Conti d'Istria

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Conti d'Istria

Messaggioda eurich » sabato 17 settembre 2005, 23:33

Avete mai sentito parlare di una famiglia chiamata Corso che dovrebbero essere conti d'Istria?
lessi una volta questa cosa ma non la trovai mai da nessuna parte.
chiedo a voi
Ultima modifica di eurich il giovedì 21 settembre 2006, 22:46, modificato 1 volta in totale.
eurich
 
Messaggi: 143
Iscritto il: mercoledì 14 settembre 2005, 19:30
Località: Reggio Calabria

Messaggioda Davide Shamà » domenica 18 settembre 2005, 2:34

mai sentiti, almeno finora ! Ma poi conti in che senso ? L'Istria fu creata come entità statale in margraviato (o marchesato in italiano), dall'Imperatore Ottone I nel 952 e concessa al fratello Enrico Duca di Baviera. Successivamente, all'inizio del XI secolo furono infeudati vari margravi germanici, fino al 1076 quando passò stabilmente alla famiglia von Eppenstein (che mi pare fossero duchi di Carinzia). Tali rimasero fino al 1129, quando ci fu la successione alla casata degli Andechs-Merania (della stirpe dei Wittelsbach). Nel 1093 il Patriarca di Aquileia ottenne il titolo di Conte e la giurisdizione su una porzione dell'antico margraviato. Nel 1209 Bertoldo di Andechs-Merania Patriarca di Aquileia unì sia contea che margraviato per motivi di successione. Dopo di lui il feudo rimase unito al patriarcato ma subì continue erosioni da parte dei veneziani. Nel 1302 passò ai Conti di Gorizia, nel 1374 circa metà del territorio fu occupato dagli Asburgo, finchè l'Istria non fu annessa completamente e definitivamente dalla Repubblica di Venezia il 7 giugno 1420.
Davide Shamà
 

Re: Conti d?Istria

Messaggioda Davide Shamà » lunedì 19 settembre 2005, 3:32

eurich ha scritto:Avete mai sentito parlare di una famiglia chiamata Corso che dovrebbero essere conti d'Istria?
lessi una volta questa cosa ma non la trovai mai da nessuna parte.
chiedo a voi


stavo ripensando a questo problema. Non è che sono forse ti riferisci ai "d'Istria" corsi ? Anni fa conobbi un discendente di questa dinastia ad Ajaccio (Colonna d'Istria con esattezza). In questo caso "d'Istria" sarebbe un cognome però non una località.
Davide Shamà
 

Messaggioda eurich » lunedì 19 settembre 2005, 15:13

davide ti ho mandato una mail
eurich
 
Messaggi: 143
Iscritto il: mercoledì 14 settembre 2005, 19:30
Località: Reggio Calabria

Messaggioda Davide Shamà » lunedì 19 settembre 2005, 15:47

ok, ti rispondo in privato con calma. Da quanto ho letto però mi sa che sono solo casi di omonimia
Davide Shamà
 

Messaggioda eurich » sabato 11 febbraio 2006, 0:46

Sono riuscito a fare un po’ di luce sulla (fino a poco fa) misteriosa famiglia Corso o Corsi d’Istria di Calabria. Ho rintracciato il luogo dell’antico castello d’Istria situato presso il comune di Sollocaro in Corsica. Risulta
costruito da un certo genovese Luciano de Franchi, il cui figlio sposò
Sibilia ereditiera del detto castello, che venne conquistato da
Simoncello de la Rocca. La signoria d’Istria si estendeva fra il Tavaro e la catena montuosa che va dal mare al massiccio di Bavella passando per i colli di Cilaccia e di Saint-Eustache.

Al sito http://www.casa-longa.org/filiations/index.htm ho rintracciato tutta la genealogia di questi d’Istria che secondo il suo curatore provenivano dalla famiglia Cinarca e de La Rocca e dalla quale sembrano provenire tutte le altre famiglie che portano nel loro cognome il (predicato? suffisso?) d’Istria.

Nelle fonti bibliografiche l’autore del sito fa riferimento al manoscritto:

Biblioteca Universitaria di Genova (Italia), "Albero dei Signori
CINARCHESI di Corsica, in specie : LECA, BOZI, ISTRIA, ORNANO, CINARCA et ROCCA," Manoscritto detto "Codex a Julio Pasqua" ( alias Giulio Pasqua de BIANCHI, de Coggia), Codice miscell. C.V.16 sec. XVII - ca 1665 (cf folio 155 verso).

Ed in più ne riporta un altro che potrebbe essere interessante:

Octave Georges LECCA, baron (Bucarest), "Une Maison Latine - Sur
l'origine des LECCA, de la Maison de Cinarca," Rivista Araldica, 8° K
3525 (18) - BN in Roma (Italia), 1920.

Inoltre questa famiglia d’Istria aveva anche un certo peso politico al tempo. Risulta che nel 1405 un Vincentello d’Istria, alleato del Re
d’Aragona, partì da Barcellona con tre galere per riprendere la Corsica ai genovesi. Venne nominato viceré di Corsica nel 1420, si trasferì a Biguglia che divenne anche la capitale della Corsica. Nel 1433 dovette
abbandonare la Corsica rifugiandosi in Sicilia ma fu catturato dai genovesi e decapitato il 27 aprile del 1434.

Al fine di verificare la genealogia di cui sopra, sarebbe interessante reperire questi testi, che a questo punto potrebbero risultare utilissimi per dissolvere la nebbia che accerchia i “d’ISTRIA”

C’è qualcuno, magari proprio tra gli amici genovesi di questo Forum, che
possa darci un aiuto per rintracciare questi testi? O che possa aiutarci in ogni altro modo nella ricerca?
Grazie a tutti in anticipo
eurich
 
Messaggi: 143
Iscritto il: mercoledì 14 settembre 2005, 19:30
Località: Reggio Calabria

Messaggioda Davide Shamà » sabato 11 febbraio 2006, 1:12

ottimo, ma.... esistono prove oggettive che la dinastia in questione sia veramente collegata ai cinarchesi e che non sia, forse, solo una discendenza di comodo ?
Davide Shamà
 

Messaggioda Guido5 » sabato 11 febbraio 2006, 1:18

In Francia, nel dipartimento delle Bouches-du-Rhône, fra Marsiglia e Arles, c'è una città che si chiama Istres. L'Istria in francese è Istre.
Anche se so benissimo che la cosa non significa molto, nelle "Pagine bianche" non mi sembra registrato alcun cognome seguito dal predicato d'Istria.

Ciao a tutti!
Guido5

Errata corrige: vi prego di leggere Istrie, non Istre.
Ultima modifica di Guido5 il sabato 11 febbraio 2006, 2:47, modificato 1 volta in totale.
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Messaggioda Davide Shamà » sabato 11 febbraio 2006, 1:20

Guido5 ha scritto:In Francia, nel dipartimento delle Bouches-du-Rhône, fra Marsiglia e Arles, c'è una città che si chiama Istres. L'Istria in francese è Istre.
Anche se so benissimo che la cosa non significa molto, nelle "Pagine bianche" non mi sembra registrato alcun cognome seguito dal predicato d'Istria.

Ciao a tutti!
Guido5


questo "Istria" dovrebbe essere il nome di un castello oggi diroccato (come quello di Cinarca). Sempre che l'indizio sia riferito alla Corsica e sempre che l'ascendenza in questione non sia fantascienza !
Davide Shamà
 

Messaggioda Davide Shamà » sabato 11 febbraio 2006, 1:28

Vincentello d'Istria era nipote di Arrigo della Rocca, che fu Conte della Corsica (ad eccezione di Calvi, Bonfacio e San Colombano) dal 1392 al 1396 sotto tutela aragonese. Era figlio di una sorella di Arrigo e di Ghilfuccio d'Istria. Governò la Corsica sotto tutela aragonese nel 1406/108 circa e di nuovo nel 1420 circa in qualità di Conte e di Vicerè di Alfonso V d'Aragona. Entrambe le volte fu scacciato dai genovesi.
Davide Shamà
 

Messaggioda eurich » sabato 11 febbraio 2006, 1:31

Per quanto riguarda le informazioni sul castello d'Istria e la sua signoria è stato tutto preso da siti in lingua francese dove era riportato Istria e no Istre o Istres.
Ovviamente al momento i documenti di queste famiglie corse mancano nelle nostre mani ma almeno abbiamo fatto un passo in più per comprendere il perchè del d'Istria e la sua collocazione geografica.
Sarebbe interessante mettere mani sul testo di cui sopra per vedere anche con quale rigore scientifico sia stato redatto o anche solo per leggerne i riferimenti e poi partire alla ricerca. Ovviamente il fatto che questi documenti siano all'estero è una maggiore complicazione.
Chissà che informazioni ci sono in ambito francofono su queste famiglie e le sue genealogie. Se ci sono già dei lavori fatti bene e di cui fidarsi.
Ripeto ora servono i contributi di tutti e saranno immensamente graditi, anche perchè credo che sia una bella sfida.
eurich
 
Messaggi: 143
Iscritto il: mercoledì 14 settembre 2005, 19:30
Località: Reggio Calabria

Messaggioda Davide Shamà » sabato 11 febbraio 2006, 1:46

dimenticavo: lo zio di Vincentello d'Istria, Arrigo della Rocca, era anch'egli un cinarchese. Altro indizio che la dice lunga sui legami prevalentemente endogami delle nobiltà corsa (ma anche sarda, se vogliamo).
Davide Shamà
 

Re: ?

Messaggioda Guido5 » sabato 11 febbraio 2006, 2:43

La seconda I di Istrie non è arrivata alla CPU. Quel che volevo dire è che fra Marsiglia e la Corsica ci sono (e forse ci sono sempre stati) collegamenti marittimi giornalieri, per non parlare della più italiana Nizza... Breve è anche il passo fra Istres e Istrie. Pensavo infatti a una possibile alternativa al castello, tenendo conto anche del fatto che l'italiano delle due isole non è poi così "pulito", se - per esempio - "Cóssiga" è la Corsica e "cóssu" è corso (che fatica mettere la O con l'accento acuto, come si usa, guardacaso, in spagnolo).
Quanto alle "Pagine bianche", ho risposto alla domanda posta da qualcuno, consultando quelle italiane; su quelle francesi le ricerche sono molto più pesanti essendo basate, anche per cognomi insoliti, sui dipartimenti, singoli o vicini.
Mi sembra in ogni caso che la collaborazione con Davide stia dando frutti interessanti: l'unione fa la forza!

Ciao a tutti!
Guido5
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Messaggioda eurich » sabato 11 febbraio 2006, 2:44

Ho trovato un'altra opera che potrebbe aiutare:

Fernand ETTORI, La Maison de LA ROCCA, Editions Alain PIAZZOLA - Ajaccio 2A, Imprimerie Siciliano - Ajaccio - 30 Octobre 1998, ISBN 2-907161-35-0.

Poi ho scoperto che Sinoncello de la Rocca il famoso Giudice di Cinarca ebbe anche numerosi figli illegittimi.
eurich
 
Messaggi: 143
Iscritto il: mercoledì 14 settembre 2005, 19:30
Località: Reggio Calabria

Messaggioda Davide Shamà » sabato 11 febbraio 2006, 4:07

Resto perplesso per la questione della nobiltà corsa trasferita altrove, perchè, anche rispetto a quella sarda, è estremamente endogama. Cioè priva di agganci con l'esterno, le casate locali tendevano a sposarsi tra di loro. Questa tendenza mutò parzialmente sotto il dominio genovese e solo dopo il XVI secolo. Ma facevano matrimoni con i genovesi dominanti. Lo stesso accadeva in Sardegna con i catalani e gli spagnoli poi che avevano residenza dalle nostre parti. All'epoca di Vincentello d'Istria non so se sia il caso di parlare di "nobiltà" corsa e di suoi trasferimenti qua e là. E' più probabile uno spostamento dopo il XVI secolo (ma soprattutto con l'epopea napoleonica, dove la nobiltà corse fece il grande salto di qualità). Spostamenti verso la Liguria e la Toscana (in merito a questo so di alcune famiglie della Corsica meridionale che facevano la spola con le loro navi tra l'isola e Piombino o Livorno, ma molto tardi, nel XVII secolo - erano famiglie così decadute dal loro status sociale che parlare di nobiltà forse è eccessivo, più mercanti e armatori che altro). La nobiltà genovese, o meglio il patriziato, era formata esclusivamente da mercanti. Che facevano prestiti o davano navi ai sovrani napoletani. Ecco spiegato il motivo di questo movimento da una parte all'altra della penisola. E bisogna distinguere tra i movimenti accaduti sotto il dominio aragonese-angioino e quelli avvenuti sotto il dominio spagnolo (che sono qualitativamente diversi e con motivazioni parzialmente diverse: basta pensare che i nobili genovesi del XVII secolo spesso neanche mettevano piede nel feudo napoletano che compravano !). Un discorso analogo accadeva con i fiorentini, che finirono in Puglia o a Napoli nel corso del XIII-XV secolo.
Con i corsi non c'è una situazione simile. E' tutto molto più complicato e di difficile inquadramento storico, anche per la mancanza di documenti. La stessa classificazione e qualità della nobiltà locale è paragonabile più ad un clan che alla nobiltà continentale formata da gerarchie ben delineate. Tempo fa mi occupai proprio dei cinarchesi e mi accorsi le poche genealogie esistenti sono fondate più su indizi che su una ricerca storica seria e sistematica (d'altra parte le opere generali scritte sull'argomento sono vecchie e non particolarmente specializzate da quanto ho avuto modo di vedere). Questo per spiegare la questione di Ugo Colonna e di tutti i problemi connessi e del mio scettiscimo. nn escludo che, nel caso delle famiglie citate, il trasferimento si aavvenuto in tempi successivi, diciamo "moderni". Però non so, è tutto troppo labile.
Penso che alcune famiglie, come appunto riportato nel Libro d'Oro, siano considerate rami di questo o di quello più per convenzione che per effettiva e accertata discendenza.
A suo tempo avevo anche stilato uno schema con la suddivisione delle varie linee cinarchesi e una specie di genealogia, ma purtroppo ho perso i dati e pure il file! Era tutto troppo generico da farne un lavoro serio da pubblicare nel sito, purtroppo.
Davide Shamà
 

Prossimo

Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 9 ospiti