Era necessario un cavalierato?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda caballero » mercoledì 27 novembre 2013, 14:07

Un Gran Maestro di un Ordine potrà dare una Onorificenza dell'Ordine che presiede a chi gli pare? Dopo essere un Paese di allenatori siamo anche uno di squisiti contestatori? E di che? Di un motu proprio che nella sua definizione dice tutto? Motivato anche dal fatto che l'Avvocatessa ha reagito allo sciagurato gesto ed, anzi, propone il riscatto a quante tacciono fra le mura domestiche o dell'ufficio? E quanti l'hanno avuto per mera anzianità di servizio, come fino a pochi decenni fa? Loro alla fine non erano stati pagati mensilmente per fare il proprio lavoro? Perché nessuno contesta questi? Suvvia, un po' di decoro
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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 27 novembre 2013, 19:24

Bravo.
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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda Pantheon » mercoledì 27 novembre 2013, 20:55

Il Presidente della Repubblica è, tra le altre attribuzioni e prerogative che gli sono proprie, Capo dell'OMRI e non gran maestro.
Per rispondere a Caballero: personalmente in questo caso non contesto nulla, mi limito ad esprimere decorosamente la mia opinione al pari degli altri frequentatori del forum.
Saluti.
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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda Tilius » giovedì 28 novembre 2013, 11:48

caballero ha scritto:Un Gran Maestro di un Ordine potrà dare una Onorificenza dell'Ordine che presiede a chi gli pare? Dopo essere un Paese di allenatori siamo anche uno di squisiti contestatori? E di che? Di un motu proprio che nella sua definizione dice tutto? Motivato anche dal fatto che l'Avvocatessa ha reagito allo sciagurato gesto ed, anzi, propone il riscatto a quante tacciono fra le mura domestiche o dell'ufficio? E quanti l'hanno avuto per mera anzianità di servizio, come fino a pochi decenni fa? Loro alla fine non erano stati pagati mensilmente per fare il proprio lavoro? Perché nessuno contesta questi? Suvvia, un po' di decoro

Cito & decorosamente sottoscrivo.
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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 28 novembre 2013, 12:16

Vorrei anzitutto dire che sono favorevole a una onorificenza verso chi ha saputo reagire alla violenza.
Non solo come in questo caso verso una donna che ha denunciato l'ignobile violenza subita ma anche nel caso di persone che non si piegano alla mafia e denunciano, esponendosi a rappresaglie e violenze. E' giusto che lo stato premi chi con grande coraggio non si piega alle ingiustizie.

Accertato che un premio è giusto resta il dilemma di quale onorificenza.
A mio avviso il valor civile forse potrebbe essere il più indicato. Questo è destinato ai "cittadini che abbiano esposto la propria vita a manifesto pericolo per salvare persone esposte ad imminente e grave pericolo; per impedire o diminuire il danno di un grave disastro pubblico o privato".

Denunciare un maniaco, uno stalker un potenziale assassino può rientrare nel concetto di "esporre la propria vita a manifesto pericolo" e allo stesso tempo "salvare potenziali vittime" o "impedire il danno di un disastro pubblico o privato".

Il problema semmai a mio avviso è quello poi di accertarsi che questi criminali restino in prigione e non escano dopo 2 giorni ... ma questo è un altro discorso..
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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda Sagittario » giovedì 28 novembre 2013, 12:41

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Vorrei anzitutto dire che sono favorevole a una onorificenza verso chi ha saputo reagire alla violenza.
Non solo come in questo caso verso una donna che ha denunciato l'ignobile violenza subita ma anche nel caso di persone che non si piegano alla mafia e denunciano, esponendosi a rappresaglie e violenze. E' giusto che lo stato premi chi con grande coraggio non si piega alle ingiustizie.

Accertato che un premio è giusto resta il dilemma di quale onorificenza.
A mio avviso il valor civile forse potrebbe essere il più indicato. Questo è destinato ai "cittadini che abbiano esposto la propria vita a manifesto pericolo per salvare persone esposte ad imminente e grave pericolo; per impedire o diminuire il danno di un grave disastro pubblico o privato".

Denunciare un maniaco, uno stalker un potenziale assassino può rientrare nel concetto di "esporre la propria vita a manifesto pericolo" e allo stesso tempo "salvare potenziali vittime" o "impedire il danno di un disastro pubblico o privato". (...)


Finalmente un contributo propositivo e non una mera reprimenda per chi, non pochi, ritengono un cavalierato OMRI assegnato impropriamente dal Capo dell'Ordine.

Poi, quando poi si parlerà di altri casi (...dipendenti pubblici che hanno ottenuto il cavalierato OMRI solo per avere fatto il proprio dovere...), esprimeremo allora il nostro parere.
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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda fabione 66 » giovedì 28 novembre 2013, 16:33

Se il premio è giusto... è giusto che venga assegnato ! concordo con le iniziative del Presidente della Repubblica !
Saluti
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 28 novembre 2013, 18:40

Una curiosità. Vi sono statistiche sulla tipologia dei conferimenti OMRI? Ovvero, la sensazione è che l'OMRI sia di fatto un ordine autoreferenziale, cioè destinato ai circuiti interni dello stesso Stato e dell'amministrazione pubblica e dei suoi dipendenti, destinato a "premiare" politici, diplomatici, burocrazie civili e militari, magistrati civili, amministrativi, penali, organi istituzionali con i loro innumerevoli apparati appendicolari, le relative clientele dirette e indirette, etc. con dinamiche e motivazioni che talvolta si percepiscono più, come è stato ben detto dall'utente Caballero, come un consuetudinario "atto dovuto", uno scatto di anzianità, per il "merito" di aver svolto il proprio lavoro nel corso del tempo tra le fila della pubblica amministrazione.
Osservando i conferimenti nella mia provincia ad esempio la maggioranza di questa tipologia è del tutto lampante e anche in anni recenti direi.

Ci sono statistiche che possono fornire dati reali in merito? In proporzione quanti OMRI sono stati conferiti nei decenni ai cittadini italiani "altri" cioè a quelli non alle dipendenze dello Stato?

Ah, colgo l'occasione per esprimere il mio assoluto plauso indiscusso nel merito e nella forma al conferimento del cavalierato all'Avv. Lucia Annibaldi.

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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 28 novembre 2013, 19:10

Solo per precisazione, ricordo che l'OMRI "...è destinato a "ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari".
Quindi, se è vero che la nomina OMRI non deve basarsi solo sull'anzianità di servizio in un pubblico ufficio e deve riguardare i meriti, al tempo stesso non eliminiamo a priori la categoria degli statali da quelle previste.
Ricordato ciò, sarebbe davvero interessante avere una statistica per età, impiego e sesso degli insigniti.
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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda Pantheon » giovedì 28 novembre 2013, 19:18

Non credo esistano statistiche precise o specifiche in merito. Tuttavia ci si può fare un'idea abbastanza precisa scorrendo i conferimenti pubblicati sul sito del Quirinale e facendo qualche ricerca in rete. Ci si potrà rendere conto di come il prestigio del OMRI, che ricordo è l'onorificenza più importante della nazione, sia di fatto inflazionato.
Di questa anomalia se ne è parlato anche sul forum. Sarebbe auspicabile in questo senso un'intera riforma del sistema premiale italiano che, oltre a rivedere i requisiti, dovrebbe limitarne drasticamente i conferimenti.
Saluti.
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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda fabione 66 » giovedì 28 novembre 2013, 19:42

Tante volte ho pubblicato nel forum le percentuali di conferimento delle categorie negli ultimi 5 anni circa di ben 5 province (non specificate) italiane [sweatdrop.gif]
poi i miei commenti lasciavano sempre il tempo che trovavano.
Saluti
Fabio
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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda Pantheon » venerdì 29 novembre 2013, 9:15

Caro Fabione, non è mia intenzione denigrare il tuo operato ma 5 province su 110 sono pochine, se si vuole parlare di un buon campione rappresentativo quindi di statistiche serie.
In questo senso credo sia più appropriato parlare di percezioni, di considerazioni personali come quelle da me proposte in precedenza che possono essere più o meno condivise.
Saluti.
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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda fabione 66 » venerdì 29 novembre 2013, 9:45

Caro Pantheon,non denigri nulla 5 u 110 sono una percezione,anche se io avessi a disposizione un grafico attendibile cosa potremmo farcene ? sottintendere che la maggioranza raggiunge la natura cavalleresca ? ed i restanti a pari merito no ?
le ricerche da me eseguite servivano solo a capire perchè ad ugual merito non corrispondevano assegnazioni in ugual numero ? perche loro si e loro no ? alla ricerca dello scientifico che privilegiasse la scelta di questo o quel candidato ?
Così tanto per passatempo e curiosità,adesso finalmente con il recepimento e l'applicazione della nota circolare spero di chiarire tante mie perplessità.
Ciao
ps.
dovevano anche sparire le assegnazioni per quiescenza .....così dicevano.... ma se non si modifica la norma istitutiva !
Fabio
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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda caballero » venerdì 29 novembre 2013, 10:44

"...nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari". Quindi, la correzione di rotta sulla concessione, da Ciampi in poi è illegale, visto che è decresciuto enormemente il numero e si è perso l'automatismo "tot anni di servizio=Cavalierato OMRI"?
Perché, come ha scritto Lei, il servizio non doveva essere solamente lungo MA anche segnalato (cioè con elogi, meriti di servizio) ed ovviamente la mole delle concessioni non era giustificata da altrettanti eccellenze nelle carriere lavorative. Visto com'è andata e le carriolate di Cavalierati OMRI concessi, la nuova politica adottata dal Quirinale segue, questa corretta lettura del testo dove la qualità dei servizi nelle (lunghe) carriere viene premiata. I numeri odierni mi danno conferma.
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Re: Era necessario un cavalierato?

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 29 novembre 2013, 10:55

Infatti concordo completamente sulla rotta attuale e sono lieto che si siano persi certi automatismi, ma si verifichi, oltre alla durata di servizio, anche la qualità dello stesso. Semplicemente volevo ricordare che l'OMRI è destinato anche a tale categoria.
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