Per Lidia Carta: Ricordi quando mi avevi fornito alcune informazioni generali sui Costa sardi precedenti al 700?
Bene, ho trovato ulteriori conferme alle tue notizie che davano i Costa sardi in parte originari della Liguria, e in parte iberici, e in gran parte esercitanti i mestieri di orafi e gioiellieri (oltre che mercanti anche).
Nel sito
http://www.maltagenealogy.com/libro%20d'oro/COSTA.htmlsi legge
COSTA di ALBENGA
1. Giovanni de Costa, detto Bonfabbrico, cittadino di Albenga, ORAFO, Consigliere del Comune di
Albenga 1366 e 1367-1389, Console
del Comune di Albenga 1368; m. NN
1.1. Manfredino Costa, ORAFO, Consigliere del Comune di
Albenga 1385, Console del
Comune di Albenga 1387 (+ ante
7.XI.1401)
1.2. Nicolino I Costa, ORAFO (+ post 7.XI.1401); m. NN
1.2.1. Guglielmo Costa, Consigliere e Console del Comune di Albenga (+
post 2.V.1404); m. NN
1.2.2. Antonio Costa, Consigliere del Comune di Albenga 1392-1398
E la lista continua, e alcuni divennero importanti esponenti del patriziato della zona, e almeno uno nominato Conte Palatino, ma il fatto più importante è che molti di essi, perlomeno in origine, erano appunto orafi.
Ma non finisce quì, sempre nello stesso documento di cui sopra ho notato un'altro dato interessante, e cioè
1.3.1.1.2. Benedetto Costa, Nobile di Albenga
(*1449, +in Sardegna 1472);
m. Cuenca, Castiglia 1470/1 dona N
Carillo de Huerta
Morì in Sardegna; mi chiedo se era al seguito di alcuni Doria che ancora nel 1472 tentavano di riprendere il controllo di alcuni feudi (però il suo legame con quella donna iberica mi fa sorgere qualche dubbio a riguardo, forse era al servizio di Aragona).
Cmq, non è dato sapere se da lui sia scaturito un ramo Costa con salde radici.
Anche uno dei Castellani del Castello di Sanluri, nel 1388 controllato dai Serra e dai Doria, si chiamava Costa.
In periodo più tardo, verso fine 500, ho individuato un Costa scrivano e cancelliere al servizio dei Carroz-Centelles.
Inoltre, in riferimento alla Paola Carta che avevo citato nelle pagine precedenti, ritengo che non si possa escludere una sua origine sarda, e dunque meglio inserirla nel topic.
Dal Libro d'oro di Melita, nell'albero genealogico che ha come riferimento il nobile o notabile Gaetano Bruno, si hanno i seguenti discendenti
1.1.2.1. Dr. Fra. Gaetano Bruno JUD,
(1740-1808), dunm., Uditore to the
Grand Masters de Rohan and Von
Hompesch.
1.1.3. Diane Bruno, married 1726 to Notary Giorgio Vella, with issue.
1.1.3.1. Anna Maria Vella.
1.1.3.2. Rosa Vella, married 1763 to
Paolo Francia., with issue.
1.1.3.2.1. Anna Francia, married to
Aloiseo Pace.
1.1.3.2.2. Diana Francia, married to
Giovanni Zorba.
1.1.3.2.3. Rosaleo Francia, married to
Niccolo de Candia.
1.1.3.2.4. Antonio Francia, married to
PAOLA CARTA.
(fonte
http://www.maltagenealogy.com/libro%20d'oro/bruno.html )
Una piccola osservazione, nella lista del sito si nota il cognome Zorba. Non è altro che una variante del cognome del nord Italia SORBA, presente anche in Sardegna a partire dal medioevo, poi estinti e nuovamente arrivati nell'isola tramite un ramo di Sorba della Corsica ma di origini genovesi.
Vedere anche il sito
http://www.facebook.com/topic.php?uid=2 ... opic=13190Nei registri ottocenteschi di Cagliari ci sono alcuni Sorba (venivano dal sassarese), e qualche Zorba. Insomma, tutto ciò per dire che in effetti si verificavano anche nei secoli passati più spostamenti e diramazioni di quanto si possa pensare. E dunque niente di strano nello scoprire che molte famiglie avevano origine esterna (ma cmq ciò andrebbe verificato con analisi documentali precise).