aristarco ha scritto:carissimo Pantheon, c'è un aspetto delle recenti querelles che fa sorridere, non solo me...
a stracciarsi le vesti, ad innalzare barricate non solo "dialettiche", a fare chiasso (e, a mio modesto avviso, suscitando scandalo, il che non fa certo bene agli ordini), a tentare di scalare tutti i ranghi previsti e prevedibili di immaginari "organigrammi" sono persone che, quando le istituzioni in questione fiorivano ed avevano un peso effettivo nella società del tempo, non avrebbero avuto la benché minima possibilità, non dico di entrarvi, ma addirittura di avvicinarvisi...
Lo dico senza polemica, senza "retropensieri" (o nostalgie) classisti, senza riferimenti a questa o quella persona in particolare: è una constatazione, che parte dalla consapevolezza della storia di queste istituzioni equestri e della loro evoluzione nel tempo, evoluzione che ha subito in taluni casi una notevole accelerazione di recente...
Carissimo Aristarco, come spesso accade concordo piemanente con quanto scrive.
Purtroppo mal digerisco certe condotte, ed essendo per indole proiettato all'azione gradirei che determinati comportamenti venissero puniti concretamente, in maniera severa, poiché sono in antitesi con i principi della Cavalleria (non uso a caso la lettera maiuscola).
E' necessario che più d'uno si faccia un serio esame di coscienza, altrimenti non dovremmo più parlare di ordini cavallereschi (mi ripeto) ma di clubs più o meno a la page.
Credo che quest'ultimo potrebbe essere lo squallido traguardo, frutto della recente accelerazione a cui faceva riferimento.