da Salvennor » mercoledì 31 ottobre 2012, 19:26
Esiste un Diploma di Cavalierato relativo a qualche Requesens sardo vissuto tra fine 500 e 1630? Nelle fonti di Araldica Sardegna non si fa menzione di eventuali Diplomi di Cavalierato e/o Nobiltà per qualcuno di essi, e anzi si evidenzia come alcuni di essi godessero del titolo di Don già nelle indicazioni della seconda metà del 500, anche perchè la documentazione diventa più consistente. Quasi come se si volesse evidenziare la coesistenza di vari rami sia in Sardegna che in altre zone (Sicilia, poi ovviamente nella madrepatria iberica e anche in altre zone) caratterizzati in gran parte dalla originaria e antica qualità militare (Cavalieri), con rami che a tale qualità avevano aggiunto titoli feudali, già dal 300 o forse dal 200, titoli che comportavano un rango più elevato (e ricordiamoci che se un ceppo feudale generava molti rami, allora solo uno di questi manteneva il rango maggiore e la titolarità feudale, gli altri rami erano in posizione secondaria). E ciò è compatibile con le differenze di rango e condizione riscontrate. Ecco cosa traspare, e ciò è sinteticamente quanto mi aveva riferito anche un conoscente. E ancora, sono noti i nomi del padre e nonno dei Requesens cagliaritani documentati nei primi Q.L.? E l'indicazione esatta della provenienza? In Araldica Sardegna si lascia intendere tacitamente una continuità con alcuni Requesens documentati a inizi 500 (non la viceregina, di altra linea).
Comunque ecco un "copia-incolla" di una parte di una scheda Requesens elaborata da Araldica Sardegna:
I Requesens, originari della Cataloña, appartenevano ad una illustre famiglia passata in Sicilia nel
XIV secolo e poi giunta in Sardegna.
Galcerando 1° de Requesens nel 1347 ottenne la patente di corsa da cui trasse grande vantaggio.
Suo figlio, Galcerando 2° de Requesens, ammiraglio reale, conte di Trivento e ambasciatore
presso la corte di Napoli, sposato con Raimonda de Cardona, il 13 settembre 1385 ottenne le ville
di Sedilo, Canales, Zuri, Orani Soli, Norbello, Tadasuni e Domusnovas in feudo secondo la
consuetudine italiana. Galcerando 2° si sposò due volte, la prima con la suddetta donna Raimonda
de Cardona, la seconda con una dama di cui ignoriamo il nome. Ebbe quattro figlie femmine,
Giovanna e Isabella dalle prime nozze, un’altra Giovanna e Maria dalle seconde, ma non ebbe
discendenza maschile. Alla morte di Galcerando 2° il Fisco dichiarò devoluto il feudo, ma le
Requesens, ciascuna per suo conto, si opposero dando luogo ad una lunga vertenza che vide, al
termine, vincitrice Isabella de Requesens, moglie di Raimondo Folch de Cardona, duca di Summa
e Viceré di Napoli. Nel 1537 Ferdinando de Cardona y de Requesens, figlio dei precedenti, per
fronteggiare un debito che aveva con don Ludovico de Eril, vendette a Nicolò Torresani e Pietro
Mora il feduo di Sedilo e Canales che, innalzato a contea rimase ai Torresani.
I Requesens, che presero a risiedere in Sicilia, continuarono nell’attività marinarecsa al servizo del
re: nel 1524 Ludovio de Requesens, al comando d’una piccola flotta, disperse i pirati barbareschi
che avevano assalito la costa sarda di ponente.
Francesco de Requesens, sposato con Petrusa de Peralta, siciliani, nel 1553 fu convocato al
Parlamento de Heredia. Fu padre di Isabella, moglie di di Martino de Alagon, 2° marchese di
Villasor.
I Requesens nei Cinque Libri consultati compaiono la prima volta con una nota dell’11 settembre
15751 riferita a Gaspare de Requesens e sua moglie Olimpia Limona. Partendo da quella nota, i
dati su i Requesens si possono descrivere in tre generazioni.
PRIMA GENERAZIONE
Appartennero alla prima generazione
Gaspare de Requesens che fu Veghiere Reale nel 1575. Fu presente e attivo al Parlamento
Aytona, al Parlamento de Gandia e al Parlamento Bayona. Il 12 dicembre 1616 il Viceré duca di
Gandia lo incaricò di reggere la Regia Procurazione in assenza di don Paolo de Castelvì, sospeso
dal suo ufficio. Resse la Procurazione sino al 1617. Sposò Olimpia Limona che morì a Cagliari il 28
dicembre 1607e fu sepolta in duomo. Gaspare de Requesens ebbe titolo di don e morì a Cagliari il
28 agosto 1630.
Tra l'altro c'è da chiedersi come mai per molte stirpi sarde di Cavalieri mancasse (giustamente) l'indicazione di Don, mentre questi Requesens secondo alcuni non erano neanche Cavalieri (fino a inizi 600) e invece sono indicati con appellativo di nobiltà, Don. Strano.