Fam. Rizzo nel salernitano e nel Cilento

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Fam. Rizzo nel salernitano e nel Cilento

Messaggioda Piergiorgio » mercoledì 30 maggio 2007, 10:07

Salve, ultimamente mi sto interessando alla storia della famiglia Rizzo nel Salernitano ed in particolare nel Cilento, purtroppo il cognome Rizzo è diffusissimo in questa zona perciò se qualcuno può fornirmi informazioni particolari su questa famiglia in questo territorio gli ne sarei molto grato.
Cordiali saluti
Piergiorgio
 
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Messaggioda Nightfox » mercoledì 30 maggio 2007, 10:28

Nel contacognome sono solo 14.113 Rizzo :)

RIZZO:
Rizza ha un nucleo importante in Sicilia, soprattutto nella parte meridionale, un ceppo nel catanzarese e crotonese ed uno nel Lazio, molto diffuso al nord, con un ceppo nella Puglia e Basilicata ed uno nel Lazio Rizzi mentre Rizzo è assolutamente panitaliano, derivano da soprannomi legati a caratteristiche fisiche del capostipite, i capelli ricci.

Varianti: RIZZA , RIZZI

Riccio o Rizzo. – Si vuole che sia originaria di Napoli, godette nobiltà in Messina dal secolo XII al XVII, in Trapani , ecc. Possedette la contea del Piano; le baronie dell’Ancoraggio di Messina, Sant’Anna, Arcodaci, Cugno del Bosco, Glimesi o Fontana del piano, Milici nella pianura di Milazzo, Miri, Montagna di Marzo, la gabella della statera di Messina, la gabella della pescaria di Trapani, ecc. ecc. Un Giovanni fu castellano del real palazzo di Messina nel 1398, possedette metà di Comiso o Fontana Fredda e forse egli stesso fu capitano di giustizia in Trapani nel 1435-36 e senatore in detta città nel 1439-40; un notar Michele fu capitano di giustizia in Calatafimi nel 1403; un Emanuele fu cavaliere dell’ordine di Malta nel 1434; un Isso fu senatore in Trapani nel 1473-74 e capitano di giustizia in detta città nel 1474-75; un Andrea, regio cavaliere, fu senatore in Trapani negli anni 1503-4, 1521-22; un Antonino fu secreto di Messina, deputato del regno nel 1522; un Giacomo fu capitano di giustizia in Trapani negli anni 1527-28, 1531-32, 1540-41, 1545-46; un Girolamo fu capitano di giustizia in Caltagirone nell’anno 1535-36 e forse egli stesso fu quel Girolamo che, con privilegio dato a 13 aprile esecutoriato a 21 settembre 1540, ottenne la concessione del titolo di regio cavaliere e la conferma e l’accrescimento delle armi gentilizie; un Bernardo fu capitano in Caltagirone nell’anno 1541-42; un Giovan Antonio fu capitano di giustizia in Trapani negli anni 1547-48, 1559-60, 1565-66 e senatore nella stessa città nel 1553-54; un Giovan Andrea fu capitano di giustizia in Trapani negli anni 1554-55, 1564-65 e tale carica tenne in detta città un Francesco nel 1557-58; un Visconte fu senatore in Messina negli anni 1587-88, 1592-93 ed egli stesso è annotato nella mastra nobile del Mollica; un messer Girolamo è annotato nella stessa mastra; un Girolamo del fu Nicolò fu senatore in Trapani negli anni 1615-16, 1617-18, 1624-25, 1627-28; un Pietro Giuseppe fu senatore in Trapani nel 1660-61; un Placido, barone di Sant’Anna, fu capitano di giustizia in Trapani negli anni 1670-71, 1671-72; un Alberto, barone di Sant’Anna, tenne la stessa carica in detta città nell’anno 1702-3; un Nicolò Gaspare, con privilegio del 27 aprile 1709, ottenne concessione del titolo di barone di San Gioacchino; un Girolamo fu capitano di giustizia in Trapani nel 1712-13; un Placido , barone di S. Gioacchino, tenne la stessa carica in detta città nell’anno 1736-37; e tale carica tennero un Giuseppe Riccio e Caro nel 1743-44; un Giacomo nel 1748-49 e un Alberto Ambrogio Riccio e Di Vincenzo nell’anno 1753-54; un Giovanni Antonio nel 1759 faceva parte della nobiltà di Marsala; un Placido Riccio e Calamarà, barone di San Gioacchino, fu capitano di giustizia in Trapani nell’anno 1801-2 ed egli stesso, a 10 settembre 1816, ottenne parere favorevole del Protonotaro del Regno per ammissione ai reali baciamani. Con Regie Lettere Patenti del 17 settembre 1900 il signor Bartolomeo Riccio di Placido, ottenne riconoscimento del titolo di barone della Salina di Reda e con decreto ministeriale del 6 dicembre 1900 dei titoli di conte del Piano, barone di San Gioacchino, signore della salina di Reda e signore della gabella della pescaria di Trapani.

Arma: troncato d’argento al riccio (porcospino) al naturale; e d’argento a tre fascie di nero contro innestate.

Alias: contro vaiato d’oro e d’azzurro; al capo d’oro, carico di un’istrice (riccio) al naturale, il capo abbassato sotto un capo cucito d’oro, caricato da un’aquila di nero, coronata, armata e membrata del campo.
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Messaggioda Piergiorgio » mercoledì 30 maggio 2007, 11:09

Nightfox ti ringrazio moltissimo per la tua disponibilità ma purtroppo non mi interessa la storia dei Rizzo di Sicilia. Bensì mi interesserebbe sapere se sono esistite, e possibilmente l'origine, di famiglie nobili nel salernitano ed in particolare nel Cilento portanti questo cognome diffusissimo.
Grazie ancora comunque
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Messaggioda Nightfox » mercoledì 30 maggio 2007, 11:33

In questo caso ci sono i Rizzo di Giovinazzo in Puglia, patrizi di Giovinazzo è considerata estinta dal 1664.

Arma: D'azzurro, alla fascia d'oro, accompagnata da tre stelle dello stesso, 2 in capo ed 1 in punta.

Gentile Piergiorgio per caso lei è architetto in Venezia?
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Messaggioda Piergiorgio » mercoledì 30 maggio 2007, 11:53

Non sono architetto, magari :) , sono solo uno studente salernitano.
Purtroppo ancora non ci siamo, io ricordo che sul forum scriveva un utente molto ben informato sui casati del salernitano e infatti in una vecchia discussione lessi proprio di una famiglia Rizzo nel Cilento.
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Messaggioda L.de Bellis » mercoledì 30 maggio 2007, 11:54

Nightfox ha scritto:In questo caso ci sono i Rizzo di Giovinazzo in Puglia, patrizi di Giovinazzo è considerata estinta dal 1664.

Arma: D'azzurro, alla fascia d'oro, accompagnata da tre stelle dello stesso, 2 in capo ed 1 in punta.

Gentile Piergiorgio per caso lei è architetto in Venezia?


I Rizzo ,Patrizi di Giovinazzo, per la preciosione portarono:

d'oro( o d'argento), alla fascia d'argento ( o d'oro) , accompagnata da tre ricci di castagno al naturale due in capo ed uno in punta.

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Messaggioda Nightfox » mercoledì 30 maggio 2007, 12:04

Grazie della correzione ho riportato notizie dal Crollalanza.
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Messaggioda L.de Bellis » mercoledì 30 maggio 2007, 12:04

L.de Bellis ha scritto:
Nightfox ha scritto:In questo caso ci sono i Rizzo di Giovinazzo in Puglia, patrizi di Giovinazzo è considerata estinta dal 1664.

Arma: D'azzurro, alla fascia d'oro, accompagnata da tre stelle dello stesso, 2 in capo ed 1 in punta.

Gentile Piergiorgio per caso lei è architetto in Venezia?


I Rizzo ,Patrizi di Giovinazzo, per la preciosione portarono:

d'oro( o d'argento), alla fascia d'argento ( o d'oro) , accompagnata da tre ricci di castagno al naturale due in capo ed uno in punta.

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Un attimo precisiamo:

Una famiglia Rizzo fu Patrizia di Giovinazzo, già de Chiacchierinis.
d'azzurro alla fascia d'oro accompagnata da tre stelle dello stesso due in capo ed una in punta.

Sempre in Giovinazzo era presente una Famiglia della Rizza, nobile di Bari, ma che si disse anche dello Rizzo, diversa dalla precedente:

d'azzurro alla fascia scaccata d'argento e di nero accompagnata nel capo da due rose di rosso.

Ancora i Riccio detti anche Rizzo, sempre di Giovinazzo:

d'oro( o d'argento), alla fascia d'argento ( o d'oro) , accompagnata da tre ricci di castagno al naturale due in capo ed uno in punta.

Poi i Riccio di Monopoli, ma di origine veneta.

Cordialità
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Messaggioda San Marco » mercoledì 30 maggio 2007, 23:52

Una Famiglia Della Riccia ( della Rizza ) è presente come " feudataria " nei cenni storici sulla città di Manduria situata sulle Murge Tarantine ed ha come Arma: Di rosso, a otto torri d' argento poste 4 e 4, con uno scudetto in abisso d' argento, alla croce di nero.
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I Rizzo in Cilento

Messaggioda antonio de conciliis » giovedì 31 maggio 2007, 12:30

Gentile Signor Piergiorgio e amici del forum,
nel corso di mie ricerche sulle famiglie nobili cilentane mi occupai anche dei Rizzo (di cui scrissi tempo fa sul forum).
I Rizzo che interessano lei sono una diramazione dei Riccio di Napoli. La linea principale si trasferì da Napoli in Abruzzo a metà Seicento, mentre il ramo cadetto dei Baroni Riccio si stabilì in Cilento alla fine del Seicento.
Il cognome assunse la grafia definitiva RIZZO già ad inizio del Settecento.
Quando vennero riconosciti dai Savoia (filiazione provata ed ininterrotta dal Trecento) il ramo primogenito modificò il cognome in RIZZO dei RITII, credo proprio per il fatto che il cognome fosse molto diffuso e volessero ricordare il cognome antico.
Se crede potrebbe cercare sugli elenchi telefonici, in quanto qualche discendente è ancora in Italia.
Molto cordialmente, Antonio de Conciliis - Lanza
P.S. Se conosce il Cilento, i Rizzo ebbero tra le altre la Baronia di Finocchito che venne venduta ai Baroni de Clario nel 1698.
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Messaggioda Piergiorgio » giovedì 31 maggio 2007, 20:51

Gentilissimo Signor De Conciliis, la ringrazio di tutto cuore!
Era proprio quello che volevo sapere.
Ancora grazie
Piergiorgio
 
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Messaggioda Davide Shamà » lunedì 4 giugno 2007, 19:04

http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... ight=rizzo

una discussione sulle famiglie Rizzo-Riccio era già stata affrontata.
Davide Shamà
 

Messaggioda San Marco » lunedì 4 giugno 2007, 23:28

Antonio de Conciliis segnala nel forum di RIZZO dei RITII.
In una ricerca storica intitolata " La famiglia d' Alemagna " con il sottotitolo " Una casata nobile della Buccino medievale ", per la Carlon Editorel ( anno 2005 ), l' autore Emanuele Catone ringrazia fra tutti coloro che hanno dato un " indispensabile e costante sostegno..." il sign. Giorgio Rizzo Dei Ritii di Genova per " la grande amabilità con cui mi ha permesso la consultazione dei documenti in suo possesso, in primis il prezioso inventario del 1589....".
Da tale consultazione, come riportato a pag 47 dell' opera:" Abbiamo notizia da una pergamena del 1392 conservata nell' archivio di famiglia Rizzo dei Ritii, di un tale Pietro Rizzo, di famiglia napoletana, che nel periodo della lotta fra il re Ladislao di Durazzo e Luigi II, sarebbe stato sedicente conte di Buccino per re Ladislao, di cui era siniscalco e familiare ".
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Messaggioda Piergiorgio » sabato 30 giugno 2007, 16:06

Interessante! grazie :wink:
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