da LUCIANO STROPPA » sabato 1 marzo 2003, 11:46
Il Vostro alto senso patriottico vi onora, complimenti! Ma tranquilli, il Tricolore si mantiene tale!
Sembra, e qui il condizionale è d’obbligo perché non l’ho constatato personalmente e a tale proposito gradirei una conferma di qualcuno, che già sventolino le prime bandiere con i colori “ritoccati”.
Sarò più chiaro.
Le nostre bandiere, come quelle di altre nazioni, hanno mostrato sino ad oggi una diversa gamma di sfumature di colori a causa delle diverse aziende fornitrici e delle partite di fabbricazione. Ne consegue che ogni bandiera è, per così dire, diversa dalle altre.
Alla luce di queste “varianti” vessillologiche la Comunità europea ha disposto il “ritocco” con una circolare chiamando tutti i paesi della Ue a codificare i colori della bandiera.
A seguito di questa disposizione Cee, la presidenza del Consiglio dei ministri ha emanato una circolare con la quale vengono definite le sfumature esatte dei colori: verde, bianco e rosso “pantoni”.
Il verde sarà più intenso, il bianco non sarà più luminoso ma tendente al giallo, il rosso sarà rubino.
Questa è la nostra bandiera “ritoccata”.
Finora non ne ho vista sventolare una e non posso giudicare la riuscita cromatica dei colori, ma ho il presentimento che i colori gai e luminosi che hanno significato la luce dell’Italia risorta siano diventati tetri.
E se così fosse, francamente non mi piace!
Per rifarmi all’affermazione del sig. Cravarezza, anche il sottoscritto non si capacita come nonostante l’esempio di altre Repubbliche che ancora oggi innalzano gli stemmi dinastici perché li considerano ormai emblemi territoriali, la nascente Repubblica italiana non ritenne, forse per prendere le distanze dalla monarchia, di lasciare quale emblema lo stemma sabaudo.
Analogamente è un vero peccato che consolidati simboli dell’antica tradizione storica italica, quali l’aquila romana, la lupa, il fascio littorio e così via, siano oggi accantonati perché bruciati” dall’uso fascista.
Cordialmente
Luciano Stroppa