Sono riuscito a fare un po’ di luce sulla (fino a poco fa) misteriosa famiglia Corso o Corsi d’Istria di Calabria. Ho rintracciato il luogo dell’antico castello d’Istria situato presso il comune di Sollocaro in Corsica. Risulta
costruito da un certo genovese Luciano de Franchi, il cui figlio sposò
Sibilia ereditiera del detto castello, che venne conquistato da
Simoncello de la Rocca. La signoria d’Istria si estendeva fra il Tavaro e la catena montuosa che va dal mare al massiccio di Bavella passando per i colli di Cilaccia e di Saint-Eustache.
Al sito
http://www.casa-longa.org/filiations/index.htm ho rintracciato tutta la genealogia di questi d’Istria che secondo il suo curatore provenivano dalla famiglia Cinarca e de La Rocca e dalla quale sembrano provenire tutte le altre famiglie che portano nel loro cognome il (predicato? suffisso?) d’Istria.
Nelle fonti bibliografiche l’autore del sito fa riferimento al manoscritto:
Biblioteca Universitaria di Genova (Italia), "Albero dei Signori
CINARCHESI di Corsica, in specie : LECA, BOZI, ISTRIA, ORNANO, CINARCA et ROCCA," Manoscritto detto "Codex a Julio Pasqua" ( alias Giulio Pasqua de BIANCHI, de Coggia), Codice miscell. C.V.16 sec. XVII - ca 1665 (cf folio 155 verso).
Ed in più ne riporta un altro che potrebbe essere interessante:
Octave Georges LECCA, baron (Bucarest), "Une Maison Latine - Sur
l'origine des LECCA, de la Maison de Cinarca," Rivista Araldica, 8° K
3525 (18) - BN in Roma (Italia), 1920.
Inoltre questa famiglia d’Istria aveva anche un certo peso politico al tempo. Risulta che nel 1405 un Vincentello d’Istria, alleato del Re
d’Aragona, partì da Barcellona con tre galere per riprendere la Corsica ai genovesi. Venne nominato viceré di Corsica nel 1420, si trasferì a Biguglia che divenne anche la capitale della Corsica. Nel 1433 dovette
abbandonare la Corsica rifugiandosi in Sicilia ma fu catturato dai genovesi e decapitato il 27 aprile del 1434.
Al fine di verificare la genealogia di cui sopra, sarebbe interessante reperire questi testi, che a questo punto potrebbero risultare utilissimi per dissolvere la nebbia che accerchia i “d’ISTRIA”
C’è qualcuno, magari proprio tra gli amici genovesi di questo Forum, che
possa darci un aiuto per rintracciare questi testi? O che possa aiutarci in ogni altro modo nella ricerca?
Grazie a tutti in anticipo