Quando la sobrietà è stile nazionale!

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 5 aprile 2013, 0:47

piero59 ha scritto:Sono d'accordo sui nastrini dei corsi, di specialità, etc. che sono troppi, ma non ammetto un discorso tipo quello riportato da Tomaso sulla necessità che per avere una ricompensa bisogna per forza fare guerre, vedasi USA. Questo mi sembra un discorso riduttivo, e che purtroppo è un vecchio retaggio italico che non concepisce che un militare può avere delle ricompense in tempo di pace. Mi dispiace ma questo è solo un modo per rendere i militari cittadini di serie B.


Non ho mai scritto che i nastrini autorizzabili dovrebbero riferirsi unicamente alla partecipazione a delle guerre, ci mancherebbe. Ho solo scritto che se vedo un petto pieno di nastrini, mi aspetto di avere davanti a me un militare che ha fatto chissà cosa e se poi mi spiega che i nastrini si riferiscono a brevetti e qualifiche, beh, sinceramente mi delude un po' e soprattutto mi squalifica poi tutti gli altri e l'istituzione che permette ciò.

Riguardo la partecipazione a missioni, non voglio ridurle ad un unico nastrino, ma anche avere 3 o 4 nastrini che indicano la medesima missione perché rilasciati da enti differenti, mi sembra esasperare il concetto di medaglia commemorativa. Quindi per singola missione o per singola tipologia di missione, basterebbe un unico nastrino (es. croce per operazioni di ordine pubblico che rappresenta più interventi e missioni: Vespri Siciliani, Riace...).
Per i corsi, ci mancherebbe, non è mia intenzione sminuirli. Semplicemente, ripeto, si può essere fieri di aver partecipato ad un o più corsi di aggiornamento/specializzazione senza dover per questo indossarne un segno distintivo sull'uniforme. L'esempio è esasperato, ma è come se esistesse una rosetta da indossare sull'abito civile indicante che si è diplomati, si ha un master o una laurea: sarebbe ridicolo.

Poi ripeto, cui prodest? Cioè, la Forza Armata dovrebbe far sì che chi ha compiuto qualcosa di meritevole, di extra l'ordinario, sia giustamente ammirato e preso ad esempio. Avere tutti i militari con tutti questi nastrini che al grande pubblico non sono di immediata comprensione, fa sì che non si riesca a distinguere lo straordinario dall'ordinario. Per la Forza Armata quindi, dovrebbe essere utile far sì che la popolazione capisca, anche da quella selva di nastri colorati, chi è fuori dall'ordinario da chi, pur operando meritevolmente, ha compiuto il suo ordinario dovere. Per questo dovrebbe essere dato risalto ai nastrini davvero importanti.
Poi, per carità, la vanità porterebbe anche il sottoscritto ad essere felice di poter indossare un nastrino in più sull'uniforme, ma poi ci penso e mi domando "cui prodest"? Il mio dovere l'ho fatto, i miei superiori hanno sotto mano il mio stato di servizio e ciò che ho fatto lo possono vedere da lì, i corsi che ho frequentato. Il collega che incontro non ha interesse a sapere che ho frequentato il corso NBC piuttosto che sono istruttore di scuola guida; il militare a cui insegno a sciare non ha necessità di vedere il nastrino di istruttore di sci per sapere che sono un suo superiore ed ho l'incarico di insegnargli a sciare. Mentre sicuramente porta lustro alla Forza Armata che spicchi, sulla massa, il militare che è decorato OMI, lungo comando, croce al merito, mauriziana, ...
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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda Cronista di Livonia » venerdì 5 aprile 2013, 9:44

Direi anche peggio, un nastrino di qualifica non vale una laurea, può valere un esame universitario, sarebbe come dire che ogni laureato d'Italia dovrebbe girare con un 25-35 nastrini sull'abito civile, più quelli (in grande? croce al collo? fascia?) di laurea, master e Ph.D. un pò eccessivo, no?

Poi magari aggiungiamo che uno può avere la ventura di viaggiare per lavoro e potrebbe mettere un nastrino per ogni missione di alcuni giorni, conosco gente che ne potrebbe mettere un'altra ventina. Poi abbiamo gli incarichi di vario tipo.

Diciamo che se i civili seguissero lo schema in voga per i militari molti di loro dovrebbero indossare una cinquantina di nastrini, altro che ridicolo, saremmo sul grottesco ed il buon gusto più che agonizzante sarebbe morto e sepolto.

Ho sempre ammirato, sin da bambino, il quadro di un generale d'altri tempi che, dopo decenni di guerre, indossava solo tre decorazioni (ne aveva 4, ma la quarta appare in altro quadro un pò meno bello), la Gran Croce dell'Ordine di San Luigi, la Gran Croce dell'Ordine di Leopoldo e la Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, stringeva inoltre in mano una "sciabola d'onore" dono del suo governo, non so quanti petti militari oggi in servizio attivo in Italia possano anche solo avvicinarvisi a dispetto delle masse di nastrini, spille e distintivi che vi abbondano.
Cordialmente,

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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda Accademista » venerdì 5 aprile 2013, 9:57

Vede, caro schoolboy, essere orgogliosi di aver fatto qualcosa (un corso, aver conseguito un brevetto) è giusto e sacrosanto. ma da qui a dire che "deve poter essere portato sulla divisa" ne passa, e da qui mi sorge un dubbio: Lei è orgoglioso dei corsi o dei nastrini?
io posso essere orgoglioso della mia laurea specialistica, master e dottorato a meno di 30 anni, e non mi serve un nastrino (o tre) per esserne orgoglioso: non mi sento minorato.
ad ogni modo su questo thread si parla di equilibrio sulla divisa (e non) ed estetica: a mio parere il nostro modo di mettere insieme il medagliere (su più file) è esteticamente più equiibrato, ma solo fino a quando le medaglie (o croci, o insegne) che si portano rimangono in numero limitato. per quanto riguarda i nastrini, l'avere troppi nastrini non dà luce a quelli che sono i veri meriti di una persona (il nastrino di una missione è più importante di quello di un corso, che sinceramente non vedo minimamente complicato da conseguire, basta semplicemente studiare): d'altronde i corsi e i brevetti stanno in fondo a tutto sul medagliere, e per una buona ragione. concordo pienamente con i fautori di un taglio drastico dei nastrini e insegne portabili: la divisa si onora in tanti modi, e uno di questi è proprio la sobrietà e il buon gusto.
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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 5 aprile 2013, 12:16

Ecco lo scopo di ciò che un militare porta al petto, nelle parole di Re Vittorio Amedeo III:

"... un Distintivo d'onore; il quale nel far riconoscere gli autori di tali azioni, e nel dare loro una maggiore considerazione, serva altresì ad elevarne sempre più gli animi, e ad eccitare anche coll'apparente segno della manifestata prodezza quella emulazione nei compagni, che tanto è necessaria nel militare...".

Poche parole, che dicono più di tanti discorsi.

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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda nicolad72 » venerdì 5 aprile 2013, 12:28

schoolboy74 ha scritto: il corso NBC visto che l'ho fatto, le posso dire di aver davvero studiato tanto


Ai tempi lo feci anche io... ma di notti insonni sui libri non me ne ricordo... certi esami all'università furono enormemente più ostici...

Non mitiziamo... vedo militari che senza aver mai fatto guerre indossano nastrini che manco chiaffredo bergia... e quello si che era davvero un bel medagliere... anche se abbastanza monotono dal punto di vista cromatico (tutto azzurro o quasi).
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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda fabiomartella » venerdì 5 aprile 2013, 13:03

Non conoscevo affatto la figura di Chiaffedro Bergia. Notevole.
Il fatto di non averlo mai sentito nominare mi fa dare ancora più importanza alle sue decorazioni.
Che carriera!
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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 5 aprile 2013, 13:12

Chiaffredo Bergia, Lussorio Cau... giusto per restare nell'ambito dell'Arma.

Personaggi che conoscevo sin da bimbo, grazie anche ad un bel volume edito a dispense, "Italia Eroica", presente in tante famiglie degli anni '60, che sfogliavo con interesse e curiosità.

Ma oggi c'è Wikipedia...
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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda soragni ugo » venerdì 5 aprile 2013, 16:57

dopo aver letto tutte le opinioni dei vari forumisti, non mi pare poi tanto stupida la mia idea di far portare sul petto dei militari un massimo di nove nastrini, quelli più importanti, naturalmente.
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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 5 aprile 2013, 17:27

Ecco, benché io abbia una certa tendenza a "sforbiciare", non mi atterrei alla regola del "massimo tot nastrini, ed i più importanti"...

Mettiamo che il Nostro abbia ricevuto 2 classi dell'OMI, 3 MVM, 1 MVMarina e 2 al Valor Civile, lo OMRI, la Croce di Anzianità di Servizio ed il Lungo Comando... ed all'improvviso, egli ricevesse chessò, la "Victoria Cross", quale eccezionale ricompensa dalla Corona Britannica...

Già con le decorazioni italiane sarebbe oltre i 9 segni d'onore...

Io mi atterrei ad una ferrea riorganizzazione del Sistema Premiale: solo gli Ordini Nazionali e quelli conferiti da governi riconosciuti dallo Stato Italiano (e lo SMOM); taglio netto verso quelli conferiti da dinastie ex-regnanti; come decorazioni, solo quelle al Valore (Militare, di Marina, Civile ed Aeronautico), al Merito (anzianità, lungo comando) e commemorative (Campagne, unificando i nastrini e creando le "fascette" da applicare al nastro).

Ciò detto del tutto sommariamente. Già un simile intervento, ridurrebbe drasticamente certe esagerazioni di pittoresco tipo sovieto-sudamerican-nordcoreano e ridarrebbe ai petti militari il loro vero significato di esempio e di spinta propulsiva all'emulazione.

E.L.
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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda schoolboy74 » venerdì 5 aprile 2013, 18:09

cari civili e non se tutti quei nastrini sui petti di militari vi suscitano tanta invidia la soluzione e' una sola: NON GUARDATE! buonaserata
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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 5 aprile 2013, 18:25

Per rispondere a Schoolboy 74: i miei, ma penso anche quelli di molti altri utenti, commenti a riguardo dei "petti" dei nostri militari non nascono dall'invidia o da una ricerca banale di estetica, ma da principi che mi portano a voler difendere le Forze Armate e ritengo che tale selva di nastrini oltre a svilire il fine di un sistema premiale, svilisca anche la stessa Forza Armata e quindi non posso solamente voltarmi e non guardare, perché i militari, in uniforme, rappresentano lo Stato e la Nazione e quindi devono essere perfetti. Ovviamente le mie e quelle di altri sono solo proposte, opinioni, quindi non bisogna sentirsi offesi. Il nostro è un forum di cultura e pertanto si discetta su alcune materie a livello teorico, proponendo le proprie tesi. Se poi dall'alto qualcuno ci legge, prenderà le decisioni che ritiene più corrette e consone.

Riguardo la proposta di Elmar Lang, l'appoggio in pieno: ordini italiani, ordini di Stato stranieri (ovviamente compresi SMOM e Vaticano), decorazioni al valore, al merito e commemorative (trovando un modo per riunificare per tipologia le varie missioni). I petti rimarrebbero comunque abbastanza pieni, nessuno morirebbe di imbarazzo da "petto vuoto", ma si porrebbe un certo ordine e gerarchia di valore e merito a ciò che si indossa, portando così a distinguere facilmente lo straordinario dall'ordinario.
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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda nicolad72 » venerdì 5 aprile 2013, 18:28

moderiamo il linguaggio... e sfrondiamo il petto dall'arroganza please...

Mi permetto di ricordare che i maggiori contributori allo stipendio di ogni militare sono i tanto vilipesi civili che devono tacere e non immischiarsi nei vostri petti... io penso che ne abbiano tutto il diritto! Chi paga ha sempre diritto ricordatevelo.
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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda Pantheon » venerdì 5 aprile 2013, 18:54

...Già altre volte discussioni analoghe sono naufragate tragicamente a causa di un inasprimento dei toni gratuito e basato su sensazioni ed opinioni personali un po' fuori dagli schemi. Bisogna cercare di essere costruttivi ed evitare inutili per non dire nocive contrapposizioni.
La distinzione civili e non va considerata nel contesto della possibilità da parte dei militari di indossare segni in maniera visibile non certo per affermare una supposta superiorità che, se fosse data dal numero dei nastrini, declinerebbe, paradossalmente, una condizione di fatto sminuente.
Saluti
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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda schoolboy74 » venerdì 5 aprile 2013, 19:03

caro signor Nicola qui nessuno ha mai usato linguaggio arrogante e tantomeno nessuno svilisce i civili ci mancherebbe! quello che nn riesco sinceramente a capire e' come fa' a svilire una nazione un petto di un militare pieno di nastrini di corsi e brevetti...mah! le posso asssicurare che noi militari abbiamo problemi ben piu' gravi che queste quisquiglie.Ho sempre detto che preferisco portare sul mio petto un nastrino da istruttore anziche' una patacca di qualche ordine strano perdipiu' PAGATA a caro prezzo.Si fa riferimento sempre ai petti dei soldati americani...beh ho avuto modo di lavorare con loro e posso assicuravi che oltre ad essere orgogliosi di tutto quello che portano,in quanto SOLDATI, non hanno mai avuto rimostranze da parte di cittadini che li accusavano di avere troppi nastrini.
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Re: Quando la sobrietà è stile nazionale!

Messaggioda nicolad72 » venerdì 5 aprile 2013, 19:08

schoolboy74 ha scritto:cari civili e non se tutti quei nastrini sui petti di militari vi suscitano tanta invidia la soluzione e' una sola: NON GUARDATE! buonaserata


questa è una affermazione arrogante...

poi gli statunitensi son diventati famosi per il loro buon gusto, per la loro morigeratezza e soprattutto il loro savoir-faire
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