Egregi colleghi,
il duplice appellativo fa riferimento alle suddivisioni in cui, nel corso del tempo, venne assoggettato l'Ordine dei Frati Minori Francescani, in funzione della ricerca di una sempre più integrale adesione allo
spirito che Padre Francesco aveva pensato per i confrati.
Osservanti si dissero, dapprima, i frati che intendevano seguire l'originario rigore della Regola francescana, in contrapposizione agli atteggiamenti ritenuti via via più
morbidi circa l'osservanza della medesima (dal che venne loro l'appellativo): su incarico di Papa Eugenio IV, Fra' Giovanni da Capestrano redasse due bolle, la
Fratrum Ordinis Minorum dell’11 agosto 1443 e la
Ut sacra ordinis Minorum religio dell’11 gennaio 1446, che sancirono la divisione di fatto tra
Osservanti e
Conventuali, poi confermata ufficialmente da Papa Leone X con la bolla
Ite vos in vineam meam del 29 maggio 1517.
Riformati vennero in seguito detti coloro che, nell'ambito degli
Osservanti, si distaccarono per aggregazione spontanea ed alla ricerca di un maggior rigore a partire dal 1518, poco prima degli
Eremiti (più noti come
Cappuccini), per poi essere riconosciuti da Papa Clemente VII con la bolla
In suprema il 16 novembre 1532.
Va peraltro detto che le differenze, anche a livello pratico ed organizzativo, fra
Osservanti e
Riformati furono spesso blande, tanto che (come abbiamo visto) i due appellativi vennero ad abbinarsi ed a vincolarsi fra loro.
Bene

vale