Principato di Seborga?

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Principato di Seborga?

Messaggioda Nino » lunedì 26 aprile 2004, 20:02

Non so dove inserire questo post. Se non è questo il posto giusto prego il moderatore di provvedere.
Anni fà per televisione si parlo' di un comune italiano (Sebago,Sibago...)di cui non rammento correttamente il nome, che storicamente poteva essere considerato un principato all'interno del nostro Paese. Sono curioso al riguardo.Potete aiutarmi.
Grazie
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Re: Principato di Sebago?

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 26 aprile 2004, 20:09

Nino ha scritto:Non so dove inserire questo post. Se non è questo il posto giusto prego il moderatore di provvedere.
Anni fà per televisione si parlo' di un comune italiano (Sebago,Sibago...)di cui non rammento correttamente il nome, che storicamente poteva essere considerato un principato all'interno del nostro Paese. Sono curioso al riguardo.Potete aiutarmi.
Grazie


Seborga: questo è il nome esatto del paese (italicamente :wink: parlando, provincia di Imperia). La storia è lunga...

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 26 aprile 2004, 20:22

...semplificandola assai, parte addirittura dagli albori del medioevo e da un'isoletta mediterranea di fronte alla Costa Azzurra, ove era insediata l'abbazia di Lerins (ne avanzano tuttora alcuni pittoreschi resti).

Oggi semisconosciuta, all'epoca l'abbazia godette (e per secoli) di prosperità e fulgore, tanto che l'abate venne investito di parecchi titoli legati a più o meno ampi possedimenti in terraferma. Fra essi vi era anche il paesino ligure di Seborga, nelle cui terre vi era una dipendenza dell'abbazia fondata su preesistenti insediamenti di carattere sepolcrale (da cui il nome attuale, Seborga, derivato dai sepolcreti ivi presenti).

Il paese ebbe un breve periodo di notorietà intorno al 1666, quando in tale dipendenza Lerins fece coniare monetine di imitazione francese e di bassa lega destinate allo smercio in Oriente, operazione speculativa che fu comune a gran parte dei signori e signorotti feudali dell'epoca. La cosa durò pochi anni, ma fu esercitata dall'abbazia in quanto titolare del privilegio di zecca legato, assieme ad altri, al titolo principesco incentrato su Seborga, e (se non ricordo male) di dubbia concessione.

Pochi decenni dopo, Lerins (che già si trovava in piena decadenza) ebbe ulteriori problemi, e con Napoleone fece la fine che possiamo immaginare. Il titolo principesco di Seborga fu dimenticato da tutti, persino dai Savoia quand'essi vennero a disporre (dopo Napoleone) della Liguria.

Dimenticato è il termine esatto, perché nessun elenco di titolature sabaude lo ha mai menzionato! Ma, viceversa, nessuno mai nemmeno lo refutò né lo cancellò formalmente...

...dal che, a :wink: ritenere :wink: che esso tuttora possa essere vigente, il passo è breve! :shock:

Fin qui la storia... il resto, è folklore locale.

O :shock: no?

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Messaggioda omero » lunedì 26 aprile 2004, 23:51

Sono pienamente concorde con il caro fra' Eusanio: chi fosse interessato può comunque arricchire le proprie conoscenze al riguardo visitando il sito ufficiale al seguente indirizzo: http://seborga.net/indexIT.html
Interessante a tal proposito "la tradizione dei Monaci-Principi" (mi appassionai alla storia dei monaci per via di un parente che fu cistercense alla Certosa di Pavia) ed altre discutibili quanto interessanti questioni inerenti il principato di Seborga da dare in pasto agli studiosi: alcuni "storici britannici considerano Seborga come la prima monarchia costituzionale del mondo"... :?
Lascio alla Vostra discrezione ogni pensiero al riguardo. Fatto sta che, come afferma giustamente l'amico fra' Eusanio, "nessun elenco di titolature sabaude lo ha mai menzionato! Ma, viceversa, nessuno mai nemmeno lo refutò né lo cancellò formalmente..."

Cordialità.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 27 aprile 2004, 18:50

Vero, caro Omero, e complimenti ancora per il tuo :wink: fiuto da sito!

Aggiungo che, se la memoria non m'inganna, oltre ad una propria moneta (il luigino, circa il quale il sito da te menzionato dice che "...L’antico Principato di Seborga aveva la sua propria moneta, coniata per la prima volta nel dicembre 1666. In base a questo diritto mai abrogato, il Principe Giorgio I° ha fatto coniare nuove monete in diversi metalli tra cui l’argento. Si possono utilizzare in Seborga dove tutti i commercianti le accettano. Altre valute sono ugualmente accettate, euro, sterlina inglese e dollaro americano) ed un proprio stemma (il d'azzurro, alla croce d'argento ben visibile nel detto sito, bello e semplice, ma ben diverso dal composito e ricco stemma civico di Seborga, che a sua volta si ricollega all'antica arma dell'abbazia di Lerins), il principato di Seborga mi pare istituì anche un Ordine cavalleresco sotto il titolo di San Bernardo... ma non vorrei né sbagliarmi, né fomentare facili :wink: illusioni!

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Messaggioda Nino » martedì 27 aprile 2004, 19:16

Ringrazio molto.Andare a cercare in internet sbagliando una vocale o omettendo qualche consonante :D non il massimo.
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Messaggioda omero » martedì 27 aprile 2004, 19:40

Caro fra' Eusanio,

grazie a te per i sempre interessanti e documentati interventi che rendono sempre piacevoli le nostre conversazioni informatiche :wink: !
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 27 aprile 2004, 19:41

Grazie a lei, per aver (ri)portato alla ribalta questo piccolo paese, e la sua interessante vicenda storica.

Qualche anno fa, una rivista di numismatica pubblicò un interessante ed illustrato articolo che, prendendo spunto dalle monetine coniate nel 1666, parlava dell'abbazia di Lerins e del paese di Seborga, fino a documentarne gli stemmi passati e presenti. Se la interessa, potrò darle un riferimento più preciso.

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Messaggioda omero » martedì 27 aprile 2004, 19:50

Nino ha scritto:Ringrazio molto.Andare a cercare in internet sbagliando una vocale o omettendo qualche consonante :D non il massimo.


Egregio Signor Nino,

non si preoccupi: è capitato a tutti noi di confondere un nome con un altro! Vero è che la Sua ricerca via internet a titolo "sebago" l'avrà magari portata un po' fuori strada (penso alla ditta produttrice di scarpe omonima :wink:)!

Con viva cordialità.

Errare umanum est :D
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 30 aprile 2004, 17:59

Caro Pier Carlo,
a proposito di fare :twisted: le scarpe (o le :roll: pulci, se preferisci... :wink: ), permettimi di evidenziare il testo ufficiale del blasone dell'arma civica di Seborga, così com'è stato redatto nel Decreto Presidenziale di concessione del 9.2.1994 (e tratto dal mensile Cronaca Numismatica, n° 78, settembre 1996, pag. 80, articolo Quel discolo del luigino):

"Di rosso, alla mitra vescovile, posta in ombilico, d'argento, caricata dalla crocetta greca di rosso, munita dei due fanoni d'argento, con frangia d'oro, svolazzanti, essa mitra cimata dalla parte superiore del pastorale, d'oro, posta in palo, e accompagnata sui fianchi da due palme di verde, poste in palo, convesse verso i lembi".

Mi astengo da ogni commento...

Bene :wink: vale
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 6 maggio 2004, 21:43

...e sempre a proposito di questo tema, traggo dalla medesima Cronaca Numismatica (ma dal n° 67, settembre 1995, pag. 80, articolo Signorie delle zecche italiane: Seborga) le seguenti notizie sulle vicende del principato (ma quello :wink: "vero", d'epoca storica...):

La zona di Seborga fu antico possesso dei potenti conti di Ventimiglia, che ne fecero il luogo privilegiato per le proprie sepolture (dal che il toponimo Castrum Sepulcri, poi tramutato in Seborga).
Essi, nel 954, donarono la località ai frati benedettini dell'abbazia di Lerins, i quali ancora nel 1637 menzionavano, per ribadire i loro diritti sulla località, tre documenti risalenti rispettivamente agli anni 1070, 1077 e 1079: ma di nessuno di essi, purtroppo, è rimasta altra traccia.
Pare inoltre che, dopo l'anno Mille, Seborga venne legata al titolo principesco da parte imperiale, ma neanche di questo caso ci è giunta testimonianza diretta. É molto probabile che tali documenti siano andati perduti nelle continue e frequenti invasioni saracene che periodicamente si abbattevano sulla piatta e indifesa isola di Lerins, la prima delle quali si ebbe già nel 732 da parte di un manipolo di precursori di Al-Qaeda... ma questa è un'altra storia!
Torniamo a noi: ad ogni buon conto, gli abati lerinensi esercitarono appieno ogni diritto derivante da tale titolo, nonostante che le scarsissime risorse della località montana fossero di gran lunga inferiori alle spese che essi sostenevano per mantenersela... :( noblesse oblige!
Come abbiamo visto in precedenza, nel XVII secolo la parabola dell'abbazia stava volgendo al termine: nel 1697, in particolare, essa stese un accordo con i Savoia per vendere loro Seborga. La cosa venne malvista dalla repubblica di Genova, che non voleva "teste di ponte" sabaude verso il mare, e fra i due litiganti... ci guadagnarono gli abati, che videro aumentare i potenziali compratori (il titolo di principe faceva gola a parecchi... :twisted: ) e, quindi, salire il prezzo di vendita del principato di Seborga con inclusi tutti i suoi diritti (compreso quello di zecca).
In tutta questa diatriba, a noi interessa un fatto in particolare: Genova, oculatamente, prima di spendere i propri soldi volle sapere dalla corte imperiale di Vienna se Seborga era davvero "feudo imperiale". E, non avendo ottenuto risposta, alla fin fine lasciò che i Savoia se la comprassero, ma solo dopo aver fatto lievitare ben ben il prezzo! :lol:
Il bello è che, poi, nei vari passaggi di proprietà ci si "dimenticò" di trascrivere che trattavasi di titolo principesco... anche perché Vienna continuò sempre a tacere imperterrita! :twisted:

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