CARTA: centro-nord Sardegna

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » venerdì 27 maggio 2011, 19:41

Salve
Per Lidia
Concordo con quanto ti hanno riferito sui tonsurati ed aggiungo:oltre al prestigio sociale,alla pari degli altri religiosi,godevano dell'esenzione totale dei gravami fiscali (ecco spiegata la provenienza dalle famiglie benestanti).Per quanto riguarda il diritto ad essere giudicati dai tribunali ecclesiastici,li liberava dalla giurisdizione civile.Tieni presente che i Vescovi,nei territori della loro Diocesi esercitavano il dominio temporale.I tribunali ecclesiastici (uno ogni Diocesi) da non confondere con il tribunale dell'Inquisizione,che giudicava solo i reati di natura eresicale,sicuramente usavano una certa clemenza.Non a caso fra i tonsurati,diversi erano coloro che avevano comesso dei delitti,ma forse era una eccezione.Qualche numero: in Sardegna (secondo il Turtas) nel 1746 oltre ai circa 2700 secolari,risultavano 133 conventi per un totale di3053 religiosi,di cui n:584 monache.
Dimenticavo.
Come è noto dal 1927 al 1943 (periodo fascista) esisteva la famosa tassa sul CELIBATO dovuta da tutti gli uomini scapoli di età compresa fra i 25 e 65 anni.Gli unici esenti erano i religiosi.Ho avuto la fortuna,essendo un ex funzionario degli uffici finanziari,di esaminare ,pratiche di contenzioso proposte da parte di seminaristi iscritti a ruolo e poi sgravati.
Saluti a tutti
Vincenzo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » domenica 5 giugno 2011, 14:35

Per Vincenzo Carta: Grazie, interessanti le notizie relative ai tonsurati e quelle desunte da archivi degli uffici finanziari.
Da qualche parte avevo letto che a volte anche in certe Arciconfraternite trovavano protezione dei fuirilegge; ma ovviamente erano situazioni particolari, erano una minoranza.

Per Lidia Carta: A proposito di Confraternite, avevo letto di un tal Devilla, dottore, che mi pare a fine 700 era un dirigente di una Arciconfraternita di Iglesias, e accompagnava i condannati a morte al patibolo, con altri confratelli, oltre a pregare etc...
Mi chiedo se fosse originario del Guilcer, dato che i Devilla erano originari della Sardegna centrale.
Ma il villaggio di Likery era ancora esistente nel 600? Mi pare di ricordare che era uno di quei centri ormai scomparsi del tutto già nel 400
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » lunedì 6 giugno 2011, 10:21

Salve
Per AntonMaria
Premesso che la chiesa cattolica,come ho accennato nei post precedenti,godeva oltre del Foro Ecclesiastico anche del diritto di asilo,ovvero l'impunità giuridica di coloro che chiedevano rifugio nei sagrati,ivi comprese le chiese campestri.Qualche esempio:
Il Marchese di Cea,dopo l'omicidio Cammarassa,assieme al nipote Don Antonio Brondo,il Portughes ed il Cao si rifugiarono nel convento dei cappuccini di Ozieri,nella incontrada del monte acuto,appartenente alla Diocesi di Alghero,soggetta al dominio temporale ed alla giurisdizione del Duca di Gandia.Ciò impedì ai commissarios la cattura.
A proposito dei fratelli Carta alla macchia,nominati commissari,dei quali non conosciamo i loro nomi.Purtroppo,l'Aleo niente dice della loro destinazione,ne delle cause che portarono gli stessi ad uccidere il congiunto.
Il 24-12-1722 il Vicerè ordina a Giovanni Maria Carta,luogotenente della Curia di Macomer e delegato di Giustizia del Marchine,di vigilare affinchè gli arresti avvengano fuoro dai Sagrati.Probabilmente tale ordine non raggiunse lo scopo,se la Curia Vescovile di Alghero,in data del l'1-12-1728 intentò causa contro lo stesso Giovanni Maria Carta,per abuso di competenza della Giurisdizione ecclesiastica.
Detti privilegi rimasero in vigore fino al 1850,aboliti con la legge Siccardi.
A presto,saluti a tutti
Vincenzo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 6 giugno 2011, 19:11

Per Vincenzo Carta: Dunque non esistono opere che riportano i nomi dei fratelli Carta ex banditi. Occorrerebbe svolgere ricerche d'archivio per capire meglio.
Che coincidenza, il Delegato della Curia baronale che ha citato per il 1720 si chiamava Giovanni Maria, mentre quello che avevo citato io, per la stessa zona, si chiamava Antonio Maria, ma in un periodo successivo (verso metà 700).

Inserisco quì il link

viewtopic.php?f=3&t=13149

relativo ad un topic incentrato su un ramo Mameli imparentato con un ramo Carta, con legami con Viareggio.
Se qualcuno ha altre notizie può postarle risp. direttamente in quel topic di cui al link.

Volevo aprire una parentesi relativa ai più antichi nominativi Carta documentati, tra inizi XII sec. e metà dello stesso secolo.
Nel Condaghe di Salvennor si legge anche il nominativo

02 salvennor edizione3
Eti Guerra Gosantín (marito di
Susanna Car{t}ta) 189, 3. ......

http://www.filologiasarda.eu/pubblicazioni/
pdf/cfssalvennor/
salvennor_indici.pdf

Viene citata Susanna Carta e il marito Costantino Eti Guerra.
Secondo me il marito era di origine toscana.
Inoltre segnalo il sito

cionca.blog.tiscali.it/page/16/

dove si legge

Un caso singolare è testimoniato da
una sentenza di Gonario II, a
proposito delle carte poco affidabili
(«non sun de crederelas») esibite il 30
maggio nella corona giudicale in
occasione della festa per l?
anniversario del martirio di San
Gavino a Torres e che dovevano poi
essere nuovamente depositate nella
corona di Sant?Elia de Monte Santo
da parte di un gruppo di alcune
centinaia di servi, protagonisti di una
vera e propria rivolta legale contro il
monastero (205). Per Ignazio Delogu
non si tratterebbe di carte di
liberazione o di affrancamento di servi
e ancelle, ma di antichi contratti di
affittanza o enfiteusi, magari non più
compresi in tutta la loro validità,
risalenti a decenni o addirittura a
secoli prima, che dimostravano
comunque che i convenuti
chiedevano «di essere considerati
lieros ispesoniarios, cioè fittavoli o
enfiteuti» [49]: documenti che, se
fossero stati esibiti dopo la sentenza,
veri o falsi che fossero, non sarebbero
stati considerati prove attendibili della
condizione di libertà dei servi del
monastero. Di conseguenza spesso
non ci troveremmo di fronte a veri e
propri servi ma quelli che dovevano
esser stati in origine dei possessori,
comunque fittavoli, enfiteuti,
appartenenti a famiglie asservite nel
corso del lungo e tormentato periodo
di transizione dalla dominazione bizantina alle istituzioni giudicali.

Per capire meglio l'epoca vicina al 1100.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » martedì 7 giugno 2011, 17:42

Salve
Segnalo qualche altro nominativo Carta.
Aprile 1747 - Don Giovanni Battista Carta di Bortigali e Angelo Carta di Silanus,già ufficiali di giustizia o svolto incarchi pubblici,collaborano con gli ufficiali di giustizia del marghine per la cattura di Don Perico e Don Francesco Pintus di Nulvi,latitanti assieme ad altri.
Giugno del 1740- Don Giuseppe Lorenzo Carta,delegato della Curia del Marghine,riceve dal Vicerè diversi rimproveri per lo svolgimento della sua carica.Nel 1772 viene sostituito nella carica da Don Giovanni Valentino.
Aprile 1778-a Bortigali il Sindaco Giovanni Agostino Salaris,nel dare una descrizione dettagliata dei responsabili dei più gravi reati,scrive "Il dottor Pietro Paolo Carta,cavaliere,suo zio Giobatta (Giovanni Battista) Carta il grande,appoggiano e raccolgono quanto rubano i loro servi e parenti.Questi che rubano sono Giovanni Carta cavaliere,Bartolomeo Carta e altri servitori,amici e parenti del dottor Carta,cavaliere.
Nel 1780 - Disputa per i confini del territorio tra Macomer e Bortigali.Fra i testimoni a favore di Macomer figura il possidente Giò Stefano Carta,per Bortigali Pietro Paolo Carta,già compreso nella lista dei malviventi.
Nel 1784 Antioco Carta a Macomer risulta membro della giunta comunitaria,mentre nel 1797 chirurgo.
Notizie desunte da "Macomer-documenti,cronache e storie di una comunità-settecento Sabaudo"di Giovanni Cucca.
Saluti a tutti Vincenzo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » giovedì 16 giugno 2011, 15:31

Per Vincenzo Carta: Interessantissimi anche tali ulteriori nominativi Carta che ha postato, Grazie.
Ufficiali di Giustizia abbastanza numerosi tra i Carta dei secoli scorsi, almeno fino
a inizi 800.
Per quanto riguarda quei Carta citati come malviventi, il loro "capo" doveva essere quel dottore Pietro Paolo Carta, Cavaliere. Certamente riuscivano a mettere da parte un consistente bottino tramite le loro razzie, insieme a parenti e collaboratori (ovviamente fatti deprecabili, specie secondo la società moderna, ma in passato più diffusi) .
Ho individuato i seguenti nominativi:

Maria Gerolama Berlinguer (nata, Sassari 1718,
morta, Sassari 12-IX-1770)
sposa in Sassari il 25-III-1759 Gavino Pilo Carta, borghese.

Poi, nel 600 a Cagliari si sposa

CARTA
DOTT. IGNAZIO
FRANCESCO
FRANCESCA ISCA
VEDOVO
1690- 1- 1
BOLOGNA ANTONIA
GIOV. BATTISTA
CHIARA MARONGIU

al sito
www.araldicasardegna.org/genealogie/qui ... moni10.htm

Inoltre nel manoscritto del 700 "Origen del Cavallerato e de la Nobleza ..."
si cita

Puddu Carta: Simon Puddu Carta
cavallero noble en 25 de Agosto del
1471.

Per Carlo: Ma la Martina Carta del 500 in che senso era citata come donna ricchissima?
Da quali documenti scaturisce tale elemento?
Tale condizione sembra caratterizzare in particolare tale Martina, più che altri rami.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leocarta » lunedì 4 luglio 2011, 8:03

Su Martina ho già scritto quanto sapevo, in più occasioni, e in particolare il 31 ottobre 2010. Come giòà annotavo allora, la notizia che fosse ricchissima non l'ho recuperata io bensì uno studioso di un'altra famiglia coinvolta nel matrimonio di Martina Carta, che però non mi ha voluto rivelare le fonti. Posso solo dirti che lo studioso è noto e stimato, anche se ho potuto riscontrare che una buona fetta dei suoi studi sono basati su presupposti totalmente errati; per questo le notizie che traggo da lui le riporto senpre con beneficio d'inventario.
Carlo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » martedì 5 luglio 2011, 23:33

Per Carlo: Grazie per la risposta.
Mi riferivo appunto a quei post che ha
citato, dei mesi scorsi. Non mi ero
accorto che anche quella notizia
relativa a Martina Carta aveva come
fonte lo studioso in questione.
Speriamo almeno che in eventuali
uscite ufficiali di opere o studi di tale
ricercatore vengano indicate le varie
fonti documentali, archivistiche e
bibliografiche.
Altrimenti risulterebbe problematico
analizzare i punti poco chiari cui ha
accennato.
Una domanda, per tutti:
In che anno venne convocato il
Parlamento immediatamente
precedente all'anno 1528?
Non ricordo se nel forum sono stati
citati Parlamenti antecedenti tale
anno, ma cercando non ho trovato
riferimenti.
E nel web ho trovato riferimenti a
alcune Cortes del 400.
Mi interesserebbe per capire meglio
un certo fatto.
Inoltre mi sono (quasi) convinto di un
particolare. E cioè nessuno tra i rami
Carta del 400 e 500 citati nel topic, ma
neanche altri rami, aveva mai chiesto
esplicitamente ai Sovrani D'Aragona
prima e Spagna poi concessioni
nobiliari (generosità, cavalierato), pur
esistendo ampiamente i requisiti.
Altrimenti qualche concessione
sarebbe arrivata già nel 400.
Forse l'unico che ebbe pretese in tal
senso fu Francesco Carta; vero è che
cmq il Diploma di concessione del
1520 è atipico, non standard, dato
che cita vari personaggi.
A proposito, credo di aver individuato
uno dei primissimi Carta documentati
a Cagliari. Un certo Pietro Carta,
nell'anno 1466, residente nell'antico
quartiere di Villanova. Non è dato
sapere se egli era nativo di Ca, ma
pare che prima di lui non siano
documentati altri Carta nella zona di
Ca.
È citato in documenti redatti nel
Castello di Ca; aveva stretti rapporti
con famiglie aragonesi. Era
un'allevatore e credo anche mercante,
e oltre ai suoi capi di bestiame
prendeva in affidamento anche quelli
di famiglie aragonesi anche feudali, e
in si dividevano i guadagni. Esistono i
relativi contratti, erano una sorta di
soci dove una parte gestiva e l'altra
metteva parte del capitale.
Ma l'aspetto più interessante è questo
stretto legame ancora una volta tra un
Carta e famiglie aragonesi.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » domenica 10 luglio 2011, 11:02

Per Salvennor

davvero interessanti le informazioni contenute nel tuo ultimo post... ma come hai fatto a reperirle ? Questo legame dei Carta con gli aragonesi mi dà molto da riflettere considerando che si attestano inizialmente nel Nord Sardegna e che tale regione, dopo il mille, é rimasta prevalentemente sotto l'influenza genovese e aragonese piuttosto che arborense per circa tre secoli......
Il nome Martino Carta ricorre spesso nella mia genealogia Ardaulese del 1600......sarà una coincidenza ?
A proposito dei Carta di Sorgono, mi propongo ,durante l'estate, di dare uno sguardo presso l'archivio storico di Bosa aperto regolarmente al pubblico; anche la biblioteca comunale di Bosa contiene volumi storici di sola consultazione , sarebbe interessente ad avere tempo utile!

Ciao

Lidia
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » martedì 12 luglio 2011, 23:58

Per Lidia Carta: I documenti relativi al citato Pietro Carta sono custoditi all'Archivio di Stato di Cagliari, che personalmente ancora non ho consultato (o meglio, l'avevo consultato due volte più di due anni fa).
In vari documenti sono citati molti cognomi, in parte ancora esistenti e tanti estinti, ma in Cagliari e provincia prima del 1450 il cognome Carta non compare, tranne rare eccezioni, come questa, a partire da metà 400.
Ti volevo chiedere una informazione:
Ma il ramo di Elia Carta, l'impiegato della Dogana di Sorradile che almeno in un documento era citato come Cavaliere, non si era mai imparentato con altri rami titolati? Dato che ancora nell'800 non avevano perso memoria di tale titolo, anche se stranamente solo lui a cavallo di tali anni (primi decenni 800) e successivamente ha tale appellativo in tale centro, e non altri Carta anche suoi parenti stretti. Insomma, sembra quasi che abbiano perso memoria nel giro di una generazione, e non gradualmente in relazione a decadenza sociale.

Ho individuato un'altro personaggio, un ecclesiastico, Padre Giovanni Stefano Carta Isola, di Cagliari (il cognome Isola era di origine ligure).
Al link
http://books.google.com/books?id=sZuz_j ... 22&f=false

si legge

CARTA-ISOLA (Gio. Stefano), chiaro filosofo dell' ordine dei minori osservanti. Salvatore Carta e Teresa Isola di civile condizione, gli diedero i natali Cagliari il dì 8 dicembre 1745. Iniziato già nelle lettere, cui ...

Era un dirigente di tale Ordine religioso, oltre che filosofo e insegnante.

A proposito, per quanto riguarda il Vincente Carta di Ghilarza citato come Dottore in Arti nel 700, oggi nel forum ho notato un topic dove viene definito tale titolo:
Significava Dottore in filosofia e medicina. A quei tempi mischiavano le discipline.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » mercoledì 13 luglio 2011, 11:12

Per Salvennor

grazie per le tue precisazioni relative ai Carta di Cagliari. In rapporto al dott. Vincente Carta io credo che lui o alcuni suoi figli si siano certamente trasferiti a Cagliari come avveniva normalmente per chi aveva studiato ed ambiva a miglioare la propria condizione sociale; dovresti indagare meglio su tale nome, non ricordo se ti ho inviato il nominativo dei suoi figli nati a Ghilarza( ricordo che due erano femmine).
I Carta di Sorradile provenivano da Sedilo ; erano consapevoli della propria condizione sociale perché nei primi decenni del novecento s'imparentavano esclusivamente con le fam. più che benestanti dei dintorni : I Manca, i Marras, gli Urru. Tuttavia non credo che nello stesso periodo fossero a conoscenza del loro titolo; erano piuttosto dei borghesi che esercitavano il loro mestiere di medici condotti con umiltà e competenza, forse non dando troppa importanza alle origini dal momento che le guerre avevano resi "poveri" anche i signorotti delle campagne.( così mi é stato riferito da chi li conosce meglio di me) Di certo so che questa casa di Sorradile contiene ancora un arredo sorprendente! A Sedilo i Carta sono rimasti tra le fam. più in vista del paese; ma penso che il loro benessere non sia stato antecedente all'epoca del 1700, perché possiedo una ricerca in riferim. ad epoche precedenti in cui non vengono menzionati.
Altro Pietro Carta : originario di Belvì, Mons. dr. Pietro Carta , un personaggio notevole vissuto tra la fine del 1800 e la prima metà del 1900, dott. in teologia e diritto canonico,vicario generale nel 1914 ad Oristano e vicario capitolare fino al 1946.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » giovedì 14 luglio 2011, 23:57

Per Lidia Carta: Si, mi avevi già inviati vari dati relativi al citato Vincenzo Carta e ad alcuni suoi figli.
Per quanto riguarda Sedilo, avevo notato che i Carta prima del 1690 erano molto pochi, e si è formato un ramo abbastanza numeroso solo a partire dal 700.
Cmq in Sedilo nacque il Vescovo Dionigi Carta Senes, credo ai primi del 600.
Ma il Pietro Carta ecclesiastico che hai nominato era forse anche un Familiare del Papa? Mi riferisco al periodo fino agli anni 50. O forse quello che conosco io è un'altro.
A proposito di Sedilo, ecco alcuni dati

Data: 24/10/1748;
Comune: Bolotana; Nome e
Cognome: Sebastián Sanna
Manay; Comune: Sedilo;
Nome e Cognome: Joseph
Miguel Carta De Yana;
Comune: Sedilo; Contenuto: Sebastián Sanna Manay vende a Joseph Miguel Carta de Yana due tanche, una al
prezzo di 40 lire, e l’altra per 25 lire

Per quanto riguarda i documenti dell'Archivio di Stato, ci sono contenuti molto interessanti, per esempio documenti dove Brancaleone D'Auria (Doria) viene definito criminale, e si ordina il sequestro dei suoi beni e possedimenti.

Per Vincenzo Carta: Ho individuato dei contenuti relativi alla Villa di Bolotana. Per il 700 si ha il seguente atto

Data: 13/02/1749;
Comune: Bolotana; Nome e
Cognome: Juan MaríA Madao Tola; Comune: Bolotana;
Nome e Cognome: Juana
Carta; Comune: Bolotana;
Contenuto: Juana Carta
stipula un contratto
censuario con Juan María
Madao Tola, il quale si
impegna a versarle la somma di cinque scudi, dietro garanzia dell’ipoteca su una vigna

Si cita una Giovanna Carta e un Madao Tola che stipulano un'accordo.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » lunedì 18 luglio 2011, 17:43

Per Salvennor

Dunque ti risulta che questa Joanna che ha stipulato il contratto di Bolotana fosse la figlia di Vincente Carta di Ghilarza ? Lei quindi risiedeva a Bolotana?
Circa il Mons. Pietro Carta di cui nel post precedente ti posso dire che era nato a Belvì nel 1871, ma aveva fatto gli studi teologici al pont. seminario romano ed era alunno del card. Pietro Gasparri,nonché condiscepolo di suo nipote card. Enrici Gasparri. Era inoltre diplomato alle belle arti nell'Istituto Leoniano.Era stato ordinato a roma dal card. Parocchi nel 1895.
Ciao e buone vacanze

Lidia
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » martedì 19 luglio 2011, 21:05

Per Lidia Carta: No, tali estratti documentali non hanno legami con il Vincente Carta di Ghilarza e figli. Li ho postati dato che riguardano Bolotana e Sedilo.
Poi ne inserirò altri, e in seguito indicherò la fonte, che per ora ho deciso di non indicare (cmq la fonte primaria è un'archivio pubblico.
Per quanto riguarda l'ecclesiastico Pietro Carta, se aveva legami con Cardinali e ambiente ecclesiastico romano allora credo che si tratti del monsignor Pietro Carta che conoscevo anche io. Però non conoscevo il suo luogo di nascita e parte delle cariche che hai citato. Quello che avevo individuato io era nato negli anni 70 dell'800 e morì a metà degli anni 50. E fu nominato Familiare del Papa (anzi di almeno due Pontefici ); in pratica era uno degli ecclesiastici vicini al Papa, pur non essendo residente in Vaticano (credo che non fosse residente a Roma, ma non ne sono certo ).

Tramite Google ho individuato il nominativo di un certo don Pietro Carta, però non mi ero accorto subito che si trattava di estratto documentale dell'archivio statale di Palermo. Cmq al sito
http://
http://www.archiviodistatodipalermo.it/
files/inventari/
file/1288080424anno1840.pdf

si nota il contenuto

Aspiranti ad'impieghi
Sulle informazioni intorno a Don Pietro Carta chiedente la nomina d'Ispettore di polizia

Cmq credo che anche per questo il Don sia solo appellativo onorifico.

Lidia Carta, Grazie e buone vacanze estive anche a te.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » giovedì 8 settembre 2011, 23:30

Per Lidia Carta: Ricordi quando mi avevi fornito alcune informazioni generali sui Costa sardi precedenti al 700?
Bene, ho trovato ulteriori conferme alle tue notizie che davano i Costa sardi in parte originari della Liguria, e in parte iberici, e in gran parte esercitanti i mestieri di orafi e gioiellieri (oltre che mercanti anche).
Nel sito
http://www.maltagenealogy.com/libro%20d'oro/COSTA.html

si legge

COSTA di ALBENGA
1. Giovanni de Costa, detto Bonfabbrico, cittadino di Albenga, ORAFO, Consigliere del Comune di
Albenga 1366 e 1367-1389, Console
del Comune di Albenga 1368; m. NN

1.1. Manfredino Costa, ORAFO, Consigliere del Comune di
Albenga 1385, Console del
Comune di Albenga 1387 (+ ante
7.XI.1401)
1.2. Nicolino I Costa, ORAFO (+ post 7.XI.1401); m. NN

1.2.1. Guglielmo Costa, Consigliere e Console del Comune di Albenga (+
post 2.V.1404); m. NN

1.2.2. Antonio Costa, Consigliere del Comune di Albenga 1392-1398


E la lista continua, e alcuni divennero importanti esponenti del patriziato della zona, e almeno uno nominato Conte Palatino, ma il fatto più importante è che molti di essi, perlomeno in origine, erano appunto orafi.
Ma non finisce quì, sempre nello stesso documento di cui sopra ho notato un'altro dato interessante, e cioè

1.3.1.1.2. Benedetto Costa, Nobile di Albenga
(*1449, +in Sardegna 1472);
m. Cuenca, Castiglia 1470/1 dona N
Carillo de Huerta


Morì in Sardegna; mi chiedo se era al seguito di alcuni Doria che ancora nel 1472 tentavano di riprendere il controllo di alcuni feudi (però il suo legame con quella donna iberica mi fa sorgere qualche dubbio a riguardo, forse era al servizio di Aragona).
Cmq, non è dato sapere se da lui sia scaturito un ramo Costa con salde radici.
Anche uno dei Castellani del Castello di Sanluri, nel 1388 controllato dai Serra e dai Doria, si chiamava Costa.
In periodo più tardo, verso fine 500, ho individuato un Costa scrivano e cancelliere al servizio dei Carroz-Centelles.


Inoltre, in riferimento alla Paola Carta che avevo citato nelle pagine precedenti, ritengo che non si possa escludere una sua origine sarda, e dunque meglio inserirla nel topic.
Dal Libro d'oro di Melita, nell'albero genealogico che ha come riferimento il nobile o notabile Gaetano Bruno, si hanno i seguenti discendenti

1.1.2.1. Dr. Fra. Gaetano Bruno JUD,
(1740-1808), dunm., Uditore to the
Grand Masters de Rohan and Von
Hompesch.

1.1.3. Diane Bruno, married 1726 to Notary Giorgio Vella, with issue.

1.1.3.1. Anna Maria Vella.

1.1.3.2. Rosa Vella, married 1763 to
Paolo Francia., with issue.

1.1.3.2.1. Anna Francia, married to
Aloiseo Pace.
1.1.3.2.2. Diana Francia, married to
Giovanni Zorba.

1.1.3.2.3. Rosaleo Francia, married to
Niccolo de Candia.

1.1.3.2.4. Antonio Francia, married to
PAOLA CARTA.

(fonte http://www.maltagenealogy.com/libro%20d'oro/bruno.html )

Una piccola osservazione, nella lista del sito si nota il cognome Zorba. Non è altro che una variante del cognome del nord Italia SORBA, presente anche in Sardegna a partire dal medioevo, poi estinti e nuovamente arrivati nell'isola tramite un ramo di Sorba della Corsica ma di origini genovesi.
Vedere anche il sito
http://www.facebook.com/topic.php?uid=2 ... opic=13190

Nei registri ottocenteschi di Cagliari ci sono alcuni Sorba (venivano dal sassarese), e qualche Zorba. Insomma, tutto ciò per dire che in effetti si verificavano anche nei secoli passati più spostamenti e diramazioni di quanto si possa pensare. E dunque niente di strano nello scoprire che molte famiglie avevano origine esterna (ma cmq ciò andrebbe verificato con analisi documentali precise).
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