da Elmar Lang » domenica 21 ottobre 2012, 10:56
Circa l'attendibilità di Wikipedia, bastino gli irresistibili sketch di Crozza nei panni dell'architetto Fuffas.
Quell'accozzaglia di informazioni, paludata da "enciclopedia aperta", in gran parte dei casi è solo il vaniloquio di pseudo-savants, felici di poter mettere in pubblico i loro scritti autoreferenziali.
Io, nel mio piccolo, mi sono imbattuto in una "voce" dedicata al combattimento di Villiers-en-Couché del 1794 (e sulla cui vicenda ho una certa conoscenza), nel quale erano scritte delle imprecisioni (eufemismo). Mi iscrissi a Wikipedia con spirito di servizio ed apportai delle sommarie correzioni (tutte suffragate da documenti, quindi oggettive e non soggettive); correzioni che ad onore del vero, furono pubblicate. Purtroppo, per un certo tempo, subii le contumelie d'un esperto canadese che per email mi coprì d'insulti dal tono poco consono alla discussione tra intellettuali... Da allora, vedendo che nei motori di ricerca, inserendo termini da "acqua calda" a "zuzzurellone", la primissima informazione riportata è sempre Wikipedia, di quella roba io sono solo stomacato e cerco di ignorarla.
Almeno, in un'enciclopedia "classica", gli autori delle voci sono solitamente delle riconosciute autorità in materia.
Un mio fortunato conoscente, si è portato a casa per quattro soldi un'intera Treccani e -sempre dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana- tutta completa l'Enciclopedia dell'Arte Classica ed il PPM (Pompei, Pitture e Mosaici), "dismessi" dalla biblioteca d'una scuola superiore della mia regione... perché (cito le motivazioni di chi ha disposto per la cessione di tutta quell'inutile carta): "ora basta un computer connesso ad Internet e per le ricerche è sufficiente Wikipedia".
Ed i nostri ragazzi vengono affidati ad una simile manica d'ignoranti...
Scusate l'off-topic e buona domenica a tutti.
E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)