Caro baronevalmont,
per l'aggiunta di un secondo cognome al proprio bisogna predisporre una domada su carta da bollo indirizzata al Presidente della Repubblica. La domada va inoltrata al Procuratore Generale della Corte d'Apeello nella giurisdizione del quale hai la residenza e dovrà contenere: tutte le tue generalità, la richiesta d'agiungere il cognome che desiderate con le ragioni che secondo te la giustificano (ad esempio: il desiderio di perpetuare la memoria di una persona cara). Dovrai poi allegare alla domanda la copia integrale del tuo atto di nascita in carta da bollo, il certificato di residenza e un tuo stato di famiglia il tutto in carta da bollo.
Se la tua richiesta di aggiunta di cogmone si basasse sull'opportunità di legalizzare l'uso, di fatto, del secondo cognome, dovrai allegare anche un atto notarile di notorietà. Nel caso li abbia i farelli e le sorelle dovranno fare una loro dichiarazione d'assenso (anche questa "bollata") alla tua iniziativa.
Questa è più o meno la prassi da seguire... ti consiglio di leggerti il Caratti di Valfrei (
Come risalire alle origini della propria famiglia della Mondadori, tutt'ora reperibile in libreria) oppure di consultare il sito dell'Avv. Gherardo Guelfi Camajani:
http://www.dirittonobiliare.com/ sulla pagina relativa all'aggiunzione di cognome:
http://www.dirittonobiliare.com/index2.html
Ciao.
Michele