Definizione di Nobiltà Civica

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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda Tilius » mercoledì 4 gennaio 2012, 12:53

Franco Benucci ha scritto:el 40


É scontato che fosse la Quarantia Criminal? E in caso fosse stata una delle altre...? [dev.gif]
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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda Vincenzo Loffreda » mercoledì 4 gennaio 2012, 20:58

LeSaboteur ha scritto:
GENS VALERIA ha scritto:Torno nuovamente nella discussione per porre un altro quesito : Esisteva un registro "centrale" degli stemmi od in generale la sua "tutela" e conservazione erano meramente privati? Capisco che ,come detto, la suddetta nobiltà non era un fenomeno omogeneo ma se qualcuno sa qualcosa riguardo un qualsiasi posto..che ben venga :)

Cordialità


identificare ipotetici registri di questi stemmi risolverebbe davvero un mare di problematiche...attendo anch'io una miracolosa risposta positiva ma purtroppo dubito...
:)

cordialmente.
Ultima modifica di Vincenzo Loffreda il sabato 1 settembre 2012, 18:37, modificato 1 volta in totale.
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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 4 gennaio 2012, 22:23

Nessun registro ufficiale completo.
Generalmente ogni regione storica, provincia, città piccola o grande ha i propri stemmari, pubblicati oppure a disposizione degli interessati nelle biblioteche o negli archivi di stato .
Comunque un' occhiata al vecchio Crollalanza ( Diz. Stor.Blas. ) è da prendere in considerazione ( è vecchiotto, acciaccato ma prezioso).
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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 5 gennaio 2012, 0:22

GENS VALERIA ha scritto:Generalmente ogni regione storica, provincia, città piccola o grande ha i propri stemmari, pubblicati oppure a disposizione degli interessati nelle biblioteche o negli archivi di stato .
Comunque un' occhiata al vecchio Crollalanza ( Diz. Stor.Blas. ) è da prendere in considerazione ( è vecchiotto, acciaccato ma prezioso).

Sì, ma -a prescindere dalla distinzione che va fatta tra le fonti d'epoca e i repertori moderni variamente costruiti su quelle- mi pare che tutte queste siano iniziative 'private'. Il sabotatore (de che?) mi pareva che cercasse documenti 'ufficiali' delle città... tipo i Libri d'oro 7-800eschi
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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 5 gennaio 2012, 9:30

Mi spiego .
Se il Sabotatore cerca un registro centrale italiano ( era questo che mi sembrava il quesito ) che raggruppasse al fine di tutelare le armi gentilizie delle famiglie nobili la risposta è no.

Se il Sabotatore cerca registri , nobilarii, elenchi, stemmari riguardanti nobiltà città o di stati preunitari la risposta è quella che ho dato:

registri ufficiali con riproduzioni o descrizioni degli stemmi gentilizi locali non ne conosco, tuttavia :

"Generalmente ogni regione storica, provincia, città piccola o grande ha i propri stemmari, pubblicati oppure a disposizione degli interessati nelle biblioteche o negli archivi di stato .Comunque un' occhiata al vecchio Crollalanza ( Diz. Stor.Blas. ) è da prendere in considerazione ( è vecchiotto, acciaccato ma prezioso)."

Nonostante l'idiota furia iconoclasta dei "democratici figli dei lumi", si sono salvate ( oppure riscritte nell'Ottocento ) quasi tutte le memorie araldiche in modo tale da poter essere pubblicate in seguito.
Si va dall'opera del Grillo in Liguria, scendendo per lo Stivale, all'opera del Mango in Sicilia.
Esistono anche stemmari ( di straordinaria bellezza ) che raggruppano armi di famiglie di diverse città :

http://daten.digitale-sammlungen.de/~db ... viewmode=1

Venezia, Mantova,Bologna,Ancona Urbino, Perugia.
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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda LeSaboteur » giovedì 5 gennaio 2012, 11:10

Franco Benucci ha scritto: Il sabotatore (de che?)
" Le Saboteur Tranquille" era il nomignolo datosi da Magritte, pittore a me molto caro.

Per il resto non posso fare altro che ringraziarvi visto che avete pienamente risposto al mio quesito!

Cordialità
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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 5 gennaio 2012, 12:40

GENS VALERIA ha scritto:Mi spiego .
Se il Sabotatore cerca un registro centrale italiano ( era questo che mi sembrava il quesito ) che raggruppasse al fine di tutelare le armi gentilizie delle famiglie nobili la risposta è no.
Se il Sabotatore cerca registri , nobilarii, elenchi, stemmari riguardanti nobiltà città o di stati preunitari la risposta è quella che ho dato:
registri ufficiali con riproduzioni o descrizioni degli stemmi gentilizi locali non ne conosco, tuttavia :
"Generalmente ogni regione storica, provincia, città piccola o grande ha i propri stemmari, pubblicati oppure a disposizione degli interessati nelle biblioteche o negli archivi di stato .Comunque un' occhiata al vecchio Crollalanza ( Diz. Stor.Blas. ) è da prendere in considerazione ( è vecchiotto, acciaccato ma prezioso)."
Nonostante l'idiota furia iconoclasta dei "democratici figli dei lumi", si sono salvate ( oppure riscritte nell'Ottocento ) quasi tutte le memorie araldiche in modo tale da poter essere pubblicate in seguito.
Si va dall'opera del Grillo in Liguria, scendendo per lo Stivale, all'opera del Mango in Sicilia.
Esistono anche stemmari ( di straordinaria bellezza ) che raggruppano armi di famiglie di diverse città :
http://daten.digitale-sammlungen.de/~db ... viewmode=1
Venezia, Mantova,Bologna,Ancona Urbino, Perugia.

Parlando di nobiltà civica, centrale secondo me vuol dire 'civico' e non 'italiano'. Tutte quelle che elenchi sono appunto iniziative private, di varia epoca ed estensione (tra l'altro i codici Fugger di Monaco coprono molte più città di quelle che citi, ma sono anche pieni di errori di vario tipo). Gli unici stemmari con qualche valenza ufficiale che conosco sono i tardivi libri d'oro di area toscana (alcuni bruciati e poi rifatti post-democrazia) e quello padovano che citavo sopra, pure bruciato (ma nel 1420) e ora conoscibile solo per copie tarde ed estratti 'privati'.
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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda Vincenzo Loffreda » giovedì 5 gennaio 2012, 13:17

Altre città o comprensori rimangono a tutt'oggi, sprovvisti di uno stemmario.



cordiali saluti.
Ultima modifica di Vincenzo Loffreda il sabato 1 settembre 2012, 18:38, modificato 1 volta in totale.
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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda contegufo » giovedì 5 gennaio 2012, 21:18

Salve

A Lucca esistono diversi stemmari ufficiali redatti dalla Repubblica (vedi asterisco) altri non ufficiali (cronache dei Baroni) ed infine il repertorio del 1910 che precede il Libro d'oro della Consulta Araldica del Regno.

Manoscritti del XVIII sec. di Giuseppe Vincenzo BARONI e Bernardino BARONI (BSL).
*Libro delle famiglie nobili di Lucca e dei loro stemmi formato nell'anno 1628 (ASL).
*Catalogo delle famiglie originarie dei nobili personaggi della Repubblica di Lucca formato nell'anno 1787 (ASL)
*Libro d'oro del 1826 (ASL).
Luigi Volpicella " Repertorio gentilizio (compilato su fonti archivistiche) per la Città e lo Stato di Lucca" 1910 (ASL).

Sulla valenza di questi documenti non copie ma originali per ora nessuno ha avuto da ridire.
Non è da sapere se dal 1370 al 1628 una qualche raccolta di stemmi sia mai esistita ad opera della Repubblica di certo un'ulteriore mezzo di indagine per risalire alle famiglie in odore di nobiltà furono gli "estimi" di fine '300.

Cordialmente

Ps. ASL(Archivio Statale di Lucca). BSL(Bilioteca Statale di Lucca)
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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 6 gennaio 2012, 15:44

Che vanno annoverati nel ristretto gruppo di :
(...) stemmari con qualche valenza ufficiale che conosco sono i tardivi libri d'oro di area toscana (alcuni bruciati e poi rifatti post-democrazia) e quello padovano che citavo sopra, pure bruciato (ma nel 1420) e ora conoscibile solo per copie tarde ed estratti 'privati'.
di cui scriveva Franco.
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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 6 gennaio 2012, 21:34

Sull'argomento aggiungo un'osservazione che concerne la Repubblica Veneta. Era precisa ed attentissima per quanto concerne i titoli nobiliari e le qualifiche della nobiltà non - titolata, in particolarer quelle civiche, ma non mi sembra abbia mai ufficializzato il settore insegne ed armi(stemmi). Addirittura per la bandiera della Repubblica se ne conoscono tre o quattro versioni, con diversi colori.
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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda contegufo » venerdì 6 gennaio 2012, 22:10

Salve

Sarebbe interessante stilare statisticamente la collocazione geografica/temporale degli stemmari conosciuti in modo da comprendere quando nacque e si diffuse l'esigenza di redigere e raccogliere i blasoni.

Saluti
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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda Tilius » sabato 7 gennaio 2012, 20:15

Fu certo esigenza molto, molto antica.
Se addirittura non nacque contestualmente all'araldica stessa, certo ne fu filiazione diretta e assai precoce.
Personalmente sono convinto che lo scudo araldico fu invenzione atta più ad essere ostentata sulle pagine dei libri che non sugli scudi dei cavalieri nei tornei (e se così non fu fin dal principio, certo lo divenne in breve, brevissimo tempo).
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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda LeSaboteur » sabato 7 gennaio 2012, 22:38

contegufo ha scritto:Sarebbe interessante stilare statisticamente la collocazione geografica/temporale degli stemmari conosciuti in modo da comprendere quando nacque e si diffuse l'esigenza di redigere e raccogliere i blasoni.

Sarebbe interessante sì un lavoro del genere.
Potremmo creare un post "chiuso", con l'aiuto dei gentili moderatori, in cui segnalare tutte le opere in materia araldica e genealogica divisi in relazioni alle regioni o città di cui trattano.

Cordialmente,
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Re: Definizione di Nobiltà Civica

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 11 gennaio 2012, 16:26

Esempi di designazione (e autodesignazione, anche in laguna quando serviva rivendicare il proprio status) come P.V. (e anche un po' di più)
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Jacopo Salomonio, Agri Patavini inscriptiones sacrae, et prophanae […], Padova, Tipografia del Seminario, 1696.
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Firma di F. Z. Muazzo (1732-1775): "nobile veneziano del Settecento, amante del gioco d'azzardo, del vino e delle belle donne, violò le regole del patriziato e fu segregato prima nel convento di Santo Spirito e poi nel manicomio di San Servolo, dove morì. Lì, sulla base dei ricordi personali, compose un'immensa Raccolta di frasi, proverbi, modi di dire, e vivaci descrizioni di ambienti, persone ed eventi. Comunissimi i temi libertini, ma anche le denunce derisorie di speculatori, imbroglioni, corrotti, medici e avvocati ridicoli. Grazie alla mole enorme del materiale, è possibile conoscere ogni angolo e ogni aspetto nobile e plebeo della Venezia dell'epoca." (da una recensione della sua opera, Raccolta de' proverbii, detti, sentenze, parole e frasi veneziane, arricchita d'alcuni esempii ed istorielle, edita a cura di Franco Crevatin: Venezia, A. Colla, 2008, 1224 p.)
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