CARTA: centro-nord Sardegna

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » lunedì 28 febbraio 2011, 17:00

Per Vincenzo

grazie Vincenzo : molto utili le notizie sui Murgia di Teti che mi hai gentilmente fornito. Per ora mi sono sufficienti, mi servivano esclusivamente per verificare la tipologia delle alleanze familiari che dovevano garantire il mantenimento di un livello decoroso di sopravvivenza per quelli che dovevano essere o sentirsi i prinzipales del villaggio e mi pare che ci siamo....
Per quanto riguarda le"tormentate" ricerche familiari di Carlo che ci coinvolgono come un giallo di imprevedibile conclusione, sappi che nei registri dei battesimi di Sorgono ho trovato un Sebastian Carta che risulta nato nel 1581 ( a Carlo risulta invece il 25 Dicembre del 1580) da mossen Joanne e Dona Nicolina Urru ed inoltre abbiamo anche trovato un altro figlio di Mossen Joanne , ma di altra madre, nato nel 1588. Il suo nome potrebbe anche essere un'abbreviazione di Joanne Antonius o J. Antoni ( devo verificare meglio).

Un saluto

Lidia
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » martedì 1 marzo 2011, 21:20

Per Vincenzo Carta: Grazie per tutte le informazioni, molto interessanti.
Dunque esisteva una sorta di cerimonia per la presa di possesso di una carica, con il bastone di comando come simbolo di potere.
Per quanto riguarda la questione della Cappella di Orgosolo, ciò conferma la presenza di rami Carta in quel centro già almeno da fine 400; non c'è da sorprendersi, dato che i rami antichi Carta si sono irradiati abbastanza velocemente già dai primi decenni del 400, spesso in zone legate al casato dei Carroz o altre importanti casate iberiche (x es Orani, Tortolì, la zona tra Mandas e Ales, alcuni centri del Capo di Gallura ecc..).
Probabilmente i Carta Requesens erano un ramo imparentato strettamente con quei Carta che ha citato.

Per Carlo: Quando ho scritto Nicolina Eulalia Urru mi ero dimenticato di mettere una barra per separare i due cognomi, uno dei quali era stato citato da quel Gavino Penducho; però probabilmente aveva due nomi, come si usava fino ai primi del 900, anche se però Lidia Carta negli ultimi controlli dei registri pare abbia notato solo il nome Nicolina.
Credo che quel Mos. Giuseppe Carta stia per Mossen, e non per Monsignore in senso ecclesiastico.
Cmq, e quì mi riferisco anche ai recenti rilevamenti di Lidia, o sono esistiti nel giro di 50 o 80 anni tre Giovanni Antonio Carta legati a Sorgono, o altrimenti non saprei come interpretare il riferimento anche a Benetutti in almeno un'atto dei parlamenti (però appunto nei parlamenti precedenti sembrerebbe di no).
Speriamo che riesca a contattare quella sua zia; anche da un documento di quel tipo possono scaturire informazioni utili per interpretare altri documenti e capire meglio certi fatti.
Per inciso, anche io credo che il documento in possesso di sua zia sia abbastanza più recente di quello relativo a inizi 500; magari si riferisce a una cappellania di Ozieri, o al limite di Sorgono per un periodo forse non antecedente al 1680, ma solo per un ramo Carta e non per tutti i rami Carta del centro.

Per Lidia Carta: Grazie anche da parte mia per le verifiche che stai svolgendo.
Sai che non è escluso che parte dei rami Carta di Ghilarza esistenti già nel 600 possano derivare da diramazioni di Carta di Sorgono. Tra l'altro ho l'impressione che la mia antenata Caterina Miquela Costa possa essere originaria proprio di Sorgono, sposata con il mio antenato del Guilcer (erano frequenti i matrimoni tra le due zone). E pare che i Costa fossero presenti già da inizi 800.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » giovedì 3 marzo 2011, 19:32

Salve
Segnalo altri nominativi Carta,tratti da "La Diocesi di Galtellì dall'unione a Cagliari (1495) alla fine del secolo XVI^"di Monsignor O.Alberti.
26-11-1569 Mossen Joan Carta Pau di Onanj della fù Onesta Anna Carta Pau,figlia del fù Manitza Pau di Galtellì,con Jus Patronatus della cappella di San Nicolau de Tolenti nella Cathedral di Galtelli.
Mossen Joan Pere Carta,arrendadore di frutti e emolumenti della Villa di Oliena,naturale della Villa di Orgosolo,in data del 6-6-1589 supplica il Vescovo di Cagliari affinchè intervenga con gli altri compatroni per la ricostruzione della cappella di San Giuliano (Biliano).Sicuramente erede del 1^ concessionario Mossen Comida Carta (nel 1512) e parente di Mossen Giuseppe Carta e Sebastiano Carta.Ho cercato di postare i documenti n.212 e 319 (in latino) già citati in precedenza,ma non ci sono riuscito. preciso che la parrocchia di Orgosolo apparteneva alla Diocesi di Suelli fino al 1779.
Ora,visto che stiamo festeggiando il carnevale,posto qualche rito sulla presa di possesso dei Feudi:
.......Il Commissario Regio seguito dal notaio e dalle altre autorità del Villaggio,ordinava che si innalzasse una forca e vi si sospendesse un gallo,sguainata la spada,ordinava la decapitazione (deguello),cioè la separazione del collo e della testa dal resto del corpo del gallo.Con tale atto,veniva preso il possesso della giurisdizione di "mero e misto imperio"Tale rito,sarebbe stato,poi,ribaltato e spogliato delle sue valenze autoritarie per essere trasposto nelle cerimonie beffarde del carnevale,di cui la tradizione popolare di molti Villaggi ricorda,appunto, SU PUDDU DE CARRASEGARE.
Saluti a tutti e buon divertimento.
Vincenzo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » sabato 5 marzo 2011, 19:18

Per Vincenzo Carta: Sempre interessanti i nominativi Carta che posta, Grazie.
Dunque stiamo scoprendo che nei centri in cui si erano stabiliti i rami antichi Carta a volte esistevano anche cappelle sotto il loro patronato. E molte altre ne dovevano esistere probabilmente, ma non ci sono arrivati documenti o cmq sarebbero da individuare.
A Cagliari so che molti Carta venivano sepolti nella chiesa di S. Francesco, nella chiesa di SS Giorgio e Caterina dei Genovesi, nella chiesa di S. Giacomo, nella chiesa di S. Eulalia, ma anche in altre chiese più piccole e anche nella Cattedrale stessa, per una parte di essi anche in cappelle gentilizie, in genere appartenenti a altre famiglie con cui erano in parentela.
Grazie anche per la descrizione della cerimonia per l'insediamento al potere dei funzionari locali.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » mercoledì 9 marzo 2011, 9:55

Salve
Facendo seguito al post precedente segnalo altri nominativi Carta,tratti dalla stessa pubblicazione.
11-3-149 Donno Milianu Carta di Onifai;Donno Johani Charta di Torpè con terreni a Loculi,1535 Antonio Corbidi Carta,curato di Locoe.28-1-1541 Mossen Joan Antonj Charta,venerabile di Orgosolo,presente a Galtellì in data del 13-9-1546,deceduto a Olie4na il 18-11-1564 con il titolo di canonico di Locoe (vellaggio nei pressi di orgosolo,abitato fino alla fine del 1600).1555 Reverendo Mossen Pietro Pasquale Carta,canonico di Posada,il 22.12.1587 figura rettore di Lula.Joan Carta Sanna il 18.10.1583 e il 20-4-1598,risulta notaio,rispettivamente a Locoe e a Gorofai,ora frazione di Bitti.3.11.1587 Bernardino Carta ,ufficiale di Bitti.
per Anton Maria
Per quanto riguarda i Carta sp nella chiesa di s.Giacomo,nel quartiere Villanova di Cagliari,probabilmente godevano del diritto dello jus sepeliendi,in quanto il reverendo Giovanni Mauro Carta di Giovanni Antonio e Grazia Nieddu,nato a Nuoro il 25-12-1705,era beneficiario di detta Chiesa.Con atto notarile del 1747,congiuntamente ad altri parenti,dona alcuni beni per la creazione del patrimonio sacerdotale a favore del fratello Melchiorre,studente a Cagliari,avviato al sacerdozio,così come previsto dal Concilio di Trento.
Saluti a tutti
Vincenzo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » sabato 12 marzo 2011, 19:43

Per Vincenzo Carta: Grazie per le ulteriori notizie.
Sapevo che nella chiesa di San Giacomo erano sepolti, già dal 500, vari Carta, ma non sapevo dei personaggi originari di Nuoro che avevano legami con tale chiesa; molto interessante.
A proposito dei Tolo, cercando per le mie ricerche personali notizie sui Murtas di CA ho individuato una parentela con i Tolo Pinna di Oliena, come si evince dal seguente testo


TOLO PINNA
D. FRANCESCO
D. EMANUELE
D. GIOVANNA ANGIOY
OLIENA
1696- 6- 5
MURTA D. GIUSEPPA
DOTT. ANTONIO
GIOVANNA MARIA FERRARI

al link
http://www.araldicasardegna.org/genealo ... moni10.htm

Si unirono in matrimonio a fine 600 don Francesco Tolo Pinna e donna Giuseppa Murta; l'appellativo donna non saprei come intenderlo però.
Era un suo antenato o cmq parente stretto (fratello o nipote) di un su avo?
Interessante anche la parentela con una Angioy per lo sposo, e il cognome Ferrari, orginario della riviera di Genova, per la madre della sposa.
Per quanto riguarda i Calamida, anch'essi imparentati con un ramo Tolo, ho trovato che essi erano presenti nell'isola già prima del 1715, e risiedevano a Cagliari pare nel quartiere di Lapola (Marina).
E addirittura un Calamida e un Murtas di CA furono tra coloro che ebbero la concessione di fondare e amministrare, insieme a altri 13 di altre zone, il centro di Gonnesa.
Però per ora non saprei indicare l'origine dei Calamida.

Nelle mie ricerche personali avevo trovato, nei registri diocesani, il cognome Zonza relativo a un padrino di una figlia di un probabile discendente dal mio avo Carta (ma di un ramo parallelo al mio), e lo stesso cognome per un testimone di nozze sempre di un Carta (quest'ultimo non so se imparentato strettamente con i miei rami).
Sapete dirmi se questi Zonza di Cagliari avevano legami con quei Zonza di SS che parteciparono alle guerre di Aragona? O saranno stati di altri rami, magari sempre del nord Sardegna?
Mi è venuto in mente oggi tale quesito; ancora non ho ricominciato le ricerche all'archivio.
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Carta Buddusò

Messaggioda Destavara » domenica 13 marzo 2011, 14:06

Salve a tutti...quanto tempo! Spero stiate tutti bene.
Intervenivo soltanto per farvi sapere che tra documenti di fine '600 è saltato fuori un nobile Giovanni Puliga Carta di Buddusò che si impegnò anche con cospicue donazioni ai fini dell' istituzione in quel centro di una struttura monastica dell'ordine degli Scolopi. L'imparentamento (a Buddusò) dei Carta con i Puliga in quel periodo è a mio avviso ulteriore possibile conferma di quanto voi avevate già scritto, ovvero della presenza di questa nobile famiglia a Buddusò. Penso comunque che si tratti dei Carta del Goceano, quasi sicuramente un ramo che si estinse entro il secolo, o che si trasferì: già nella prima metà del '700 non se ne trova infatti più traccia nei qunque libri in questione (sebbene il cognome sia presente fino ai nostri giorni).
Un saluto a tutti, D.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » mercoledì 16 marzo 2011, 14:59

Salve a tutti
non sono assente anche se per un periodo non potrò partecipare al forum !

Un saluto

Lidia
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » venerdì 18 marzo 2011, 21:41

Per Destavara: Grazie per la notizia che conferma dati precedenti.
Però stavo pensando che è strana l'assenza di quell' Antonio Carta Mameli, nato certamente prima del 1700, dai documenti dei Parlamenti; se discendeva dal ramo del Francesco Carta del 1520 doveva x forza comparire come convocato, e anche se discendeva da altri rami insigniti del cavalierato (credo almeno altri due tra 1550 e 1630). Cmq probabilmente i rami Carta di Buddusò successivi a metà 700 sono diramazioni di altri rami, forse tutti borghesi.
Quando parliamo di ramo nobile ovviamente ci riferiamo ai 3 rami Carta insigniti del cavalierato tra il 1520 e il 1630, e inoltre ai due rami scaturiti dalla nobilitazione di G. A. Carta e di Agostino Carta, già cavalieri. Non ci riferiamo al resto dei Carta che cmq compaiono caratterizzati da cariche varie, come abbiamo visto anche dai dati postati da Vincenzo Carta.

Per Lidia Carta: Certamente, era sottinteso che segui il forum anche se in certi periodi non scrivi. Quando puoi, se hai qualche novità, postala.


Controllando le pagine precedenti mi sono accorto di aver dimenticato di fare una precisazione.
In relazione al testo

eserciti del monarca. Così, allorquando partisse il re don
Alfonso
dall'isola per intraprender la difficile occupazione del regno di Napoli, lo seguivano colà i più notabili dei gentiluomini
sassaresi
colle loro genti; e tali prove lasciavano poscia di loro bravura, che meritarono...

lì dove i magnati vengono definiti "sassaresi" occorre precisare che tale termine non significa assolutamenti che tutti i Capitani di Alfonso d'Aragona nominati siano nati e risiedevano in Sassari. Per alcuni di essi in parte era vero, ma in generale il termine indicava l'essere originari e residenti nella parte centrosettentrionale dell'isola, di area logudorese e barbaricina (compresa gran parte della attuale prov. di OR).
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » venerdì 8 aprile 2011, 19:12

Ciao a tutti
Vi informo di aver ripreso le ricerche.
Per Carlo
Ad integrazione del tuo post del 4-2-2011 dove hai citato "Gavino Penduchu Carta",ti segnalo che a Nuoro in data del 24-4-1608 figura un Pere Pinduchu Carta con il titolo di Curato.Lo stesso,in data del 2-5-1612,a Galtellì,nel dichiarare di aver assistito al Miracolo del Cristo,firma il varbale di ricognizione.Lo stesso giorno,detto verbale,viene spedito a Sebastiano Carta,rettore di Gergei e segretario dell'Arcivescovo di Cagliari.
A presto
Vincenzo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » lunedì 11 aprile 2011, 15:59

Salve
Vi posto una notizia,credo di un certo interesse,desunta da "Storia cronologica del Regno di Sardegna 1637-1672 " del Padre Jorge Aleo,opera ultimata nel 1673.Come è noto,il Vicerè San Germàn,dopo l'omicidio del Cammarassa,tentò in tutti i modi di catturare il Marchese di Cea,Nominò alcuni Commissarios,dotati di Ampi poteri.fra gli altri,scrive l'Aleo:"Erano al bando i fratelli Carta,Caballeros del Contado del Goceano,accusati dell'omicidio del loro cugino Don Gavino Carta Lado.Li convocò il Vicerè e,garantendo la sicurezza della parola del Rè,offrì un salvacondotto e conferì loro gli stessi poteri dei Commissarios".Poichè il fatto è avvenuto prima del 1672 il Don gavino Carta Lado ucciso presumo che fosse il figlio di Gavino Carta Gaia di Benetutti,o qualche figlio del Fratello Don Agostino Carta Lado di Benetutti.Sia Don Gavino Carta Lado ,sia Agostino Carta Lado,entrambi di Benetutti,parteciparono al Parlamento Avellano 1641-1643.Chi saranno stati gli uccisori ?.
A presto
Saluti a tutti Vincenzo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 11 aprile 2011, 21:28

Per Vincenzo Carta: Molto interessanti le novità che ha postato. Grazie.
Probabilmente quell'ecclesiastico Pietro Penducho Carta era un fratello del già citato Gavino.
Per quanto concerne quei fratelli Carta, Cavalieri, accusati dell'omicidio del cugino Carta Lado, ma sarà possibile risalire al movente dell'omicidio tramite documenti? Se esiste un movente chiaro allora probabilmente l'accusa era fondata.
In pratica erano diventati banditi per un pò di tempo.
Però non ho capito del tutto i motivi della grazia da parte del Re di Spagna, che tramite il vicerè li ha nominati addirittura Commissarios.
Forse perché conoscevano bene il territorio? Anche per via dell'esperienza maturata quando erano alla macchia.
Ma quando i nobili e i cavalieri erano accusati di crimini, perdevano automaticamente il diritto di partecipare alle Cortes?
O ciò si verificava eventualmente solo dopo un processo che li giudicava colpevoli?
Risposta forse non facile.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 11 aprile 2011, 21:39

A proposito di Cavalieri, appena nuovamente nominati nei post di Vincenzo Carta di cui sopra, in relazione al quesito di Carlo formulato a pagina 17 del forum:

...Come si vestiva all'epoca un Nobilotto di provincia? ...

credo di aver individuato una possibile "risposta visiva". Ecco una foto relativa ad una recente manifestazione ippica legata al Carnevale, al confine tra nuorese e sassarese.


Immagine



Ho preferito coprire i volti dei cavalieri. Lasciando perdere magari quel simbolo sull'abito, è probabile che i Cavalieri Carta, ma anche Satta e molti altri, partecipassero alle Cortes abbigliati con tale medello (magari anche con altri colori, tipo il nero). O perlomeno questo era uno dei modelli che a volte una parte di essi indossavano.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leocarta » mercoledì 13 aprile 2011, 14:46

Ciao a tutti, mi inserisco un attimo per fare alcune precisazioni sui Carta Lado.
Il capostipite dei Carta Lado è Don Agostino Carta Lado, che ottenne il titolo di nobile il 23 maggio 1630. E' presente nei Parlamenti del 1614 al 1641.
E' altamente probabile (quasi certo) che costui sia da identificare con Agostino, figlio di Giovanni Maria Carta (che fu presente nei Parlamenti dal 1573 al 1614) a sua volta figlio di Truisco, figlio di Francesco del 1520.
Agostino Carta Lado si sposa con Caterina Angela Gaia. Da loro nasce Don Gavino Carta Lado Gaia, chiamato anche Don Gavino Carta Gaia. Il doppio cognome Carta Lado (o anche Carta Gaia) se lo trascineranno di generazione in generazione.
Don Gavino viene battezzato a Benetutti il 16 maggio 1619, è presente come minore senza diritto di voto nel Parlamento del 1630, e in quelli del 1641, 1653 e 1665.
Muore improvvisamente a Benetutti il 2 aprile 1668. Che la morte sia stata improvvisa lo si ricava dal certificato di morte presente a Benetutti , dove si legge che Don Gavino non ha ricevuto i sacramenti (cosa veramente eccezionale, se si vanno a leggere gli altri certificati di morte coevi) nè ha fatto testamento.
Credo che con ben pochi dubbi si possa identificare questo Don Gavino con quello ucciso dai cugini Cavalieri Carta.
Prima di morire ha avuto almeno un figlio, Don Antonio Carta Gaia o Carta Lado, presente nei Parlamenti del 1665 e del 1698, nonchè nella lista dei nobili datata 1720. Viene definito "di Benetutti" e "di Ozieri".
Il figlio di quest'ultimo si chiama di nuovo Don Gavino Carta Lado, di Ozieri, presente nel Parlamento del 1698 e nelle liste del 1720.
Carlo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » giovedì 14 aprile 2011, 21:42

Per Carlo: Grazie per le ulteriori notizie relative al ramo Carta Lado. In pratica per tale ramo si era creato di fatto un nuovo cognome per varie generazioni, un pò come Cartamantiglia o Siotto Pintor.

Mi è balenato un dubbio:
Mi stavo chiedendo come mai il Vescovo Sebastiano Carta non sia stato anch'egli nobilitato insieme al fratello.
Magari con stesso Diploma.
Dal Diploma a Giovanni Antonio Carta
http://www.araldicasardegna.org/antenat ... _carta.htm

si nota che l'elargizione della nobiltà è datata all'anno 1627.
E dunque non solo Sebastiano era ancora in vita, ma aveva uno stato sociale personale elevato nell'ambito ecclesiastico e del Regno, e inoltre molto probabilmente aveva appunto finanziato con proprie risorse le casse del Regno stesso (uno dei motivi della elargizione del titolo al fratello).
E non si può certo negare che a esponenti della Chiesa fosse negata la possibilità di essere insigniti di titoli, a parte che a volte erano già titolati.
E invece sembrerebbe che il titolo sia stato riservato al solo fratello.
E ricordiamoci che non mancano esempi di nobilitazioni collettive a vari fratelli, addirittura con titolo post mortem per il padre defunto.
Quale potrebbe essere la spiegazione di questo fatto?
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