tuttavia, mi si permetta di sottolineare che oggi non si può definire questo ordine principalmente religioso... semmai è un Ente di Diritto Internazionale, Sovrano, che ha in se anche questa specificazione, che a mio avviso andrebbe maggiormente allineata e sottolineata... se così fosse, andrebbe chiarita la posizione dei religiosi, il perché i prelati non possano "incardinarsi" nell'Ordine e tante altre cose che rendono le figure ecclesiastiche di tale ordine in una posizione non dissimile dai Prelati Cavalieri del Santo Sepolcro, ed i frati cavalieri di giustizia, non dissimili da laici che professano privatamente dei voti)
Resta il fatto che per Ordini riconosciuti dalla Santa Sede, (solo i suoi propri, SMOM e Santo Sepolcro), la Cavalleria diventa parte dell'identità del consacrando, ragion per cui, certamente la persona potrebbe dirsi un "cavaliere, professo di voti XY" a seconda dei voti. Così come potrebbe dirsi, Cavaliere, terziario domenicano/francescano ecc.). Sono condizioni che si sommano in quanto non trattasi di meri titoli validi internamente all'istituzione, ma di impegni di fronte a Dio ed alla Chiesa e riconosciuti come tali.
Perché non è un semplice laico, ma un cavaliere, quello che professa i voti.
Per fare un esempio, un cavaliere del santo sepolcro è così "creato, eletto, nominato" e ciò in un Ordine persona giuridica civile e canonica vaticana.
Un'eventuale professione di voti, al momento non potrebbe farla perché cavaliere in seno all'Ordine Equestre, seguendo un percorso specifico per membri adottanti questo impegno (come nello SMOM), lo fa come cavaliere che desidera rispondere ad una vocazione specifica. Questo finché non lo prevedono gli statuti dell'Ordine.
Tuttavia, l'Ordine del Santo Sepolcro, richiamando quanto già detto da altri, potrebbe senza troppe forzature creare una "classe professa" che si consacri maggiormente all'impegno di un'esemplare vita cristiana, tramite dei voti, in quanto, proprio per la sua tradizione, è l'unico ordine di subcollazione pontificia che possa ammettere sacerdoti e crearli Cavalieri.
Non è da sottovalutare questo punto. I sacerdoti membri dell'Ordine del Santo Sepolcro sono Cavalieri (non così per lo SMOM). Come i religiosi dell'Ordine di S. Giovanni.
E questo è previsto dagli statuti del Santo Sepolcro, in virtù dell'antica tradizione che vedeva nell'Ordine i membri canonici e quelli laici. Tuttavia, poiché non trattasi di un ordine religioso, di una religione, non sarebbe molto sensato prevedere una classe terziaria in quanto tutti i membri sono già pienamente parte dell'Ordine in ugual modo, differenziandosi la loro appartenenza solo nei gradi. Dunque tale professione dovrebbe essere denominata come tale, in virtù di un ulteriore impegno personale cristiano a vivere le promesse fatte da Cavaliere... ma tutti i cavalieri già si impegnano, nei confronti dell'Ordine Equestre allo stesso identico modo e sarebbe bene che ciò rimanesse tale senza gradi di "obbedienza" differenziati (come avviene nello SMOM, in cui oltre alla componente equestre vi sono gradi di obbedienza relativi alla religio). In sintesi, a mio avviso: Sì, è possibile avere cavalieri del santo sepolcro professi, ma tale professione, anche se ammessa negli statuti, sarebbe rafforzativa dell'impegno alla condotta di una vita cristiana esemplare. Non può essere legata ad una caratteristica specifica dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro, salvo, eventualmente, (faccio un esempio) ci fossero dei cavalieri che facessero voto di vivere in Terra Santa e aiutare la Custodia adempiendo maggiormente alla missione specifica dell'Ordine del Santo Sepolcro. Invece nello SMOM, i gradi di obbedienza, si rifanno alla componente tradizionalmente religiosa dell'Ordine ed al suo carisma religioso specifico, mirando alla perfezione di vita cristiana ed al contempo ad una maggiore appartenenza alla religio di S. Giovanni. Cosa che per il Santo Sepolcro non è necessaria, in quanto dell'Ordine Equestre sono tutti membri allo stesso modo e con il medesimo impegno, inclusi i prelati.
Questo, almeno, è il mio punto di vista,
Cordialmente,
Andrea
