Ciao a tutti,
leone passante: mi dispiace non aver una risposta sui Guiso, chissà in futuro!
Per quanto in precedenza: Nulvi, come saprai fu uno dei centri della sua zona in cui svariate famiglie concentrarono i loro interessi agrari; le quali famiglie, anche per le ragioni che tu stesso esponi, coltivarono amicizie ma soprattutto parentele anche con famiglie lontane (più o meno), da cui la mobilità sociale (in seno proprio anche alla classe nobiliare) di cui sappiamo; parentele coi Nulvesi ricorrono anche nel Monteacuto fino al '700, e non mancano casi di rami familiari che per determinati periodi vi si trasferivano (poiché avevano parenti e terre), anche per sfuggire a delle pestilenze(per esempio).
Sui Satta: non credere che io sappia tutto o moltissimo, ho aperto il topic anche (e soprattutto) per apprendere, trovare sia conferme che smentite a quanto conoscevo già.
Sai bene che sono consapevole della quasi impossibilità delle ricerche genealogiche prima di certi anni, ma per fortuna nel caso di questa famiglia l'araldica parla chiaro, alla faccia delle concessioni secentesche... e settecentesche... E rimarchiamo un altro fatto: i Satta nel '200 non sembrano documentati in Sardegna, lo sono invece nel '300 (e che fossero corsi o del Burkina Faso non ci interessa più (spero) e già alla fine del '400 (1498?) ai Satta viene riconosciuta la generosità, e questo dovrebbe farti capire qualcosa. Già nel 1502 Angelo Satta ha la podesteria del COGHINAS.
Ad ogni modo i Satta di Olbia non sono ancora riuscito ad inquadrarli rispetto agli altri: sono stati gli ultimi di cui sono venuto a conoscenza, non sono molto sicuro della "sparizione totale" effettiva prima del '700 (ovviamnete ci furono svariati rami che si estinsero però, un pò ovunque, come è normale!). Purtroppo non posso consultare a breve le ammissioni alle cortes: i Satta di Olbia i primi ad essere ammessi? Cosa vorresti dire, gli unici in quella ammissione? Non ricordo questo dato. E la fonte da cui risulta che da quelli di Olbia discesero quelli di Tempio e non il contrario?
Saluti, D.
AGGIUNTA: dimenticavo di precisare che dei Satta di Condrongianos ('800) dubito perchè un Satta Mundula di zona Codrongianos residente a Buddusò fu ammesso allo stamento militare (siamo nel '600 ovviamente), ma il divario temporale tra i due è troppo ampio e ignoro (possibili) legami.
Devo inoltre precisare che esiste un altro stemma (oltre quello dei Satta Grixoni) diverso da quelli canonici, ma non troppo: un giovinetto è a cavallo e oltre al dardo sostiene uno stendardo rosso. Vi sembra incompatibile con o indipendente da quello degli altri Satta? Ambo gli stemmi differenti fanno capo ai Satta di Ozieri ( e Pattada).