gnr56 ha scritto:
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, ha sottolineato la forte coesione tra Assoarma e le Forze Armate, identificando nell’Associazione il punto di riferimento per tutti i militari in congedo[/i]
Ma non c'era qualcuno che diceva che i militari in congedo in uniforme sono guardati con fastidio dai militari in servizio?
Scusami, ma leggi le parole che scrivi, perché alle volte ti tiri la zappa sui piedi, o almeno è questo che recepisco io.
Innanzitutto i Corpi militari ausiliari non sono la "riserva" delle Forze Armate Italiane e di conseguenza sono fuori tema rispetto a quanto trattiamo in questa discussione. I Corpi militari ausiliari sono ovviamente composti da personale volontario in congedo e richiamato, ma la situazione è differente. Tale personale è gestito ed addestrato dai rispettivi Corpi (non dalle Forze Armate o dalle Associazioni d'Arma) e non rientra nel quadro della riserva nazionale. Tanto è vero che semmai le Forze Armate avessero bisogno di ulteriori militari in caso di guerra e richiamassero tutti coloro disponibili, l'eventuale richiamo della Forza Armata prevarrebbe su quello del Corpo militare ausiliario e il militare così richiamato ricoprirebbe il grado che aveva al tempo della leva e non quello con cui si è arruolato nel Corpo militare ausiliario. Siamo su mondi differenti e quindi è inutile tirarli in ballo.
Ritornando alla frase del Gen. Abrate, allora Capo di SMD, durante il raduno di Assoarma (Consiglio permanente delle Associazioni d'Arma) svoltosi a Torino il 3 luglio 2011, afferma
la forte coesione tra Assoarma e le Forze Armate, identificando nell’Associazione il punto di riferimento per tutti i militari in congedo
Quindi, cosa c'entra con il fatto che il personale in congedo debba indossare l'uniforme militare? Il Generale Abrate ha appunto affermato la coesione tra le Associazioni d'Arma e le Forze Armate e ha identificato nelle Associazioni d'Arma il punto di riferimento dei militari "in congedo". Questo chi lo ha mai messo in dubbio? Qualcuno ha scritto che le Forze Armate disconoscono le Associazioni d'Arma? Che non le vogliono avere durante le cerimonie militari? Che i militari in servizio non possono vedere i congedati? Ma quando mai???????????
Il discorso del Generale Abrate era rivolto a tutti i congedati presenti in piazza (migliaia ed in borghese) e non ai soli 40 in uniforme dell'Unuci.
Al raduno c'erano migliaia di congedati di tutte le Associazioni d'Arma iscritte ad Assoarma (36) e tutti, tranne 40 ufficiali Unuci componenti del plotone di rappresentanza, hanno sfilato in borghese, con il copricapo di specialità.
Inoltre, mi prendo la mia dose di responsabilità dato che in quel plotone c'ero anche io: ne sono stato orgoglioso di rappresentare gli ufficiali in congedo d'Italia. Ma tutti i componenti si sono addestrati per 4 mesi (vari fine settimana), hanno controllato le uniformi secondi i regolamenti (fatto salvo l'errore del distintivo Unuci sopra i nastrini) e hanno fatto la loro bella figura estetica. Però era un caso un po' particolare ed inoltre, ti posso assicurare, i civili pensavano sicuramente che noi fossimo ufficiali della Scuola di Applicazione e non congedati! Ed è questo che si vuole evitare con questa mania di far indossare a tutti i costi l'uniforme ai congedati. Poi ripeto, un conto è un plotone che si addestra e che rappresenta un po' tutti, un conto è permettere indistintamente a tutti i congedati d'Italia di svegliarsi la mattina e presentarsi ad una cerimonia militare in piazza in uniforme semplicemente comunicando la propria partecipazione al Presidio.
Comunque, per favore, è inutile continuare la discussione con foto da una parte e dall'altra.
Abbiamo espresso due concetti:
tu ritieni che sia giusto che il personale in congedo indossi l'uniforme militare durante le cerimonie ed io ritengo che il personale in congedo, in quanto civile, sarebbe opportuno indossasse solamente il copricapo di specialità, lasciando l'uniforme militare ai militari (ed ai Corpi militari ausiliari ed alla Riserva Selezionata).
Se mai in futuro ci sarà una vera riserva in Italia (e per riserva non intendo quella attualmente prevista solamente sulla carta) allora non ci saranno problemi. Ma finché la situazione è quella attuale, personalmente lascerei l'uniforme ai militari.


della vita del militare italiano perché scenderemmo in una discussione infinita ed esterna agli argomenti del forum. Ti rispondo solo con una lapidaria nota: nessun civile, nel momento in cui firma il suo contratto di assunzione, ha la consapevolezza di poter perdere la vita sul posto di lavoro, il militare (e le Forze dell'Ordine), hanno questa consapevolezza e non c'è nessuno stipendio, nessuna pensione, nessuna base logistica, nessun vantaggio sociale che possano compensare tale consapevolezza! (non mi venire a tirare fuori le morti bianche, per favore, perché quelle sono dovute ad incidenti, nessun operaio pensa di poter morire sul posto di lavoro, non è nel dna di quell'impiego, mentre lo è nel dna della "missione" del militare!).