gnr56 ha scritto:Una curiosità, se soddisfabile.
Nella tradizione sabauda ottocentesca, il Re italiano alla rinuncia al trono andava in esilio. Era una prassi dei soli Savoia? Un costume dell'epoca? Oggi è una pratica non più in uso? Vedo che nel caso della rinuncia al trono di Re Juan Carlos I ciò non accade come di altri exmonarchi europei.
Nell'Ottocento
UN (UNO) re di Casa Savoia abdicò (Carlo Alberto).
Sempre nell'Ottocento,
UN (UNO) re d Casa Savoia prese la via dell'esilio (sempre lui, Carlo Alberto).
Sempre nell'Ottocento,
UN (UNO) re di Casa Savoia prese la via dell'esilio, previa abidicazione (anzi, a rigore l'ordine dei due eventi fu l'inverso, che il re dovette firmare atto di formale rinunzia al trono di fronte a un notatio spagnolo, qua già era sulla via del Portogallo, quindi) per circaostanze assolutamente eccezionali: la Prima Guerra d'Indipendenza era appena stata (sonoramente) persa, tanto l'abdicazione in favore del figlio Vittorio Emanuele quanto il levarsi fisicamente dalla scena politica furono entrambi atti
eccezionali volti al mitigrae il furore (notevole, considerato che la guerra l'avav formalmente inziiata il Piemonte) degli Austriaci vincitori.
Ergo, stante quanto sopra, il parlare di "tradizione" (SIC!), "prassi" (SIC!!), o "costume" (SIC!!!) non é solo sbagliato e destituito non solo d'ogni fondamento storico o logico.
É un
delirio proprio.
PS: spero si abbia la decenza di non considerare "esilio" quella di Carlo Emanuele IV, visto che a tutti gli effetti si trattava di un profugo, essendo i suoi stati, al momento dell'"abdicazione" erano occupati prima dagli austro-russi e poi, definitivamente, dai francesi.
PPS: per tacere poi misericordiosamente del fatto che NESSUN "Re Italiano" prese la via dell'esilio nell'Ottocento.
Carlo Alberto era "Re sardo", tuttalpiù.
E Vittorio Emanuele III (seguito da Unberto II) per l'esilio apsetteranno ad andarci a '900 abbondantemente inoltrato.