Prestiti al Re di Napoli?

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Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda smn » giovedì 28 marzo 2013, 19:40

Buonasera a tutti,
di recente ho scoperto che un mio avo ha richiesto più volte nell' arco del XIX secolo al governo partenopeo la restituzione della somma di 2000 ducati (a quanto equivalgono in valuta corrente?) che aveva prestato al Re per l' "imprestito nazionale" del 1820. In cosa consistevano questi "imprestiti", erano vere e proprie tasse o semplici versamenti volontari? Spero che possiate illuminarmi a proposito..

Cordiali saluti,
E.V.
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Re: Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda contegufo » giovedì 28 marzo 2013, 21:30

Salve

Prestare denaro è sempre stato un rischio ieri come oggi, specialmente senza garanzie.
Consiglio di leggere "Bottini di Lucca e un prestito mai restituito" che racconta un fatto analogo.
viewtopic.php?f=3&t=12400&p=146658&hilit=bottini#p146658

Saluti
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Re: Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda Guido5 » venerdì 29 marzo 2013, 14:57

Caro amico,
nel 1861 venne imposto il cambio 1 ducato = 4,25 lire, dunque il credito vantato era pari a 8.500 lire del 1861 che, con i coefficienti ISTAT, equivalgono a 72.368.274 lire del 2008, cioè 37.375,09 euro di cinque anni fa. Per quanto riguarda gli "imprestiti" non erano certamente diversi dagli attuali BTP.

Ciao a tutti!
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Re: Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 29 marzo 2013, 15:31

Guido dice bene: il credito vantato era pari a 8.500 lire del 1861 che, con i coefficienti ISTAT, equivalgono a 72.368.274 lire del 2008, cioè 37.375,09 euro di cinque anni fa.
Il problema è che è diverso il potere di acquisto: con 2000 ducati all'epoca potevi comprare decine e decine di ettari di terra o piu di qualche palazzo gigante al centro del paese... oggi invece con 37.000 Euro non compri nemmeno un monolocale.. :D
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Re: Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda Guido5 » venerdì 29 marzo 2013, 18:13

Il potere d'acquisto - come dice Alessio - è ben diverso dal valore monetario: ce ne siamo accorti tutti con l'introduzione dell'euro quando quasi molti, a poco a poco, hanno rapportato la valuta europea a 1.000 lire anziché a quasi 2.000, facendo galoppare l'inflazione percepita. Alcuni prezzi poi variano da luogo a luogo e un conto è compare oro, o proprietà fondiarie, o ancora quanto occorre per una vita "normale": sempre secondo l'ISTAT le 8.500 lire del 1861, in base agli indici nazionali dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, equivalgono a 78.330.143,50 lire del 2012, vale a dire 40.454,14 euro.

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Re: Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda contegufo » venerdì 29 marzo 2013, 18:26

Salve

.....e 4,000,000 di Lire negli anni venti oggi quanto sarebbero?.

Saluti
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Re: Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda Guido5 » venerdì 29 marzo 2013, 18:38

Caro "contegufo",
le variazioni sono piuttosto rilevanti secondo gli anni. Vedi la tabella (in Excel) a http://www.istat.it/it/files/2011/06/coefficienti_annuali_1861_2012_per_sito.xls.

Ciao a tutti!
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Re: Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda smn » venerdì 29 marzo 2013, 18:54

Grazie mille per le utilissime risposte!
Indubbiamente è molto interessante la questione sul valore di una moneta e sul suo potere d' acquisto (ora capisco l' insistenza del mio avo, visti i tanti acquisti che avrebbe potuto fare con quella somma che mai gli fu restituita...).
Per quanto riguarda la questione degli "imprestiti nazionali", grazie alla consulenza di un mio conoscente molto versato in questioni storico-economiche, posso dire che erano delle sorta di "aste" indette dallo stato, che, al momento di bisogno economico, richiedeva l' aiuto dei cittadini più abbienti, promettendo di restituire con un piccolo (molto piccolo e raramente pagato) interesse. Nello specifico fonti online mi dicono che a quello del 1821 parteciparono, con somme assai più cospicue di quelle del mio avo, anche i celebri banchieri Rothschild, e pare che nemmeno a loro sia stato ridato un solo centesimo...

Cordialmente,
E.V.
Ultima modifica di smn il venerdì 29 marzo 2013, 19:06, modificato 1 volta in totale.
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Re: Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda smn » venerdì 29 marzo 2013, 19:04

Rimanendo in tema, approfitto per una domanda veloce: una cifra intorno ai 500,000 ducati, a metà del XVII sec., è da considerarsi un ammontare esorbitante oppure semplicemente un "buon stipendio"?

Di nuovo cordialità,
E.V.
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Re: Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 30 marzo 2013, 8:02

smn ha scritto:... una cifra intorno ai 500,000 ducati, a metà del XVII sec., è da considerarsi un ammontare esorbitante oppure semplicemente un "buon stipendio"? ...

Occorre considerare anche altri fattori come quelli macroeconomici.
Per farla breve vi ricordo solamente che nel secondo decennio del XVII secolo ci fu nel regno di Napoli la deflazione. Per tale motivo i prezzi scesero ma la moneta scomparve. Avere 500 ducati in mano in quel momento, dunque, aveva un valore ben maggiore che averli 100 anni dopo, anche se magari il prezzo nominale del denaro era sempre lo stesso. Cosa ci compravi con 500 ducati? Bè gli atti notarili coevi sono pieni di acquisti di terreni, palazzi ecc.. Una bella casa "palazziata" aveva un prezzo che partiva in Calabria da circa 80-100 ducati.
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Re: Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda smn » lunedì 1 aprile 2013, 15:06

Interessante la questione dei fattori macroeconomici...comunque la cifra a cui facevo riferimento era di 500.000 ducati ("cinquecentomila", mi è sfuggita una virgola al posto del punto...), cioè circa trentaquattro anni di "stipendio" di un partitario della corona nel XVII secolo.

Grazie per la risposta e cordiali saluti,
E.V.
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Re: Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 1 aprile 2013, 21:59

Mi trovo fuori casa e non ho sottomano alcuni libri per controllare ma non credo che la somma sia 500.000 ducati per la metà del seicento. A tale data infatti l'acquisto di un feudo può essere effettuata per cifre tra gli 10.000 e i 30.000 euro. Dunque 500.000 mi sembra una cifra troppo elevata.
Le virgole invece spesso incavano i carlini dunque potrebbe essere 500 ducati e 0 carlini. Mi sembra più ragionevole.
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Re: Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda smn » lunedì 1 aprile 2013, 22:34

Gentile sig. Bedini,
la cifra non l'ho trovata scritta su un testo, è frutto di una somma: il "partitario del ferro" o "partitario delle regie ferriere di Stilo" (che solo in quegli anni erano diciture equivalenti, in quanto le ferriere di Stilo erano le uniche in possesso del demanio) era un appaltatore della Corona che, scelto dalla Regia Corte della Sommaria, si impegnava a gestire l' approvvigionamento di ferro dell' intero regno e, annualmente, veniva così retribuito (mediamente parlando, in quanto le cifre sono variabili a seconda della produzione): ca. 6000 ducati (per i pezzi d' artiglieria forniti all' esercito)+ ca. 6000 ducati (per i pezzi d' artiglieria ed altri pezzi strutturali per la marina)+ca. 3000 ducati (per il trasporto, la forgiatura e l' estrazione del ferro, nonchè per alcuni pezzi speciali di uso civile)...il che significa un guadagno annuo di ca. 15.000 ducati, che, moltiplicati per i 34 anni di mandato, ammontano a circa 510.000 ducati, che ho approssimato a 500.000 per comodità...
Quindi non si tratta di una cifra erogata in una sola volta, ma lentamente accumulata nell' arco di quasi mezzo secolo (più precisamente dal 1633 al 1646, e dal 1654 al 1675)...cosa che dovrebbe renderla più ragionevole...
Mi scuso per essere stato poco chiaro e la ringrazio nuovamente per la risposta.

Cordiali saluti,
E.V.
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Re: Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 2 aprile 2013, 13:57

Così la cosa è più plausibile. Il problema è che queste somme teoriche non sempre erano corrisposte dallo stato. Spesso il credito che i privati avevano verso lo stato rimaneva tale per anni (più o meno come oggi) e infine poteva essere commutato in beni non in danaro (nuove concessioni, feudi, riscossione gabelle) o addirittura non pagato. Per valutare se e come il debito è stato pagato occorrerebbe cercare tra i bilanci della Sommaria. Ancora esistono nell'archivio di Stato di Napoli e sono in buone condizioni.
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Re: Prestiti al Re di Napoli?

Messaggioda smn » martedì 2 aprile 2013, 16:47

Non credo di potermi recare a Napoli entro breve, ma di sicuro terrò a mente il suggerimento...
Comunque è probabile che almeno la maggior parte della cifra sia stata pagata, sia stando al tenore di vita della famiglia in questione, sia in considerazione del fatto che questo particolare appalto era ritenuto molto redditizio, tanto da essere ricoperto da personalità già molto ricche e nobili (mi sembra che addirittura un del Balzo l' abbia ricoperto sempre nel XVII sec.)...quindi, almeno all' apparenza, lo stato sembrerebbe aver pagato...

Grazie mille per le utili considerazioni.
Saluti,
E.V.
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