Paganelli di Montalboddo

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Paganelli di Montalboddo

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 7 ottobre 2005, 16:06

A titolo di curiosità da qualche tempo cerco notizie sui Paganelli di Montalboddo che ebbero diverse signorie nella zona dei castelli di Senigallia almeno fino alla fine del XV secolo ..

.. il rappresentante piu "famoso" di tale famiglia fu probabilmente Roberto da Montalboddo cavaliere di ventura protagonista in molti scontri epici di inizio 1400 e morto nel 1449 ..

..ero convinto di ricordare una sua presenza sul libro di Rendina, I Capitani di ventura, .. ma nulla ..

Ho trovato un paio di link esaurienti ed interessanti su Roberto e suo padre Carlo .. ma niente di piu ..

http://www.condottieridiventura.it/condottieri/m/1125%20%20%20%20%20%20ROBERTO%20DA%20MONTALBODDO.htm

http://www.condottieridiventura.it/condottieri/m/1124%20%20%20%20%20%20CARLO%20DA%20MONTALBODDO.htm

Ecco le poche notizie genealogiche che ho trovato:

Carlo Paganelli, Signore di Montalboddo, Morro e della Rocca delle Caminate (* ca. 1390 + ca. 1445)

--- A1. Roberto Paganelli, Signore di Montalboddo, Morro e della Rocca delle Caminate (* ca. 1410 + ca. 07/1449)

------- B1. Onofrio Paganelli, Signore di Montalboddo, Morro e della Rocca delle Caminate (* ca. 1430 + ca. 1483)


***

Astorgio Paganelli, Signore di Montalboddo, Morro e della Rocca delle Caminate (* ca. 1430 + ca. 1483)
= Agnese degli Ottoni di Matelica. (* ca. 1440)


Ne sapete qualcosa in piu?
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Messaggioda Davide Shamà » venerdì 7 ottobre 2005, 16:16

ahimè poche notizie. Sul Crollalanza viene riportata una famiglia Paganelli di Ravenna in questi termini: "Famiglia patrizia estinta sul principio del XVIII secolo, ma di cui un ramo si produsse a Castrocaro, dove tuttora fiorisce. Paganello diresse le truppe ravennati nel 1185 che sostenevano l'imperatore Federico e le condusse all'assedio di Faenza, ove in uno scontro perdè la vita. Giovanni seguì Pietro traversari in Terrasanta nel 1187; Antonio, celebre giureconsulto, ebbe dal granduca di Toscana la carica di Uditore della Rota di Siena, poi di fiscale, indi di uditore generale, e molti altri si distinsero nelle lettere e nelle scienze"
Davide Shamà
 

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 7 ottobre 2005, 16:34

Potrebbero essere per l'appunto originari di Ravenna, infatti il sito del comune di Ostra afferma :

Coinvolta nella lotta tra guelfi e ghibellini, partecipò alla "Lega delle terre amiche delle Marche".
Si succedettero guerre, assalti a città, saccheggi, lotte interne alla stessa comunità, fino a quando verso il 1320 il libero comune di Ostra cadde sotto la signoria dei Paganelli, una famiglia di origine romagnola, che giunta nelle Marche si era distribuita in vari luoghi, ma il ramo principale fu quello di Ostra.
Per tutto il '300 Ostra fu signoreggiata dalla famiglia Paganelli, che trovò diversi potenti protettori esterni.
Tra il 1350 e il 1355, sotto la guida dei Paganelli, si sottomise a Francesco II degli Ordelaffi di Forlì, il quale la dominò fino all'arrivo del cardinale Albornoz che vi ristabilì l'autorità dei Consigli comunali mediante l'approvazione di un nuovo statuto (1366).
Fu proprio a Montalboddo, poi, che l'Albornoz, concentrò le sue truppe per marciare verso la distruzione del castello di Buscareto, che sorgeva nel comune di Montenovo (oggi Ostra Vetere).
Partito l'Albornoz, i Paganelli, protetti dai conti di Montefeltro,divennero nuovamente padroni di Ostra, anche se, nel 1380, dovettero firmare un atto di sottomissione alla città di Ancona.
Registrata tra le città "mediocres", Ostra nel Trecento contava 600 fumanti, ossia circa tremila abitanti, ma, come tutti i castelli di quel tempo, non poteva che assistere passivamente alle lotte di espansione dei signori più potenti o dei condottieri più audaci: così tra la fine del trecento e la prima metà del '400 si avvicendarono in Ostra numerose signorie.
Gli assedi cominciarono nell'agosto del 1399, quando il ventiduenne Galeotto Belfiore dei Malatesti di Rimini prese ad assediare Ostra, provocando diverse rovine, soprattutto a causa del fuoco, fino a che gli abitanti scesero a patti e gli aprirono le porte del castello.
I Paganelli, la cui signoria, sia pure con vicende alterne, si era protratta per tutto il '300, furono cacciati.
Nell'agosto del 1400 Galeotto Belfiore, tornato ad Ostra, vi morì a soli ventitré anni e la signoria passò al fratello Pandolfo dei Malatesti, signore di Brescia e di Fano.
Il 12 luglio 1416 i Malatesti furono sconfitti dalle truppe mercenarie di Braccio da Montone, così che il vincitore entrò in Montalboddo nell'agosto successivo e, nell'allontanarsi, vi lasciò un presidio di soldati al comando del capitano Michele Attendolo Sforza.
Nel 1420, poi, Braccio da Montone donò la signoria di Ostra al capitano Ruggero Cane della famiglia Rainieri di Perugia.
Sconfitto e ferito a morte Braccio da Montone il 2 giugno 1424, gli abitanti di Ostra subito si ribellarono e costrinsero alla fuga i rappresentanti di Ruggero Cane e, mediante un capitolato, si affidarono alla protezione del conte Guidantonio di Montefeltro, sotto il cui governo la città si riprese ed accrebbe le sue fortificazioni.
Morto Guidantonio nel 1443, la signoria passò al figlio Oddantonio, che donò il castello di Ostra al capitano Roberto Paganelli, detto Roberto da Montalboddo, che così poté‚ riportare la sua famiglia nel castello d'origine.
Intanto il condottiero Francesco Sforza, che cercava di procurarsi uno stato nelle Marche, non più alleato dei Montefeltro, presto prese d'assedio Ostra e il 21 novembre 1443 gli Ostrensi, per evitare il peggio, aprirono le porte al condottiero, dopo aver pattuito la loro incolumità.
Entrati nel castello, tuttavia, i mercenari si lasciarono andare a saccheggi e a violenze.
Il dominio di Francesco Sforza durò pochi mesi, perché‚ Roberto da Montalboddo, ritornato in patria, guidò la ribellione e gli Sforzeschi furono ben presto scacciati.
Morto Roberto da Montalboddo, la signoria di Ostra passò al figlio Onofrio e ad altri Paganelli, che però chiesero la protezione dei fratelli Sigismondo Pandolfo e Malatesta Novello dei Malatesti, mediante la sottoscrizione di un capitoletto.
Presto i nuovi signori non stettero ai patti e gli abitanti di Ostra cacciarono sia i Paganelli, sia gli stessi ufficiali dei Malatesti, per porsi, con un capitolato sotto l'amministrazione diretta della chiesa (1454).
Gli abitanti, in quella circostanza, decisero di abbattere la loro rocca, che era stato "il nido di tanti tiranni", affinché‚ non venisse più in mente a qualche signore di impadronirsene nuovamente.


Purtroppo di nomi non ne fa..
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Messaggioda Davide Shamà » venerdì 7 ottobre 2005, 17:58

il Crollalanza cita anche un'altra famiglia omonima di Firenze, ma dubito abbia che fare con quella che ci interessa.
Davide Shamà
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 10 ottobre 2005, 20:15

Cari amici,
il cognome Paganelli risulta (da più fonti diverse) attestato in Toscana, Castrocaro e Ravenna: ne parlano il Guelfi Camajani (Dizionario araldico, Milano 1940, pag. 59), il Gigli negli stemmi delle famiglie senesi di inizio XVIII secolo, il Manni nel Senato Fiorentino (settecentesco), il Calosci nel parlare delle famiglie cortonesi (un Paganelli fu commissario mediceo verso il 1630), e due ulteriori fonti manoscritte riedite da Orsini de Marzo in tempi recenti (uno stemmario fiorentino del XVII secolo ed un altro bolognese del successivo, entrambi citati in Nobiltà, n° 60, pag. 312, e n° 63, pag. 580), per tacere del Calandra che li dice patrizi esclusivamente di Ravenna.

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 10 ottobre 2005, 20:29

Fra Eusanio come al solito sei una miniera di risorse :D

La nostra cara "Nobiltà" nel volume 60 riporta l'articolo di Orsini de Marzi su lo stemmario fiorentino ritrovato :

Paganelli (1310 - 1336) [senza smalti] e Paganelli (1372 - 1526) [le date tra parentesi rappresentano l'anno in cui la famiglia ha avuto il primo e l'ultimo priore]

e nel volume 63 nello stemmario bolognese del '700 ..

..dunque sappiamo che una famiglia Paganelli fu presente a Firenze almeno dalla fine del XIII secolo e successivamente anche a Bologna ..

.. ma questi Paganelli fiorentini avevano anche loro come i Paganelli marchigiani le loro origini nei Paganelli Ravennati?
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 12 novembre 2005, 13:26

Ho trovato lo stemma dei Paganelli on line (anche se un po piccolo):

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è questo?
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Messaggioda Davide Shamà » sabato 12 novembre 2005, 17:59

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Ho trovato lo stemma dei Paganelli on line (anche se un po piccolo):

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è questo?


Crollalanza dixit: d'argento, al crescente d'azzurro, accostato in capo da un lambello di rosso (Paganelli di Firenze)
Davide Shamà
 

Messaggioda pierluigic » domenica 13 novembre 2005, 20:18

Non credo serva comunque :


Secondo il Priorista di David Herlihy

Sito http://www.stg.brown.edu/projects/tratte/



Vi e' a Firenze un Gherardo di Lapo Paganelli 4 volte priore e 1 volta gonfaloniere nel 1336 politicamente attivo tra il 1310 e 1339

Nel 1345 vi e' un notaio della signoria Giovanni Paganelli

Nel 1365 si fa attivo Iacopo di Neri Paganelli che sara' priore nel 1376

Nelle tratte compaiono due figli di Iacopo : Antonio e Bernardo

E via a seguire fino al 1531 con ultimo priore nel 1526 : bernardo di gherardo di antonio Paganelli


E' possibile che le due famiglie (1310 ) e (1376 ) siano un'unica famiglia


Nel catasto del 1427 figurano

http://www.stg.brown.edu/projects/catasto


name patronymic family name

AGNOLO PIERO PAGANELLI
ANDREA PAGANELLO PAGANELLI
BERNARDO ANTONIO PAGANELLI
DOMENICA DOMENICO PAGANELLI
FRANCESCO BERNARDO PAGANELLI
ZANOBI BERNARDO PAGANELLI

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 14 novembre 2005, 13:56

Davide Shamà ha scritto:
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Ho trovato lo stemma dei Paganelli on line (anche se un po piccolo):

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è questo?


Crollalanza dixit: d'argento, al crescente d'azzurro, accostato in capo da un lambello di rosso (Paganelli di Firenze)


...ergo, codesto disegno purtroppo non rappresenta il blasone dato, caro Alessio. :oops:

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Messaggioda eugubino » sabato 19 novembre 2005, 15:30

Non vorrei complicare ulteriormente le cose con indicazioni fuorvianti, ma visto che siamo qui per confrontarci, ecco quello che ho trovato nell'opera di Domenica Maria Manni dedicata ai sigilli antichi (tomo I, Firenze 1739, pp. 1-20).



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Questo sigillo, risalente alla fine del XIII sec., appartenne a Manfredi di Paganello di Montemagno, castello posto nei dintorni di Pisa.

L'autore ipotizza che questo sia lo stemma di papa Eugenio III e dei Paganelli presenti a Firenze già alla fine del Duecento.
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 19 novembre 2005, 19:27

Papa Eugenio III era "Pignatelli" ...

lo stemma era:

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.. pero devo ammettere che lo stemma corrisponde .. d'argento al crescente d'azzurro caricato del lambello di rosso .. (manca però il capo partito d'azzurro e d'argento)..

.. ammetto che sia interessante tale accostamento ..
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Messaggioda eugubino » sabato 19 novembre 2005, 19:52

Eh sì, direi quantomeno curiosa questa coincidenza di parte dello stemma dei Pignatelli con quello dei Paganelli.

Forse il Manni non era aggiornato sull'esatta discendenza di papa Eugenio III.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 21 novembre 2005, 15:10

Beh, a parte il fatto che parlare di discendenza diretta di un Papa è sempre :oops: rischioso...

...anche se si parla di un Papa vissuto in un'epoca :evil: torbida come Eugenio III...

...il cui stemma, caro Alessio, mi sbaglio o è un esempio di araldica di fantasia...

...magari di provenienza :wink: oriolese?

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Messaggioda eugubino » lunedì 21 novembre 2005, 15:21

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Beh, a parte il fatto che parlare di discendenza diretta di un Papa è sempre :oops: rischioso...

...anche se si parla di un Papa vissuto in un'epoca :evil: torbida come Eugenio III...



Mi sono espresso male.
Come avrà capito intendevo dire che il Mari non era esattamente informato sugli antenati di papa EugenioIII, anche se lui (il Mari) riporta dei documenti dai quali risulta che tale papa discendeva dai Paganelli.
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