ASS. ARMA divise e decorazioni

Divise, medaglieri personali, nastrini, autorizzazioni.
Uniforms, personal decorations, ribbons use and authorization.

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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 31 gennaio 2014, 21:30

gnr56 ha scritto:
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, ha sottolineato la forte coesione tra Assoarma e le Forze Armate, identificando nell’Associazione il punto di riferimento per tutti i militari in congedo[/i]

Ma non c'era qualcuno che diceva che i militari in congedo in uniforme sono guardati con fastidio dai militari in servizio?


Scusami, ma leggi le parole che scrivi, perché alle volte ti tiri la zappa sui piedi, o almeno è questo che recepisco io.
Innanzitutto i Corpi militari ausiliari non sono la "riserva" delle Forze Armate Italiane e di conseguenza sono fuori tema rispetto a quanto trattiamo in questa discussione. I Corpi militari ausiliari sono ovviamente composti da personale volontario in congedo e richiamato, ma la situazione è differente. Tale personale è gestito ed addestrato dai rispettivi Corpi (non dalle Forze Armate o dalle Associazioni d'Arma) e non rientra nel quadro della riserva nazionale. Tanto è vero che semmai le Forze Armate avessero bisogno di ulteriori militari in caso di guerra e richiamassero tutti coloro disponibili, l'eventuale richiamo della Forza Armata prevarrebbe su quello del Corpo militare ausiliario e il militare così richiamato ricoprirebbe il grado che aveva al tempo della leva e non quello con cui si è arruolato nel Corpo militare ausiliario. Siamo su mondi differenti e quindi è inutile tirarli in ballo.

Ritornando alla frase del Gen. Abrate, allora Capo di SMD, durante il raduno di Assoarma (Consiglio permanente delle Associazioni d'Arma) svoltosi a Torino il 3 luglio 2011, afferma
la forte coesione tra Assoarma e le Forze Armate, identificando nell’Associazione il punto di riferimento per tutti i militari in congedo

Quindi, cosa c'entra con il fatto che il personale in congedo debba indossare l'uniforme militare? Il Generale Abrate ha appunto affermato la coesione tra le Associazioni d'Arma e le Forze Armate e ha identificato nelle Associazioni d'Arma il punto di riferimento dei militari "in congedo". Questo chi lo ha mai messo in dubbio? Qualcuno ha scritto che le Forze Armate disconoscono le Associazioni d'Arma? Che non le vogliono avere durante le cerimonie militari? Che i militari in servizio non possono vedere i congedati? Ma quando mai???????????
Il discorso del Generale Abrate era rivolto a tutti i congedati presenti in piazza (migliaia ed in borghese) e non ai soli 40 in uniforme dell'Unuci.

Al raduno c'erano migliaia di congedati di tutte le Associazioni d'Arma iscritte ad Assoarma (36) e tutti, tranne 40 ufficiali Unuci componenti del plotone di rappresentanza, hanno sfilato in borghese, con il copricapo di specialità.
Inoltre, mi prendo la mia dose di responsabilità dato che in quel plotone c'ero anche io: ne sono stato orgoglioso di rappresentare gli ufficiali in congedo d'Italia. Ma tutti i componenti si sono addestrati per 4 mesi (vari fine settimana), hanno controllato le uniformi secondi i regolamenti (fatto salvo l'errore del distintivo Unuci sopra i nastrini) e hanno fatto la loro bella figura estetica. Però era un caso un po' particolare ed inoltre, ti posso assicurare, i civili pensavano sicuramente che noi fossimo ufficiali della Scuola di Applicazione e non congedati! Ed è questo che si vuole evitare con questa mania di far indossare a tutti i costi l'uniforme ai congedati. Poi ripeto, un conto è un plotone che si addestra e che rappresenta un po' tutti, un conto è permettere indistintamente a tutti i congedati d'Italia di svegliarsi la mattina e presentarsi ad una cerimonia militare in piazza in uniforme semplicemente comunicando la propria partecipazione al Presidio.

Comunque, per favore, è inutile continuare la discussione con foto da una parte e dall'altra.
Abbiamo espresso due concetti:
tu ritieni che sia giusto che il personale in congedo indossi l'uniforme militare durante le cerimonie ed io ritengo che il personale in congedo, in quanto civile, sarebbe opportuno indossasse solamente il copricapo di specialità, lasciando l'uniforme militare ai militari (ed ai Corpi militari ausiliari ed alla Riserva Selezionata).
Se mai in futuro ci sarà una vera riserva in Italia (e per riserva non intendo quella attualmente prevista solamente sulla carta) allora non ci saranno problemi. Ma finché la situazione è quella attuale, personalmente lascerei l'uniforme ai militari.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda roberto179442 » sabato 1 febbraio 2014, 1:17

troppo facile Indossare una divisa nel giorno di festa, mettere le medaglie, sciarpa e sciabola e presenziare ad una cerimonia, poi tornare alla propia casa, dai propri parenti e magari alle prprie attivita lavorative, magari anche di professionisti affermati, peccato che spesso chi indossa un'UNIFORME per professione paga un prezzo per la propria scelta: quello di trascorrere un'intera vita assoggettato alla disciplina militare (che impone numerose limitazioni ed obblighi anche nella sfera perdonale) , svolgendo un attivita' retribuita modestamente, costretto a vivere lontano dai propri afffetti, spesso migliaia di km da genitori anziani o giovani fidanzate o mogli .... tutto questo per dire che della vita in uniforme bisogna prendere I lati piacevoli e quelli meno attraenti; NON solo I 5 minuti di vanita' nelle cerimonie !
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » sabato 1 febbraio 2014, 2:36

roberto179442 ha scritto:troppo facile Indossare una divisa nel giorno di festa, mettere le medaglie, sciarpa e sciabola e presenziare ad una cerimonia, poi tornare alla propia casa, dai propri parenti e magari alle prprie attivita lavorative, magari anche di professionisti affermati, peccato che spesso chi indossa un'UNIFORME per professione paga un prezzo per la propria scelta: quello di trascorrere un'intera vita assoggettato alla disciplina militare (che impone numerose limitazioni ed obblighi anche nella sfera perdonale) , svolgendo un attivita' retribuita modestamente, costretto a vivere lontano dai propri afffetti, spesso migliaia di km da genitori anziani o giovani fidanzate o mogli .... tutto questo per dire che della vita in uniforme bisogna prendere I lati piacevoli e quelli meno attraenti; NON solo I 5 minuti di vanita' nelle cerimonie !


Visto l'OT è possibile almeno chiarirlo?

Limitazioni ed obblighi nella vita personale dati dalla disciplina militare? Quali, me elechi elenchi, sia cortese.

Crede lei che lavorare in una azienda privata o in una pubblica amministrazione non abbia regole scritte e non scritte, certo non si porta una divisa (passata dall'Amministrazione Militare) o ci si saluta militarmente ma le regole di educazione formali ed informali esistono, cosa crede.

Attività retribuita modestamente? Non direi proprio se paragonata agli altri comparti pubblici. Anzi.

Vogliamo parlare delle progressioni di carriera tutte interne senza concorso pubblico? Vogliamo parlare della possibilità di accedere alla carriera direttiva e poi dirigenziale senza laurea? Vogliamo parlare della norma, per gli ufficiali, che li porta entro 11 anni da grado di S.Ten a quello di Maggiore, vogliamo parlare dell'omogenizzazione per cui un ufficale con una certa anzianità di servizio (poco più di 12 anni) prende lo stipendio di un colonnello e (con poco più di 15 anni, potrei sbagliarmi sugli anni ma sono abbastanza vicino) prende lo stipendio di un generale di brigata?

Lontananza da casa? Uno va dove c'è il suo lavoro e la sua professione, caro mio. Crede che la gente si trovi il lavoro sotto casa? Può capitare ai civili e capita ai militari. Ho amici di Livorno e di Pisa che sono nati lì e lavorano lì in Brigata. Conosco un maresciallo dell'AM che è arrrivato qui a Firenze a 20 e non ha mai lasciato la SGA sino alla pensione, qualche mese orsono: una istituzione. Militari a migliaia di km da casa? Ma dove? Le missioni all'estero, a queste si riferisce? Esistono anche per i civili, se si lavora in una multinazionale.

Vogliamo parlare dei cinque anni figurativi ai fini pensionistici che è legata alla figura del militare e che vengono presi dal militare "a prescindere" che si sia stati nel IX° Col Moschin o si sia passata la vita dietro ad una scrivania? I miei colleghi infermieri che lavoranui tre turni (mattino, pomeriggio, notte) non ne hanno diritto. Vogliamo parlare dell'esenzione dalle normative della Fornero che impone 43 anni di servizio e il limite di età innalzato a 63 anni e più anche se hai iniziato a lavorare a 16 anni? Vogliamo parlare della norma RQ, riduzione quadri, per cui prima dell'età della pensione vieni messo a casa per qualche anno, eufemisticamente a disposizione, a stipendio intero norma che riguarda sia gli ufficiali che i sottoufficali? Vogliamo parlare dell'ausiliaria?

Vogliamo parlare dell'edilizia abitativa riservata ai militari, certo insufficienti rispetto alle richieste, ma c'è e altre categorie del pubblico impiego o del privato non le ha. Vogliamo parlare delle Basi Logistiche (montane e marittime) sparse nei più bei luoghi d'Italia dove per pochi euro ti puoi concedere una vacanza (non mi venga a dire che sono insufficienti rispetto alle richieste, eh!). Ora soppressi, ma c'erano anche gli spacci militari dove comprare alimentari a prezzi particolari. I circoli unificati di presidio dove mangi (in alcuni come Torino anche decentemente) con una decina di euro.

Continuo?
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » sabato 1 febbraio 2014, 3:34

Tomaso, ho scritto che noi arruolati volontariamente nei Corpi Militari ausiliari siamo la "riserva" delle FF.AA.? Mai.

Ho scritto che il personale di questi corpi è normalmente in congedo, ma richiamabile proprio come dovrebbe essere una riserva. Ci addestriamo, come una riserva, su direttive dei nostri rispettivi Ispettorato ma rispondendo, in qualche misura, alle direttive del Ministero della Difesa che finanzia sia ammodernamento dei materiali sia l'addestramento del personale.

Precisazione sul raduno di Assoarma 2011: il reparto di rappresentanza di Unuci (essenzialmente di Unuci Torino) non esauriva la presenza dei congedati in uniforme. Alcune delle rappresentanze di associazioni d'arma hanno sfilato con gruppi bandiera scortati in uniforme, le sezioni unuci che sfilavano dietro lo striscione nazionale erano in maggioranza in uniforme. Io ero in GUE. L'indicazione che Unuci nazionale aveva dato era che si poteva sfilare in divisa ordinaria, ma tutti ci siamo presentati in GUE. Basta una rapida ricerca su google e si trovano tutte le immagini che volete.

Piccola nota: voi avete impiegato 4 mesi per sfilare in parata. La pattuglia di Unuci Firenze (di cui ero parte), che integrava una rappresentanza di Unuci Lombardia alla Festa dell'Esercito 2007, ci ha messo 2 ore di addestramento il sabato pomeriggio con gli altri colleghi prima della sfilata domenicale.

Immagine

Convengo con te che sia inutile continuare in questa discussione. Ancora uno volta ribadisco il concetto di rappresentanza dell'associazione di appartenenza alla cerimonia militare: se richiesto ci si mette in uniforme. Indispensabile per i contesti di gare militari nazionali ed internazionali.

Anzi, ti invito a venire a qualcuna di queste manifestazione, soprattutto quelle estere, a cui Unuci Torino partecipa attivamente.
Ultima modifica di gnr56 il sabato 1 febbraio 2014, 4:07, modificato 1 volta in totale.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 1 febbraio 2014, 10:53

gnr56 ha scritto:.E, comunque, sia il personale CM CRI e CM SMOM è in una riserva in congedo. Possiamo anche giocare sulle parole , ma è così.

Benissimo, ma qui si stava parlando della riserva nazionale, non di Corpi retti da accordi particolari e che si gestiscono autonomamente, siamo su piani differenti.

Riguardo alla discussione tra mondo civile e militare, ogni impiego ha i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi e sicuramente il militare non è l'unico che fa dei sacrifici per la famiglia o per il lavoro, ci sono sicuramente lavori più stressanti sotto molti punti di vista. Non ti risponderò punto per punto alla tua elencazione degli "innumerevoli" vantaggi [stretcher.gif] della vita del militare italiano perché scenderemmo in una discussione infinita ed esterna agli argomenti del forum. Ti rispondo solo con una lapidaria nota: nessun civile, nel momento in cui firma il suo contratto di assunzione, ha la consapevolezza di poter perdere la vita sul posto di lavoro, il militare (e le Forze dell'Ordine), hanno questa consapevolezza e non c'è nessuno stipendio, nessuna pensione, nessuna base logistica, nessun vantaggio sociale che possano compensare tale consapevolezza! (non mi venire a tirare fuori le morti bianche, per favore, perché quelle sono dovute ad incidenti, nessun operaio pensa di poter morire sul posto di lavoro, non è nel dna di quell'impiego, mentre lo è nel dna della "missione" del militare!).
Comunque, con quell'elenco che hai stilato così preciso, denoti ancora una volta la mia convinzione: chi indossa l'uniforme di tanto in tanto per qualche cerimonia o per divertirsi a qualche gara di pattuglia e tiro (e ti assicuro che è un divertimento, io stesso quando ho partecipato, mi sono divertito, con questo non significa che tali gare siano semplici o non richiedano allenamento e sudore, ma significa semplicemente che si partecipi per piacere, come, per chi ama sciare, pur sudando per allenarsi, lo fa perché gli piace e si diverte) non ha la minima consapevolezza di quello che significa indossare per tutta la vita quell'uniforme e quello che essa richiede! Ed è forse per questo che sono contrario che chi non è in servizio indossi quell'insieme di valori, consapevolezza, storia, principi, sacrifici che rappresenta l'uniforme militare!

In ultimo, ti considero troppo intelligente per tirarmi fuori il raduno di Assoarma 2011 quando è stato mio padre ad organizzarlo e quando io stesso ero presente alla sua preparazione in tutti i suoi dettagli e ho tutte le foto nel mio computer. Vuoi il contentino? D'accordo, hai ragione, c'erano anche altri congedati in uniforme, non solo i 40 del plotone Unuci, ma erano comunque l'1% delle migliaia di intervenuti. Questo cosa vuol dire? Che tutti gli intervenuti in borghese non avevano rispetto per i valori che erano lì rappresentati? O che il Capo di SMD ha voluto ringraziare solo i congedati in uniforme? Ma ti rendi conto che stiamo discutendo da pagine per una questione di principio che interesserà a pochissimi militari in congedo (per lo più Unuci perché è l'Unico Ente che prevede una presenza in uniforme dei suoi soci alle cerimonie, mentre le altre Associazioni d'Arma raramente intervengono in uniforme) perché la maggioranza dei congedati, pur partecipando convintamente alle cerimonie militari per rendere onore ai caduti e ricordare l'unione di valori con i militari in servizio, indossa con orgoglio il solo copricapo di specialità.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » sabato 1 febbraio 2014, 17:54

Non nego che alla professione militare o delle FF.OO. o dei VV.FF. possa essere associato il rischio della vita: è un elemento certamente presente e possibile ma, a meno di non aver fatta una scelta di ripiego giusto per sbarcare il lunario, dovrebbe essere una scelta consapevole e non può certo essere presa a pretesto per elevarsi su altre professioni. E' una scelta, una dimensione della vita professionale e la si mette in conto.

Diciamola tutta, però, che per la stragrande parte dei militari professionisti delle nostre FF.AA. italiane questo aspetto rimane una remota possibilità: nelle missioni estere pericolose, quelle del peace enforcement o del peace building, vanno aliquote di reparti ben definite e anche in esse vi sono posizioni in cui il rischio della vita è ridottissimo o assente. Il mestiere delle armi è un mestiere pericoloso, certo, va riconosciuto questo aspetto ma non può essere preso a pretesto per sentirsi superiori.

Personalmente, molti quelli che conosco condividono questo mio pensiero, viviamo in una Nazione che tra le molte situazioni che non vanno ha anche quella della mancanza di una seria riserva a cui, io in primis, avrei aderito per offrire le mie competenze e la mia persona - come hanno fatto mio padre in A.O.I. e nella II GM, mio nonno nella I GM morto per cause di guerra 4 anni dopo l'armistizio, mio bisnonno nella III guerra d'Indipendenza e alla presa di Roma - nei teatri e nelle emergenze a cui la nostra Nazione ci avrebbe potuto destinare e che vedo fare nei tanti "colleghi" di altre nazioni con cui mi confronto nelle "esercitazioncine".

L'indossare l'uniforme, per mè, significa onorare la memoria dei mie antenati in armi e testimoniare la mia appartenenza ideale alle nostre FF.AA. attraverso la mia appartenenza ad un Corpo Militare ausiliario delle FF.AA. : non ho bisogno di pavoneggiarmi in uniforme.

Volete essere presenti con il solo copricapo di specialità? Mi sta bene.

Ma non togliete a noi, che vi presenziamo in uniforme come consentito, questo onore e questi nostri sentimenti.

Vi lascio con una foto del 4 novembre 2012 in Piazza Castello a Torino: per chi mi conosce ero lì con gli amici e colleghi di Unuci Torino.

Immagine

Ad maiora.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda WYD2016 » sabato 1 febbraio 2014, 21:07

Per quanto mi concerne se ti vestivate da zorro o da superman mi facevate lo stesso tipo di impressione, vestirvi in abito scuro con il berretto dell'arma o specialità sarebbe stato molto più adeguato.

Per quanto mi riguarda accosto questo comportamento a quello dei cosplayers che si vestono come i personaggi dei cartoni animati sognando di interpretare quel che non sono per un giorno alle fiere del fumetto
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 1 febbraio 2014, 21:22

Adesso non esageriamo dalla parte opposta, nel senso che anche io ritengo che l'uniforme debba essere indossata da chi è in servizio e chi è in congedo dovrebbe limitare all'abito scuro con copricapo di specialità, almeno in uno Stato in cui la riserva non è prevista in modo continuativo (fanno eccezione quindi gli appartenenti alla Riserva Selezionata ed ai Corpi Militari Ausiliari), però non bisogna nemmeno denigrare chi sente di ricordare i valori vissuti durante il servizio militare indossando ,anche solo per i giorni di festa, la vecchia uniforme.
Io non contesto tali sentimenti e tale sensibilità, semplicemente ritengo che in una nazione come la nostra, dove la riserva non c'è, tale comportamento rischi solo di ingenerare equivoci nella popolazione. Ovvio che in uno Stato dove esiste una riserva continua, richiamata, conosciuta dal mondo civile, sarebbe ben accetto che il riservista indossi l'uniforme durante le cerimonie militari. Ma da noi, in teoria, la potrebbe indossare chiunque abbia svolto un anno di militare (e sono milioni di cittadini): insomma, questa non è riserva, è essere congedati e basta.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda WYD2016 » sabato 1 febbraio 2014, 22:17

Io non contesto il senso di appartenenza, contesto l'ostentazione di indossare la divisa completa in sciarpa e sciabola come se si montasse di picchetto al quirinale.

La trovo inutile ostentazione di quel che non si é nemmeno più.

La norma (a mio avviso) è sbagliata e andrebbe cambiata di corsa
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 1 febbraio 2014, 23:15

Luca Chirizzi ha scritto:Io non contesto il senso di appartenenza, contesto l'ostentazione di indossare la divisa completa in sciarpa e sciabola come se si montasse di picchetto al quirinale.

La trovo inutile ostentazione di quel che non si é nemmeno più.

La norma (a mio avviso) è sbagliata e andrebbe cambiata di corsa


Su questo concordo appieno, semplicemente volevo abbassare i toni: un conto è difendere le proprie opinioni, un conto è accostare i congedati in uniforme ai cosplayer ed alle carnevalate. Insomma, non facciamo processi alle intenzioni: non tutti i congedati indossano l'uniforme a scopi di mera vanagloria e narcisismo, molti, la maggior parte di quelli che conosco personalmente, lo fanno con intenzioni più che limpide, oneste, valoriali, quindi nulla di dire contro. Semplicemente ritengo non sia opportuno tale permesso da parte del Ministero della Difesa per i semplici congedati.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 2 febbraio 2014, 2:29

A proposito di riserva, è interessante notare come nella pagina di Wikipedia ad essa collegata, dove figurano le riserve militari dei principali Paesi, per l'Italia è segnalata solo la Riserva Selezionata, sia nella pagina in inglese (più ricca di riferimenti: http://en.wikipedia.org/wiki/Military_reserve_force) sia nella pagina in italiano (http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_militare). Per carità, non considero Wikipedia una fonte scientifica attendibile, ma è sintomatico che chi ha curato la pagina dedicata alla riserva (sia in inglese sia in italiano) abbia inserito e precisato le riserve delle altre Nazioni in modo dettagliato (Guardia Nazionale USA et similia) e per l'Italia si sia limitato alla sola Riserva Selezionata. Effettivamente in Italia la Riserva Selezionata è la sola a potersi davvero definire come vera e propria "riserva nazionale", il resto sono solo congedati dal servizio di leva. E comunque ci sarebbe da discutere anche sul mantenimento dell'addestramento della Riserva Selezionata rispetto all'addestramento e impiego sicuramente maggiori delle riserve di altri Paesi. Basti pensare che riservisti USA e inglesi sono in prima linea nei vari teatri operativi esteri, si tratta di migliaia di uomini di ogni ruolo e grado, non le poche decine di soli ufficiali nostrani inseriti nella Riserva Selezionata, per di più per soli compiti specialistici di cui la Forza Armata è carente (medicina, psicologia, giornalismo, architettura...) e non operativi. Si nota quindi subito la grande differenza con la riserva delle altre Nazioni.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda WYD2016 » domenica 2 febbraio 2014, 12:24

Io capisco che il moderatore debba appunto moderare, ma se tu riesci a darmi anche solo una motivazione per non accostare chi porta la divisa se non è in servizio a chi si veste da sailor moon o da Mazinga alle fiere del fumetto (leggasi eroe per un giorno) allora ritiro tutto quello che ho detto.

Uso chiaramente e volontariamente un tono forte per dare l'idea in maniera netta e definita sull'effetto che questo atteggiamento ha su chi sa benissimo che gli ufficiali UNUCI non sono più in servizio e che quindi l'uso della divisa, seppur consentito dalla legge, è inutile e sottrae di dignità alle forze armate invece di portargliene dell'altra
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda roberto179442 » domenica 2 febbraio 2014, 17:52

Vogliamo parlare .......
Continuo?[/quote]

Faccio fatica a risponderle punto per punto dalla scomoda mtastiera del telefono, mi riservo di farlo più avanti dal pc e magari anche in forma privata per non tediare gli altri appartenenti al forum.
Sono stato anche io Ufficiale delle nostre FF.AA. e non parlo per ripicca o invidia.
Se è vero che ci sono tutti questi benefici nel lavorare nelle FF.AA o FF.PP. perchè in 14 anni di servizio prestato in Lombardia, nella mia caserma (che insiste su quattro e prima ancora su cinque comuni) ho ricevuto una sola domanda di arruolamento come allievo maresciallo ed una come allievo ufficiale? Forse nei luoghi ove vi è la possibilità di sceglere un lavoro "civile" e magari vicino alla propria casa nessuno vede tutti questi vantaggi a lavorare in uniforme, o non li vede tanto attraenti; se poi sono veramente allettanti i privilegi da Lei elencati, i bandi di concorso sono validi in tutta Italia.
In ultimo, vestire un'uniforme assoggetta a regole ed obblighi che non ritengo giusto debbano ricadere su chi lo faccia solo a titolo associativo.
Come anticipato, mi fermo e rimando ad altre occasioni la prosecuzione della discussione.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda fabione 66 » lunedì 3 febbraio 2014, 11:41

roberto179442 ha scritto:Se è vero che ci sono tutti questi benefici nel lavorare

in forma gratuita si farebbe per una medaglia ?

Luca Chirizzi ha scritto:La trovo inutile ostentazione di quel che non si é nemmeno più.

anche in forma gratuita ?

la rinuncia agli oneri porta lustro alla divisa ed al giorno d'oggi manca solo l'ufficialità del merito ..oserei dire che ci siamo vicini
in quanto nelle ultime emergenze calamitose si sottolinea la spasmodica ricerca di risorse umane con attivazione previa rinunzia benefici di legge ...non male in tempi di spending review ....... probabile l'istituzione di un nastrino apposito per i Volontari che fanno Volontariato,poi che ci sia attaccata una medaglia tanto meglio ma non è dato a sapersi,finalmente sarebbe resa giustizia a questa notevolissima differenza di merito.
(anche per chi ha servito solo per qualche ora)
Saluti
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » lunedì 3 febbraio 2014, 13:23

Luca Chirizzi ha scritto:.... l'effetto che questo atteggiamento ha su chi sa benissimo che gli ufficiali UNUCI non sono più in servizio e che quindi l'uso della divisa, seppur consentito dalla legge, è inutile e sottrae di dignità alle forze armate invece di portargliene dell'altra


scandalo vaccini ai militari

http://inchieste.repubblica.it/it/repub ... -77030693/

Arresto illegale, condannati quattro finanzieri
http://www.ilcrotonese.it/cronaca/2002- ... e-militari

Sesso proibito tra graduati e soldatesse

http://www.corriereadriatico.it/ASCOLIP ... 3842.shtml

Tre recenti titoli comparsi sul mondo militare che sottraggono realmente dignità alle FF.AA. !
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