Cav. Roberto ha scritto:Sig.ri Cavalieri (veri),
mi trovo davvero daccordo con quanto Voi tutti dite e reclamate.
io sono del tutto in disaccordo con quanto scritto finora. Il problema non è se insignire o meno un artista, semmai è utile definire il tipo di arte che producono e se tale arte ha ragione di avere premi. Spostare cioè l'accento sul problema della qualità. Se l'artista fa grande l'Italia - nostro malgrado - è giusto che sia ricompensato. Non voglio polemizzare però..... insomma, considerare un gran croce come Pollini un anonimo pinco pallino rispetto ad un qualsiasi capitano dell'industria. O un Abbado, oppure un Sinopoli, oppure un Giulini....
Per quanto mi riguarda l'Onorificenza dell'OMRI data ad un artista è davvero troppo alta!!!
ma no ! Addirittura troppo alta ? Perchè gli artisti che hanno di secondario rispetto ad un premio nobel per la fisica o a un industriale ? Non le pare di generalizzare un pò troppo ? Anzi, in un paese come il nostro, che non valorizza adeguatamente la cultura nazionale, i cosidetti artisti (musicisti, letterati, pittori, scultori o altri operatori del settore) andrebbero protetti in ogni maniera. Anche concedendo onorificenze di prima grandezza. Evitando di farli emigrare all'estero e di fare ingrossare le file di paesi concorrenti (Francia in primis). La cultura è una forma di business, non dimenticatelo. Gli statunitensi hanno imposto la loro supremazia artistica, ad esempio in pittura, proprio valorizzando all'estero i propri autori. Con mostre e premi. Monopolizzando il mercato. Altro discorso, ribadisco, è invece la definizione del dato artistico in ogni espressione umana relativa ai campi sopra accennati. Ma questo è un tipo d'indagine che esula dall'araldica !
Se a Benigni è stata concessa la Gran Croce a Carlo Rubbia di cosa si deve o si può insignire?
appunto, il problema è che considerano Benigni un artista !
Se a Ramazzotti e alla Pausini è stata concessa l'Onorificenza di Commendatoread un ricercatore scentifico o ad un servitore dello Stato che compiano delle geste apprezzabili di cosa lo si deve insignire?
Non scordiamoci che tutti i decorati non lo fanno per la patria o per il bene della collettività ma per il loro patrimonio.
Faccio notare solo un piccolo particolare, che spesso il cosidetto scienziato guadagna con i diritti e i proventi che derivano sulla sua scoperta. Diventando ricco - o cmq molto facoltoso. Penso sia una esagerazione considerare sempre lo scienziato come una persona tesa a priori verso il bene dell'uomo. Anche lo scienziato mangia e guadagna dalla sua posizione.
Quando vincono il premio nobel ben raramente lo danno in beneficenza !
Magari Ramazzotti e la Pausini, nella loro insipienza, fanno la felicità di molti connazionali.... chi può saperlo ?
Uno dei decorati viaggia in aereo privato, uno possiede una delle più grandi proprietà terriere della Toscana e l'altra vanta un contratto discografico da 7 zeri all'età di 31 anni!!!!
che sono frutto del loro lavoro. Da come scrive sembra che abbiano rubato o fatto chissà quali traffici illeciti. Il problema non è tanto la loro attività artistica, quanto la mancanza generalizzata di cultura della gente che ha permesso di arrivare a quelle posizioni, scambiando il loro lavoro per Arte.
Sicuramente bravi e capaci più di altri loro colleghi......ma solo quello!
appunto. Anche questa è una forma di abilità !
Ricordo mio nonno decorato della Croce di Cavaliere di Vittorio Veneto per aver partecipato alle operazioni belliche della prima guerra mondiale, ricordo il suo orgoglio, la sua fierezza di aver servito la Patria.........se oggi fosse qui........non so come la prenderebbe.
è un'altra forma di servizio.
Un abbraccio a tutti Voi........veri Cavalieri.
Cav. Roberto
Un abbraccio da un non Cavaliere (ma amico di veri artisti)



