Famiglia Satta

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Salvennor » venerdì 17 giugno 2011, 23:16

Salve. Quando consulterò l'archivio (sono più di un'anno e mezzo che non lo consulto) presterò attenzione anche a eventuali Satta, compresa la moglie del Deliperi.
Penso che nei primi decenni del 300 i Satta siano assenti in Sassari semplicemente perché ancora erano molto pochi, al max 10 o 13 famiglie ancora con legami parentali vicini o vicinissimi, che si accingevano ad espandersi, ma ancora concentrati in una zona ristretta della Gallura/Anglona.
Difficilmente erano già in Ozieri e nelle altre Ville che hai citato sopra, perchè altrimenti sarebbero dovuti figurare almeno nell'atto di pace di Eleonora; forse risiedevano solo a Tempio e in qualche centro vicino.
Solo a partire dal 400 iniziarono a diramarsi in Ozieri, Nulvi, Orani, Bitti, r io ci aggiungerei Mamoiada e qualche altro centro con presenze ancora sporadiche (Sassari, Nuoro etc.) . Nei primissimi del 500 erano presenti in tali centri, futuri fulcri di irradiazione in altre zone.
Lo conoscevi questo?

Satta cavaliere Salvatore Angelo ,
assessore nel regio tribunale di
prefettura.

Citato nel sito
books.google.it/books?id=3K66IhKn0IEC&pg=PA431&lpg=PA431&dq=guiso+fulgheri&source=bl&ots=ypCp_bFHN3&sig=8eBGX8OKw108JX1Vq0eLfJ4Ko6M&hl=it#v=onepage&q=guiso%20fulgheri&f=false

Ho scoperto che a fine 800 esercitava in Palermo un pittore Carta Satta, e a quanto pare anche quei Satta Flores citati nelle pagine precedenti si erano stabiliti anche in Palermo; forse sussiste un legame.
Ultima modifica di Salvennor il venerdì 17 giugno 2011, 23:23, modificato 1 volta in totale.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Salvennor » venerdì 17 giugno 2011, 23:20

Non riesco a capire il motivo per cui il link di google non è attivo. Alcuni me li mette attivi, altri link no.
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Satta

Messaggioda Destavara » sabato 18 giugno 2011, 0:16

Ciao,
Non ricordo di quel Salvatore Angelo, comunque il nome mi fa pensare ai Satta di Bitti e Orune...per farla breve forse è un Satta Musio, ma è solo una mia ipotesi (aggiungo inoltre che tali Satta alla fin fine sono sempre gli stessi -Tempio, Ozieri, Bitti, Buddusò, Pattada- nel senso che il capostipite noto sarebbe uno, Angelo, che ottenne dal conte d' Oliva la podesteria del Coghinas -vd. Floris-).
La cosa invece che mi incuriosisce è come mai Floris ipotizzi che la famiglia abbia origine in epoca giudicale, visto che non mi pare il cognome compaia nei documenti sardi così antichi. Il bacino di origine dei nobili secondo me è da includesi proprio nell'area, pur vasta, che comprende Nulvi, Tempio, Ozieri, quindi quella zona della Gallura che prende in pieno l'Anglona andando a toccare il Monteacuto...Pensavo si capisse dal mio post precedente. So che la presenza ad Ozieri risale al meno ad un coevo di Leonardo Tola,quindi bene o male ci siamo.
Interessante la questione del pittore siciliano e dei Satta Flores, ma come fare a saperne di più!? [cry.gif]
Sui link non ti so rispondere, comunque quello dei Deliperi è solo un copia-incolla di quanto già contenuto in araldicasrdegna sui medesimi.
Un saluto.
PS: appena posso vedo di ricercare su books un link in cui sono citati molti individui e cognomi dei periodi XIII e XIV secc, spesso villaggio per villaggio, e se ti interessa te lo segnalo: non vi avevo trovato nessun Satta, ma qualche Carta c'era di sicuro. Se non erro si trattava di atti e carte redatte dai o per i giudici...magari lo conosci già, vedo di ritrovarlo comunque.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Salvennor » lunedì 20 giugno 2011, 23:07

Si che si capiva nel tuo post precedente l'area di origine dei Satta (perlomeno per i
rami più studiati) .
Intendevo evidenziare come sia difficile, tra quei centri citati, stabilire il centro di residenza del primissimo ceppo capostipite; tornando indietro nel tempo ci sarà pure stato un punto di convergenza per tali rami Satta.
E inoltre avevo escluso Ozieri per il fatto che tra i firmatari dell'atto di Eleonora di quel centro non figurano Satta (ma neanche per altri centri appunto, come evidenziavi) .
Si sono stabiliti in Ozieri dopo il 1388 quasi certamente.
Neanche io ho capito da quali fonti il Floris attinge per affermare che i Satta erano legati alla nobiltà giudicale. Presumo cmq quella arborense, dato che quando i primi Satta sono documentati nell'isola (1250 - primi del 300) il giudicato di Torres era ormai tramontato.
Si, mi interessano i vari elenchi villaggio x villaggio, che avevi visionato. Io finora conosco alcuni nominativi del Condaghe di Salvennor, del XI - XII sec. E quelli a quale periodo si riferiscono?

Ho notato che tra i vari gruppi facebook dedicati ai Satta, uno contiene affermazioni inedite x me.
X es una ragazza Satta afferma che i suoi avi non erano altro che un ramo dei Piccolomini toscani (ancora loro) .
Non si capisce da dove trae tale notizia.
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Satta Piccolomini, alias "Picculeddi"???

Messaggioda Destavara » mercoledì 22 giugno 2011, 13:19

Ciao,
premesso che nulla so di discendenze di alcuni Satta dai Piccolomini (cosa di cui per ora dubito fortemente vista la totale inadeguatezza della fonte-anche io, se frequentassi facebook potrei asserire di discendere per es. dai marchesi Antinori, senza essere contraddetto da nessuno), in quella pagina ho visto anche l'intervento di un Satta che ha ascendenze nobiliari... e infatti non ha scritto nulla in proposito, sono io che ho capito chi è. Vogliamo parlare del sopranome citato dalla nobilista in questione? Insomma, attendiamo...fonti...attendibili (chiedo scusa per il giochino).

Per fortuna poi ho ribeccato il link sui cognomi antichi (se ne trovano davvero tanti, ma non Satta mi pare):
http://books.google.it/books?id=ccsXIX8 ... su&f=false

Spero ti sia utile, io l'ho consultato in modo molto fugace e mirato, anche perchè è un volume piuttosto corposo: se trovi qualcosa di nostro comune interesse (nob. sard. e Carta) facci sapere!
Un saluto, D.
Ultima modifica di Destavara il lunedì 27 febbraio 2012, 0:18, modificato 1 volta in totale.
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Satta

Messaggioda Destavara » mercoledì 17 agosto 2011, 15:13

Salve!
Intervengo dopo un bel pò e senza novità di rilievo: volevo solo farvi sapere che combinando ricerche d'archivio e altre notizie per la prima volta in via diretta ho scovato dei rami Satta che intorno alla metà del secolo XIX hanno smesso di essere considerati e identificati come nobili. Come dire, le nostre chiacchierate precedenti effettivamente non erano aria fritta!
La famiglia in quetione sussiste ed è anche abbastanza diramata. Non mi è invece stato possibile conoscere il perchè del decadere dei titoli. Tenevo a farvelo sapere prorio perchè si tratta di notizie da fonti dirette, non ipotetiche o bibliografiche.

Per salvennor: mi spiace non aver potuto rispondere prima al tuo post, ad ogni modo quelle notizie sui Minutili non erano di mia conoscenza, e mi fa piacere che quel link ti abbia interessato... Io non lo indagai molto, ma mi pare di ricordare vi fossero anche membri della famiglia Carta, oltrechè di altri casati di mio e nostro interesse.
Saluto tutti, D.
Ultima modifica di Destavara il lunedì 27 febbraio 2012, 0:19, modificato 1 volta in totale.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Salvennor » sabato 3 settembre 2011, 0:21

Salve. Molto interessante l'identificazione di quei rami Satta, che hai citato, come discendenti da un ramo titolato (perlomeno del cavalierato)più antico. È pur sempre una novità perchè scaturisce in parte da fonti nuove, e nello stesso tempo conferma le osservazioni dirette e indirette che avevi fatto in precedenza.
Per quanto riguarda i motivi della "decadenza dal titolo", secondo me sono i motivi che già sono stati citati. E cioè una parte, anche per via di diramazioni, potrebbe aver perso memoria del titolo; altri rami pur consapevoli del titolo, si sono completamente disinteressati alla propria condizione, e ciò favorisce la scomparsa delle citazioni nobiliari anche dai documenti, a prescindere da eventuali decadenze economico-sociali.
Però mi sono reso conto di una questione che ho trascurato, e cioè se dei rami di una stirpe sia per disinteresse o sia per decadenza sociale non espletavano le pratiche di riconoscimento nobiliare, o queste venivano respinte dalle autorità per mancanza di requisiti (censo, dati geneal.), allora per legge a tali rami era precluso il diritto all'uso scritto e verbale del titolo (cavaliere, o nobile don, donna). E dunque, a prescindere dalla loro volontà, preferivano non rischiare sanzioni. Se tu noti solo una parte dei rami espletavano i riconoscimenti nob. richiesti. Dunque varie possibili motivazioni.
Per quanto riguarda quel corposo e interessante documento che avevi indicato, l'ho letto quasi tutto, e finalmente ho visionato i nominativi di alcuni Carta. Nel citato documento
Historiae patriae monumenta, Di École Sainte-Geneviève

sono citati verso il periodo 1120-1135 i seguenti Carta

... de filios
de Andrea Barbato tres pedes; PETRU CARTA integru, et de filio suo
CONSTANTINO lato; Petru de Usine
integru; Conslantine de Bari integru;...

Erano obbligati al servizio, il padre Pietro al servizio completo, il figlio Costantino al servizio parziale. Furono ceduti dal monastero all'Opera di Santa Maria di Pisa, e risiedevano nei pressi dell'attuale Ploaghe (SS), dove peraltro sono documentati tutti i Carta esistenti prima del 1160. Il Tola, estensore di parte di tale documento, si sofferma su alcuni cognomi di altre famiglie servili, ma ho notato che glissa su tali Carta. Forse gli dava fastidio tale antica condizione, dato che tra i suoi antenati c'erano dei Carta (e pure tanti se scendiamo al 300).
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Salvennor » mercoledì 28 settembre 2011, 23:55

Salve. Per quanto riguarda i Satta, ho individuato estratti documentali testamentari relativi a Leonardo TOLA di Ozieri, dove si citano anche personaggi Satta (non so se ne sei già a conoscenza). In una parte di tale testamento, del Febbraio 1503, si legge


Item. Cunfesso qui quando cuntrattai su matrimoniu de Angelesa filia mia leggittima e naturale cun Don Angelu SATTA li sunu promissas liras milli quinbighentas da su canonigu Jorge De Tola figiu meu quondam et quinbighentas eo; de su quale voglio qui siat sadisfatta sas quinbighentas liras qui eo so obbligadu dae sa rentas mias et sos benes mios, su qui deviat restare de sa parte mia, pro qui de hat recidu in pannos et atteras cosas.

Per onorare una promessa fatta alla figlia secondogenita Angela Teresa detta Angelesa (Ozieri 1474 † Ozieri 1538 ?) quando sposò don Angelo Satta, il testante aggiunge alle
1.500 lire lasciate dal canonico Giorgio Tola (Ozieri 1472 † Ozieri 12. 1501), primogenito di Leonardo premorto al padre, un legato di altre 500 lire dai propri beni, che si sommano alle stoffe e altre cose già date in dote matrimoniale.



Ovviamente il Satta nominato nel documento è lo stesso Angelo Satta citato nel presente topic.

Inoltre sono citate delle donne Satta


Al canonico Nicola Cassada Leonardo lascia un puledro domato, il migliore tra quelli in possesso di suo nipote cavalier Nicola Tola (Sassari 1498 ca. – 1551 ca.) all’epoca minorenne, figlio di Gioacchino fratello minore di Leonardo, sposato in prime nozze con Maria Angela SATTA e in seconde con Maria Giuseppa SATTA, da cui discende la linea ultragenita di Bolotana, oggi rappresentata dall’anziana Margherita.


(fonte http://www.bibliotechelogudoro.it/rivis ... rticolo=61 )

Mi chiedo se le Satta citate sopra, mogli di un fratello di Leonardo Tola, siano figlie, o nipoti di Angelo Satta, o di altri rami Satta.
Inoltre è molto interessante la qualifica di Cavaliere per il Nicola Tola figlio del fratello di Leonardo.
Come mai tale titolo? È stato Leonardo Tola il primo Tola del ramo di Ozieri (esistevano rami Tola anche in altre zone dell'isola, tipo Nuoro, Oristano, e anche Cagliari, probabilmente imparentati con i primi)insignito ufficialmente di titolo nobiliare; anzi, sembrerebbe essere stato investito della Generosità, e dunque ancora meno riesco a spiegarmi quell'appellativo di Cavaliere per un nipote.
Mi sarei aspettato per esempio Magnifico Mossen, o anche direttamente Generoso.
Forse i parenti di coloro investiti della Generosità venivano appellati Cavalieri pur non essendo suoi discendenti? Potrebbe anche essere.
Un'altra osservazione interessante è riscontrabile nel testo

Leonardo si presenta come figlio di Comita De Tola, da intendersi come Comita Salvatore, figlio di mossen Folco , nato ad Ozieri nel 1396 e morto ad Ozieri nel 1469, reggente e sindaco del Monteacuto, regio capitano di Ozieri, sposato in prime nozze a Sassari nel 1430 circa con la donzella Isabella DE CARDONA e in seconde nozze a Ozieri
nel 1444 con la donzella Caterina De Siy Fara.


Il ramo dei Tola di Ozieri si imparentò anche con un ramo Cardona.
Ma attenzione, non è assolutamente detto che si tratti di quei rami Cardona di alto rango già citati anche nel presente topic; è definita solo "donzella", non ci sono altri particolari sulle sue ascendenze più vicine, e dunque potrebbe essere di uno dei vari rami Cardona "semplici Cavalieri", magari senza feudi (i rami Cardona erano già tanti nel 400, basta pensare che oggi nel mondo esistono circa 9000 nuclei familiari Cardona di autentica origine iberica, mentre parte dei Cardona italiani derivano invece dalla modifica di altri cognomi tipo Cardone etc.., insomma hanno origine indipendente).
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Satta e Tola

Messaggioda Destavara » martedì 11 ottobre 2011, 15:21

Salve! Finalmente trovo un momento per poter rispondere, anche se in verità non so aggiungere granchè in proposito alle tue ultime considerazioni.
Sui motivi del cessare delle titolature dei Satta di cui sopra: non conosco i motivi, e non mi sono fatto una mia idea, visto che si tratta di una famiglia che comunque continuò ad esprimere personaggi di rilevo a livello locale nei luoghi in cui si spostarono: militari, avvocati, sindaci,"semplici" proprietari terrieri... Alcuni di essi coltivavano anche amicizie ed imparentamenti di rilievo (anche nelle città), ma che non sto a puntualizzare. Essi non persero cioè la loro posizione di fatto (in termini generali).
Sui Tola e Satta di Ozieri: ricordiamoci che sia gli uni che gli altri hanno verosimilmente origine ben più antica rispetto alla fine del '400 e al '500: ciò spiegherebbe la posizione anche dei collaterali di Leonardo Tola e di Angelo Satta. Le dame Satta: è chiaro che la risposta definitiva la darebbero indagini concrete, ma io sono convinto che la famiglia sia la stessa di quella di Angelo, anche in via collaterale (tanto per ribadire che anche i Satta hanno sicuramente radici precedenti alla nobilitazione "ufficiale" del medesimo Angelo).
Ero già a conoscenza dei dati testamentari Tola e di quelle parentele con i Satta, grazie per aver postato qualche riga in proposito, a presto, D.
Ultima modifica di Destavara il lunedì 27 febbraio 2012, 0:20, modificato 1 volta in totale.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Salvennor » mercoledì 12 ottobre 2011, 23:05

Salve. Si, non c'è dubbio che vari rami Satta siano rimasti socialmente elevati, anche solo localmente. E ciò in tutte, o quasi, le zone dove esistevano rami Satta (senza scendere nel dettaglio sulla storia di tali rami, occorrerebbero ricerche mirate su tutti i rami).
Per quanto riguarda i Satta antecedenti alla fine del 400, è chiaro che avevano ormai radici in Ozieri già da inizi 400. E penso che in tale zona esistesse più di un ramo Satta (imparentati tra loro ovviamente)in tale periodo. E secondo me, come già dissi, da tali rami, non ancora nobilitati ufficialmente (ma cmq notabili) scaturirono altri rami, tipo quelli che misero radici nel nuorese e in altre zone.
Anche se appunto per periodi precedenti il 1550, e ancor più per il 400, la ricerca genealogica precisa non è facile.
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Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda leone passante » venerdì 3 febbraio 2012, 19:25

Sul cognome Carta posso preannunziare che mentre le fonti sarde non offrono spunti, quelle corse hanno consegnato un toponimo Carta nella Balagna.
D'altronde la risalente attestazione nei condaghi non esclude l'origine corsa, essendo in dette fonti attestata la massiccia presenza di schiatte corse al servizio dei grandi monasteri sardi.
Riprenderemo il discorso in altro momento.
Quanto al cognome Satta, raccolgo immediatamente la sfida.
Le prime occorrenze sono pacificamente quelle di Castelsardo (Anthonius e Manfredinus Sata), attestate nel cartolare n.258 del Fondo Notai dell'Archivio di Stato di Genova. La medesima fonte, avuto riguardo alle sole occorrenze pacificamente corse, documenta nella rocca sardo-genovese la componente corsa come la più numerosa. In Corsica ricorre a tutt'oggi la forma Satti. Il cognome all'inizio dell'età moderna penetra massicciamente in Sardegna attraverso la Gallura,il lembo estremo dell'isola non a caso il più corsofono. Gli indizi di corsità sono forti.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 3 febbraio 2012, 19:53

leone passante ha scritto: (...) Nel merito, allo stato delle ricerche pubblicate e non, non pare proprio che in Sardegna vi siano stati esempi di clan nobiliari consortili comparabili agli alberghi genovesi e napoletani. Anche nei clan familiari di nobili banditi il legame era sempre quello di consanguineità abbastanza stretto, al massimo quello intercorrente tra cugini di secondo grado (gli avi fratelli). Non mi pare che siano rinvenibili esempi in cui si invocano legami di parentela fino all'ennesimo grado, men che meno sulla base della sola identità di cognome(...)

Bèh ... nessun paragone con " alberghi " genovesi , tantomeno improbabili accostamenti "napoletani" per gruppi clanici isolani , tuttavia, chi fa ricerca sul territorio non ha mai avuto difficoltà di individuazione:
stiamo parlando di gruppi familiari avente medesima origine e legati da rapporti sociali e territoriali molto, molto stretti , poi... ognuno li chiami come ritenga meglio.

Di clan nobiliari non se ne parla proprio, tuttavia all'interno della stessa discendenza ci possono essere rami che si elevarono socialmente , acquisendo qualità nobiliare, altri con destino diverso , altri ancora di distinzione un po'... " altalenante ".

Comunque tutto rimane in funzione dei dati inconfutabili ottenuti con la ricerca , al di fuori di questa può essere tutto ed il contrario di tutto.

Saluti toto corde
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Destavara » venerdì 3 febbraio 2012, 20:04

Salve a tutti,

Vincenzo Carta: avevo ben pochi dubbi in realtà sull'origine del Tolu! [thumb_yello.gif] Va bene se ti posto il link tramite messagio privato? Vedo se riesco stasera stessa e ti posto sia matrimonio che morte in questione. Solo a titolo informativo sarebbe bello sapere se ebbe discendenza e se esistano tuttora a Lula, così povera di lustro nobiliare (ovviamente scherzo), e ove resta solo qualche rudero di "sa corte de sas damas", che però non era dei Tolu!

leone passante: se vuole può dalla finestrella "cerca qui" in alto alla pagina cercare "Satta Castelsardo" e "Satta Bonifacio": scoprirà cosa dicemmo alla luce di quanto avevamo fino ad allora appreso in proposito, semplicemente leggendo i post vecchi. Naturalmente sueopinioni e/o notizie ulteriori sono benaccette, discordanti o meno.
A presto, D.


PS: sono in totale accordo con i post di Gens Valeria, che saluto.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 3 febbraio 2012, 20:24

leone passante ha scritto: (...) Quanto al cognome Satta, raccolgo immediatamente la sfida.
Le prime occorrenze sono pacificamente quelle di Castelsardo (Anthonius e Manfredinus Sata), attestate nel cartolare n.258 del Fondo Notai dell'Archivio di Stato di Genova. La medesima fonte, avuto riguardo alle sole occorrenze pacificamente corse, documenta nella rocca sardo-genovese la componente corsa come la più numerosa. In Corsica ricorre a tutt'oggi la forma Satti. Il cognome all'inizio dell'età moderna penetra massicciamente in Sardegna attraverso la Gallura,il lembo estremo dell'isola non a caso il più corsofono. Gli indizi di corsità sono forti.


Calma e gesso!
In questo forum non lanciamo né accettiamo sfide, che il "nido" Satta abbiano origine corse o sarde non è importante, potrebbero essere anche valdostane, ho voluto aggiustare il tiro su una Tua affermazione un po' azzardata ( secondo me ) :

" (...) L'impresa è destinata a fallimento sicuro perché parte da un presupposto scorretto, ovvero che il cognome sia insorto come soprannome per distinguere una compagine familiare laddove si tratta molto spesso di antroponimi di origine toponimica, ciò che ne spiega l'ampia diffusione(...) "

Se non vengono riportati precisi riferimenti toponomastici, ribattere questo tasto non ha nulla di scientifico e non ha senso, quindi è inutile proseguire su questa strada.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda leone passante » venerdì 3 febbraio 2012, 21:59

Mi spiace essere stato ancora una volta travisato... il mio accettare la sfida aveva una carica ironica che evidentemente non è stata colta, almeno a considerare il mònito alla calma proveniente dal moderatore ...

ingenerosa a mio giudizio anche la taccia di scarsa scientificità attribuita alla tesi dell'origine toponomastica del cognome Satta, peraltro troncata sul nascere prima di esser stata ancora portata a compiuto sviluppo...
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