Famiglia Prati di Parma e Piacenza

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Famiglia Prati di Parma e Piacenza

Messaggioda kiodos » lunedì 13 giugno 2011, 15:01

Salve a tutti,

nella mia ricerca di notizie riguardanti la famiglia Prati incorro spesso nell'ambiguità che questo cognome crea. Infatti se da una parte quest'ultimo si riferisce alla famiglia Pellati (o Plati) originaria di Castellazzo Bormida, dall'altra parte è un cognome abbastanza esteso in Emilia (specialmente a Piacenza e Parma) con origini apparentemente differenti (e blasoni anch'essi differenti)...

La mia modestissima opinione è che sia poco probabile, anzi quasi impossibile, un'origine differente dello stesso cognome (e sue varianti) in una regione geografica così ridotta com'è quella che comprende la diffusione del cognome Prati: da Alessandria a Parma ci sono meno di 150km!

Anche il blasone, apparentemente differente tra quello parmenese e i Prati di Castellazzo, è più simile di quanto si pensi. È infatti secolare la confusione che sia ha sullo stemma dei Pellati e dei Prati che da un lato usato il "Trinciato a spina di pesce" e dall'altra parte uno "Scalinato", entrambi con i colori Azzurro e Argento ... Voci e tradizioni interne alla famiglia Pellati (quindi credibili ma non confermate) dicono che la versione corretta è il "Trinciato a spina di pesce" e che in realtà questo raffigurava un quarto di sole su sfondo azzurro, sole che ritroviamo per intero nel blasone dei Prati di Parma...

Vorrei quindi documentarmi di più a proposito delle origini della famiglia Prati in Parma e Piacenza...in particolare capire l'origine del blasone parmense di questa famiglia (se cercate Palazzo della Rosa Prati lo troverete) in cui figura un Sole e un "quadrettato" (scusate non so descrivere i blasoni correttamente) di nero e bianco.
Qualcuno di voi può gentilmente recuperare qualche informazione a riguardo? Ho visto che forse nello Spreti questa famiglia viene citata, ma non è per me accessibile...

Se ho sbagliato sezione per postare questa discussione , mi scuso. Grazie

F.
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Re: Famiglia Prati di Parma e Piacenza

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 13 giugno 2011, 18:20

Il Crollalanza riporta sedici famiglie Prato/Prati nessuna di Parma e/o Piacenza .
Lo stemma riportato per i Pellati/Prati é " Spaccato nel 1° all'aquila di nero, coronata del campo; nel secondo trinciato nebuloso d'azzurro e d'argento" , tuttavia va detto che questa famiglia si diramò a Genova , Lodi, Asti, Lecco , nel napoletano ed in Francia, presumo alzando armi diverse.

Non riesco a condividere, tuttavia, la tua quasi-certezza che i Prati emiliani abbiano questa origine, infatti è un cognome decisamente ... panitaliano , considera la sua densità:
Immagine
Tratto da http://worldnames.publicprofiler.org/

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Re: Famiglia Prati di Parma e Piacenza

Messaggioda kiodos » lunedì 13 giugno 2011, 19:41

Grazie per la risposta! In effetti il cognome Prati è molto diffuso ed è difficile separare l'origine dei Prati ramo Pellati (Plati) da altre derivazioni (per esempio dall'accezzione "erbosa" del termine :D , riportata spesso al singolare Prato)...e non è escluso che queste due famiglie si siano geograficamente incontrate (chissà quando) e che da quel punto fosse impossibile riconoscere e separare l'origine dei due rami.

Un po' meno diffuso è Pellati e come distribuzione del cognome lo si trova soprattutto tra Modena e Parma e in Piemonte:
Immagine
(fonte: http://www.gens.labo.net/it/cognomi/genera.html )

Un'altra citazione dei Pellati (gli stessi del ramo di Castellazzo Bormida) si ritrova sulla Rivista Araldica Vol 1 del 1903 in un approfondimento curato da F. di Broilo che li attesta in quella zona prima di uno spostamento in Castellazzo ([...]Ottone I, che lo investì di beni feudali nella Valle del Taro. Più tardi i Plati erano a Gamondio, la moderna Castellazzo Bormida[...]), affermazione che mi piacerebbe confortare con altre notizie e documenti.

Un'altro punto che mi lascia un po' stranito è che sia il Crollalanza che il Manno (non so lo Spreti...) non citano altre famiglie nobili o gentilizie di nome Prati come per esempio quelle di Forlì, anche se quest'ultime hanno lasciato testimonianze dirette fino ai giorni nostri come il Palazzo Savorelli-Prati a Forlì, sede dell'Istituto Prati, o Villa Prati a Bertinoro (Forlì). Anche se quest'ultime famiglie potrebbero, quasi sicuramente, aver avuto origine diversa dal ramo di Castellazzo, delle informazioni a riguardo mi aiuterebbero a definire per bene i confini di questa famiglia...
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Re: Famiglia Prati di Parma e Piacenza

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 13 giugno 2011, 20:38

kiodos ha scritto: (...) Un'altro punto che mi lascia un po' stranito è che sia il Crollalanza che il Manno (non so lo Spreti...) non citano altre famiglie nobili o gentilizie di nome Prati come per esempio quelle di Forlì, anche se quest'ultime hanno lasciato testimonianze dirette fino ai giorni nostri come il Palazzo Savorelli-Prati a Forlì, sede dell'Istituto Prati, o Villa Prati a Bertinoro (Forlì).

Non è esatto , come ho accennato sopra, kiodos, il Crollalanza cita ben sedici famiglie Prato/i nobili e notabili tra le quali i PRATI di Forlì, provenienti ( secondo il Nostro ) da Prato di Toscana.

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Re: Famiglia Prati di Parma e Piacenza

Messaggioda Antonio De Battisti » lunedì 13 giugno 2011, 22:00

Gentile Kiodos,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare del marchese Vittorio Spreti.

(DALLA) ROSA PRATI
Arma : Partito : nel 1°di rosso alla fascia d'argento accompagnata da 3 rose dello stesso, poste 2, 1 (DALLA ROSA) ; nel 2°troncato : a) di verde caricato di un sole raggiante ; b) d'azzurro alla banda scaccata di nero e d'argento di due file (PRATI). (Arma esistente nella cappella dell' Immacolata nel Duomo di Parma).
Dimora : Parma e Modena
Immagine

Antica famiglia di origine modenese, la quale, secondo lo storico Lodovico Vedriani, ebbe anticamente la signoria del castello di Sassuolo.
Primo nella storia appare ROLANDO Sassuoli, che giurò fedeltà all'imperatore Federico I dopo la pace di Costanza. Prode cavaliere combattè in Palestina e fece < del sangue pagan strage e ruina >.
Così cantò di lui il Tassoni (canto VIII) e poichè il Sassuoli, secondo il poeta : < Sparse di rose e di fiammelle d'oro - Haveva l'insegna azzurra e purpurina >, è facile dedurre che da essa insegna traessero il cognome attuale.

Rolando ebbe due figli : MANFREDO e TOMASINO. Di quest'ultimo, il Vedriani afferma che fu inviato con altri notabili dalla città di Modena all'imperatore Enrico VI.
Manfredo fu podestà di Parma, indi di Reggio, secondo l' Angeli e l' Affarosi. Parteggiarono da prima coi guelfi, ma poi per antagonismo coi Rangone passarono al partito ghibellino.
In lotta coi Rangone ed i Boschetti, i Sassuoli, soccombenti in città,, dovettero ritirarsi nel castello di Sassuolo ed ivi fortificarsi.

Nel 1306 un MANFREDO coi figli AZZO e GIOVANNI ed altri potenti ghibellini s'impadronirono di Modena facendo prigioniera la milizia guelfa.
Il primogenito di Manfredo, SASSUOLO, fu capitano generale delle milizie ghibelline in Parma, ove nel 1308 umiliò la fazione guelfa. Egli divenne poi podestà di Reggio.
Suo figlio GUIDONE Manfredo dalla Rosa fu celebre giurista, esplicando la sua attività in Piacenza, intorno al 1334.

FRANCESCO, suo figlio, detto Sassuolo, nel 1393 ricuperò i castelli di Sassuolo e Fiorana tolti al padre da altri membri della famiglia incitati dagli Estensi.
Alleato col conte di Barbiano conquistò la rocca di Vignola. Nel 1408, seguace di Ottobono Terzi, fece la pace col marchese d' Este, ma dopo varie vicende finì prigioniero a Ferrara.

PIETRO dalla Rosa, alias Sassuoli, suo figlio, privato dei castelli, passò a Parma, ove i suoi discendenti rimasero definitivamente, secondo un rogito Boroni del 27 settembre 1439, visto dallo storico Affò nell'Archivio Notarile di Parma, ove è stato cercato invano.

MATTEO, suo figlio, fu nel 1470 decurione in Parma, ove nella chiesa del Carmine costruì una cappella dedicata a S. Girolamo.

Il figlio SCIPIONE fu creato cavaliere con privilegio dell' 8 dicembre 1515 dal re Francesco I di Francia ; fu ambasciatore di Parma a Clemente VII negli anni 1521, 1524, a Paolo III nel 1536.
Da lui nacquero BARTOLOMEO e LORENZO, che formarono due rami :
1) dei quali uno ebbe l'investitura del feudo di Vianino (Piacenza) in persona di PAPINIANO con atto del notaio G.B. Giordani il 14 gennaio 1648 col titolo marchionale
2) l'altro fu investito del feudo di Belforte col titolo medesimo il 4 agosto 1733 in persona di CARLO, in cui si estinse.

Da Papiniano nacque PIER LUIGI (1641-1725) ; nel 1665 fu iscritto nel Collegio dei Giudici di Parma assieme a due suoi fratelli : SCIPIONE e GIULIO.
Egli fu avvocato fiscale del duca Ranuccio II e suo consigliere ; ebbe l'incarico delle trattative nelle controversie dei confini sorte col duca di Modena e col granduca di Toscana.
Ebbe una missione a Vienna per trattare le nozze del principe Francesco Farnese con Dorotea Sofia di Neoburgo e fu inviato nel 1697 alla Dieta di Riswich, ove trattò a nome del duca intorno all'isola di Ponza, accordata in quel trattato di pace.
Fu tesoriere dell'Ordine Costantiniano e cavaliere gran croce del medesimo.

PIER MARIA (1671-1751) fu pastore Arcade e membro della Società Albrizziana ; egli sposò la marchesa Marianna PRATI, figlia unica del marchese Marcello, investito del feudo di Neviano dei Rossi e Monte Pallero con rogito del notaio Orazio Linati il 22 ottobre 1631 ; come erede il Dalla Rosa aggiunse al proprio il cognome Prati.

Suo figlio, SCIPIONE MARCELLO, sposò la marchesa Clara PALLAVICINO, da cui nacque PIER LUIGI (+ 1800) sposo della marchesa Barbara MALASPINA di Liciana (+ 1807).
Dalla Malaspina passò ai Dalla Rosa il titolo di marchese di Montese, Monteforte, Salto, Riva.
Pier Luigi nel 1777 ebbe l'investitura del marchesato di Collecchio con Collecchiello e Madregolo.

Da questi nacque FILIPPO (1763-1827), che fu preside della Facoltà legale in patria, capo dell' Accademia di Belle Arti, nel 1815 podestà di Parma.
Sotto Maria Luigia d'Austria fu preside dell'Università e suo consigliere intimo.

La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Ital. coi titoli di Marchese di Collecchio con Collecchiello e Madregolo (m), in persona dei discendenti da Pier Luigi (1777), ed è rappresentata da Giulio, di Lodovico Maria, di Filippo.
Figlio :
- FRANCESCO +

Figli di Francesco, di Giulio :
- LODOVICO
- MARIANNA

Figli di Filippo, di Pier Maria, di Filippo :
- ROLANDO +
- CARMELA MARIA
- ISABELLA
- MARIA DOLORES
- MARIA MERCEDES

Figlie di Rolando, di Pier Maria, di Filippo :
- VALENTINA in GUIDELLI
- LAURA in SPADA

Figli di Rolando, di Filippo, di Pier Maria :
- ROLANDO
- SISTO
- PAOLO


Cordiali saluti
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Re: Famiglia Prati di Parma e Piacenza

Messaggioda kiodos » lunedì 13 giugno 2011, 23:44

Gentile De Battisti e Gens Valeria,
vi ringrazio per le preziose informazioni fornite e molto interessanti...

Marcello Prati, ultimo discendente maschio dei "Prati" di Parma prima di confluire nei "Della Rosa" era feudatario di Neviano dei Rossi, nonché di Monte Palero, proprio nella Val di Taro (zona citata come origine dei Prati/Pellati di Castellazzo da F. di Broilo)

Questo non fa che aumentare i miei dubbi e confermare il fatto che queste due famiglie, come minimo, si devono essere confuse l'un l'altra per molti anni in una regione geografica ristretta. Viene da supporre un inevitabile legame di parentela tra le due famiglie, ma resta, appunto, una supposizione...

F.
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Re: Famiglia Prati di Parma e Piacenza

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 14 giugno 2011, 14:26

...supposizione che potrebbe essere avvalorata o meno solo da una seria ricerca geneologica svolta scientificamente.

E' risaputo che consiglio sempre - avendola sperimentata personalmente - una ricerca fai-da-te, risalendo gli anni, di generazione in generazione.
Altri tipi di speculazioni hanno sempre quel certo , poco rassicurante, alone di mistero ed approssimazione.

Una lunga serie di punti interrogativi, quasi sempre senza risposta.

Saluti toto corde :D
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Re: Famiglia Prati di Parma e Piacenza

Messaggioda prati » martedì 27 novembre 2012, 22:23

Salve a tutti
Io sono un Prati di Castellazzo Bormida, secondo gli studi di un mio caro parente, la nostra famiglia pare si sia insediata in paese prima del 1600, infatti tale cognome e' citato per la prima volta in un atto di compravendita di un fondo.
Inoltre secondo le sue ricerche più approfondite sembra di provenienza da una regione tra l'Alsazia e la Lorena.
L'anagrafica si può consultare in luogo della parrocchia fino al 1600
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Re: Famiglia Prati di Parma e Piacenza

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 27 novembre 2012, 22:55

Grazie del contributo .
e...
... benvenuto nel forum !
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Re: Famiglia Prati di Parma e Piacenza

Messaggioda kiodos » lunedì 29 gennaio 2024, 10:54

prati ha scritto:Salve a tutti
Io sono un Prati di Castellazzo Bormida, secondo gli studi di un mio caro parente, la nostra famiglia pare si sia insediata in paese prima del 1600, infatti tale cognome e' citato per la prima volta in un atto di compravendita di un fondo.
Inoltre secondo le sue ricerche più approfondite sembra di provenienza da una regione tra l'Alsazia e la Lorena.
L'anagrafica si può consultare in luogo della parrocchia fino al 1600


Buonasera, se ancora dopo anni ha ancora accesso a questo forum, mi piacerebbe approfondire riguardo alla famiglia Prati di Castellazzo :)
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