Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Delehaye ha scritto:"Se andiamo ad esaminare il provvedimento (n.d.r.: quello che verrà licenziato nel 1965 che modifica quello del 1952) che oggi ci viene sottoposto, notiamo che in questo sono poste due innovazioni. Infatti si estende tale decorazione ai lavoratori subordinati di ambi i sessi dipendenti da enti pubblici che svolgano attività analoghe a quelle d'impresa private purchè abbiano rapporti di lavoro regolati da contratti di impiego privato. Questa condizione è richiesta perchè il rapporto di pubblico impiego ha carattere di continuità, per cui non ha merito particolare chi esplica la propria attività lavorativa per un periodo di 25 anni (n.d.r.: ossia l'ente pubblico nazionale/locale... non può "fallire" e quindi i propri lavoratori... fuori!... SIC! SOB!)."
![sweat [sweatdrop.gif]](./images/smilies/sweatdrop.gif)
nicolad72 ha scritto:Mario, non vedo perché non crederti, ma la cosa mi stranisce, mentre per un impiegato d'ordine l'esecuzione dei punti da a) a d) della legge del 1992 costituiscono meriti eccezionali che esulano dagli ordinari doveri, per dei quadri direttivi o dei dirigenti costituiscono un dovere inerente la funzione... da lì il mio assunto è riservato ai dipendenti "d'ordine".
Delehaye ha scritto:"Il disegno di legge (n.d.r.: quello che verrà licenziato nel 1952) ora al nostro esame riordina tutta la amteria. Toglie alcune limitazioni, estendendo l'applicazione dai soli settori dell'industria, commercio e agricoltura, a quello più generico della dipendenza da "imprese private", consentendo di decorare non soltanto i lavoratori manuali ma tutti i lavoratori in genere compresi, quindi, gli impiegati e le altre categorie."
Relazione del Relatore On. Bruno Fassina (DC), nella seduta della 11° Commissione il 22.10.1952
FONTE: http://legislature.camera.it/_dati/leg0 ... rafico.pdf

nicolad72 ha scritto:Delehaye ha scritto:ma un lavoratore dipendente di ente "pubblico" (mettiamo locale) che non sottostà a nessuna decorazione di merito "settoriale"... come potrebbe essere decorato?
Con l'OMRI...
![ops [ops.gif]](./images/smilies/ops.gif)
)Delehaye ha scritto:art. 1 della Legge n° 1427 del 20 dicembre 1965 pubblicata nella G.U.R.I. n° 1 del 3 gennaio 1966 (VIGENTE)
"Modifica alla legge 18 dicembre 1952, n. 2389, recante norme relative alla decorazione della "Stella al merito del lavoro"":
2. Di esse possono beneficiare anche i lavoratori subordinati di ambo i sessi dipendenti da Enti pubblici che svolgano attività analoga a quella di imprese privato purchè abbiano rapporti di lavoro regolati da contratti di impiego privato.
fonte: http://www.normattiva.it/atto/caricaDet ... e=065U1427
art. 1 della Legge n° 143 del 5 febbraio 1992 pubblicata nella G.U.R.I. n° 43 del 21 febbraio 1992 (VIGENTE)
"Nuove norme per la concessione della "Stella al merito del lavoro"":
1. La decorazione della «Stella al merito del lavoro», istituita con il regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3167, è concessa ai lavoratori ed alle lavoratrici dipendenti da imprese pubbliche e private, anche se soci di imprese cooperative, da aziende o stabilimenti dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni e degli enti pubblici, nonché ai lavoratori ed alle lavoratrici dipendenti da organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e dalle associazioni legalmente riconosciute a livello nazionale, che abbiano almeno uno dei seguenti titoli:
a) si siano particolarmente distinti per singoli meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale;
b) abbiano con invenzioni o innovazioni nel campo tecnico e produttivo migliorato l’efficienza degli strumenti, delle macchine e dei metodi di lavorazione;
c) abbiano contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro;
d) si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell’attività professionale.
2. La decorazione comporta il titolo di «Maestro del lavoro».
fonte: http://www.normattiva.it/atto/caricaDet ... e=092G0154


T.G.Cravarezza ha scritto:Delehaye ha scritto:"Se andiamo ad esaminare il provvedimento (n.d.r.: quello che verrà licenziato nel 1965 che modifica quello del 1952) che oggi ci viene sottoposto, notiamo che in questo sono poste due innovazioni. Infatti si estende tale decorazione ai lavoratori subordinati di ambi i sessi dipendenti da enti pubblici che svolgano attività analoghe a quelle d'impresa private purchè abbiano rapporti di lavoro regolati da contratti di impiego privato. Questa condizione è richiesta perchè il rapporto di pubblico impiego ha carattere di continuità, per cui non ha merito particolare chi esplica la propria attività lavorativa per un periodo di 25 anni (n.d.r.: ossia l'ente pubblico nazionale/locale... non può "fallire" e quindi i propri lavoratori... fuori!... SIC! SOB!)."
Questa è davvero speciale. La si può intendere come hai fatto tu, ma anche che nello Stato i dipendenti sono inamovibili, capaci e non capaci, nel privato mantengono il loro posto solo i capaci e quindi meritevoli della stella dopo 25 anni di impiego
T.G.Cravarezza ha scritto:Quindi la stella al merito del lavoro, al di là della bagarre pubblico/privato, sarebbe da eliminare o semplicemente da riformare mettendo paletti più alti per il suo ottenimento?
Marco 12, 41-44 ha scritto: E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Tilius ha scritto:(incremento di ricchezza nazionale che nemmeno uno fra i dipendenti della pubblica amministrazione, sia esso un generale di corpo d'armata o un ministro della repubblica, si può dire che faccia nemmeno per la misura di anche solo un miserabile centesimo).
![confused [confused.gif]](./images/smilies/confused.gif)

Tilius ha scritto:Caro Tomaso, devi capire che la "bagarre pubblico privato" non é una fastidiosa quisquiglia da scacciare con un affettato gesto della mano, ma il motivo fondante dell'istituzione di questo segno d'onore: premiare i piccoli che col loro lavoro, privato e quindi traballante e insicuro (oggi più che mai), contribuiscono a produrre beni e quindi a incrementare la ricchezza di questa nazione (incremento di ricchezza nazionale che nemmeno uno fra i dipendenti della pubblica amministrazione, sia esso un generale di corpo d'armata o un ministro della repubblica, si può dire che faccia nemmeno per la misura di anche solo un miserabile centesimo).

Mario Volpe ha scritto:Tilius ha scritto:(incremento di ricchezza nazionale che nemmeno uno fra i dipendenti della pubblica amministrazione, sia esso un generale di corpo d'armata o un ministro della repubblica, si può dire che faccia nemmeno per la misura di anche solo un miserabile centesimo).
Grazie tante (detto da un dipendente della pubblica amministrazione), vediamo però di non generalizzare troppo...
, ma anche dal lato privato sapere che con il proprio lavoro si creano beni e servizi per la società potrebbe essere sufficiente come ricompensa morale. Qui stiamo discutendo invece del riconoscimento da parte dello Stato e quindi della società, di quelle persone che hanno svolto per decenni, meritoriamente e oltre l'ordinario, il proprio lavoro a favore della propria impresa, ma anche di tutti i cittadini. Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours
Visitano il forum: Nessuno e 14 ospiti