da Antonio Pompili » venerdì 24 febbraio 2012, 21:04
Vero, carissimo Tilius!
Il Cardinale ha voluto far proprio un uso abbastanza comune nell'araldica ecclesiastica contemporanea (di cui pure si parlerà in un esteso articolo sull'ultimo numero di Nobiltà): quello di utilizzare nel proprio scudo un elemento proveniente da uno stemma di una Città che sia significativa quanto all'esercizio del ministero sacro o alle origini, come in questo caso.
E le tre corone, pur con il loro simbolismo religioso originario, sono appunto desunte (con il capo da esse caricato) dallo stemma della Città di Colonia.
Ma il quarto d'argento alla croce di nero corrisponde di preciso a qualcos'altro: all'emblema della Arcidiocesi di Colonia, che viene usato, con diverse forme di partizione, per completare gli scudi degli arcivescovi della antica e gloriosa sede tedesca, ma anche degli ausiliari della stessa e degli ecclesiastici altri da essa provenienti.
"Polis" ed "Ekklesia", dunque.
Infine, il profilo della Cattedrale di Colonia, oltre che richiamare graficamente uno dei più eccellenti frutti del gotico di tipo francese che si impose come stile in mezza Europa, simboleggia qualcosa di ulteriore: simboleggia la Chiesa militante in cammino verso la gloria celeste (ciò a cui allude l'oro), così come la figura di Sant'Ignazio di Loyola richiama - oltre che, più direttamente, lo stesso fondatore della Compagnia di Gesù - più allusivamente, la Chiesa celeste, dove i Santi intercedono per i cristiani pellegrini sulla terra, sostendendoli con il loro esempio e la loro preghiera.
Ma... ulteriori approfondimenti si troveranno su Nobiltà.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)