T.G.Cravarezza ha scritto: Magari cercare di interrogare il nostro amico sull'ordine a cui appartiene, cercando di farlo cadere in qualche trappola logica o storica, facendolo arrivare da solo a capire che è meglio lasciar perdere tali organizzazioni.
Mah... disquisire in termini possibilisti su cosa palesemente mendaci non porta a nulla di buono.
Meglio una discussione a senso unico, calma, quasi
en passant, e puramente assertiva:
"Guardi/Guarda... glielo/te lo dico in forma privata ché non ho tempo né voglia di iniziare crociate dialettiche, ma sono sufficientemente edotto in materia di ordini cavallereschi per assicurarle/ti che:
A) la cosa che porta/ti al bavero é una pagliacciata pazzesca, senza nessuna tradizione storica né ufficialità giuridica;
B) il porto in pubblico di una tale insegna é pure penalmente perseguibile ai sensi della legge 3 marzo 1951, n. 178.
Si informi/Informati, vedrà/ai che ho ragione.
Spero che lei/tu non abbia dovuto pagare troppo per averla.***"
Se il soggetto diventa intemperante... un sorriso compiacente, un appena accennato sbatter di tacchi, un cenno del capo, un
"Se mi vuole/vuoi scusare..."... e
passare oltre.
***questa frecciatina é specifica per i casi palesemente
intelligenti & disonesti.PS: comunque il discorso applicabile ai singoli si applica pari pari alle istituzioni, civili o chiesastiche che siano.
Se esse tollerano queste pagliacciate lo fanno per
ignoranza (figlia primogenita della
stupidità: dei personaggi con
mantello e speroni (!!!) vengono a organizzare i loro happening nella casa di Dio a te affidata, e tu non ti informi/non fai in modo che i tuoi sottoposti si informino se 'sti personaggi hanno almeno le carte in regola??? Ma sei
cretino??? Io dico, ahimè, che sì.) o per colpevole
connivenza (non é detto che le cose comunque non possona coesistere entrambe: in fondo siamo in Italia

).