Ordine laicale cattolico romano?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 24 settembre 2007, 16:11

Non conosco direttamente l'associazione di fedeli denominata "Milizia del Tempio", ma ho potuto solamente visionare il sito internet e sentire alcuni pareri.
A mio avviso, come già scrissi in precedenza, tra le varie organizzazioni che si rifanno al carisma dell'Ordine del Tempio, sicuramente questa è la più coerente e seria, proprio perchè specifica di non essere nè l'Ordine del Tempio storico nè una sua continuazione ufficiale.
Precisato ciò, però, concordo con il puntuale Nicola: si potrebbero evitare, per questa e per altre associazioni, simbologia, riferimenti e terminologie propriamente cavalleresche. Il simbolo rappresenta la sostanza. Quindi, pur comprendendo benissimo l'interpretazione di Andrea Conti riguardo il "milite" cristiano che dovrebbe essere proprio di ogni fedele, ritengo che gli ideali cavallereschi, compresi i simboli e la terminologia, andrebbero maggiormente protetti dall'Autorità ecclesiastica e civile.
Quindi, seppur vero che non vengono posti limiti alla denominazione che un'associazione di fedeli può assumere, dovrebbe prevalere comunque il buon gusto.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda Antesterione » lunedì 24 settembre 2007, 22:52

Mi ero anch'io espresso già più volte riguardo all'uso del titolo di Cavaliere e della "natura" del Cavalierato.

Una volta proprio in un thread dedicato ai Cavalieri di Colombo mi pare aver sottolineato (non per "citarmi" ma perché il tema mi è sempre stato particolarmente caro) come ormai (sfortunatamente) gli stessi Pontefici usino (riconoscendolo indirettamente) con imprudenza questo titolo e "trattamento" per mere associazioni.

Anch'io mi chiedo se prima o poi, (visto lo squalificarsi di questi titoli), non si finisca per leggere anche di "Principi di X" e "Sovrani di Y", associazione onlus, e non si riesca a farsi appellare con questi titoloni anche da un pontefice... magari appellandosi poi alla "consuetudine".

La consuetudine di "appellare" dei membri di associazioni come "cavalieri" si è fatta di un tale peso che la parola "cavalieri" ormai compare in numero ben minore nelle parole ufficiali rivolte ai veri Ordini Cavallereschi... Mentre invece per gli altri...(suggerisco una veloce ricerca sul sito vatican.va)

Che dire...

Per tornare in tema, il mio pensiero è il seguente:

Questa Militia Templi a mio avviso semplicemente non inventa una successione di gran Maestri (peraltro impossibile), del resto non ne ha bisogno nel momento in cui ha ottenuto un riconoscimento dalla Chiesa Cattolica e non parla esplicitamente della propria fons honorum, ma non posso che notare come per i templari, tuttavia, solitamente basti riallacciarsi probabilmente alle gesta ed alla memoria, nei simboli e nelle insegne, per essere considerati "cavalieri" per eccellenza... nella "cultura popolare"....

Che si tratti di neotemplarismo però, non c'è dubbio. Anzi. Si parla, nel loro sito di "Restaurazione" (come già sapientemente sottolineato). Ciò significa che avuto il riconoscimento per diritto diocesano e affermata l'assenza di una continuità di gran maestri (non ve n'è bisogno se si parla di "restaurazione"...), i professi e gli aderenti a questo Istituto ritengono di costituire il sostanziale ritorno di questa "militia" estinta. Una sua rinascita (e dunque anche una essenziale continuità). Magari potranno anche sostenere il concetto del "cavalierato di spirito" (!), ma non cambia molto alla sostanza. Un riuscito tentativo per legittimare un'associazione neo-templare. Che ora almeno, (e questo è positivo) può essere disciplinato dagli Ordinari. Per poter lucrare legittimamente di qualcosa di più di un semplice appellativo però, ce ne vuole... anche se "nella gente comune" e nell'innumerevole schiera di appassionati... certamente lucreranno un certo "status"...

Castellano, (o.p.) e Bonicelli (già ordinario militare) (conosciuti entrambi personalmente) condividevano in parte una certa visione della figura "episcopale" e soprattutto hanno guidato una realtà divenuta ormai difficile, ove piuttosto "disperatamente" , si cerca di richiamare la gente nella realtà ecclesiale (problema che si ripercuote sulla cronica carenza di vocazioni e di sacerdoti). Una realtà che riflette le estese problematiche della comunità ecclesiale nell'occidente, dove si rende necessario riscoprire ogni ruolo nella vita della Chiesa, non solo quello dei "Cavalieri" (quelli veri).
Da questo punto di vista , che si tratti del trattenere "nell'ovile" una spinta religiosa locale che si era umilmente rivolta al proprio pastore? E/o un tentativo di passare... "alla storia"!?
Questo non posso saperlo ma è il quesito che il mio limitato (curioso e anche un po' ironico) pensiero si pone!

Prima o poi, come dire, qualcuno ci sarebbe riuscito... la persona giusta che si rivolge alla persona giusta nel posto adatto e nell'epoca favorevole.

Mi pare che il Cavalierato in una progressiva generalizzazione (e banalizzazione) e riscoperta stia tornando a ricoprire "popolarmente" dei significati ancestrali che ben si oppongono alla decadenza dei costumi e dei valori di quest'epoca, ma al contempo, nel perdere (raramente) il suo alle volte eccessivo e stonato legame con nastri, gioielli, mantelli, finisca per perdere anche il suo legame con il diritto, appunto, "nobiliare-cavalleresco", che tuttavia mi pare dovrebbe esserne parte integrante e fondante. Diritto che solo può garantire la sopravvivenza e la continuità con il passato e che, a mio umile avviso, non può essere sostituito da altre forme di diritto e legittimazione (tentativo al quale costantemente assistiamo).

In generale, una restaurazione, quella del "Cavaliere senza macchia", che soffre dei vizi e delle contraddizioni di questo tempo.

**********************

Visto che, per tornare allo specifico di questa realtà ecclesiale, godono di un certo riconoscimento, mi auspico che con la guida dell'Ordinario, possano usare al meglio questa possibilità per fare del bene nella Chiesa di Dio, in particolar modo nella diocesi in cui hanno ottenuto questa possibilità. Senza cadere nella tentazione di voler "mostrare la via" agli autentici Ordini Cavallereschi. Riconoscendo che i piani di Dio ci sono ignoti, mi auspico che la loro presenza possa portare un qualche frutto e che magari possa servire a recuperare almeno il concetto di cattolicità che molte associazioni neo-templari non solo non considerano, ma addiruttura sconfessano.

Prego infine perché il Cavalierato, quello degli Ordini Autentici invece, sia riscoperto e ricomunicato con entusiasmo da chi sente tale vocazione, perché alla "dignità", le insegne ed i mantelli sia sempre unita la "consapevolezza" ed il desiderio di testimoniare con coerenza. Solo così, forse, la credibilità non sarà retta da semplici diplomi e riconoscimenti, ed il concetto di Cavalleria sarà più chiaro per i nostri interlocutori. Traggo da un grande Ordine il motto della Carità della Verità. Una carità che non andrebbe mai dimenticata...
Ultima modifica di Antesterione il martedì 25 settembre 2007, 9:01, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Mic » martedì 25 settembre 2007, 8:07

Caro Antesterione,
purtroppo ormai i cavalierati sono solo "mostrine" per i militari e mantelli e rosette per i civili. :cry:
Vorrei proprio sapere quanti Cavalieri SMOM OESSG SMOCSG SSLL et cetera, sentono la loro nomina come una missione.....
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Messaggioda Francesco Lupo » martedì 25 settembre 2007, 9:40

Buongiorno,

Come non essere daccordo con Antesterione ?
Visto che sono stati citati i Cavalieri di Colombo desideravo aprire una piccolissima parentesi : la mia curiosità in merito non è diminuita affatto da quando venne aperto il topic in questione, trovai oltretutto citati i Cavalieri di Colombo su un saggio di Demurger sui Templari, di conseguenza sempre più "intrigato" nella questione mi son messo in contatto con la rappresentanza che i Cavalieri di Colombo hanno a Roma, e mi è stato fatto omaggio del libro "Faith and Fraternalism" che ne narra la storia, posto che il libro è in inglese l'impresa è non semplice, ma Vi farò sapere...

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Messaggioda Fulvio Poli » martedì 25 settembre 2007, 12:57

chiedo umilmente scusa se mi ripeto, ma avendo affrontato un paio di anni fa l'argomento con alcuni prelati che lavorano nei sacri palazzi mi parve per essi pacifico che i militi di Poggibonsi fossero in piena regola, anzi, uno dei prelati disse testualmente "che bravi ragazzi!"

inoltre, se abbiamo i Legionari di Cristo, le Militi Mariane ed i Cavalieri di Colombo (peraltro esistono altri gruppi, come i Cavalieri di St Columba in Glasgow, i Cavalieri di St Columbanus in Dublino e altri tre gruppi di cavalieri riuniti nella International Alliance of Catholic Knights) non vedo perché non ci possano essere i cavalieri di Poggibonsi
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Messaggioda Francesco Lupo » martedì 25 settembre 2007, 13:24

Buongiorno ,

In merito ai Cavalieri di Colombo vi rimando a questo indirizzo :

http://www.kofc.it/

Guardate le foto degli eventi...non mi sembrano messi male con la Santa Sede 8) .

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Messaggioda Mic » martedì 25 settembre 2007, 14:16

Addirittura un santa messa celebrata da S.Em. rev.ma il cardinale Segratrio di Stato :shock:

Mi sa che i Cavalieri di Colombo sono una entità davvero formidabile, un Ordine vero!

Io stesso avevo fotografato una lapide marmorea sita in San Pietro sulla sinistra del portone principale intitolata ai cavalieri di Colombo.
Credo sia celebrativa dell'inizio del pontificato di S.S. Giovanni Paolo II
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Messaggioda nicolad72 » martedì 25 settembre 2007, 14:25

Francesco Lupo ha scritto:Guardate le foto degli eventi...


Soprattutto non mi sembra che usino mantelli croci o orpelli simili...

Sono tra i principali finanziatori delle attività della S.Sede.
Quasi tutti i Cavalieri Supremi (e il nome del loro capo) emeriti sono stati nominati Gentiluomini di Sua Santità, ed l'attuale Cavaliere Supremo è membro di qualche dicastero vaticano...

Negli usa possiedono un vero e proprio impero finanziario, il cui braccio secolare (una volta si sarebbe usata questa terminologia) è la Knignt of Columbus Insurance... una delle più potenti negli usa ( e di conseguenza nel mondo)

Gli aderenti a questo sodalizio sono circa 1.200.000 sparsi in tutto il mondo.
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Messaggioda Mario Volpe » martedì 25 settembre 2007, 14:29

Se ne era parlato anche qui:

http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... ri+colombo

Cordialmente,

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Messaggioda Mic » martedì 25 settembre 2007, 14:29

nicolad72 ha scritto:
Francesco Lupo ha scritto:Guardate le foto degli eventi...


Soprattutto non mi sembra che usino mantelli croci o orpelli simili...

Sono tra i principali finanziatori delle attività della S.Sede.
Quasi tutti i Cavalieri Supremi (e il nome del loro capo) emeriti sono stati nominati Gentiluomini di Sua Santità, ed l'attuale Cavaliere Supremo è membro di qualche dicastero vaticano...

Negli usa possiedono un vero e proprio impero finanziario, il cui braccio secolare (una volta si sarebbe usata questa terminologia) è la Knignt of Columbus Insurance... una delle più potenti negli usa ( e di conseguenza nel mondo)

Gli aderenti a questo sodalizio sono circa 1.200.000 sparsi in tutto il mondo.



Caro Nicola,
un pò come i templari de noantri.....quelli ruspanti di casa nostra con mantelli, spade, orpelli, eccellenze, gran qui, gran lì......
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Messaggioda nicolad72 » martedì 25 settembre 2007, 14:39

Evviva i
Gr. Lup. Mann.

:lol: :lol:
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Messaggioda Fulvio Poli » martedì 25 settembre 2007, 15:04

possedendo gli statuti dei Cavalieri di Colombo posso affermare che pur non possedendo un mantello, ma non ne sono sicurissimo, devo controllare, i cavalieri indossano una rutilante uniforme, con tanto di feluca piumata e spadino. oltre, naturalmente all'insegna associativa, molto bella e pregiata
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Messaggioda Mic » martedì 25 settembre 2007, 15:12

Fulvio Poli ha scritto:possedendo gli statuti dei Cavalieri di Colombo posso affermare che pur non possedendo un mantello, ma non ne sono sicurissimo, devo controllare, i cavalieri indossano una rutilante uniforme, con tanto di feluca piumata e spadino. oltre, naturalmente all'insegna associativa, molto bella e pregiata


Pregiato signore,
a buon diritto i Cavalieri di Colombo indossano un mantello (se ne hanno uno) ed ancora più abuon diritto indossano insegne identificatrici.

Ciò che contesto è la villanìa con la quale certi esegeti della truffa e del nulla indossano manti bianchi, croci patenti e pretendono che li si appelli eccellenza o come sottolinea argutamente Nicolad72 Gran Lup. Mann.


Cordialmente
Michele
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Messaggioda Fulvio Poli » martedì 25 settembre 2007, 17:56

Gentilissimo Michele,

eviterei comunque di fare di ogni erba un fascio, considerando che personalmente non mi offendono né manti, né croci né duchi o cavalieri che vivano la loro Fede in Cristo secondo i dettami di Santa Romana Chiesa
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Messaggioda nicolad72 » martedì 25 settembre 2007, 18:32

Fulvio Poli ha scritto:Gentilissimo Michele,

eviterei comunque di fare di ogni erba un fascio, considerando che personalmente non mi offendono né manti, né croci né duchi o cavalieri che vivano la loro Fede in Cristo secondo i dettami di Santa Romana Chiesa


... ma, a seconda di come lo fanno, rischiano di scadere nel ridicolo, e di render ridicolo chi vero conte vero duca vero cavaliere vero chissachecosa fa le medesime cose...

Il problema non è fare le cose, ma è come queste cose si fanno!!!
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