Anteporre il cognome materno

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Anteporre il cognome materno

Messaggioda Matt » domenica 23 marzo 2025, 20:35

Buonasera gentili forumisti
Abbiamo trattato varie volte sul forum la questione della discendenza per via femminile e le sue implicazioni nobiliari, quando ancora esistevano, para nobiliari, ovvero dal '47 in poi cioè tesi più che mitologiche, araldiche, che possono considerarsi ancora attuali laddove esistono uffici araldici aperti ai cittadini o non cittadini, genetiche e sociali.

In questo post vorrei ritornare sull'implicazione sociale del cognome materno.

Mi sembra che nella Repubblica italiana al momento le leggi, in particolare il pronunciamento della Corte Costituzionale del 2022, spingano verso un'effettiva parità nella coppia con la possibilità di mettere al mondo pargoli anche "pluricognominati" nell'ordine che si preferisce, poiché il centro della questione è sul diritto alla parità della donna nell'imporre il cognome. Chiaramente va specificato che tale legge non è retroattiva. A mio parere tali provvedimenti non aprono alla possibilità di affrontare il problema cruciale dell'identità della persona ma spostano solo il problema. L'imposizione del cognome, primo atto di violenza che di fatto fa entrare la persona nella società, viene visto come responsabilità unicamente dei genitori. Io invece credo sia l'uomo/la donna, unico/a artefice del proprio destino, una volta raggiunta la maggiore età, a dover scegliere, se ne avverte la necessità, di mutare il proprio cognome in base alle motivazioni sociali che più ritiene siano influenti o abbiano segnato la propria esistenza, scegliendo tra il gruppo paterno o altri ascendenti.

Ma mettendo da parte la mia idea.

Allo stato attuale, oltre all'adozione da parte di un parente agantico della linea materna, è possibile che non vi sia nessun modo di anteporre il cognome materno a quello paterno nella Repubblica italiana (lo stato dei magheggi burocratici per eccellenza) per i nati prima del 2022? Il Presidente della Repubblica può, come i passati sovrani, intervenire in questioni onomastiche? Cosa dice l'Unione Europea a riguardo? Infine, un cittadino italiano può rivolgersi a un ente di un paese straniero per modificare il proprio cognome?
Queste e altre domande in questo post di fine marzo!

P.S. = per favore cerchiamo di non andare off topic uscendocene con la nobiltà per via uterina, questioni personali varie e cromosoma Y grazie...
Matt
 
Messaggi: 167
Iscritto il: mercoledì 21 agosto 2024, 13:38

Re: Anteporre il cognome materno

Messaggioda pierluigic » lunedì 24 marzo 2025, 11:58

Per lo Stato ( burocratico moderno ) c'e' bisogno di un'identificazione dalla nascita anche semplicemente con un numero che ti accompagni per tutta la vita e che si associ ad una tua identificazione certa

Se prendesse piede la moda dei doppi tripli cognomi avresti un guazzabuglio dal punto di vista burocratico e coi codici fiscali
Un aumento di spese ingiustificato ed irrazionale

( opinione personale ) propendo per doppio cognome alla nascita
per le donne prima quello della madre e poi quello del padre (abolizione di quello matrimoniale )
per gli uomini l'inverso
No alla libera scelta ( in eta' adulta ) legata a paturnie psico-genealogiche, Si a fronte di eventi drammatici ben stabiliti

Come detto modificare i dati anagrafici ha un costo per il singolo e per la collettivita'
Vengo dall'avventura dell'imposizione del cambio di codice fiscale e assicuro che e' cosa traumatica e onerosa in termini di denaro e di tempo per me e per l'Amministrazione statale.


,
pierluigic
 
Messaggi: 2045
Iscritto il: lunedì 5 settembre 2005, 22:40
Località: la spezia >>>> pierluigi18faber@libero.it

Re: Anteporre il cognome materno

Messaggioda Matt » sabato 29 marzo 2025, 18:35

Ringrazio pierluigic per la sua opinione.
Tuttavia le domande che ho fatto a fine post restano ignorate, qualcuno vuole forse avere l'ardire di rispondere [knight.gif] ?
Matt
 
Messaggi: 167
Iscritto il: mercoledì 21 agosto 2024, 13:38

Re: Anteporre il cognome materno

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 8 aprile 2025, 21:28

Questa discussione tocca un nodo importante della nostra identità civile, culturale e amministrativa.

Pur riconoscendo le motivazioni che spingono alcuni a desiderare l’anteposizione del cognome materno (o la sua scelta esclusiva), ritengo che, da un punto di vista pratico, normativo e sociale, sia preferibile mantenere lo status quo.

Questo perché in primo luogo, ogni cambiamento nei dati anagrafici (e dunque anche nell'ordine dei cognomi) comporta inevitabilmente un alto livello di complessità burocratica: pensiamo a documenti d’identità, tessere sanitarie, passaporti, certificati di studio, contratti, utenze, proprietà immobiliari, conti correnti. Tutto questo si riflette non solo in costi personali per chi cambia il cognome, ma anche in oneri gestionali per lo Stato e le istituzioni coinvolte. La certezza dell’identità legale è un pilastro imprescindibile della vita in comune e ogni modifica rischia di intaccarla.

In secondo luogo, sebbene l’idea che sia l’individuo a poter scegliere il proprio cognome in età adulta appaia suggestiva da un punto di vista filosofico-esistenziale, nella pratica aprirebbe le porte a una giungla normativa e identitaria difficilmente gestibile. Si rischierebbe un effetto “patchwork” genealogico, dove ogni generazione, o persino ogni individuo, potrebbe reinventare il proprio nome, con ricadute anche sulla tracciabilità dei legami familiari e sull’archiviazione storica.

Quanto alla possibilità che un cittadino italiano si rivolga a uno Stato estero per modificare il proprio cognome, la questione è delicata. Formalmente, l'Italia riconosce i cambiamenti anagrafici effettuati all'estero solo entro limiti molto precisi, e comunque previa valutazione da parte delle autorità italiane. La cittadinanza italiana impone criteri propri di stabilità e coerenza del nome, anche per motivi di ordine pubblico.

Infine, è vero che oggi si può attribuire ai figli un doppio cognome in qualsiasi ordine. Ma farlo retroattivamente (come ad esempio anteponendo quello materno in età adulta o chiedendo che venga riconosciuto come principale) rischia di creare più confusione che equità. A volte è meglio che la legge lasci le cose come stanno, a tutela della chiarezza, dell’equilibrio sociale e della memoria storica e familiare.

Il tema è affascinante e tocca corde profonde. Ma proprio per questo va trattato con prudenza.
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7467
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Re: Anteporre il cognome materno

Messaggioda Matt » mercoledì 9 aprile 2025, 22:31

Alessio Bruno Bedini e pierluigic grazie per i vostri interventi!
Vi ho letto entrambi con attenzione e devo dire che trovo i vostri punti di vista largamente condivisibili.
Tuttavia una cosa proprio non mi riesce ad andare giù, sono uno cittadino osservante delle leggi dello Stato, ma il "nascondersi" (perdonatemi) dietro i costi pubblici proprio no. Siamo in un paese dove la tassazione supera il 40% secondo le stime. Il cittadino paga per ogni cosa senza ricevere "servizi" degni di questo nome (pensiamo a sanità, trasporti, burocrazia). E in tutto questo buttiamo miliardi fuori dalla finestra per cosa? Armi e banchi a rotelle? Non è razionale gettare la colpa su eccessive ed eventuali spese pubbliche. Anche perché in questo paese è consentito il cambio di sesso, che ha cambiamenti sull'aspetto burocratico ben maggiori. Inoltre da pochi anni è passata in silenzio una legge anti-memoria che di fatto abolisce la tradizionale forma di passaggio dei cognomi, cancellando secoli di storia italiana. Veramente da studiosi di materie storico-genealogiche possiamo accettare queste cose assurde, e non il semplice principio che un essere umano possa(se vuole, altrimenti resta indicato con il cognome paterno), in quanto padrone di se stesso, modificare il nome con il quale il contesto sociale lo identifica? Non sto prospettando qualcosa di diverso da quanto è possibile nel UK e in USA, entrambi paesi dove tuttavia la burocrazia non è asfissiata da turpi figuri che vogliono aggiungersi il 78esimo cognome storico o usare il nome della bisnonna. In definitiva credo che problemi di "identità familiare" siano statisticamente rari, e oggettivamente non possono costituire una minaccia per lo Stato, ma credo anche che il modo con i quali la politica, tramite le leggi, gli stia gestendo sia il più fallimentare possibile.
Matt
 
Messaggi: 167
Iscritto il: mercoledì 21 agosto 2024, 13:38


Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 7 ospiti