Vendita di titoli nobiliari Italiani = Truffa

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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda Carfi » giovedì 17 maggio 2012, 13:03

Andrea Molle ha scritto:In tutta sincerita' trovo incredibili queste vicende. Sono d'accordo nel punire il truffatore, ma vogliamo parlare anche delle cosiddette "vittime"? Personalmente ritengo che si possa anche parlare di "incauto acquisto". Non sembra anche a voi assurdo che si arrivi anche solo a pensare di poter acquisire una nobilta' non per discendenza ne per meriti ma unicamente tramite denaro? Non va questo forse contro ogni aspirazione alla reale nobilta'?
cordialmente,
Andrea Molle


Provoco [dev.gif] :
chi è ignorante di problemi a noi ben noti, può benissimo pensare che al di là della discendenza, ci possa essere UN INIZIO, e che lo stesso incauto "acquirente" sia il primo titolato della sua discendenza.
E se l'ignorante legge centinaia di sentenze di Cassazione, Tribunali, ecc. che sanciscono che il signor X, PUO' concedere titoli nobiliari, come si fa a dargli torto?
E se coloro che scrivono che questi titoli non valgono nulla, al di là delle sentenze, non lo fanno per caso perché loro non hanno nulla in mano e che se invece avessero loro delle sentenze a proprio favore, scriverebbero che sono validissimi? Lo stesso dicasi per Cavalierati varii. Ne ho le prove!
Denaro: è sempre, ribadisco sempre questione di denaro, o almeno di servigi resi al potente. Già nei secoli passati, bastava avere cavalieri e militari, pagarli, ed offire l' operato di questi cavalieri al potente di turno, che poi si sdebitava concedendegli un titolo nobiliare.
Ieri sera al Sistina di Roma, Arbore, ha ricordato una sua frase: MEDITATE, MEDITATE, GENTE

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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda contegufo » giovedì 17 maggio 2012, 14:00

Salve

Il diritto dell'italico stivale prevede tre gradi di giudizio dopodichè si dice che "la sentenza è passata in giudicato" ovvero la materia non più discutibile nelle aule di tribunali.
A questo punto chi è stato bravo a far fessi i giudici, tanto di cappello, perchè essi non hanno la verità scritta ma giudicano in base a quello che a loro viene presentato, quindi bravi gli avvocati.
Questi professionisti fanno un mestiere per così dire "discutibile" in quanto hanno facoltà a difendere un delinquente (reo confesso) che per assurdo alla fine potrebbe risultare, sentenza alla mano, puro come un bucaneve!

L'uomo è spesso vittima della vanità ed inciampa di frequente nelle pieghe dell'onestà andando ad incrociare i sentieri del maligno, le donne non sono più oneste degli uomini, semmai molto, molto più astute e quindi in maniera errata si considerano solo gli uomini dei "lestofanti".

Titoli nobiliari e cavalierati vari incontrano da sempre l'interesse degli uomini per un motivo già espresso, è l'uomo che riproducendosi continua la genia mentre la donna è momentanea compagna di quel disegno.

Il nostro Avv. del foro torinese ha mancato di senso critico perché ha guardato solo le sentenze che viravano da una parte mancando volutamente il contraddittorio di quanti la pensavano all'opposto e bastava iscriversi al forum IAGI per acculturarsi sulla materia. Non lo ha fatto per difetto di presunzione o per mancanza di lucidità annebbiata dall'immagine di una nobiltà o un cavalierato che da tanto sognava!
C'è un proverbio che recita così: "I sogni morirono all'alba", nel suo caso in un aula di tribunale.

Cordialmente
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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda Carfi » giovedì 17 maggio 2012, 14:08

contegufo ha scritto:quindi bravi gli avvocati.
Il nostro Avv. del foro torinese ha mancato di senso critico perché ha guardato solo le sentenze che viravano da una parte mancando volutamente il contraddittorio di quanto la pensavano all'opposto e bastava iscriversi nel forum IAGI per acculturarsi sulla materia. Non lo ha fatto per difetto di presunzione o per mancanza di lucidità annebbiata dall'immagine di una nobiltà o un cavalierato che da tanto sognava!
C'è un proverbio che recita così: "I sogni morirono all'alba", nel suo caso in un aula di tribunale.


Concordo in pieno, in particolare sul proverbio citato.
Con viva cordialità

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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda robyn » giovedì 17 maggio 2012, 14:26

Trovo strano che un avvocato si sia fatto imbrogliare.per quanto riguarda il titolo di barone scozzese,questo titolo comunque non sarebbe riconosciuto in Italia,vista la ns costituzione come non lo sono tutti gli altri e come lo sarebbero anche ev titoli ex novo concessi dal Santo Padre ad un cittadino italiano,qualora si dovesse riprendere questa abitudine.Ma costituzione o no,i titoli nobiliari sono sempre esistiti e continuano ad esistere,quindi se concessi o ereditati legalmente,ad una famiglia poco importa del riconoscimento o no,naturalmente questo e sempre il mio modestissimo pensiero. [cheers.gif]
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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda fabione 66 » giovedì 17 maggio 2012, 15:16

Se non ci fossero gli stupidi non ci sarebbero i furbi......
robyn ha scritto:.per quanto riguarda il titolo di barone scozzese,questo titolo comunque non sarebbe riconosciuto in Italia,

Sì.. ma negli ambienti avrebbe avuto più importanza di quelli che si acquisiscono in giro,...non fosse per il censo dimostrato....
dove invece nel web spopolano e spiccano ""alcuni"" recipienti con immensa tronfia espressione con tanto di diplomino e stemma ostentato al pubblico ludibrio.
Saluti
Fabio
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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda nicolad72 » giovedì 17 maggio 2012, 15:23

Barone scozzese?


"La Stampa" del 15 maggio 2012 pagine locali di Imperia e provincia


A me risulta che i titoli in ballo fossero quelli di "Conte di Pettinengo, Nobile di Belluno, Signore di Venezia, Biella e Torino".

Anche perché difficilmente la Segnatura Apostolica (il Consiglio di Stato della Santa Sede) potrebbe assegnare titoli baronali scozzesi, non credete?

Ma dove è venuta fuori sta storia dei titoli scozzesi?
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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda Pantheon » giovedì 17 maggio 2012, 16:05

Conte di Pettinengo...Scelta mica male...

http://notes9.senato.it/Web/senregno.NS ... enDocument


Saluti.


;)
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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 17 maggio 2012, 16:13

GENS VALERIA ha scritto:L'unica cosa importante da sottolineare è che chi truffa, facendo leva sulle umane debolezze deve essere legalmente perseguito e punito, sia che ti venda un diploma fasullo da 5.00 euro sia che provi a rifilarti un "titolo" da 50.000 euro.

La vendita del tutto legale di titolo baronale scozzese, non suffragata da particolari meriti ( moralmente accettabile o no ) è tutta un'altra storia che poco ha a che fare con l'attuale realtà italiana.


Mi autocito, non vorrei essere stato frainteso, ribadisco che la truffa smascherata e condannata non ha nulla da sparire con la vendita legale ( più o meno discutibile ) della dignità baronale scozzese.
Di essa ne parlammo qui :
viewtopic.php?f=6&t=11574&hilit=

Saluti toto corde
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda fabione 66 » giovedì 17 maggio 2012, 18:24

GENS VALERIA ha scritto:Mi autocito, non vorrei essere stato frainteso, ribadisco che la truffa smascherata e condannata non ha nulla da sparire con la vendita legale ( più o meno discutibile ) della dignità baronale scozzese.
Di essa ne parlammo qui :
viewtopic.php?f=6&t=11574&hilit=


nessun fraintendimento bastava leggere qualche post precedente..

Uno degli argomenti più entusiasmanti del Forum....

Noi siamo abituati a vedere un romanticismo che non esisteva. Nobiltà voleva dire essere un ceto dominate e per dominare ci vogliono i soldi, la nobiltà povera faceva ridere il popolo. [notworthy.gif]

Citazione tratta dal Presidente IAGI
Saluti
Fabio
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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda Andrea Molle » giovedì 17 maggio 2012, 18:32

fabione 66 ha scritto:Noi siamo abituati a vedere un romanticismo che non esisteva. Nobiltà voleva dire essere un ceto dominate e per dominare ci vogliono i soldi, la nobiltà povera faceva ridere il popolo. [notworthy.gif]


Concordo pienamente, ma e' proprio per questo che l'equazione non torna e considero IMHO la psicologia della vittima piu' interessante di quella del truffatore. Chi e' disposto a spendere soldi, oggi, in Italia, per un titolo che non offre piu' una posizione dominante non lo fa solo ed esclusivamente perche' spinto da un inesistente romanticismo? E cosi' facendo, 'barando', non ne annulla forse in tutto e per tutto gli effetti?

cordialmente,
AM
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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda nicolad72 » giovedì 17 maggio 2012, 19:30

Lo fa per sentirsi chiamare in un certo modo, che in certi salotti (cui si ambisce) fa molto glamour... il resto son chiacchiere....
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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda fabione 66 » giovedì 17 maggio 2012, 20:02

Andrea Molle ha scritto: e considero IMHO la psicologia della vittima piu' interessante di quella del truffatore

Esatto..questo è quello che sostengo come intrigante ,
siamo nel 2012 sapeva benissimo cosa "rischiava" ma poi il salotto se ne è forse fatto beffe,oppure ha frequentato il Forum ed essendo.... avvocato...

Andrea Molle ha scritto:E cosi' facendo, 'barando', non ne annulla forse in tutto e per tutto gli effetti?

Non credo, sono le forti motivazioni proprie che giustificano tali atti e se lo poteva permettere a quanto pare ma non stava "barando" ha perseguito un'usanza perpetrata in tutti i secoli dei secoli.
Saluti
Fabio
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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda contegufo » giovedì 17 maggio 2012, 21:54

Salve

Visto l'altisonate cognome ho dato un'occhiata all'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del '22:

Malatesta. nobile romano. mf, Disc. da Sigismondo (1814). Coscritto, mpr. Id. (1901). Conte, m. Disc. da Ramberto (1480). Conte di Sogliano, mpr. Disc. da Felice Antonio (1791). Conte di Montecodruzzo, mpr. Disc. da Ramberto (1480). Conte di Malviano e Metrano, mpr. Disc. da Rallaele Ripanti (1814). Conte di S. Giovanni, in Galilea, mpr. Disc. da Carlo Mlalatesta (1487). Nobile di Orvieto, mf. Disc. dai fratelli di Monsig. Ripanti (1709). Nobile di Nocera, mf. Disc. da Emilio Ripanti (1709). Nobile di Jesi, mf. Id. (1776). Patrizio di Rimini, m., orig. Romagna e Roma, dim. Roma.
NB, Al primogenito spetta il cognome Ripanti.
Novello, di Sigismondo, di Francesco
Fratello: Gio. Stanislao
Zii: Felice +, Lucrezia in Meniconi Bracceschi

Tratto invece da Riconoscimenti di predicati e di titoli nobiliari pontifici nella repubblica italiana di Walter Pagnotta 1997:

Malatesta Ripanti
Marchese di Sogliano, Conte di Montecodruzzo, Conte di Malviano e Metrano, Conte di S. Giovanni in Galilea (mpr), Elenchi romano e romgnolo.
d.m. 18.7.1924 a Novello di Sigismondo LO XIV, 166. (LO sta per Libro d'oro)

Mica poco......

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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda fabione 66 » giovedì 17 maggio 2012, 22:35

Eppure l'ultimo ramo dei Malatesta(quelli da divina commedia)mi risulta estintosi in Venezia nel 1700 circa... :?
Fabio
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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda contegufo » giovedì 17 maggio 2012, 23:03

Salve

Invochiamo allora l'aiuto dell'Amico Antonio de Battisti per sentir parlare le sue carte ......

Saluti
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