cassinelli ha scritto: (...) E veniamo all'Atto di Cannes.
Si continua a sottolineare la nullità dei patti successori. Siamo così sicuri che diritto dinastico e diritto privato convergano su tale teoria?
Ammettiamo di sì... quindi Carlo Tancredi di Borbone-Due Sicilie avrebbe sottoscritto un patto pur essendo al corrente della sua nullità? Quale orrenda truffa potrebbe aver mai architettato. Non posso crederlo...![]()
Oppure... Carlo Tancredi di Borbone-Due Sicilie è stato vittima di un raggiro... quindi era sostanzialmente un minus habens... non mi pare, a giudicare dall'aspetto e dalla qualità delle azioni da lui compiute...![]()
Ma allora... Carlo Tancredi di Borbone-Due Sicilie ha semplicemente agito da Principe, seguendo l'onore e le consuetudini della sua augusta Famiglia.
Meno nobili sono state le azioni di coloro i quali hanno "contestato" questi Accordi... posseggo diverse, vibrate, lettere di protesta ad opera di membri della Famiglia Borbone delle Due Sicile per tale atto, che definire piratesco è poco...(...)
Caro Alessio , ti propongo quanto postato in altra parte del forum .
viewtopic.php?f=3&t=14295
Uno studio completo ed autorevole del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è stato recentemente fatto è senza dubbio quello scritto dall' Avv. Alfonso Marini Dettina .
Il taglio dato è scientifico , ovvero giuridico non inflenzato da sentimenti e preconcetti veri o presunti.
La parola che risponde alle tue peraltro legittime domande è una sola :
estorsione
" La “rinuncia” di Cannes non menzionava l'Ordine Costantiniano; non contemplava alcun ufficio tanto meno ecclesiastico quale è il Gran Magistero Costantiniano, era basata su erronei presupposti e condizionata all'avverarsi di molte condizioni; fu estorta al figlio di colui che in quel momento era titolare dell'Ufficio di Gran Maestro, e quindi a qualcuno che a tale uffici secondo il diritto canonico non avrebbe potuto ancora rinunciare .
La "rinuncia" di Cannes non è mai stata accettata dalla Santa Sede, né avrebbe potuto esserlo , sia perché proviene da qualcuno che non possedeva ciò ciò cui rinunciava, sia perché non contempla l'Ordine Costantiniano né l'ufficio del Gran Maestro, sia perché i presupposti erano errati e le condizione a cui era sottoposta non si avverarono, sia perché non essendo basata su di una causa giusta e proporzionata, manca di ogni valore, “omnit vi caret”.
“ Il legittimo esercizio del Gran Magistero del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio “
Alfonso Marini Dettina . Libreria Editrice Vaticana
Secondo Marini Dettina, oltre che in il codice di diritto canonico, l' "Atto" secondo il principio Tempus regit actum è contrario ai codici legislativi romano, francese, italiano, duosiciliano in vigore nel periodo nel quale fu redatto.





![hmm [hmm.gif]](./images/smilies/hmm.gif)