I Savoia rientrano e il Tricolore cambia tinta

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I Savoia rientrano e il Tricolore cambia tinta

Messaggioda LUCIANO STROPPA » giovedì 27 febbraio 2003, 20:48

Le nuove "sfumature" del Tricolore, scaturite da una recente disposizione della CEE, ha fatto sorgere non indifferenti polemiche.
l'on. Otello Montanari sostiene che il tricolore deve essere "quello che decanta il Carducci quando parla del rosso dei vulcani, del verde dei campi, del bianco dei Ghiacciai".
Quale è la vostra opinione in merito?
Vi piace il Tricolore con i colori spenti?
Quale sarà, invece, l'opinione di Roberto Bresci (presidente del Centro Italiano Studi Vessillologici) e di Alessandro Martinelli (direttore di Vexilla Italica)?
Luciano Stroppa
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 27 febbraio 2003, 20:57

Gentile Sig. Stroppa,
purtroppo non sono a conoscenza della normativa UE riguardo al nostro tricolore. Potrebbe essere più chiaro?
Io comunque preferisco un tricolore accesso, forte, deciso, con i colori chiari e non sfumati, come è sempre stato. Lo preferirei inotlre vicino alla storia e eprtanto con lo scudo sabaudo al centro. La bandiera di uno stato è una, non cambia in base ai cambiamenti istituzionali e mi pare assurdo eliminare un pezzo di storia solo per ripicche politiche. Al di là della forma istituzionale quindi, io reinserirei il tricolore originario.
Attendo comuqnue Sue notizie riguardo alle disposizioni della UE, grazie
Saluti
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Cosa dice la disposizione dell'UE?

Messaggioda antonio_conti » venerdì 28 febbraio 2003, 15:07

Mi aggiungo alla richiesta di quanti hanno risposto fino ad ora: cosa dice la disposizione dell’UE in ordine ai colori dalla bandiera della Repubblica Italiana? Di più, sulla base di quale principio l’UE ha diritto di stabilire quali siano i colori della bandiera di uno Stato sovrano?
Per quanto io sia un europeista convinto (per gli Stati Uniti d’Europa), mi pare strana una tale ingerenza. Forse l’Unione ha voluto uniformare tutti i colori delle bandiere stabilendo per tutti quale tipo di rosso si debba intendere ecc., forse con un tecnicismo simile a quello cui ha accennato degli Uberti, in altra sede, a proposito dei 'colori' usati dai castelli della Repubblica di San Marino?

Un saluto a tutti

Antonio Conti

PS
Sul tricolore, i valori nazionali ecc., sono intervenuto a seguito dell'intervento di Cravarezza.
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Messaggioda LUCIANO STROPPA » sabato 1 marzo 2003, 11:46

Il Vostro alto senso patriottico vi onora, complimenti! Ma tranquilli, il Tricolore si mantiene tale!

Sembra, e qui il condizionale è d’obbligo perché non l’ho constatato personalmente e a tale proposito gradirei una conferma di qualcuno, che già sventolino le prime bandiere con i colori “ritoccati”.
Sarò più chiaro.
Le nostre bandiere, come quelle di altre nazioni, hanno mostrato sino ad oggi una diversa gamma di sfumature di colori a causa delle diverse aziende fornitrici e delle partite di fabbricazione. Ne consegue che ogni bandiera è, per così dire, diversa dalle altre.
Alla luce di queste “varianti” vessillologiche la Comunità europea ha disposto il “ritocco” con una circolare chiamando tutti i paesi della Ue a codificare i colori della bandiera.
A seguito di questa disposizione Cee, la presidenza del Consiglio dei ministri ha emanato una circolare con la quale vengono definite le sfumature esatte dei colori: verde, bianco e rosso “pantoni”.

Il verde sarà più intenso, il bianco non sarà più luminoso ma tendente al giallo, il rosso sarà rubino.

Questa è la nostra bandiera “ritoccata”.
Finora non ne ho vista sventolare una e non posso giudicare la riuscita cromatica dei colori, ma ho il presentimento che i colori gai e luminosi che hanno significato la luce dell’Italia risorta siano diventati tetri.
E se così fosse, francamente non mi piace!

Per rifarmi all’affermazione del sig. Cravarezza, anche il sottoscritto non si capacita come nonostante l’esempio di altre Repubbliche che ancora oggi innalzano gli stemmi dinastici perché li considerano ormai emblemi territoriali, la nascente Repubblica italiana non ritenne, forse per prendere le distanze dalla monarchia, di lasciare quale emblema lo stemma sabaudo.
Analogamente è un vero peccato che consolidati simboli dell’antica tradizione storica italica, quali l’aquila romana, la lupa, il fascio littorio e così via, siano oggi accantonati perché bruciati” dall’uso fascista.

Cordialmente
Luciano Stroppa
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Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 1 marzo 2003, 12:12

Gentile Sig. Stroppa,
anche io non ho ancora notato le nuove bandiere (anche se vivendo in caserma probabilmente sarò il primo a vederle), ma dalla Sua descrizione, non mi attirano molto. Io avrei preferito un verde forte, un bel bianco luminoso e il classico rosso lucente. Se davvero i colori saranno opachi, un "bianco tenedente al giallo"...insomma, cosa ne sarà delle "bianche vette dei nostri monti"?
Attendiamo di vederne il risultato.
Per quanto riguarda lo scudo sabaudo, Lei ha colpito e affondato l'obiettivo. Completamente concorde con quanto afferma. Purtroppo leghiamo troppo alcuni simboli a chi li ha utilizzati (ad esempio la croce uncinata nell'antichità era il simbolo del sole, quindi qualcosa di molto positivo, poi purtroppo sappiamo chi l'ha usata), ma ciò non dovrebbe far perdere il loro valore storico ed iniziale.
Cordialmente
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Tricolore ingiallito e abbandonato

Messaggioda antonio_conti » sabato 1 marzo 2003, 13:25

Mi associo al disappunto per la bandiera ingiallita...
Ma che ne dite di quegli "stracci" tricolore che sovente si vedono svolazzare abbandonati dagli edifici pubblici dopo l'obbligo di esposizione della Bandiera Nazionale?
Ricordo di aver visto tempo fa alcune disposizioni che prescrivevano le necessarie cure da dedicare alle bendiere nazionali esposte al pubblico (la nostra ma anche quelle delle altre nazioni). Non so se siano in vigore, se l sono, ecco un altro esempio dello scarso senso civico italiano.
Si vuole un paese imbandierato? Benissimo, ma se ne abbia cura!

Cordiali saluti

Antonio Conti
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Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 1 marzo 2003, 14:06

Vorrei informare tutti i Sigg.ri che esiste un bellissimo sito in cui è possibile denunciare gli eventuali tricolori malconci presenti in molti edifici pubblici. Naturalmente queste denunce non hanno per forza valore legale, però il sito assicura che provvederà a comunicarlo allufficio pubblico addetto e a controllare che vengano presi provvedimenti.
Saluti
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Messaggioda LUCIANO STROPPA » sabato 1 marzo 2003, 17:28

Caro sig. Conti,
ha centrato in pieno un problema tutto italiano!

Il Presidente dello Stato ha cercato di risolvere l’inconveniente con proprio decreto dal titolo “Regolamento recante disciplina dell’uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea da parte delle Amministrazioni dello Stato e degli Enti pubblici (su deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 30 marzo 2000).
Il comma 1 dell’art. 9 del Regolamento sancisce: “Le bandiere sono esposte in buono stato e correttamente dispiegate; né su di esse, né sull’asta che la reca, si applicano figure scritte o lettere di alcun tipo” (e qui c’è pure una prima risposta alle famose bandiere della pace).
Purtroppo nessuno rispetta tale norma.
Il Capo dello Stato, però, sempre nel medesimo Regolamento, al comma 1 dell’art. 10, stabilisce: “Ogni ente designa i responsabili alla verifica della esposizione corretta delle bandiere all’esterno e all’interno”.
Come vede il responsabile del problema che Lei lamenta c’è … o dovrebbe esserci.
C’è da dire, inoltre, che le bandiere, di norma, non sono alzate prima del levare del sole e sono ammainate al tramonto (chi lo fa!?). In ogni caso l’esposizione esterna delle bandiere nelle ore notturne è consentita a condizione che il luogo sia adeguatamente illuminato. Sono fatte salve le disposizioni particolari riguardanti le bandiere militari (e qui potrebbe essere di aiuto il sig. Cravarezza) e di altri corpi ed organismi dello Stato, nonché le regole, anche consuetudinarie, del cerimoniale militare e di quello internazionale.

Cordialmente.
Luciano Stroppa
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Messaggioda LUCIANO STROPPA » sabato 1 marzo 2003, 19:04

Roberto Breschi (che spero non se ne abbia se l’ho tirato in ballo), presidente del Centro Italiano Studi Vessillologici, mi ha risposto privatamente e anche se questo aspetto della vessillologia, a differenza di altri vessillologi, gli interessa poco (gli interessa ciò che di “umano” si può trovare dietro una bandiera, la sua storia) ha espresso un parere tecnico importante: “(…) se si deve standardizzare, non basta solo il Pantone: occorre considerare anche il tipo di stoffa (da cui la tonalità cromatica dipende in modo decisivo), le condizioni di esposizione (soprattutto durata, luce e umidità) in relazione alla qualità della tintura (…)”.
Ritiene, comunque, che tali parametri assai rispettabili dovrebbero riguardare il fabbricante più che il vessillologo.
Bresci, da esperto, ha semplicemente espresso una considerazione importante che vale per la vessilologia in generale e che io rapporto al problema iniziale: c’è allora il potenziale rischio che con la stoffa inadatta e con l’esposizione prolungata i colori del Tricolore diventino ancora più tetri!

Cordialmente
Luciano Stroppa
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Messaggioda MVC » domenica 2 marzo 2003, 3:35

Signori,
non voglio entrare più di tanto nel merito poichè difficilmente riuscirei a trattenermi da un reato di apologia.
Sappiate che, comunque, concordo in pieno, totalmente, e fors'anche di più, con l'onore patriottico che state orgogliosamente dimostrando.

Cordialmente
Mauro
MVC
 


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