Scarso interesse nelle ricerche genealogiche.... Come mai?

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda Grimaldi » lunedì 30 gennaio 2006, 20:41

Caro Dino
(ci davamo del “tu”, infatti) il tuo “sfogo” è senz’altro giusto e condivisibile. Nel nostro paese manca la cultura necessaria alla ricerca genealogica (ma alla cultura in genere direi), mancano i mezzi materiali e Statali (i tagli dei fondi alla cultura dovremmo ricordarceli nelle elezioni!), manca il personale competente e sensibile alle nostre esigenze e direi ai nostri diritti di ricercatori (e soprattutto di cittadini).
Che dire?
Proponevo a suo tempo la nascita di una “comunità di ricercatori” che, magari coadiuvati dall’IAGI, potessero unirsi come associazione, per cooperare insieme, aiutarsi a vicenda, fare ricerche scambievoli ed incrociate, etc. etc.
Il problema è che mancano davvero gli interessati a quanto mi pare e che molti di noi hanno poco tempo disponibile, come sembra.
Forse se nascesse davvero questo “gruppo di ricercatori” (magari proprio in seno all’IAGI) o sotto la sua ègida gli associati sarebbero indirizzati e spinti a continuare le proprie ricerche, cooperare fra loro, aiutare i consoci e viceversa, scambiarsi consigli e suggerimenti.
Il mio scopo sarebbe proprio quello e sinceramente confido che l’IAGI possa aiutarci in questo.
La speranza è sempre l’ultima a morire ma io sono sicuro che prima o poi l’interesse verso le scienze che ci stanno a cuore, la necessaria cultura in tale ottica, la sensibilità sociale ed istituzionale verso tali questioni, permetteranno in un futuro non remoto, di poter svolgere e serene e serie ricerche soprattutto custodire il grandioso materiale esistente prima che vada perso.
Ma credo anche, allo stesso modo, che tutto ciò sarà possibile grazie a studiosi come noi che si prodigheranno per questo e grazie ad associazioni come l’IAGI che già si stanno prodigando e da tempo.

Cordiali saluti

Giovanni
Grimaldi
 

Messaggioda dome72 » lunedì 30 gennaio 2006, 21:36

Giovanni,
sono d'accordo con quanto scrivi: una maggiore collaborazione tra ricercatori non può che aiutarci a superare le molteplici difficoltà (molte delle quali evidenziate da Dino). Ed è per questa ragione che l'anno scorso decisi di aprire un forum di genealogia per aiutarsi a vicenda nelle ricerche a Martina Franca e nel tarantino.
Posso dire che grazie a queste ricerche abbiamo fornito consigli su come dimenarsi con orari, burocrazia, ecc... basandoci sulle nostre reali esperienze nella Chiesa x, nell'Archivio y, ecc...
Questo può essere un esempio di collaborazione.
Ma il rpoblema è forse nella mancanza di persone interessate alle ricerche genealogiche: anche se il fenomeno si sta espandendo, la ricerca viene considerata ancora come cosa elitaria.

Domenico
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Messaggioda dinoanel » mercoledì 22 febbraio 2006, 22:31

Cari Giovanni e Domenico,

mi ricollego al mio precedente "sfogo" inserito nel topic.
Purtroppo mi sento di riconfermare quanto ho scritto anche con riferimento ai partecipanti di questo interessantissimo Forum.
Mi sembra, forse mi sbaglio, che si è portati a rispondere in modo più costante ed assiduo alle stesse persone. Mentre quando un altro partecipante al Forum, forse non titolato, pone una questione la risposta non viene data o viene data una risposta quantomeno non del tutto provata.
Esempio: in data 26 gennaio e 20 febbario ho postato due richieste di aiuto per informazioni in meirto a due familie: Famiglia Schettino e famiglia De Sido, entrambi, per quanto io sappia o per quanto persone vicine alle due famiglie titolate.
Specificatamente alla famiglia De Sido (Marchesi) ho persino indicato l'indirizzo di Napoli in cui la famiglia viveva. Nessuna risposta, e non credo che tra i partecipanti ai Forum non ci sia nessuno che abita a Napoli!
Ma, tant'è!
Stesso discorso per la mia richiesta del 6 corrente mese relativa alla famiglia nobiliare piacentina Sforza Fogliani o Fogliani Sforza.
Nessuno è stato in grado di rispondere o, quantomeno, nessuno ha voluto rispondere.
Credo che mi risponderò da solo!!

Cordiali saluti,

Dino Anelli
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Messaggioda dinoanel » mercoledì 22 febbraio 2006, 22:34

MI scuso per gli errori di ortografia e di grammatica del precedente messaggio ma quando scrivo un pò "adirato" non rivedo mai quanto ho scritto prima di inviarlo.

Ancora scusa,

Dino Anelli
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 23 febbraio 2006, 10:43

Caro Dino
Mi dispiace che si sia rammaricato per la mancata risposta ai suoi topic. Ma succede a molti dei nostri topic che restano inevasi.
La questione è semplice: non si conoscono tali famiglie ed in mancanza di una risposta negativa si preferisce evitare di rispondere a vuoto.
Molti di noi (come il sottoscritto) si dedicano molto a rispondere agli amici del forum e sinceramente non mi pare giusto che siano additati come "scostanti".
Altro motivo è che (non nel tuo caso) le domande sono mal poste e sono evasive: "Salve, la mia famiglia è XXX... vorrei storia, genealogia e stemma..."....
Che dire? Ognuno di noi fà il possibile per aiutare gli amici del forum ma siccome qui nessuno di noi deve "ripondere" perchè è il suo lavoro io personalmente non pretendo nulla.
Quindi, abbia un pò di pazienza e cerchi di capirci.
Cordiali saluti

G.
Grimaldi
 

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 26 febbraio 2006, 13:30

dinoanel ha scritto:Cari Giovanni e Domenico,

mi ricollego al mio precedente "sfogo" inserito nel topic.
Purtroppo mi sento di riconfermare quanto ho scritto anche con riferimento ai partecipanti di questo interessantissimo Forum.
Mi sembra, forse mi sbaglio, che si è portati a rispondere in modo più costante ed assiduo alle stesse persone. Mentre quando un altro partecipante al Forum, forse non titolato, pone una questione la risposta non viene data o viene data una risposta quantomeno non del tutto provata.
Esempio: in data 26 gennaio e 20 febbario ho postato due richieste di aiuto per informazioni in meirto a due familie: Famiglia Schettino e famiglia De Sido, entrambi, per quanto io sappia o per quanto persone vicine alle due famiglie titolate.
Specificatamente alla famiglia De Sido (Marchesi) ho persino indicato l'indirizzo di Napoli in cui la famiglia viveva. Nessuna risposta, e non credo che tra i partecipanti ai Forum non ci sia nessuno che abita a Napoli!
Ma, tant'è!
Stesso discorso per la mia richiesta del 6 corrente mese relativa alla famiglia nobiliare piacentina Sforza Fogliani o Fogliani Sforza.
Nessuno è stato in grado di rispondere o, quantomeno, nessuno ha voluto rispondere.
Credo che mi risponderò da solo!!

Cordiali saluti,

Dino Anelli


Mi sembra che ultimamente si pretenda un po troppo. Io ho da quasi un paio di anni topic aperti. In alcuni topic ho ricevuto notizie anche dopo mesi. Non mi lamento, invece, se in alcuni topic non mi vengono date risposte. Anzi cerco io stesso informazioni da condividere.

Non è per "cattiveria" o "antipatia" se nessuno risponde ai topic. E' solo che non sia hanno notizie su quella famiglia. E' cosi difficile immaginare tale ipotesi?

E non mi piace sentire la cantilena "si risponde solo ai piu titolati". Sappiamo assultamente che questa è una falsità. Si risponde a tutti. E gli oltre 27.000 post mi sembra che lo possano testimoniare.

Dunque caro Dino Anelli porta un po di pazienza e se sarai fortunato vedrai che qualche notizia uscirà fuori.
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Messaggioda pierfe » domenica 26 febbraio 2006, 13:52

dinoanel ha scritto:Cari Giovanni e Domenico,

mi ricollego al mio precedente "sfogo" inserito nel topic.
Purtroppo mi sento di riconfermare quanto ho scritto anche con riferimento ai partecipanti di questo interessantissimo Forum.
Mi sembra, forse mi sbaglio, che si è portati a rispondere in modo più costante ed assiduo alle stesse persone. Mentre quando un altro partecipante al Forum, forse non titolato, pone una questione la risposta non viene data o viene data una risposta quantomeno non del tutto provata.
Esempio: in data 26 gennaio e 20 febbario ho postato due richieste di aiuto per informazioni in meirto a due familie: Famiglia Schettino e famiglia De Sido, entrambi, per quanto io sappia o per quanto persone vicine alle due famiglie titolate.
Specificatamente alla famiglia De Sido (Marchesi) ho persino indicato l'indirizzo di Napoli in cui la famiglia viveva. Nessuna risposta, e non credo che tra i partecipanti ai Forum non ci sia nessuno che abita a Napoli!
Ma, tant'è!
Stesso discorso per la mia richiesta del 6 corrente mese relativa alla famiglia nobiliare piacentina Sforza Fogliani o Fogliani Sforza.
Nessuno è stato in grado di rispondere o, quantomeno, nessuno ha voluto rispondere.
Credo che mi risponderò da solo!!

Cordiali saluti,

Dino Anelli


Se necessita di una risposta urgente, visto che è di Piacenza si metta in contatto con il Prof. Marco Horak, che sicuramente l'aiuterà nel risolvere il problema.
Qui le persone rispondono se hanno dati, ed è irrilevante avere o meno un titolo, mi creda qui non serve.
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Messaggioda FP » domenica 26 febbraio 2006, 15:44

dome72 ha scritto:Giovanni,
Ma il rpoblema è forse nella mancanza di persone interessate alle ricerche genealogiche: anche se il fenomeno si sta espandendo, la ricerca viene considerata ancora come cosa elitaria.
Domenico


Eppure, caro Domenico, non dovrebbe assolutamente essere così :D !! Molte persone, che conosco bene e sono mie amiche nel forum, hanno avi che provengono sia da classi un tempo socialmente elevate, sia da strati sociali bassi o addirittura umili! :wink: E, poiché di questi avi "non nobili" ne abbiamo un po' tutti, mi pare che la ricerca genealogica si estenda anche nei riguardi delle loro famiglie! Mi sbaglio? Guardate la ricerca sui miei avi Pecchioli...seppur "borghesi", e non proprio popolani, tantomeno nobili, le risposte e la collaborazione di tutti sono state evidenti!Anzi vi ringrazio tanto...

Ciao! :wink:
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Messaggioda dome72 » lunedì 27 febbraio 2006, 9:06

Caro Francesco,
con elitario mi riferisco al fatto che la ricerca dai più viene vista come cose per pochi, forse perchè associata esclusivamente alla ricerca di origini nobili. Ad esempio: x che sa di avere origini umili (fino al nonno) magari non pensa che la genealogia potrebbe essere uno strumento per ricostruire la sua storia; non la valuta proprio questa opzione. Chiaramente mi riferisco a un trend, non a una verità valida per tutti. :D
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Messaggioda FP » lunedì 27 febbraio 2006, 14:21

dome72 ha scritto:Caro Francesco,
con elitario mi riferisco al fatto che la ricerca dai più viene vista come cose per pochi, forse perchè associata esclusivamente alla ricerca di origini nobili. Ad esempio: x che sa di avere origini umili (fino al nonno) magari non pensa che la genealogia potrebbe essere uno strumento per ricostruire la sua storia; non la valuta proprio questa opzione. Chiaramente mi riferisco a un trend, non a una verità valida per tutti. :D


Non so...forse non si dovrebbe ragionare così. Ammettiamo che qualcuno voglia verificare un passato "rilevante" che risale al quintavolo, partendo però da un nonno di origini "modeste"... :) Già dall'inizio lo studioso non dovrebbe prefiggersi come scopo quello di rintracciare la rilevanza familiare, ma quello di ricostruire ad oltranza la propria storia di famiglia! :wink: Poi, se ci si imbatte in buone condizioni di "notabilità" o addirittura antica nobiltà tanto meglio...Ma non dobbiamo vedere l'imbattersi in queste come una facilitazione, bensì come un fardello; sapere di avere avi nobili è un qualcosa che impegna molto di più, perchè cominciano a sorgere innumerevoli ipotesi nello studioso, ipotesi che spesso e volentieri lo portano a scartabellare interi archivi nella speranza di trovare sempre di più (specie quando si ignorava di avere avi nobili dall'inizio...). Insomma, il fine della ricerca genealogica è per il momento la sola genealogia...Dopo di, se sarà il caso, si potrà procedere con studi di tipo "proto-araldico" o, in extremis, di carattere giuridico-nobiliare :D .
Non credi?
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Messaggioda dome72 » lunedì 27 febbraio 2006, 19:05

Francesco,
la questione che pongo io è: se una persona sa di avere recentri origini umili, può sentire lo slancio di iniziare una ricerca genealogica? Molti l'hanno fatto, altri no. Perchè molti non la iniziano??

Questa è la questione che pongo.
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Messaggioda FP » mercoledì 1 marzo 2006, 22:06

La risposta secondo me è la seguente:
Non hanno lo spirito di curiosità tipico dei veri genealogisti e studiosi d'archivio! Anzi, forse non hanno proprio passione per la genealogia...Sono solo dei "cacciatori di possibili nobiltà"...null'altro!
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 2 marzo 2006, 18:37

Cari amici
ho trovato le vostre risposte molto interessanti e di stimolo.
Qualche tempo fa lessi un libro interessante nel quale una psicologa spiegava il desiderio di genealogia come la proiezione di un "Super IO" in epoche anteriori.

A mio vedere esiste nei genealogisti un desiderio di eternità attraverso la genealogia; un desiderio verso un "qualcosa" che permetta all'essere umano di superare la propria limitata e breve esistenza spaziando il passato e guardando alla genealogia come ad una sorta di "pre-esistenza".

Ma la constatazione di un "Super IO" legato alla visione genealogica presuppone una aspirazione verso qualcosa di superiore, di positivo, di "glorioso e dignitoso" da ricercare nel passato della propria famiglia.
Quando in famiglia mi canzonavano chiedendomi perchè mai mi interessasse la genealogia rispondevo loro che
"Noi siamo ciò che ricordiamo di essere" e che quindi se una persona perde la memoria perde la sua stessa identità, si smarrisce, in tutti i sensi.
E quindi, allo stesso modo, una famiglia, composta di persone, ha lo stesso bisogno: ricordare se stessa per sapere chi è e per non smarrirsi. Ed in questa epoca di massificazione e globalizzazione è più forte tale bisogno.
E possiamo notarlo anche nello sviluppo che sta avendo l'interesse verso la genealogia (anche se spesso è orientato male o devia verso "bancarelle" e fantagenealogie).

Insomma la memoria è importante ma è anche un fardello.
Vivere sapendo cose brutte del proprio passato è difficile ed è difficile vivere conoscendo il passato della propria famiglia se esso è poco piacevole.
Allo stesso modo una genealogia "normale" rivelerebbe magari una ascendenza non esaltante e quindi poco stimolante. Sapere che si discende da persone che hanno vissuto umilmente (quando addirittura come servi) non è gratificante.
Anche se fra i nostri avi, allargando lo specchio genealogico delle ascendenze, ci sono state tutte le varie classi sociali di epoche varie, signori, popolani, magari sovrani, ma anche schiavi.
E' un'aspetto della genealogia sul quale riflettere.

Cordiali saluti
G.
Grimaldi
 

Messaggioda Guido5 » giovedì 2 marzo 2006, 20:13

Grimaldi ha scritto:...se una persona perde la memoria perde la sua stessa identità, si smarrisce, in tutti i sensi.

Caro Giovanni,
direi che lo stesso vale se una persona non trova la memoria... Il punto (e la risposta a molte domande) è proprio qui.

Ciao a tutti!
Guido5
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 2 marzo 2006, 20:46

Caro Guido
bellissima considerazione.
Gli estremi si toccano quindi.

Smarrirsi è perdersi quando di perde la memoria o non la si ritrova (il che presuppone uno smarrimento precedente della stessa), ovvero il perpetrarsi dell'oblio aggrava il senso di smarrimento ed aumenta il desiderio-bisogno di memoria.
Ma forse non per tutti.

Saluti

G.
Grimaldi
 

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