Caro Bedini, questo suo appello suona alle mie orecchie come un rimprovero... lei sa perché...
Riguardo ad Ostra (l'antica Montalboddo), non ho ancora avuto modo di chiarire i miei dubbi... Come lei sa la località venne conquistata dai Montefeltro nel XV secolo, ma venne da questa ceduta nel giro di poco tempo ai Paganelli (1443).
Il Ducato di Urbino divenne una realtà unificata di diritto solo nel XVI secolo, prima di allora (ma anche dopo, dal punto di vista amministrativo e giurisdizionale) i territori denominati comunemente Ducato di Urbino, erano in realtà una serie di entità istituzionali e territoriali autonome dei Montefeltro prima (fino al 1508) e dei Della Rovere poi (fino al 1631).
Il Montefeltro, la Massa Trabaria, le città di Urbino, Casteldurante, Fossombrone, Cagli, Gubbio con il loro contado, ed altri feudi, erano stati acquisiti in tempi diversi e i duchi di Urbino ne avevano la titolarità sotto molteplici forme (per lo più attraverso la formula del vicariato apostolico
in temporalibus).
I territori che le stanno a cuore furono per lo più interessati dalla signoria dei Della Rovere che ottennero con Giovanni (nel 1474) il vicariato apostolico su Senigallia e sul cosiddetto Vicariato di Mondavio. Nel 1508 perfezionatasi la successione della casata dei Della Rovere a quella dei Montefeltro nel "Ducato" di Urbino, i feudi rovereschi vennero uniti agli altri nello stato del duca di Urbino. Stato che poi s'ingrandì con l'ulteriore acquisizione di Pesaro.
Nella bolla con cui Sisto IV concesse a Giovanni Della Rovere Senigallia e Mondavio, Montalboddo non è compresa.
Salvo eventuali -temporanee- aggregazioni, che non mi risultano, Montalboddo non fece parte del Ducato di Urbino.
Quanto avvenne tra il 1631 ed i primi anni sessanta del 1800, quando le Marche vennero divise in Province nell'ambito del Regno d'Italia (la Delegazione di Urbino e Pesaro trasformata in Provincia perse Gubbio e Senigallia), non mi è noto per Montalboddo.
Per quanto riguarda Corinaldo, posso dire che certamente non fece mai parte dei Ducato di Urbino.
Curiosamente questa località venne attribuita alla duchessa Livia Della Rovere (moglie e cugina dell'ultimo duca di Urbino Francesco Maria II) da papa Urbano VIII nel 1623 -?-, assieme al governo di Rocca Contrada (l'attuale Arcevia). Dopo la morte di Francesco Maria II, devoluto il Ducato di Urbino alla Sede Apostolica, Livia ottenne il governo di San Lorenzo in Campo nel 1638 (già feudo della sua famiglia) e di Gradara nel 1639 (il cui governo era graziosamente affidato alle consorti dagli ultimi duchi rovereschi). Credo che nel 1641, con la morte di Livia Della Rovere, Corinaldo sia tornata all'immediata soggezione del governo ecclesiastico.
La storia istituzionale di quella parte d'Italia è piuttosto frammentata e per saperne di più occorre sovente fare riferimento a testi di storia locale redatti da benemeriti storici ed eruditi, testi che purtroppo sono spesso reperibili solo localmente

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In questo momento, mentre stavo per accomiatarmi senza averle potuto offrire nulla di particolarmente concreto, mi è venuto in mente Moroni e la sua opera enciclopedica

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Tornerò sull'argomento questa sera... o al più tardi domani a pranzo!
Cordialmente
Antonio Conti