Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, Lambertini, Alessio Bruno Bedini
Plaar ha scritto:Caro Alessio, per farti sapere come la penso su questa iniziativa basta dirti che sabato scorso sono andata alla Feltrinelli qui a Napoli ed ho comprato: Gli ordini cavallereschi di Cuomo ed ho prenotato: Araldica ed. Mondadori e Grammatica Araldica ed. Hoepli.
Un saluto ed un abbraccio, Plaar




Alessio Bruno Bedini ha scritto:Cosa ne pensate di questi altri libri?
...
Titolo: Codice cavalleresco italiano (rist. anast. Milano, 1926)
Autore: Gelli Jacopo
Editore: Hoepli
Data di Pubblicazione: 1980
Collana: Cisalpino. Antichi manuali
ISBN: 8820502488
Pagine: XXIV-320
Prezzo: € 8.26
...
Sono tutti libri in piena disponibilità su http://www.libreriauniversitaria.it , http://www.ibs.it/ e http://www.bol.it/ ... avete avuto modo di consultarli?
Adriana ha scritto:Trovato...![]()
Il "Codice Cavalleresco Italiano" è sul sito http://www.earmi.it nella sezione del download.
Adriana



T.G.Cravarezza ha scritto:Mi complimento con il bravisismo Alessio per l'iniziativa.
T.G.Cravarezza ha scritto:Naturalmente i libri consigliati devono essere facilmente reperibili.
Concordo con la sua lista. Aggiungerei, ma non è facile da trovare, l'"Enciclopedia Araldico-Cavalleresca" del Crollalanza. Arnaldo Forni Editori l'aveva ristampata pochi anni fa, quindi è reperibile. E', secondo me, indispensabile, soprattutto per l'araldica....(omissis).
T.G.Cravarezza ha scritto:C'è anche "L'Araldica" di Santi Mazzini, edito da Mondadori del 2004. Buon volume, soprattutto molto ampio e con tantissimi stemmi. Nonostante molti di essi siano computerizzati, è un testo davvero completo.

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:T.G.Cravarezza ha scritto:C'è anche "L'Araldica" di Santi Mazzini, edito da Mondadori del 2004. Buon volume, soprattutto molto ampio e con tantissimi stemmi. Nonostante molti di essi siano computerizzati, è un testo davvero completo.
Si. Anche questo volume di grande formato e di ampio respiro è molto utile, soprattutto per i neofiti.
Ferrante

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:T.G.Cravarezza ha scritto:C'è anche "L'Araldica" di Santi Mazzini, edito da Mondadori del 2004. Buon volume, soprattutto molto ampio e con tantissimi stemmi. Nonostante molti di essi siano computerizzati, è un testo davvero completo.
Si. Anche questo volume di grande formato e di ampio respiro è molto utile, soprattutto per i neofiti.
Augurerei ai neofiti ben altro approccio all'araldica e RI-propongo quanto scritto poco sopra...
«Vorrei demitizzare invece, in modo costruttivo e senza acrimonia, una sorta di "avviso agli utenti" il ponderoso volume "Araldica" della Mondadori che senza mezzi termini, malgrado l'imponenza fisica del tomo, é stato recensito dall'autorevole araldista francese Michel Popoff segretario dell'Académie Internationale d'Héraldique come una vera "CATASTROPHE SCIENTIFIQUE" (!) con una eloquente conclusione finale:
"Wagner, Neubecker, Borgia, Pastoreau, Mendez, Pidal, Humphery-Smith, Jequier e altri, tutti quelli che negli ultimi cinquant'anni hanno rinnovato l'araldica per farne una scienza qui non sono citati. Più grave le loro idee, le loro ipotesi e le loro scoperte sono totalmente assenti da questo libro»
Suggeriamo ai neofiti testi al passo coi tempi, almeno tra quelli stampati negli ultimi anni, alternativi a quelli palesemente obsoleti come questo nato vecchio
È inacettabile, assolutamente inacettabile, che un volume che vuole porsi come una moderna "enciclopedia araldica", ignori assolutamente quello che lo studio scientifico moderno della disciplina ha definito in questi anni e presenti una magrissima bibliografia di 45 titoli!
Un volume come questo è forse quello che proprio in una seria bibliografia minima non dovrebbe comparire.
L'unica utilità che gli si può attribuire, forse, è quello di un ampio repertorio di immagini.


si arriva in cieloFranz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)..."Araldica" del Neubecker edito negli anni '80 dalla Longanesi, un volume magistrale che la Mondadori avrebbe fatto bene a ri-editare.
Sì, esatto!
E magari con una versione italiana un po' meno zoppicante...
A mio avviso la base di partenza deve essere il comprendere al meglio il fenomeno nella sua complessità, senza voler essere geni, ma solo persone che vengono informate correttamente grazie alla proposizione di tutta la critica più recente di una determinata disciplina che si inizia ad affrontare;
Un testo di partenza deve fornire le indicazioni di base con un ventaglio chiaro ed ampio, dicendo tutto ma senza appesantire troppo, e lasciando l'apparato critico e gli approfondimenti ad altri testi...
...(omissis)...Per le blasonature poi ci sarà tempo.
Arte araldica e scienza del blasone sono un tutt'uno.
Un'infarinatura di entrambe è sempre necessaria per chi sta iniziando.
Un saluto cordiale.
FJVT
si arriva in cielo
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