Franz Joseph von Trotta ha scritto:Per prima cosa devo correggere la segnalazione: l'articolo non è stato scritto dal Cardini, ma dal prof. Alessandro Savorelli (se citiamo, diamo almeno i nomi degli autori correttamente) noto araldista italiano accademico dell'AIH.
Gentile von Trotta,
resto piuttosto perplesso per il suo intervento.
La pregherei di rileggere quanto, modestamente, scrissi:
Michele Baroncini ha scritto:vorrei segnalarVi uno speciale dal titolo "ARALDICA: i segni del potere" proposto dall'ultimo numero della rivista "Medio Evo", pubblicazione curata dal prof. Franco Cardini, insigne medievista.
Come può constatare non ho mai affermato che lo speciale sia stato scritto dal prof. Cardini... che è invece curatore editoriale della rivista (pubblicazione)
Parlo la lingua di Dante e anche quella di Topolino (alter ego italiano di Mickey Mouse) mi pare!
Franz Joseph von Trotta ha scritto:(se citiamo, diamo almeno i nomi degli autori correttamente)
La "maestrina dalla penna rossa" è un personaggio del libro Cuore piuttosto simpatico, ma qui non credo se ne sentisse il bisogno.
Franz Joseph von Trotta ha scritto:A me è piaciuto; il testo mi sembra ben fatto, ovviamente divulgativo, ma spiega chiaramente e in modo inoppugnabile - considerando anche la brevità a disposizione - la genesi del fenomeno simbolico-araldico nelle sue declinazioni dinastiche prima e statuali poi, con una panoramica completa dei regni europei.
Ha ragione!
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Scusate, ma non capisco perché si dovrebbe "storcere il naso" e paragonarlo a "Topolino" mi sembra davvero riduttivo - se non quasi offensivo
Nessun intento offensivo: se davvero la pensassi come lei prospetta non comprerei la rivista!
Il paragone con Topolino, lungi dal voler irridere il lavoro, era inteso a esprimere il livello di "tecnicismo" più basso di quello cui è abituato un fruitore di questo forum... questo poichè l'amico Michele mi aveva domandato lumi sul contenuto dello speciale.
.Franz Joseph von Trotta ha scritto:- soprattutto con quello che di araldica spesso siamo abituati a leggere in giro, talvolta davvero più simile a favole o a fumetti, ma non è questo il caso
Ancora una volta ha ragione.
D'altra parte mi pareva di esser giunto a conclusioni analoghe:
Michele Baroncini ha scritto:Certamente è una trattazione senza pretese di completezza (in poche pagine non sarebbe certo stato possibile ). Trattasi di divulgazione di rango (destinata cioè ad un pubblico con una buona cultura in materia storica). Come già dissi però il risultato m'è parso piuttosto gradevole e stimolante per eventuali neofiti desiderosi di approfondire la loro conoscenza in materia.
L'impostazione è più che altro di carattere storico (non vi sono istruzioni sulla tecnica di blasonatura ed altre note tecniche), ma è pur sempre un contributo alla diffusione della nostra affascinante ma spesso misconosciuta araldica.
stia bene
Michele




