Famiglia Capece

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Famiglia Capece

Messaggioda roberto lecce » domenica 7 gennaio 2007, 22:02

Egregi Signori,

innanzi tutto, grazie per l'opportunità di partecipare al Vs. Forum ed auguri per un anno felice a tutti i partecipanti.

Da circa un anno sto raccogliendo documenti e notizie riguardanti il ramo salentino della famiglia napoletana dei Capece. Purtroppo la mia lontananza dalla mia terra d'origine mi impedisce di avere molto tempo a disposizione ma ho comunque trovato vari documenti sia anagrafici che notarili riguardanti i rami dei baroni di Barbarano, Lucugnano, Corsano e Maglie (questi ultimi divenuti nel corso del '700 anche marchesi di San Marzano).

La famiglia in argomento giunse nel Salento intorno alla prima metà del XIII secolo ottenendo la baronia di Campi, che nel secolo successivo passò poi in eredità ai Maremonti di Lecce.

Dai registri angioini dell'anno 1294 è riscontrabile anche la presenza di un ramo cadetto detto Capice o de Capite, signori di un non meglio identificato feudo di Ollano. Sto cercando un raccordo tra questi ultimi ed i primi Capece riscontrabili nel '400: Ludovico, signore di Lucugnano, padre di una Lucia, sposata Castromediano, e Francesco, che venne creato 1° barone di Barbarano e fu il capostipite dei successivi Capece.

L'Ammirato ci informa che il citato Francesco era figlio di un certo Gio. Cola, a sua volta fratello di Pietro e Girolamo Capece, vissuti agli inizi del '400, ma non ci fornisce altre notizie.

L'Aldimari riferisce invece che nel 1338 viveva un Ottaviano Capece, barone di Lucugnano e Morciano.

Purtoppo la carenza di informazioni documentarie relative al '300/400 e '500 non mi ha portato ad avere altre informazioni nel Salento.

Prego pertanto chiunque sia interessato a questo argomento ed in particolar modo gli esperti di famiglie napoletane, che magari sono venuti a contatto con qualche documento attinente l'argomento, di fornirmi qualunque informazione utile a dipanare i dubbi rimasti.

Inoltre, da documenti notarili e da opere genealogiche è certo che questo ramo venne ascritto intorno agli inizi del '600 al Seggio di Nido. Avete per caso qualche notizia in merito a questa ascrizione e magari sulle prove genealogiche portate a conforto della stessa?

Qualsiasi informazione, anche magari qualche documento tratto dai Notamenta del De Lellis, dai Quinternoni o dai Relevi, risulterebbe veramente gradito, vista la mia impossibilità di recarmi a Napoli per almeno un anno.

Ringrazio anticipatamente chiunque voglia aiutarmi in questa ricerca e porgo referenti saluti a tutti gli organizzatori di questo splendido Forum.

P.S. per il sig. Grimaldi:

Se è interessato ancora a quella ricerca sulle origini comuni dei vari rami dei Cacapice/Capece, mi faccia sapere...

Distinti saluti

Roberto Spaventa
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Messaggioda luca75 » lunedì 8 gennaio 2007, 23:42

egregio signore,

ma lei è interessato solo ai capece in quanto tali o anche a tutte le derivazioni, tipo capece galeota, capece minutolo, capece piscicelli ecc. ecc.?

perchè a napoli si diceva che la città non fosse governata dal re, ma dalle tre c: caracciolo, carafa, capece

sul sito http://www.sardimpex.com trova una genealogia delle varie famiglie capece

e nell'archivio di stato di napoli si trovano ancora gli alberi e gli appunti di livio serra di gerace

cordiali saluti
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Messaggioda roberto lecce » martedì 9 gennaio 2007, 0:13

Egregio signor Luca, grazie per la sua cortese risposta...

Il mio interesse è rivolto in particolare ai Capece trasferitisi nella provincia di Lecce ed al periodo compreso tra il XIV ed il XVI secolo.

Ribadisco la mia impossibilità attuale di recarmi presso l'Archivio di Stato di Napoli, ecco perchè ho richiesto l'aiuto di qualche esperto di questo Forum che magari si sia imbattuto in qualche opera genealogica oppure in qualche documento d'archivio ove si è fatto cenno a questo ramo.

Certamente nell'ambito delle mie ricerche, anche rivolte a trovare una qualche connessione tra i Capece leccesi con quelli napoletani, ho trovato vari documenti di questa famiglia appartenenti sia all'epoca ducale che a quella normanno-sveva e tra questi alcuni che chiariscono la derivazione di alcune delle famiglie appartenenti al Clan Capece, dal tronco principale.

Conosco l'esistenza dell'opera del Serra di Gerace, ma non so se tra i suoi appunti ci si qualche riferimento al ramo leccese dei Capece.

Se avesse qualche notizia in merito, le sarei veramente grato se mi desse una mano a trovare qualche riferimento su cui poter effettuare ricerche più precise.

Grazie per la sua disponibilità.

Roberto Spaventa
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 22 febbraio 2007, 1:46

Chi mi sa dare qualche notizia su questa famiglia? :wink:
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Messaggioda Davide Shamà » giovedì 22 febbraio 2007, 3:39

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Chi mi sa dare qualche notizia su questa famiglia? :wink:


è difficilissimo ricostruire le varie genealogie dei Capece. Neppure immagini che ginepraio... :( Quello che ho/abbiamo presentato in sito è veramente la punta di un iceberg...
Davide Shamà
 

Messaggioda roberto lecce » sabato 24 febbraio 2007, 2:41

Confermo quanto riportato dal gentile Dott. Shamà.
Ricostruire l'estesa compagine delle ramificazioni dei Capece è veramente cosa molto ardua.
Io da tempo sto analizzando il ramo salentino della famiglia, ma mi mancano un paio di generazioni nel '300.
Per quanto riguarda i Capece napoletani, posso indicare le recenti pubblicazioni dei documenti dei monasteri di S. Gregorio Armeno, SS. Severino e Sossio e S. Patrizia, che aiutano a comprendere l'estensione di questa casata, dalla quale effettivamente si diramarono moltre altre famiglie nobili napoletane, per via maschile o per successione femminile.

Certamente erano discesi dai Capece i Capecelatro, come attestato da documenti del 1217 (S. Gregorio Armeno) e dal Codice Diplomatico di Aversa.

Erano Capece anche i Del Doce, dei quali si ricorda oltre al famoso Marino Capece de Duce (m. 1325) anche un altro Marino, ricordato in un documento del 1244.

Ma le testimonianze sono veramente tantissime...

Io vorrei cogliere l'occasione per congratularmi con il Dott. Shamà per il suo meraviglioso sito, improntato su una seria ricerca documentale.

Disponibile per eventuali discussioni sull'argomento, rinnovo la mia richiesta di aiuto per qualsiasi informazione riguardante i Capece di Terra d'Otranto e sul loro ingresso nel seggio napoletano di Nido.

Distinti saluti

R.S.
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Messaggioda Davide Shamà » sabato 24 febbraio 2007, 20:22

roberto lecce ha scritto:Confermo quanto riportato dal gentile Dott. Shamà.
Ricostruire l'estesa compagine delle ramificazioni dei Capece è veramente cosa molto ardua.
Io da tempo sto analizzando il ramo salentino della famiglia, ma mi mancano un paio di generazioni nel '300.
Per quanto riguarda i Capece napoletani, posso indicare le recenti pubblicazioni dei documenti dei monasteri di S. Gregorio Armeno, SS. Severino e Sossio e S. Patrizia, che aiutano a comprendere l'estensione di questa casata, dalla quale effettivamente si diramarono moltre altre famiglie nobili napoletane, per via maschile o per successione femminile.

Certamente erano discesi dai Capece i Capecelatro, come attestato da documenti del 1217 (S. Gregorio Armeno) e dal Codice Diplomatico di Aversa.

Erano Capece anche i Del Doce, dei quali si ricorda oltre al famoso Marino Capece de Duce (m. 1325) anche un altro Marino, ricordato in un documento del 1244.

Ma le testimonianze sono veramente tantissime...

Io vorrei cogliere l'occasione per congratularmi con il Dott. Shamà per il suo meraviglioso sito, improntato su una seria ricerca documentale.

Disponibile per eventuali discussioni sull'argomento, rinnovo la mia richiesta di aiuto per qualsiasi informazione riguardante i Capece di Terra d'Otranto e sul loro ingresso nel seggio napoletano di Nido.

Distinti saluti

R.S.


Gentile Sig. Spaventa,
la ringrazio moltissimo, anche a nome di tutti gli amici che collaborano all'impresa, del suo pubblico attestato di stima.
Per quanto riguarda i Capece, credo che il lavoro proposto sia solo un work in progress, suscettibile di correzioni per la parte anteriore al XV secolo. Ho preferito riportare le sole notizie certe. Non escludo che, con il tempo, saltino fuori ulteriori dati da nuove ricerche e che qualche linea possa fondersi in una genealogia unica. Al momento credo che una cosa simile sia possibile solo con i Capece Minutolo, anche tenendo conto che mancano alcune linee estinte (i principi di Ruoti ad esempio).
Qualsiasi notizia e collaborazione all'impresa è dunque benvenuta.

Cordialmente,

DS
Davide Shamà
 

Capece di Corsano

Messaggioda Centelles5 » giovedì 28 giugno 2007, 13:49

Carissimo roberto,
credo che entrambi siamo originari di quella terra tanto ricca e tanto amata che è il Salento. Infatti, io vengo da Corsano, non vi abito quasi più lavorando a Bari.
Anch'io mi occupo del ramo dei Capece salentini e contesto vivamente le pubblicazioni di Montefusco e di Foscarini. Durante le mie ricerche ho trovato atti di battesimo dei Baroni di Corsano risalenti alla seconda metà del 600. Giovan Girolamo Capece acquistò da Giovan TOmmaso Cicala il feudo di Corsano , presso l'ASL è conservato l'atto notarile del notaro Ra(g)usa da Lucugnano. Quelli di Corsano derivano dal ramo dei BAroni di Lucugnano. Se vuole potrò fornirle ulteriori notizie.
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Messaggioda San Marco » sabato 30 giugno 2007, 18:54

Non " esperto " di genealogia, ma appassionato di Araldica, mi permetto di riportare che:

La nobile famiglia Capece presente nel " Libro d' Oro della Nobiltà Italiana " del 1912-13, volume II. si divide in: Capece -Capece Galeota- Capece Minutolo- Capece Latro- Capece Zurlo- Capece Bozzuto- Capece Piscicelli.
Arma: Inquartato; nel 1° e nel 4° d' argento a 3 fascie ondate d' azzurro con un lambello di 3 pendenti di rosso attraversante in campo; nel 2° e nel 3° di nero al leone coronato d' oro, lingualo di rosso.

Nel volume VII della " Enciclopedia Araldica Italiana " di Angelo G.M.Scorza, a pag 96, in riferimento al blasone della Nobile famiglia Capece di Napoli, oriundi da Sorrento, detti anche " Cacapece ", esso è inserito, a seconda dei rami, con tale descrizione:
Arma:(antica) Di nero al leone coronato d' oro.
(moderna) D' argento al leone fasciato d' oro e di nero, coronato d' oro, alla bordura dentata di rosso.
Capece Galeota
Inquartato nel 1° e nel 4° d' argento a tre fascie ondate d' azzurro al lambello in capo sul tutto di rosso; nel 2° e nel 3° di nero al leone coronato d' oro.
Capece Sconditi : D' oro al leone di nero armato e lampassato di rosso. Capece Minutolo: Di rosso al leone di Vajo, con la testa, coda e zampe d' oro.
Capece Zurlo: Di rosso alla banda d' oro caricata di un anelletto d' azzurro.
Capece Piscicelli: Di rosso alla banda d'oro, caricata di un anelletto d' azzurro; accostata in capo da in lambello d' oro.
Capece Tomacelli: Di rosso alla banda scaccata di tre file d' argento e d' azzurro.

Interessante anche l' Arma di sostituzione, dei Capece-Minutolo. Principi di Collereale (m.pr.), (s.s), Baroni di Callari e Baccarati (m.pr) riconosciuta con diploma del Re d' Armi di Castiglia e Leon e Certificazione firmata dal Ministro di Giustizia spagnolo nel 1995, come riportato dal Guelfi Camajani, così blasonata : " Partito: nel 1° di rosso al lòeone coronato di vajo armato d' oro, con la testa dello stesso; nel 2° d' oro, al bufalo di rosso, fermo sulla campagna di verde; col capo tagliato d' azzurro e d' oro; l' azzurro carico di due crescenti montanti d' argento, posti in fascia ".
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Messaggioda roberto lecce » domenica 1 luglio 2007, 11:42

Grazie per le sue precisazioni. Ogni intervento è comunque ben accetto.




San Marco ha scritto:Non " esperto " di genealogia, ma appassionato di Araldica, mi permetto di riportare che:

La nobile famiglia Capece presente nel " Libro d' Oro della Nobiltà Italiana " del 1912-13, volume II. si divide in: Capece -Capece Galeota- Capece Minutolo- Capece Latro- Capece Zurlo- Capece Bozzuto- Capece Piscicelli.
Arma: Inquartato; nel 1° e nel 4° d' argento a 3 fascie ondate d' azzurro con un lambello di 3 pendenti di rosso attraversante in campo; nel 2° e nel 3° di nero al leone coronato d' oro, lingualo di rosso.

Nel volume VII della " Enciclopedia Araldica Italiana " di Angelo G.M.Scorza, a pag 96, in riferimento al blasone della Nobile famiglia Capece di Napoli, oriundi da Sorrento, detti anche " Cacapece ", esso è inserito, a seconda dei rami, con tale descrizione:
Arma:(antica) Di nero al leone coronato d' oro.
(moderna) D' argento al leone fasciato d' oro e di nero, coronato d' oro, alla bordura dentata di rosso.
Capece Galeota
Inquartato nel 1° e nel 4° d' argento a tre fascie ondate d' azzurro al lambello in capo sul tutto di rosso; nel 2° e nel 3° di nero al leone coronato d' oro.
Capece Sconditi : D' oro al leone di nero armato e lampassato di rosso. Capece Minutolo: Di rosso al leone di Vajo, con la testa, coda e zampe d' oro.
Capece Zurlo: Di rosso alla banda d' oro caricata di un anelletto d' azzurro.
Capece Piscicelli: Di rosso alla banda d'oro, caricata di un anelletto d' azzurro; accostata in capo da in lambello d' oro.
Capece Tomacelli: Di rosso alla banda scaccata di tre file d' argento e d' azzurro.

Interessante anche l' Arma di sostituzione, dei Capece-Minutolo. Principi di Collereale (m.pr.), (s.s), Baroni di Callari e Baccarati (m.pr) riconosciuta con diploma del Re d' Armi di Castiglia e Leon e Certificazione firmata dal Ministro di Giustizia spagnolo nel 1995, come riportato dal Guelfi Camajani, così blasonata : " Partito: nel 1° di rosso al lòeone coronato di vajo armato d' oro, con la testa dello stesso; nel 2° d' oro, al bufalo di rosso, fermo sulla campagna di verde; col capo tagliato d' azzurro e d' oro; l' azzurro carico di due crescenti montanti d' argento, posti in fascia ".
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