Caro Pierluigi stai bene a sentire cosa ho trovato:
il nocciolo della questione è il rapporto tra Firenze e il Contado, e la
politica sviluppata a questo riguardo dai Medici.
La Repubblica fiorentina, guidata dal popolo grasso, trattò
il contado da città dominante. Per naturale reazione, i Medici, che avevano
proprio fra le grandi famiglie cittadine i loro oppositori, si appoggiarono
al contado. Ciò valse in modo particolare per il comune di Carmignano, nel cui territorio si trovava non a caso la residenza medicea di Poggio a Caiano. E quando i Medici ebbero bisogno di elementi sicuri per creare i quadri della loro amministrazione, ovviamente andarono a cercarli fra i notabili di località come Carmignano, che già orbitavano intorno alla loro corte. Fra questi i Mari che'ab immemorabili' facevano parte a Carmignano
dell'oligarchia delle dodici famiglie dette 'di Parentado'alle quali spettò
fino al 1774 la prevalenza nelle cariche pubbliche (vedi "Inventario
dell'Archivio Preunitario di Carmignano" a cura di E.Insabato e S.Pieri,
edizioni All'Insegna del Giglio, Firenze 1983; e Antonio Ricci "Memorie
Storiche del Castello e Comune di Carmignano" ristampa a cura della Pro Loco di Carmignano, Forni editore 1977).
Da qui, dividendosi in vari rami, i Mari si trasferirono nel corso del 6-700
in Montevarchi, Fucecchio, Livorno, Pisa e Firenze dove vi erano proprietà
del Granduca da amministrare. Nel 1710 furono ascritti alla Cittadinanza di
Livorno e nel 1727 alla Cittadinanza di Pisa. Infine, nel 1770 ottennero
l'iscrizione alla Nobiltà di Pisa e nel 1802 l'iscrizione alla Nobiltà di
Firenze.
Uno stemma che compare nel sito di Terenzano è quello dei Mari di Livorno e Pisa, (vedi Archivio Ceramelli-Papiani, fascicolo
3003, Archivio di Stato di Firenze).
I Mari di Montevarchi, Fucecchio e Firenze estinti avevano lo stesso blasone ma con i delfini addossati, anzichè affrontati (vedi c.s.).
Esistono poi antichi stemmi dei Mari di Carmignano con i delfini addossati o affrontati, ma senza le tre stelle ordinate in capo. (Stelle ad otto punte).
Infine una famiglia Mari-Petracchi, cui appartenne un Antonio segretario del cardinale Leopoldo de' Medici, aveva uno stemma partito con il 1° di cielo alla torre fondata sul mare ondoso nel quale nuotano tre delfini, 2.1 - Il 2° Petracchi (vedi Archivio Ceramelli-Papiani fascicolo 3708 ASF). Questo stemma è scolpito in pietra sotto l'altare della chiesa di San Lorenzo a Montalbiolo (Carmignano), 1670.
Queste informazioni mi sono state gentilmente inviate da un erede, ancora vivente di questo casato. Comunque potresti controllare questa storia sui Medici?
A prestissimo StefanoM


si arriva in cielo