Espulsione da un ordine cavalleresco

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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda Pantheon » giovedì 12 gennaio 2012, 17:09

fabione 66 ha scritto:
Pantheon ha scritto:Mah ! Eppure mi avevano detto che il cavaliere dovrebbe distinguersi per virtù. Ma forse è cambiato il significato di quest'ultima parolina e probabilmente non me ne sono accorto.
Saluti.


Re Arthu' mi aveva detto che il cavaliere doveva distinguersi per Verità. Ma forse non è mai stato capito il significato di quest'ultima parolina e me ne sono accorto.


Re Artù lasciamolo riposare tra le nebbie di Avalon.....Io riportavo gli insegnamenti di Raimondo Lullo che bisognerebbe riattualizzare senza perderne l'essenza profonda....Quindi niente favole, storielle, leggende o peggio cartoni animati ma Storia della Cavalleria.
Ca staga bin....Cerea.... [arf2.gif]
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda fabione 66 » giovedì 12 gennaio 2012, 21:47

Le Virtù sono tante la Verità una sola.

stà ben anca tè.......a maracmand ;)
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda nicolad72 » giovedì 12 gennaio 2012, 22:25

Ho ritirato la settimana scorsa una sentenza emessa da una corte d'assise d'appello, in cui ho difeso uno degli imputati in quel procedimento... è il quinto provvedimento emesso da un giudice che racconta come si sono svolti i fatti, ed in questo quinto provvedimento ho letto per la quinta volta una verità differente.... che è ancora differente da come i fatti mi sono stati raccontati dallo sfortunato protagonista....


... quid est veritas? e anche stavolta chi la deve accertare l'ha inchiodata sul legno!
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda fabione 66 » venerdì 13 gennaio 2012, 0:57

nicolad72 ha scritto: quid est veritas? e anche stavolta chi la deve accertare l'ha inchiodata sul legno!


Si ma Lui non ha mai mentito a Se Stesso.
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda nicolad72 » venerdì 13 gennaio 2012, 9:58

lui invece si.
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 13 gennaio 2012, 10:18

"...ed in questo quinto provvedimento ho letto per la quinta volta una verità differente.... "

Sembra Rashomon... ma in quell'opera le diverse verità sono quelle dei testimoni, non del giudice!

"Io credo sieno manco male le sententie de' Turchi, le quali s'espediscono presto et quasi a caso..."

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda Pantheon » venerdì 13 gennaio 2012, 10:31

E' necessario sforzarsi quotidianamente nel praticare la virtù per migliorare la condizione di tutti. Coloro che propugnano di essere i reali detentori dell'unica verità solitamenete sono personaggi assai pericolosi.....Lo dico a fabione66....

"Ogni uomo cerca la verità, ma solo Dio sa chi l'ha trovata"

Saluti.
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda fabione 66 » venerdì 13 gennaio 2012, 12:02

Pantheon ha scritto:E' necessario sforzarsi quotidianamente nel praticare la virtù per migliorare la condizione di tutti. Coloro che propugnano di essere i reali detentori dell'unica verità solitamenete sono personaggi assai pericolosi.....Lo dico a fabione66....

"Ogni uomo cerca la verità, ma solo Dio sa chi l'ha trovata"

Saluti.


Dico la Verità ...non dico questo è Vero quindi ho ragione. ..troppo pericoloso ... ? [knight.gif]
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda Fabrizio Druda » venerdì 13 gennaio 2012, 19:18

Facilmente si giudica il prossimo nostro, del resto i più grandi stermini sono sempre stati fatti in onore della verità, o per l'affermazione della libertà, dell'eguaglianza e della fratellanza dei popoli.
Con attenzione si evidenzia gli errori di taluni uomini, ma non si ricorda il sacrificio di molti altri che spesso compensano le mancanze di altri.
Il giudizio è uno strumento pericoloso se usano in modo superficiale senza contare poi.... c'è chi è senza peccato?
Invece di guardare le miserie altrui è opportuno assolvare al proprio dovere lasciando altrove forme di giustizia di piazza.
Ritornando invece al quesito di base sulle motivazioni per le quali si può essere espulsi da un Ordine cavalleresco credo che questo dipenda dai vari Magisteri e dai vari Statuti di ogni singolo Ordine.
Certo nei casi particolari di diatribe dinastiche spesso i cavalieri delle varie obbedienze in particolare mi riferisco al Costantiniano, si beccano come i capponi di Azzeccagarbugli, speranzosi di immaginarie riunificazioni dimenticando che ci sono interessi che vanno oltre il buon senso comune.
Al di là delle scelte dei vari rami spagnolo o napoletano reputo dignitoso per un uomo che una volta abbia scelto una dinastia lì rimanga fino a quando le miserie umane siano cessate e reputo nel contempo naturale che chi passa da un ramo all'altro venga espulso da quello da cui di fatto tradisce la parola data sotto giuramento.
fd
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda gnr56 » mercoledì 18 gennaio 2012, 20:47

Non mi pare si possa parlare di giuramento in senso stretto, ma più di una dichiarazione di fedeltà resa in maniera formale.
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda utente0 » giovedì 19 gennaio 2012, 9:51

... ha scritto:... la parola data sotto giuramento.



Quale giuramento?
Ho sentito dire che la maggioranza dei [omissis; modifica del moderatore 19.01.2012 11:12] ricevettero ed hanno ricevuto il diploma a casa per posta, dei quali pochissimi hanno avuto regolare investitura.

1) Senza rito di investitura si puo' parlare di cavalierato ?

2) E' corretta questa prassi da parte di un Ordine ?

3) In molti tra il 2000 ed il 2005 hanno inviato solo il curriculum, cert. di cattolicità e battesimo ai vari preposti incaricati del tempo, che facevano il resto, e si sono visti recapitare da Madrid una lettera di nomina ...il Gran Maestro non l'hanno neppure mai incontrato ...di che giuramento si parla, quando l'avrebbero fatto e dove? ...per posta? [thumbup.gif]
Ultima modifica di utente0 il giovedì 19 gennaio 2012, 11:08, modificato 1 volta in totale.
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda adj » giovedì 19 gennaio 2012, 10:42

(parlo per gli Ordini Cavallereschi in genere)
La nomina precede l'investitura, e non potrebbe essere altrimenti.
Ma senza la cerimonia di investitura - e relativo giuramento o, quantomeno, promessa solenne - credo si debba considerare non perfezionata, se non addirittura nulla.
Si può fare un'analogia, anche se non totalmente calzante - con le nomine vescovili e la successiva necessaria cerimonia di consacrazione.
adj
 

Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda Pantheon » giovedì 19 gennaio 2012, 10:58

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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda utente0 » giovedì 19 gennaio 2012, 11:27

adj ha scritto:(parlo per gli Ordini Cavallereschi in genere)
La nomina precede l'investitura, e non potrebbe essere altrimenti.
Ma senza la cerimonia di investitura - e relativo giuramento o, quantomeno, promessa solenne - credo si debba considerare non perfezionata, se non addirittura nulla.
Si può fare un'analogia, anche se non totalmente calzante - con le nomine vescovili e la successiva necessaria cerimonia di consacrazione.



...in effetti !!!
Ultima modifica di utente0 il sabato 21 gennaio 2012, 16:27, modificato 1 volta in totale.
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda Fabrizio Druda » giovedì 19 gennaio 2012, 12:32

E' probabile che sia un caso, ma anche qui il nome dice tutto:
Luigi De Santis detto il Valdo
Luigi De Sanctis detto il Valdo ( 1808 – 1860) teologo. Una delle maggiori personalità del Protestantesimo italiano nel XIX secolo, teologo e polemista, originalmente sacerdote cattolico-romano, abbraccia il Protestantesimo dopo che la pubblicazione delle sue idee politicamente liberali gli rendono ostile il Sant'Uffizio. I suoi scritti anti-cattolici hanno avuto una vasta diffusione, anche clandestina, in Italia. Sebbene non fosse un pensatore teologico o religioso originale anzi decisamente mediocre, il suo sforzo di diffondere le idee evangeliche durante il Risorgimento gli conferisce un ruolo di primo piano per la diffusione del Protestantesimo in Italia.

Incredibilmente la matrice ideologica di taluni soggetti è sempre della stessa, ma è sicuramente un caso, certo è molto particolare.

Comunque credo che sia in linea con la metafora giacobina eludere un giuramento fatto, personalmente credo che un uomo che sottoscrive una lettera manoscritta e firmata dove giura fedeltà, è un atto che impegna l'uomo, se poi per proprio uso e consumo si vuol modificare la sostanza dell'atto con accessori speculativi di vizio di forme e altro, ben vengano, ma viene da chiedersi perchè ha accettato tale realtà in passato, perchè sappiamo, chi sono coloro che si nascondono.
L'unica attenzione è di evitare di ripercorrere gli stessi errori come nella "fattoria degli animali" di Orwell, quattro gambe buono due gambe cattivo, per poi finire che i maiali cominciarono a camminare su due gambe, sostenendo che questo in fin dei conti era lecito perchè comunque le galline sono due zampe.
Non esistono giuramenti informali un giuramento è tale e accettando nella forma si accetta e ci si impegna nel contenuto.
fd
Ultima modifica di Fabrizio Druda il giovedì 19 gennaio 2012, 13:10, modificato 2 volte in totale.
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