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Destavara ha scritto:Guardi,
continuo a controllare, abbiamo risolto varie questioni,
ma il solo "senor" (e non cavalier) Francesco Stara Tola presente era sposato con una nobile Pinna, non si evince alcun legame dell'uomo con la Pes Riccio, se non una possibile affinità attraverso sua moglie, già imparentata con i Pes. Inoltre il figlio adottivo della Pes Riccio aveva un altro cognome e non risulta figlio adottivo del sig. Stara-Tola-Satta.
Probabilmente i due Francesco Stara erano parenti, ma uno non visse nemmeno là di sicuro (da adulto almeno).
Il termine "senor" poi negli atti in questione è usato sia per i nobili che i borghesi più influenti (o forestieri), ma più spesso per i nobili, in quanto ceto signorile. L'etichetta nei piccoli centri era ignota ai più, e anche ai curati...e spesso anche ai nobili medesimi.
...Questo per quanto possa desumere io, poi non so se lei abbia informazioni in più...
Destavara ha scritto:Buonasera,
sempre molto chiaro e convincente il nostro lernor!
Infatti (dalla stessa tua fonte credo) risulta che i Pilo sono presenti in Sardegna già dal 1100, come stirpe importante in ambito del giudicato di Torres; sin da allora gravitavano, con i loro grandi possedimenti, attorno a Sassari ed Osilo e figurano, sempre nel periodo in questione, con i cognomi Pilo, Pili, Pilìu, Pilu; quindi credo tu possa avere ragione anche relativamente al ragionamento etimologico differenziato.
E' anche vero che le loro genealogie certe risalgono a fine '400 o primo '500, e che quindi non è possibile (per ora) chiarire gli antichi legami genealogici nemmeno fra tutti i Pilo sardi.
Un saluto a tutti, D.
PS: mi piacerebe in ogni caso poter sapere quale stemma di Pilo sardi è il più antico, se quello (Pilo) col braccio che stringe la ciocca di capelli (in sardo capello si dice pilu), oppure quello (Pilo Boyl) che nell'ultimo quarto ripropone lo stemma dei Pilo siciliani...Già questo sarebbe un buon indizio ai fini della questione, ma nulla di più.
leone passante ha scritto:leone passante ha scritto:Quella dei Marcello non è noto se sia un'unica grande stirpe ovvero se si tratti di nuclei familiari distinti, ipotesi quest'ultima più plausibile.
Certamente dal punto di vista del diritto nobiliare si hanno stirpi diverse, facenti capo ai seguenti concessionari originari:
1650: Carlo Marcello Sedda di Nuoro
1712: Salvatorangelo Marcello di Senis
1746: Giuseppe Marcello Tronci di Suelli con origine da Fonni
1793: Giorgio Marcello di Selegas con origine da Tiana
1799: Domenico Marcello di Ovodda
Mi sovviene soltanto ora che non ho mai verificato sulle fonti se il Salvatorangelo Marcello che ottiene i privilegi nel 1712 non sia invero di Seui anziché di Senis... il nome personale e l'epoca sono compatibili con il mio antenato...potrebbe dunque trattarsi di un errore di rilevamento del Floris... in quel caso sarebbe così spiegata la nobiltà dei Marcello di Seui
leone passante ha scritto:Il suo intervento è non solo corretto ma di grande utilità.
I Marcello di Bolotana erano un mio cruccio perché si rinvengono nelle fonti spesso imparentati con il ramo equestre dei Tola di Ozieri, ivi da secoli stabiliti, ma non avevo contezza donde traessero origine.
Ora sappiamo che è inutile cercare di ricondurli ad uno dei Marcello primi concessionari dei privilegi di cui al mio elenco da lei postato perché derivano da un mutamento di cognome. Sa mica se avessero ramo anche in Villanova Monteleone dove sono pure storicamente attestati dei cavalieri Marcello?
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