Stemmi dei nuovi Cardinali - feb 2012

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Re: Stemmi dei nuovi Cardinali - feb 2012

Messaggioda adj » sabato 28 gennaio 2012, 20:21

Tilius ha scritto:Innegabile però che ora la leggibilità sia alquanto compromessa: impossibile scorgere il Tau nel ricciolo del pastorale o anche solo discernere la M sotto al monogramma di Cristo...

Difficoltà però dovuta in buona parte all'infelice scelta cromatica dello stemma inquartato raffigurato sopra.
Se si rimpicciolisce lo stemma originale la leggibilità rimane buona:
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Re: Stemmi dei nuovi Cardinali - feb 2012

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 29 gennaio 2012, 12:35

Secondo me il problema della leggibilità avrebbe potuto avere soluzione nel caso di una previa soluzione 'sintattica'.
Infatti Mons. O’Brien, ormai giunto da tempo a Roma e venuto in possesso del suo nuovo ufficio (per il momento con il prefisso Pro - Gran Maestro), è divenuto Arcivescovo Emerito dell'Arcidiocesi di Baltimora, sede diocesana di cui vediamo riprodotta l'arma nel 1° del blasone qui sopra riprodotto.
Di fatto nessuna regola vieta a un emerito di continuare ad usare le insegne della sede che ha lasciato. In questo caso però stiamo parlando di passaggio da un ufficio all'altro: appunto dall'ufficio di arcivescovo diocesano a quello di Gran Maestro, ufficio quest'ultimo che pure richiede per stabilita consuetudine di inquartare la propria arma con altra insegna. Quindi opportunamente il riferimento alla sede diocesana americana si sarebbe potuto evitare in questa composizione. Si sarebbe potuto opportunamente, dico, non si sarebbe necessariamente dovuto.
Certo, nel caso di abbandono dell'arma diocesana, tutto, anche graficamente, sarebbe stato più facile e lineare.
Ma, come amo sempre dire - a patto che non si vada contro chiare codificazioni o contro il buon gusto - ognuno è padrone dello stemma di cui decide di dotarsi.
E neanche l'araldista più affermato - in questo caso il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, dalle mani del quale ho avuto l'onore di vedere appena realizzato il disegno originale, comunque eccellente, pochi giorni fa - può intervenire più di tanto, nel rispetto della volontà ultima del titolare.
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Re: Stemmi dei nuovi Cardinali - feb 2012

Messaggioda adj » domenica 29 gennaio 2012, 13:18

Antonio Pompili ha scritto:Quindi opportunamente il riferimento alla sede diocesana americana si sarebbe potuto evitare in questa composizione. Si sarebbe potuto opportunamente, dico, non si sarebbe necessariamente dovuto.
Certo, nel caso di abbandono dell'arma diocesana, tutto, anche graficamente, sarebbe stato più facile e lineare.

Nel concordare con quanto esposto da don Antonio, aggiungo però una piccola nota "frivola": l'arma della diocesi di Baltimora rappresentava la parte graficamente - e araldicamente - più gradevole dello stemma. La seconda parte del partito (scusate il bisticcio) è bruttina assai... [zip.gif]
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Re: Stemmi dei nuovi Cardinali - feb 2012

Messaggioda Emmanuel » lunedì 30 gennaio 2012, 15:49

Beh... che dire... lo stemma del card. O'Brien è proprio brutto! Non si poteva fare di peggio.
Era da evitarsi l'inserimento dello stemma dell'Archidiocesi di Baltimora che non ha più nulla a che vedere con il titolare: O'Brien non è mai stato Arcivescovo emerito di Baltimora (che è il card. Keeler!!!); ma, al di là di quello... quell'arma in palo non ha più ragion d'essere anche per via del nuovo incarico internazionale affidato al futuro porporato.
Ciò avrebbe permesso una più armoniosa distribuzione degli altri elementi (già peraltro troppi e neppure tanto esaltanti...) nello scudo.
E' su questo si dovrebbero impegnare maggiormente gli araldisti: aiutare chi non è della materia a comprendere e compiere le scelte giuste, sensate e di buon gusto artistico, anche apportando le dovute scelte e - quando necessarie - correzioni.
Un saluto a tutti!
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Re: Stemmi dei nuovi Cardinali - feb 2012

Messaggioda G. A. Cucchi » lunedì 30 gennaio 2012, 18:41

A me sembrano tutti eccessivamente carichi. Si fatica a pensare che sia roba di concezione relativamente moderna.

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Re: Stemmi dei nuovi Cardinali - feb 2012

Messaggioda adj » lunedì 30 gennaio 2012, 19:08

G. A. Cucchi ha scritto:A me sembrano tutti eccessivamente carichi. Si fatica a pensare che sia roba di concezione relativamente moderna.

In realtà è proprio il moderno che - almeno negli stemmi - tende al sovraccarico: in principio era la semplicità.
Comunque molti degli stemmi dei nuovi Cardinali risultano sobri e anche gradevoli (con qualche eccezione, in primis il manga di Hong Kong).
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Re: Stemmi dei nuovi Cardinali - feb 2012

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 31 gennaio 2012, 0:16

Emmanuel ha scritto:Beh... che dire... lo stemma del card. O'Brien è proprio brutto! Non si poteva fare di peggio.

Gentile amico, innanzitutto mi è lieto darti il benvenuto in questo forum.

Era da evitarsi l'inserimento dello stemma dell'Archidiocesi di Baltimora che non ha più nulla a che vedere con il titolare: O'Brien non è mai stato Arcivescovo emerito di Baltimora (che è il card. Keeler!!!); ma, al di là di quello... quell'arma in palo non ha più ragion d'essere anche per via del nuovo incarico internazionale affidato al futuro porporato. Ciò avrebbe permesso una più armoniosa distribuzione degli altri elementi (già peraltro troppi e neppure tanto esaltanti...) nello scudo.

Questo mi sembra che, sia pure con qualche sfumatura di pensiero, l'avessi già detto io. Ma al di là della sempre utile ripetizione (repetita iuvant!), mi sia permesso fare una correzione a quanto da te lapidariamente, quanto erroneamente affermato. Mons. O'Brien è stato Arcivescovo di Baltimora, prima di ricevere il nuovo incarico. Puoi controllare - prima che siano apportate modifiche, a motivo di una prossima nomina del successore - sul sito ufficiale della Diocesi: http://www.archbalt.org/about-us/the-ar ... /index.cfm


E' su questo si dovrebbero impegnare maggiormente gli araldisti: aiutare chi non è della materia a comprendere e compiere le scelte giuste, sensate e di buon gusto artistico, anche apportando le dovute scelte e - quando necessarie - correzioni.

Quello degli araldisti non è lavoro facile... credo di averne una minima idea.
Ma resta vero quel che dicevo, gentile utente. Lo stemma in ultima analisi è del titolare, che deve avere una certa libertà di scelta. Uniche condizioni: non si vada contro regole codificate e non si pecchi contro il buon gusto. E, se tutti i gusti son gusti e come tali meritano rispetto (per cui uno stemma può piacere o meno senza che ciò possa arrecare offesa o danno a qualcuno), credo proprio che lo stemma cardinalizio di cui stiamo parlando, proprio perchè assolve alle condizioni basilari per essere uno stemma degno di questo nome, meriti anche esso rispetto.
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Re: Stemmi dei nuovi Cardinali - feb 2012

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 24 febbraio 2012, 13:44

Pochi giorni fa si è tenuto finalmente il Concistoro per la creazione dei nuovi Cardinali.
All'appello, nella nostra carrellata, mancava ancora uno stemma, quello del Cardinal Karl Becker.

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Ci sono pochi dubbi che si tratti dello stemma di un Cardinale nato a Colonia e proveniente dalla Compagnia di Gesù...
Spiegazioni approfondite di questo stemma si trovano nelle pagine della Rubrica di Araldica Ecclesiastica del numero di Nobiltà di gen-feb, fresco di stampa.
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Re: Stemmi dei nuovi Cardinali - feb 2012

Messaggioda Tilius » venerdì 24 febbraio 2012, 17:30

Antonio Pompili ha scritto:Ci sono pochi dubbi che si tratti dello stemma di un Cardinale nato a Colonia e proveniente dalla Compagnia di Gesù...


Ehm... sì. :D
Per la città natale magari bastava anche solo il capo (che tra l'altro é ripreso pari pari dal'attuale stemma cittadino) con le tre corone dei (Re) Magi. [clover.gif]
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Re: Stemmi dei nuovi Cardinali - feb 2012

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 24 febbraio 2012, 21:04

Vero, carissimo Tilius!
Il Cardinale ha voluto far proprio un uso abbastanza comune nell'araldica ecclesiastica contemporanea (di cui pure si parlerà in un esteso articolo sull'ultimo numero di Nobiltà): quello di utilizzare nel proprio scudo un elemento proveniente da uno stemma di una Città che sia significativa quanto all'esercizio del ministero sacro o alle origini, come in questo caso.
E le tre corone, pur con il loro simbolismo religioso originario, sono appunto desunte (con il capo da esse caricato) dallo stemma della Città di Colonia.
Ma il quarto d'argento alla croce di nero corrisponde di preciso a qualcos'altro: all'emblema della Arcidiocesi di Colonia, che viene usato, con diverse forme di partizione, per completare gli scudi degli arcivescovi della antica e gloriosa sede tedesca, ma anche degli ausiliari della stessa e degli ecclesiastici altri da essa provenienti.
"Polis" ed "Ekklesia", dunque.
Infine, il profilo della Cattedrale di Colonia, oltre che richiamare graficamente uno dei più eccellenti frutti del gotico di tipo francese che si impose come stile in mezza Europa, simboleggia qualcosa di ulteriore: simboleggia la Chiesa militante in cammino verso la gloria celeste (ciò a cui allude l'oro), così come la figura di Sant'Ignazio di Loyola richiama - oltre che, più direttamente, lo stesso fondatore della Compagnia di Gesù - più allusivamente, la Chiesa celeste, dove i Santi intercedono per i cristiani pellegrini sulla terra, sostendendoli con il loro esempio e la loro preghiera.
Ma... ulteriori approfondimenti si troveranno su Nobiltà.
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