Romegas ha scritto:Avrei voluto rispondere al Presidente Degli Uberti sul suo ultimo post, ma purtroppo è bloccato. Comunque le parole estrapolate dalle Sacre Scritture non hanno nulla a che vedere con questa questione e il paragone con il Beato Paolo VI lo trovo inadeguato. Cambiare non vuol dire stravolgere o peggio e spesso è usato come paravento per fini non nobili e molto terreni. Poi, se non erro, qualcuno disse di non conformarsi alla mentalità dei tempi, o sbaglio?
Non sono stato io a bloccare il post che ho inserito, ma la prudenza dell'amministratore.
Mi permetta vedo che è profeta perchè sentenzia prima che i fatti avvengano e le uniche informazioni certe su cui dobbiamo basarci sono 4 lettere ufficiali emesse da 2 enti; voi tutti state parlando su quanto leggete sui mezzi d'informazioni che penso ne sanno quanto noi ovvero nulla.
Una cosa è avere un parere personale ed io ho il mio (che potrebbe divergere con quello del Santo Padre) ed un altra essere cattolici ossequenti alla figura del Pontefice, nella mia vita ho fatto scelte che non sempre erano il mio volere, ma l'ubbidienza e il rispetto che dovevo a chi me le imponeva non mi facevano discutere.
In tutta la mia vita non mi sono mai conformato alla mentalità dei tempi e la prova è che sto scrivendo in questo forum.
Ho conosciuto personalmente, parlato e parlato con il beato Paolo VI e lo giudico un vero santo, anche in base ai racconti di chi ci viveva vicino, per me è stato il più grande Papa del XX secolo, ho letto quanto ha scritto, il fatto che abbia abolito la corte pontificia è irrilevante e poi non è stato lui ma i tempi in cui viveva, ero bambino ma ricordo cosa succedeva nel mondo in quegli anni e una esteriorità (perchè era solo quello) di una corte era ormai "ridicola", e poi la guardia nobile... ma perchè solo quelli dello Stato Pontificio e di quegli stati preunitari che avevano avuto il governo del papa? E gli altri nobili italiani perchè no??? (questa è una battuta doverosa).
Sono sicuro che ci saranno critiche a quanto ho scritto, e questo perchè la gente si ferma alla prima stazione, noi e dico tutti noi delle associazioni che gestiscono il forum facciamo un lavoro per salvare la tradizione che nessuno fa nel nostro Paese.
Certo si pubblicano notizie che si sta facendo questo, quello, che avremo pubblicazioni che salveranno "il nostro mondo, la nostra nobiltà, la cavalleria ecc." ma dove sono?
E dove sta la continuità? Spero che avrà letto
http://www.iagi.info e si renderà conto da solo che nessuno nel nostro Paese fa seriamente altrettanto ( e sono orgoglioso che lei è un nostro consocio nelle 2 più grandi).
Si parla tanto di nobiltà ma i libri sulla nobiltà oggi sono il pensiero dei loro editori e l'autoesaltazione di chi fa l'inserzione (non ci sono libri di questo tipo che pubblicano le fonti, quindi come avevo detto nel 1993 al più grande editore e genealogista inglese: "Cecil quando tu farai qualcosa simile alla nostra ci sediamo allo stesso tavolo... e discutiamo sul nostro nome, stava intendendo il nome della rivista Nobiltà... la sua rivista era di 16 pagine come la maggioranza di queste riviste", ma questo concetto oggi lo applico alla genealogia - storia di famiglia, araldica, diritto nobiliare ed ordini cavallereschi, badiamo poco alle apparenze e alle chiacchere e guardiamo invece ai contenuti!
Pier Felice degli Uberti
Pier Felice degli Uberti